Ultimo aggiornamento: 18.09.20

 

Affitti al volo di appartamenti, ville e stanze singole hanno reso i suoi creatori miliardari e tantissimi turisti felici. Ultimamente, però, non sono tutti poi così contenti di questo nuovo sistema rivoluzionario.

 

Probabilmente siete utenti convinti di Airbnb o magari lo avete usato solo qualche volta. D’altronde si tratta di un sistema davvero molto comodo per trovare un posto letto o addirittura un intero appartamento dove potersi trattenere per qualche giorno. È la soluzione ideale per i turisti, in quanto è possibile trovare delle case accoglienti nei centri cittadini o poco più fuori, sebbene ormai venga utilizzata anche da chi viaggia per lavoro in quanto si rivela più economica di una stanza d’albergo o di un semplice bed & breakfast. 

Inoltre avere un intero appartamento a disposizione o addirittura una villetta con giardino è preferibile a una singola stanza, senza contare la comodità di poter cucinare e la sensazione di sentirsi parte della città che si sta visitando.

Com’è nato questo geniale sistema? Semplice, i due amici Joe Gebbia e Brian Chesky ebbero l’idea di affittare il loro appartamento online in occasione di un convegno tenutosi a San Francisco. Gli alberghi della città furono presto riempiti e quindi alcuni partecipanti trovarono l’offerta dei due: 1.000 dollari a settimana per un appartamento. E qui si è accesa la proverbiale lampadina e così nel 2009 viene fondato il sito internet che da quel momento in poi non si ferma più.

Dall’ufficio ad Airbnb

Oltre a favorire il turismo, Airbnb ha permesso a moltissime persone di cambiare radicalmente la loro vita, fuggendo dalla solita routine lavorativa per creare una o più case Airbnb e vivere di rendita. Per farlo è necessario possedere degli immobili di proprietà adibiti ad abitazioni, registrarsi sul sito Airbnb e fornire tutte le informazioni necessarie per l’ospitalità, i propri dati personali, informarsi sulle normative del proprio paese e della propria città riguardo all’affitto di case in un breve periodo e infine fare delle foto o dei video dell’appartamento. 

Non pensate però che sia una passeggiata, perché avere un Airbnb comporta una serie di impegni come l’accoglienza degli ospiti, la manutenzione della casa e in alcuni casi anche fornire una buona colazione. Per fornire posti letto aggiuntivi è possibile comprare il miglior materasso gonfiabile per far stare comodi gli ospiti. 

Molte persone preferiscono trasformarsi in albergatori piuttosto che continuare un logorante e poco soddisfacente lavoro d’ufficio, sebbene sia ugualmente impegnativo. Certo, si può sempre pagare qualcuno per gestire i propri Airbnb, in modo da poter svolgere anche un altro lavoro, ma in pochi hanno questa possibilità.

 

Problemi di affitto

Airbnb ha creato lavoro, ma allo stesso tempo ha creato qualche difficoltà. Paradossalmente, il sistema che favorisce il viaggio e l’affitto libero di case ha portato scompiglio nel sistema immobiliare di molti Paesi, specialmente in Italia. La maggior parte dei padroni di casa si sono giustamente fatti due conti, valutando che un Airbnb poteva fruttare molto di più che un appartamento in affitto con un regolare contratto di 4 anni rinnovabili. 

D’altronde perché rischiare di mettere in casa delle persone, quando è possibile avere sempre un ricambio a piacimento e ricavarne una cifra più alta? Questo ha portato i restanti possessori di immobili alla drastica scelta di alzare vertiginosamente il prezzo degli affitti e a mettere sul banco delle richieste a volte esagerate. 

Si parla di fideiussioni bancarie, caparre vertiginose e costi improponibili che stridono con gli stipendi bassi percepiti dalla maggior parte degli italiani, specialmente dai giovani lavoratori. Una situazione questa che pesa anche sugli studenti nelle principali città universitarie come Bologna, dove se un tempo si poteva facilmente trovare una stanza in un appartamento in centro, adesso bisogna andare in periferia inoltrata, pagando sempre una cifra abbastanza alta. Questo ha portato molti studenti a prendere in affitto case in città limitrofe e a fare i pendolari per poter seguire le lezioni e dare gli esami.

Come trovare una soluzione?

Ovviamente, tutto questo non è certo colpa di chi decide di aprire un Airbnb ed è difficile trovare la vera soluzione a questo problema. Airbnb è un sistema legale quindi tutti possono usufruirne a piacimento sia come utenti sia come proprietari di appartamento. 

Anche i proprietari degli appartamenti non iscritti si devono in qualche modo tutelare con garanzie e richieste che possono sembrare esagerate, adattandosi ad un mondo dove difficilmente le persone si fermano in uno stesso posto o una città per più di qualche mese o anno, specialmente le nuove generazioni costrette a trasferirsi di luogo in luogo a causa del lavoro, se non addirittura a dover lasciare il paese. 

Il problema è che il prezzo di un appartamento fuori città in alcuni casi corrisponde a metà stipendio medio, quando non di più. Certo, una soluzione sarebbe sicuramente tutelare i giovani lavoratori con stipendi migliori, specialmente nelle città dove il costo della vita è particolarmente alto. Un’altra sarebbe regolamentare un minimo gli affitti, decidendo il costo di un appartamento in base ai metri quadri, alla qualità del palazzo, ai mobili presenti e ai servizi del condominio.

Sono ovviamente ipotesi di soluzioni non facili da applicare, in quanto il sistema immobiliare è abbastanza complicato. L’Italia non è l’unica a soffrire di questo problema, recentemente gli Stati Uniti stanno vivendo una sorta di seconda recessione, con una povertà delle classi basse o medie sempre più presente e affitti o mutui sempre più alti.

 

 

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