Ultimo aggiornamento: 24.08.19

 

Una nuova pratica che sfrutta lo star sospesi, la meditazione e il buon fitness per assicurare benessere sia alla mente sia al corpo

 

Dal nome potrebbe far pensare a una variante del famoso ballo, in realtà il richiamo forte è al tema del dondolare, a cui si aggiunge poi la dolcezza e l’armonia dei movimenti. Benvenuti dunque nell’universo dello Sweeng, in cui grazie a un’amaca economica ma resistente e di qualità ci si può tenere in forma sperimentando un mix interessante tra pratica e stile.  

 

Di cosa stiamo parlando

Si tratta essenzialmente di una ginnastica dolce in cui l’utente lavora appoggiato su un’amaca e attraverso una serie di movimenti procede a mettere in funzione certe parti del corpo con un ibrido che unisce meditazione a movimento lineare e atmosfera sospesa. 

Antigravity e unnata aerial yoga sono i due punti di partenza da cui muove il discorso dello Sweeng. Fusi insieme, portano tutta una serie di risultati interessanti sia a livello muscolare sia per quel che riguarda la postura e il benessere mentale. 

Non manca poi anche una dimensione ludica e giocosa con cui confrontarsi. Una volta saliti sull’amaca i ricordi volano verso il tempo in cui ci si divertiva come matti dondolando sull’altalena. La sensazione è proprio quella: un dondolio piacevole che rilassa e distende, apportando attraverso il passaggio e la gestione di diverse routine benefici reali per chi desidera mantenersi al meglio in forma. 

 

 

I benefici per il corpo

Già si conoscono la buona gestione e gli aspetti positivi apportati sul corpo dalla pratica di attività come la meditazione e le posizioni dello yoga. La mente influenza il corpo e viceversa, creando così un flusso continuo in cui le due sfere si accrescono vicendevolmente, mantenendo un equilibrio corpo/mente di indubbia efficacia. 

Se a queste positività andiamo ad aggiungere la dimensione sospesa e la possibilità di sfruttare posizioni inverse stabili e semplici da mantenere, si vede bene come si amplia lo spettro di influenza e i benefici apportati da chi pratica con assiduità e una sincera curiosità lo Sweeng. Ispirato alla pratica dello yoga questo nuovo modo di muoversi potenzia da una parte la zona dorsale, avendo cura di poter sfruttare anche la parte delle braccia con un buon supporto per quel che riguarda la distensione della colonna vertebrale e di tutta la zona delle vertebre interessate. 

Interessanti punti anche per quel che riguarda la zona degli addominali, con diverse fasce muscolari interessate e un buon sistema con cui poter sfruttare mobilità del corpo e resistenza alle diverse sollecitazioni provate durante una sessione.

 

I cinque momenti fondamentali

Per chi voglia iniziare a sperimentare al meglio questa nuova disciplina, in primo passaggio può essere riassunto nel momento di quella che è chiamata Fullness, ovvero la forza che sprigiona da un corpo allenato che ci struttura e protegge anche dal passare del tempo.

A seguire poi si fa menzione all’integrazione e unione tra corpo e mente. Si parla in questo caso di Syncrony, ovvero di quel flusso per cui corpo e mente si strutturano e definiscono a vicenda. L’importanza del respiro e di come attraverso di esso si riesce a veicolare al meglio tutta l’energia e l’intenzione, scegliendo di volta in volta la corretta posizione con cui poter affrontare la sessione in corso. Il flusso è ben rappresentato dal termine Flow, che stà a significare la capacità e la scorrevolezza di chi si mette sul giusto cammino, seguendo con il respiro e accompagnando così tutto il moto del corpo. 

 

 

Attraverso una serie di passaggi si acquista man mano una maggiore e più forte consapevolezza delle proprie qualità e dimensioni, con una migliore e più forte tenuta fisica e mentale anche nell’incertezza e nel dubbio. L’ultimo e centrale aspetto che migliora e conduce verso una pratica sempre più centrata e consapevole arriva dal quinto movimento.

Meditation è il nome assegnatogli, ovvero concentrazione e quel soffermarsi su un punto e una dimensione del qui e ora, scegliendo consapevolmente una chiarezza mentale che si trasforma poi in una pratica attenta e che accompagna al meglio l’utente nel corso dei tanti passaggi con cui poter svolgere tutti gli esercizi e i movimenti.

Si capisce bene dunque il come e il perché un oggetto come l’amaca possa ricevere un trattamento speciale all’interno di questa pratica, aiutando e supportando in tutti i sensi chi decide di mettersi alla prova e sperimentare questa nuova via con cui provare a mettersi alla prova, coniugando in un mix interessante pratiche meditative e ginnastica dolce.