Ultimo aggiornamento: 24.08.19

 

Analogie e differenze sul tema del relax prendendo in considerazione due tra i modelli più diffusi sul mercato

 

Il piacere di stare distesi non ha prezzo, poi se la base è costituita da una bella amaca allora il gioco è fatto. I modelli disponibili sono diversi e in questa occasione vogliamo concentrarsi sulla proposta che viene dalla tipologia dell’amaca brasiliana, confrontandola con quella messicana. 

 

Il modello messicano

Particolare lo stile di lavorazione e la tecnica con cui si realizzano queste amache. Molto utilizzate da diverse popolazioni del Messico, in particolare nello Yucatan, si tratta per lo più di amache fatte a mano, con un tessuto naturale che viene lavorato principalmente dalle donne e salvo qualche rara occasione anche dagli uomini. Sono dunque pezzi unici, lavorati da popolazioni del posto e che donano un tocco tutto particolare alla casa, mantenendo anche un rapporto con la terra d’origine capace di attraversare lunghe distanze per trasformarsi in un oggetto pensato per il relax e la comodità di persone distanti anche migliaia di chilometri. 

 

 

Chiamate anche amache a rete sono di diverse misure e con un peso che varia dai 650 grammi raggiungendo poi nei modelli XXXL più robusti anche i 3 chili complessivi. Essendo formata da tutta una serie di fili è importante assicurarsi che questi non vadano a intrecciarsi, anche in occasione di un lavaggio che va eseguito specificamente a mano. Una volta lasciata l’amaca nell’acqua per un tempo massimo che non deve superare i trenta minuti, la si può stendere e lasciare ad asciugare. 

Da un controllo e uno sguardo iniziale si vede dunque che si tratta di un’amaca pensata e progettata sia per una singola persona nella sua dimensione definita dalla lettera B, passando poi per misure anche più grandi e familiari nei modelli L e XL. Il processo di tessitura occupa una parte specifica della lavorazione, mentre l’inserimento dei passanti e la giusta collocazione delle aste avvengono in momenti differenti e da parte di persone che si occupano di questo passaggio specifico. 

 

L’amaca brasiliana

A differenza del modello messicano, quella brasiliana è una delle amache più vendute.

I motivi sono presto detti: si tratta di una tipologia realizzata con un tessuto morbido e su cui è piacevole distendersi, avendo così a disposizione un supporto adeguato con cui potersi allungare sfruttando anche le diverse misure disponibili. 

Di solito il colore è il vero protagonista per quel che riguarda queste amache, con tessuti cangianti che variano e mescolano le diverse tinte, passando poi da un tipo di amaca anche a tinta unita che però non perde il suo tratto tipico in cui piacevolezza e morbidezza accolgono l’utente. 

Trattandosi di un oggetto in tessuto è bene prendere alcune precauzioni al momento di utilizzare la prima volta questa amaca. Per prima cosa si può procedere ad appenderla, quindi una volta afferrati entrambi i lati, si può procedere sedendosi al centro dell’amaca, tenendo i piedi ben poggiati a terra. Per quel che riguarda il lavaggio si può anche procedere a una pulizia in lavatrice, facendo però attenzione ai colori e per la prima volta passare direttamente a un lavaggio a mano. L’amaca di tipo brasiliano ha dalla sua una lavorazione e creazione del tessuto che si affida maggiormente a una stoffa robusta e con tutto l’essenziale per dare quella sensazione di piacevolezza durante la seduta. 

 

 

Questione di gusti

Si capisce dunque che sia da una parte sia dall’altra, la questione non è tanto sulla piacevolezza quanto sullo stile che si desidera sposare. L’intreccio delle lavorazioni messicane o il tessuto di quelle brasiliane? Sempre di amache si tratta e con un ventaglio di possibilità anche per quel riguarda le misure e la grandezza con cui poter affrontare la dura questione del relax e dello svago.