Ultimo aggiornamento: 07.06.20

 

Principale vantaggio

Il design pratico dello scaldavivande lo rende facile da portare con sé e da utilizzare. Una soluzione ideale se cercate un modello per riscaldare il vostro pranzo per fare un bel picnic al parco o in spiaggia. I materiali di buon livello ne permettono il trasporto sicuro durante escursioni impegnative o altre attività sportive. 

 

Principale svantaggio

Le performance del prodotto lasciano molto a desiderare. La potenza arriva solo a 40W, inferiore quindi ad altri modelli. Questo implica che per scaldare il cibo dovrete preparare lo scaldavivande con un po’ di anticipo, poco adatto quindi se a lavoro avete poco tempo per la vostra pausa pranzo. 

 

Verdetto: 9.7/10

Il prezzo conveniente di questo scaldavivande lo rende particolarmente adatto a chi vuole risparmiare. Se non avete particolari necessità, potete anche chiudere un occhio sulle basse prestazioni, puntando sul design di ottimo livello, sul contenitore in acciaio inox e sui materiali resistenti. Nonostante i suoi difetti quindi, il Girmi rimane uno dei migliori modelli sul mercato per rapporto qualità-prezzo.  

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DESCRIZIONE DELLE CARATTERISTICHE PRINCIPALI 

 

Design

Una delle caratteristiche principali da cercare in uno scaldavivande (ecco la nostra lista dei migliori modelli) è il design. Può sembrare un dettaglio trascurabile, ma in realtà può rendere l’utilizzo dello scaldavivande molto più semplice e pratico. 

Nel caso del prodotto di Girmi, possiamo ritenerci molto soddisfatti. Si presenta con il corpo principale in forma cilindrica all’interno del quale si trova un contenitore in acciaio inox da 0,7 litri e un piatto di plastica da 0,5 litri. Questa forma e le dimensioni compatte vi permettono di portarlo ovunque andiate senza occupare troppo spazio nella borsa o nello zaino. 

Misure ridotte si traducono però in minore capienza, quindi ne consigliamo l’utilizzo per una sola persona. Non manca il manico grazie al quale è possibile trasportare lo scaldavivande con facilità. Anche sotto un punto di vista estetico non delude, risulta molto più piacevole da vedere dei soliti scaldavivande in plastica colorati. 

Sicuro

A differenza di altri scaldavivande in plastica, questo modello ha il vantaggio di avere il contenitore in acciaio inox. Questo componente è una garanzia per la resistenza e la longevità del prodotto che potrete usare tutti i giorni senza preoccuparvi che si rovini nel tempo. 

L’acciaio inox è molto facile da lavare, infatti dopo aver usato lo scaldavivande vi basteranno un paio di colpi di spugna per farlo tornare come nuovo. Il coperchio del contenitore dispone di chiusura ermetica, quindi non ci saranno rischi che il cibo si rovesci durante il trasporto. Il Girmi si rivela una soluzione particolarmente ideale se volete andare in spiaggia, al parco o se volete portarlo con voi durante un’escursione. 

 

Potenza

Le performance sono il tallone d’Achille di questo prodotto, ma d’altronde visto il prezzo basso al quale viene venduto non potevamo aspettarci troppo. Girmi ha preferito puntare sulla sicurezza e sulla resistenza piuttosto che sulla potenza, infatti questo modello arriva solo a 40W. 

Per riscaldare il cibo quindi dovrete aspettare almeno 20 o 25 minuti prima di trovarlo pronto. C’è da dire che il doppio contenitore permette di tenere le pietanze al caldo anche dopo che si è staccato lo scaldavivande dalla corrente. Un’aggiunta molto utile è la spia per l’accensione grazie alla quale potrete verificare se l’articolo sa funzionando correttamente. Non manca il sistema di sfiato che impedisce al vapore di accumularsi. 

In conclusione, ci sentiamo di consigliarvi questo prodotto soprattutto per il suo connubio tra qualità dei materiali e prezzo conveniente. Ovviamente se a lavoro avete delle pause pranzo molto brevi, allora forse è meglio puntare su qualcosa di più potente, lasciando questo scaldavivande a chi vuole utilizzarlo per picnic o scampagnate all’aperto. 

 

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Ultimo aggiornamento: 07.06.20

 

Principale vantaggio

Delle ottime scarpe da trekking create per chi si avvicina per la prima volta a questo sport, progettate con materiali resistenti, traspiranti e impermeabili. Colpisce soprattutto l’intersuola EVA traspirante, ottima per la protezione del piede e delle articolazioni. Non manca la fodera Gore-Tex che contribuisce all’impermeabilità. Proprio per queste caratteristiche, rimane una delle più vendute online.

 

Principale svantaggio

Se praticate trekking da molto tempo e state cercando una nuova calzatura. Sebbene sia molto sicura, non possiamo lodarne i materiali, di fattura inferiore rispetto a quelli di altri modelli più costosi. Non la consigliamo per affrontare i sentieri più impervi con lunghe salite o discese su terreni rocciosi.

 

Verdetto: 9.6/10

Pur essendo dotata di tecnologia Gore-Tex e Intersuola EVA, ci vediamo costretti a togliere qualche punto al modello a causa dei materiali non proprio resistenti. Rimangono comunque un paio di buone scarpe da trekking ideate per i principianti che vogliono iniziare ad affrontare i sentieri più leggeri, o semplicemente usarle sporadicamente per qualche gita in montagna.

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DESCRIZIONE DELLE CARATTERISTICHE PRINCIPALI

 

Design

Una delle caratteristiche che più colpisce di questa scarpa da trekking è il suo design spettacolare. Si presenta con un look moderno molto piacevole che non mancherà di attrarre, specialmente se ci tenete alla moda anche quando fate attività fisica. Il design della scarpa però non si ferma al lato estetico, sono da apprezzare infatti anche i lacci altamente resistenti grazie ai quali potrete stringerla con efficacia attorno al piede a seconda delle vostre esigenze. 

La scarpa copre anche la caviglia, lasciandola comunque sufficientemente libera nei movimenti, quindi potrete camminare con sicurezza senza rischiare infortuni dovuti ad urti con rocce o altri ostacoli. 

Come sempre, vi ricordiamo che acquistando scarpe online dovrete fare molta attenzione alla taglia. Solitamente quelle da trekking o da montagna calzano una taglia in più rispetto a quelle normali.  

Sicura

Per quanto riguarda i materiali del prodotto non c’è da aspettarsi la stessa qualità trovata nelle scarpe da trekking (i migliori modelli) più costose sul mercato. Non la consigliamo infatti agli utenti più navigati, in quanto escursioni su terreni troppo impervi potrebbero danneggiare le scarpe irreparabilmente. 

In effetti questo modello si adatta più alle esigenze di escursionisti principianti o di chi sta cercando semplicemente una scarpa per andare ogni tanto in montagna. Oltre alla protezione per la caviglia, troviamo anche la suola in Vibram, un particolare materiale in grado di ammortizzare l’impatto con il piede e disperdere le vibrazioni che potrebbero causare dolori muscolari su tutta la gamba e alla fascia lombare. 

Anche la punta del piede è ben protetta, quindi potrete camminare tranquillamente su sentieri con sassi o pietre senza rischiare di farvi male.

 

Traspirante e impermeabile

Se un tempo avete posseduto degli scarponi da trekking probabilmente vi ricorderete della loro poca traspirabilità, causa spesso di odori un po’ spiacevoli. I nuovi modelli come questo di Tecnica sono prodotti con una particolare tecnologia chiamata Gore-Tex che oltre a garantire l’aerazione del piede, rendono la scarpa estremamente impermeabile. 

Questo vuol dire che potrete usarla anche per attraversare pozzanghere o per camminare sotto la pioggia senza il rischio di ritrovarvi con i piedi inzuppati. Oltre al Gore-Tex, la scarpa presenta l’intersuola EVA che ne permette l’utilizzo anche in estate, in quanto riesce a tenere ben fresca la pianta del piede in modo da non causare fastidiose dermatiti dovute al sudore. 

Questo tipo di intersuola inoltre ammortizza notevolmente l’impatto del piede con il terreno, impedendo alle vibrazioni di causare dolori articolari alle ginocchia e alla schiena.

 

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Ultimo aggiornamento: 07.06.20

 

Principale vantaggio

I materiali utilizzati per la realizzazione di queste scarpe sono di altissimo livello, per questo possiamo consigliarvele se state cercando un paio di scarponi che possano garantire prestazioni elevate anche sul terreno più impervio. Il Gore-Tex garantisce una grande impermeabilità, quindi sarà possibile affrontare sentieri bagnati o fare trekking in caso di intemperie.

 

Principale svantaggio

A parte il classico problema della scelta della taglia che affligge l’acquisto di scarpe online, le Salewa non presentano particolari difetti. Il costo elevato non le rende particolarmente adatte a chi cerca un paio di scarpe da usare per qualche sporadica escursione in montagna. D’altra parte, gli appassionati di trekking più navigati potranno rimanere davvero soddisfatti da questo modello.

 

Verdetto: 9.8/10           

Non sono le scarpe da trekking più economiche in circolazione, per questo siamo costretti a togliere giusto qualche punto nel voto finale. Rimangono comunque tra le migliori dell’anno, ideali per gli escursionisti più appassionati che cercano una calzatura altamente resistente e capace di affrontare lunghe camminate. Il Gore-Tex è un vantaggio da non sottovalutare, specialmente se amate fare trekking in autunno quando le precipitazioni sono più elevate.

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DESCRIZIONE DELLE CARATTERISTICHE PRINCIPALI

 

Resistenti

Se state cercando un paio di scarpe da trekking performanti e altamente resistenti allora queste sono quelle giuste. Si presentano con un design sobrio e allo stesso tempo piacevole che copre il piede fino alla caviglia, avvolgendola senza stringerla troppo in modo da potervi muovere in completa libertà. 

Realizzata in parte in pelle e in parte con materiale sintetico, questa scarpa vi darà grandi soddisfazioni, resistendo con efficacia anche alle escursioni più dure e lunghe. Sono ideali sia per affrontare sentieri impervi, sia per arrampicate su rocce e terreni difficili. 

Una soluzione perfetta se siete dei veri appassionati, sebbene dobbiate mettere in conto la spesa d’acquisto abbastanza elevata. I principianti o chi cerca un paio di scarpe da usare in modo sporadico potrà optare per un modello meno costoso.

 

Sicure

Una buona scarpa da trekking deve assicurare all’utente la massima protezione del piede e della caviglia, in modo da permettergli di camminare e arrampicarsi senza rischiare di infortunarsi. Il modello di Salewa si presenta con un’intersuola realizzata con la moderna tecnologia Bilight TPU che oltre a proteggere il piede, permette di posizionarlo comodamente all’interno per affrontare al meglio salite e discese. 

In questo modo l’impatto con il terreno sarà notevolmente ridotto e non peserà troppo sulle gambe e sulla schiena. La caviglia resta ben protetta, inoltre i lacci di alta qualità permettono di stringere la scarpa in modo saldo attorno al piede. 

Come potete immaginare durante i primi utilizzi si riveleranno molto dure, infatti vi consigliamo di provarle prima per delle camminate in città o per affrontare escursioni leggere, almeno fin quando non si ammorbidiscono un po’.

 

Impermeabili

Che scarpe da trekking sarebbero senza una buona tecnologia idrorepellente? Queste scarpe si presentano con la membrana in Gore-Tex capace di renderle estremamente impermeabili. Potrete quindi affrontare lunghe camminate anche in caso di pioggia, senza temere che i piedi si inzuppino anche se il terreno è particolarmente bagnato o vi capita di dover attraversare una zona con pozzanghere. 

Il Gore-Tex nello specifico è un tessuto sintetico con capacità impermeabili elevate e allo stesso tempo traspirante. Il nome tecnico vuol dire semplicemente tessuto di Gore e prende il nome dal suo creatore. Il composto in politetrafluoroetilene espanso farà scivolare via le gocce d’acqua, impedendo loro di penetrare all’interno della scarpa. 

In caso di pioggia le scarpe non si bagneranno e non dovrete neanche preoccuparvi di asciugarle una volta rientrati a casa. Allo stesso tempo le calzature sono traspiranti, quindi non dovrete preoccuparvi del cattivo odore o di fastidiose dermatiti causate dal sudore.

 

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Ultimo aggiornamento: 07.06.20

 

Il clima sempre più caldo fa sì che alcuni insetti inizino a farsi vivi ancor prima dell’arrivo della bella stagione, per questo è bene prevenire.

 

Gli insetti sono esseri affascinanti, anche se alcuni di loro non sono belli da vedere. Nelle città e nei luoghi più naturali bisogna un po’ convivere con questi piccoli esserini che ogni tanto possono complicarci la vita e altre volte addirittura metterla a rischio. Fortunatamente abbiamo inventato diversi metodi per poterli combattere o per lo meno tenerli lontani dalle nostre abitazioni e dalla nostra pelle. 

Repellenti e insetticidi sono le armi di base con le quali si combatte la guerra con il micromondo, sebbene a volte quelli comprati al supermercato possono non sortire gli effetti desiderati. Vediamo quali sono i metodi più utilizzati per tenere lontani le diverse specie di insetti.

 

Repellenti per zanzare

Per generazioni gli esseri umani in vacanza al mare sono stati tormentati dalle zanzare. Sarete sicuramente stati svegliati di notte dai ronzi sinistri, trovandovi punture pruriginose ogni mattina. E così siete corsi ai ripari comprando zampironi da mettere vicino alle finestre e all’esterno dell’abitazione, magari dove tenete il tavolo da giardino. 

Le zanzare però non sono un problema solo per chi va in vacanza, infatti in molte città si possono trovare sia quelle ‘normali’ sia le temibili ‘tigre’ capaci di infliggere punture ancora più fastidiose. Se volete combattere al meglio questi insetti dovrete acquistare un buon repellente per zanzare, magari puntando su un prodotto economico come l’Autan da spargere sulla pelle. 

I prodotti migliori contengono una sostanza chiamata dietiltoluamide che risulta ancora più efficace nel tenere lontani i ditteri dalla nostra pelle. È anche possibile optare per un repellente per zanzare naturale, puntando su un olio alla citronella. Recentemente è stato scoperto che i fondi di caffè possono funzionare come degli zampironi e addirittura uccidere le larve di zanzara. Il metodo più comune è prendere il fondo di caffè, inserirlo in un contenitore di vetro, posizionarlo su della carta stagnola e bruciarlo.

Se avete organizzato un viaggio in paesi tropicali dove le zanzare tigre possono portare la malaria, la febbre gialla e altre malattie molto rischiose per l’uomo, vi consigliamo di comprare un repellente per zanzare molto potente e di documentarvi sui vari vaccini obbligatori o facoltativi da fare. Tenete conto che il vaccino per la febbre gialla va fatto molto prima di partire e può portare diversi effetti collaterali.

 

Contro i pappataci

Questi insetti sono estremamente pericolosi per i nostri amici a quattro zampe, soprattutto per i cani che tramite la loro puntura possono contrarre la leishmaniosi canina. Questa malattia ancora incurabile può essere letale per i cani, quindi è bene proteggerli dai pappataci usando un buon repellente. I prodotti per cani e gatti possono lenire le punture e tenere lontani gli insetti, ma la loro applicazione potrebbe dare un po’ di fastidio all’animale che dovrà abituarsi gradualmente. Vi consigliamo di applicarli sia quando portate il cane fuori, sia se avete un giardino dove il vostro fido ama giocare e riposarsi.

 

Morsi di ragno

Non è facile distinguere le punture dei ragni da quelle delle zanzare, ma dopo qualche giorno dovrebbero diventare estremamente pruriginose al punto da bruciare lievemente. Le punture presentano un alone rosso intorno e tendono a gonfiarsi. In questo caso dovete recarvi immediatamente dal dermatologo che vi prescriverà una cura a base di cortisone e antibiotici. 

Nel caso dei ragni velenosi, in Italia è molto famoso il ragno Violino il cui morso causa dolore dopo due o quattro ore e che può iniettare un veleno che causa nausea, vomito, febbre e dolore muscolare. È imperativo intervenire tempestivamente recandosi al pronto soccorso, in quanto il veleno del ragno Violino può portare diverse complicazioni e in certi casi addirittura la morte. Questo aracnide è facilmente riconoscibile dalla macchia a forma di violino sul suo corpo.

Scarafaggi

Difficile trovare un insetto più spiacevole alla vista di uno scarafaggio. Le blatte infestano le cucine delle case, nidificando all’interno dei mobili e nelle fessure. È normale vedere qualche scarafaggio di tanto in tanto, ma se la sera ne trovate due o tre in cucina o in bagno allora potrebbe esserci un’infestazione. Niente panico, non sono belli da vedere, ma possono essere facilmente annientati. 

Il primo consiglio è non utilizzare l’insetticida, in quanto non fa altro che farli fuggire, inoltre non è mai saggio spruzzarne in casa in quanto ha un odore estremamente spiacevole. Potete optare per trappole per scarafaggi e vedere se possono risultare efficaci. L’ultima spiaggia è la disinfestazione che potrete fare chiamando una ditta specializzata. 

Non preoccupatevi di dover lasciare la casa o svuotare i mobili, la disinfestazione delle blatte avviene tramite un prodotto che i professionisti inseriscono nelle fessure e che potrà annientare completamente tutti gli scarafaggi, comprese le uova. L’intervento non è invasivo e dura una ventina di minuti.

 

 

 

Ultimo aggiornamento: 07.06.20

 

Sbagliato pensare che questi insetti siano innocui, in alcuni casi possono portare malattie molto gravi, per questo è necessario proteggersi.

 

Difficile trovare qualcuno a cui piacciano le zanzare. Sono insetti estremamente fastidiosi che possono trasformare le nostre vacanze in un vero e proprio incubo. Appartengono alla famiglia dei Ditteri che include più di 3.000 specie, tra le quali quella delle zanzare chiamata Culicoidea. 

La caratteristica distintiva di questo insetto sta proprio nella capacità di pungere gli altri esseri e succhiare il sangue. Questa operazione però non è fine a se stessa, in quanto serve alle zanzare per poter deporre le uova, infatti sono solo le femmine ad avere il pungiglione. Le zanzare ronzano per il mondo a infastidire gli altri esseri viventi dalla preistoria, molto prima dell’arrivo dell’uomo.

 

Insetti pericolosi

In Italia vivono diverse tipologie di zanzara: quelle comuni, le tigre e le cosiddette Anopheles. Le zanzare comuni non sono pericolose, le loro punture spariscono nel giro di qualche giorno e solitamente non portano alcuna complicazione. Le zanzare tigri invece sono estremamente aggressive, le loro punture sono dolorose e spesso creano piccole ferite. La zanzara Anopheles invece può trasmettere la malaria, ma in Italia non ci sono rischi di contrarla.

 

Il problema della malaria però sussiste nelle zone tropicali, specialmente in Sud America, in Indocina e in Africa. Questa temibile malattia in alcuni paesi è la principale causa di morte, con una stima di almeno 400.000 morti ogni anno. 

L’Organizzazione Mondiale della Sanità è in continua lotta per poterla debellare e da poco è riuscita a creare il primo vaccino, distribuendolo nei villaggi africani più poveri. Il vaccino per ora non è efficace al 100%, ma i medici sono molto ottimisti e convinti di essere sulla giusta strada per poter risolvere questo problema.

 

Come si trasmette la malaria

La zanzara di tipo Anopheles porta con sé un parassita conosciuto come plasmodio. Attraverso la puntura l’insetto può trasmetterlo ad altri esseri viventi. Gli esemplari di Anopheles presenti sul nostro territorio non sono al momento adatti a trasportare la malattia, sebbene gli esperti stiano continuando a studiarli per poter scongiurare ogni possibile rischio.

 

I sintomi

La malaria presenta sintomi molto evidenti che possono manifestarsi dopo una o due settimane dalla puntura. Quelli più comuni sono febbre alta, anemia, vomito, nausea e sudorazione elevata che possono variare in base al soggetto infetto. Proprio a causa di questi sintomi, spesso si confonde la malaria con una semplice febbre. I rimedi per la malaria esistono, infatti viene curata tramite farmaci particolari come la clorochina. 

Nelle zone dove le strutture sanitarie scarseggiano il più delle volte non si riesce a intervenire in tempo per curare il malato. Bambini e persone anziane che hanno un sistema immunitario più debole sono quelli più a rischio, infatti sono tra le principali vittime di questa malattia. 

Anche in caso di cura però, la malaria continuerà a presentare dei sintomi nel paziente, creando delle lievi ricadute anche nel corso di tutta la sua vita. Per questo l’unico modo per prevenire definitivamente è la creazione di un vaccino, unito alla bonifica dei territori dove le zanzare proliferano. Uno dei metodi più utilizzati è il prosciugamento delle paludi vicine a zone abitate.

 

Informarsi prima dei viaggi

La presenza della malaria comunque non scoraggia i viaggiatori più incalliti che comunque devono adottare le giuste precauzioni. Nei centri abitati il rischio è molto ridotto, ma aumenta notevolmente nelle zone naturali o rurali dove le zanzare Anopheles proliferano. È sempre una buona idea recarsi in un centro medico esperto in malattie tropicali per chiedere un parere, anche perché spesso si confonde la malaria con un’altra malattia: la febbre gialla. 

A differenza della malaria però, per la febbre gialla esiste un vaccino che per visitare alcuni paesi è obbligatorio. La profilassi per questa malattia va fatta con un considerevole anticipo rispetto al giorno della partenza, in quanto può portare dei sintomi molto debilitanti. 

In alcuni casi i viaggiatori più ‘esperti’ preferiscono partire senza il vaccino (quando non obbligatorio) e poi fare le analisi del sangue una volta rientrati nel proprio paese. Questo perché la febbre gialla ha un periodo di incubazione molto lungo. In generale quindi se avete intenzione di viaggiare nei paesi tropicali documentatevi bene e fate molta attenzione a non confondere le due malattie.

Repellenti efficaci

Per tenere lontane le zanzare locali e tropicali potete utilizzare il miglior repellente per zanzare con il 15 per cento di DEET, una sostanza altamente efficace per la protezione della propria pelle contro le punture di insetto. Sul mercato ci sono anche degli olii essenziali, adatti per un trattamento più naturale e piacevole dei classici repellenti a spray. 

Questi oli possono contenere citronella, eucalipto o altri ingredienti profumati e in alcuni casi si possono anche preparare in casa. Oltre ad applicarli sulla pelle potete anche spargerli nell’ambiente con un vaporizzatore.

 

 

 

Ultimo aggiornamento: 07.06.20

 

Nel Terzo Mondo l’acqua continua a scarseggiare e in pochi si muovono per poter risolvere questo grave problema che affligge le popolazioni di questi territori.

 

Sembra strano pensare che nel 2020 l’acqua non sia un bene scontato per tutti. Riflettendoci bene è una vera e propria barbarie che persone come noi non possano accedere a fonti d’acqua, mentre in casa nostra ci basta aprire il rubinetto per poterci dissetare o lavarci. Ci lamentiamo di dover portare una cassa d’acqua dal supermercato a casa, mentre ci sono persone che percorrono chilometri a piedi per poter arrivare al pozzo e prendere acqua nei secchi in modo da poter dissetare la propria famiglia. 

L’acqua è un bene prezioso, l’essere umano non può sopravvivere senza. Eppure, sebbene le nostre principali preoccupazioni sembrano essere il cambiamento climatico e la scoperta di nuovi pianeti abitabili, sulla Terra ci sono popolazioni che fanno ancora fatica a sopravvivere. L’essere umano e le sue contraddizioni non finiscono mai di stupirci, eppure basterebbe davvero poco per poter sistemare le cose. Rimaniamo però bloccati nelle nostre convinzioni, stregati dallo strapagato divo di Hollywood piuttosto che stupefatti dalla mancanza di beni primari per i nostri simili. Ci dimentichiamo sempre di più dal dolore di un mondo che soffre, con anestesie audiovisive sempre più potenti delle quali ormai siamo quasi dipendenti.

 

Rari benefattori

Nascosti all’ombra dei riflettori puntati esclusivamente sul superfluo e sui miti creati su misura, ci sono alcuni eroi che agiscono senza fare troppo rumore, cercando di fare il possibile per migliorare la vita di tutti. Nel mondo del calcio, dove gli atleti vengono spesso riconosciuti per il numero di auto sportive possedute e per la loro vita all’insegna del lusso, il senegalese Sadio Manè del Liverpool è un’eccezione e un esempio che molti sportivi dovrebbero seguire. 

Cresciuto in povertà come molti calciatori africani, invece di rimanere abbagliato dalla ricchezza è rimasto umile. Lo si può vedere negli spogliatoi mentre usa un vecchio smartphone con il vetro rotto, come una persona con uno stipendio medio che non se ne può permettere uno nuovo. Manè ha dichiarato che non ha bisogno di una collezione di Ferrari, orologi d’oro e aerei privati, in quanto sono beni materiali che non possono in alcun modo aiutare i bisognosi. Nelle zone di estrema povertà del Senegal ha contribuito alla costruzione di scuole e stadi, fornendo anche beni di prima necessità come acqua, cibo, scarpe e vestiti. 

Un altro sportivo molto conosciuto per le sue opere di beneficenza è il tennista Roger Federer che con la sua Foundation ha investito nel 2019 ben 50 milioni di dollari in beneficenza per poter aiutare i meno fortunati. Il campione ha dichiarato che il suo sogno è quello di voler essere ricordato più per le sue opere di beneficenza che per la sua carriera nel tennis.

 

Non solo sportivi

Gli sportivi sono spesso i primi a donare soldi in beneficienza, ma in realtà ci sono anche molte aziende che lavorano in modo attivo per poter migliorare la vita nei paesi del terzo mondo. La ditta di Silvano Pedrollo, leader mondiale nella produzione di pompe idrauliche, opera da anni per poter garantire forniture d’acqua alle popolazioni in difficoltà. All’imprenditore veronese va attribuito il merito di aver scavato pozzi e creato sistemi di irrigazione in luoghi dove sembrava impossibile far sgorgare l’acqua. Oltre a questo ha contribuito alla costruzione di ospedali, scuole e case di accoglienza. 

La sua teoria non fa una piega: bisogna fornire ai villaggi in difficoltà delle fonti d’acqua pulite e indipendenti che possono salvare la vita delle persone e dei bambini. Oltre ad aumentare l’aspettativa di vita, l’acqua permette alle popolazioni del terzo mondo di coltivare piantagioni e di conseguenza di lavorare per il bene della propria comunità. 

In collaborazione con i missionari, la ditta di Pedrollo lavora assiduamente per dare una possibilità ai Paesi del Terzo Mondo, sebbene a volte incontri serie difficoltà a causa dei diversi regimi dittatoriali che si sono imposti e che periodicamente chiudono le scuole e si impossessano delle fonti d’acqua. Se da una parte quindi può sembrare facile aiutare, dall’altra bisogna fare i conti con l’amara realtà di un mondo sempre più crudele.

Acqua per tutti

Per poter creare una fornitura d’acqua occorre procurarsi un generatore di corrente per poter far funzionare le elettropompe. I missionari spesso non riescono ad accedere ad internet, quindi difficilmente potranno acquistare il generatore elettrico più venduto adatto per fornire energia per acqua, luce o elettrodomestici. 

Per questo motivo Pedrollo ha creato delle pompe speciali che possono funzionare grazie alla presenza di pannelli solari, permettendo un rifornimento costante d’acqua e allo stesso tempo di energia che va ad alimentare frigoriferi e elettrodomestici durante la notte. La presenza di acqua consente anche di far sviluppare l’educazione tramite laboratori, scuole e permettere ai giovani e agli adulti di fare attività fisica.

 

 

 

Ultimo aggiornamento: 07.06.20

 

Proteggersi dalle punture di insetto e risparmiare è possibile, basta sapere come mischiare i giusti ingredienti per creare un buon repellente.

 

Tra tutti gli insetti che convivono con l’uomo nelle città o nei luoghi di villeggiatura, la zanzara è il più antipatico. Se fino a qualche anno fa la trovavamo solo in estate, con il cambiamento climatico è possibile che proliferi anche in inverno e in primavera. Basta che trovi dell’acqua ristagnante o una zona paludosa e può deporre centinaia di uova dalle quali nasceranno delle ‘simpatiche’ zanzarine che moriranno dalla voglia di pungerci. 

In realtà le zanzare non ci pungono certo per il puro piacere di farlo, in quanto i fluidi prelevati dagli altri animali tramite il pungiglione servono alle femmine per potersi riprodurre. Difficile però mostrare empatia verso un essere che oltre a ronzarci nelle orecchie può provocare punture pruriginose su tutto il corpo. Per questo bisogna correre ai ripari con i vari repellenti per zanzare.

 

Come funziona

I repellenti per zanzare esistono da molto tempo, infatti sono stati creati negli Stati Uniti negli anni ’40 per eliminare gli insetti nelle campagne di alcuni stati. Vista la loro efficacia, furono realizzati in seguito dei repellenti portatili per i soldati spediti nelle zone tropicali durante la Seconda Guerra Mondiale per ridurre il rischio di contrarre la malaria. 

I repellenti per zanzare sono entrati in commercio negli anni ’50, con un successo immediato, dovuto soprattutto all’apertura del turismo nelle zone dove la zanzara è particolarmente presente. In Italia il commercio aumenta soprattutto in estate e vengono acquistati da chi preferisce trascorrere le proprie vacanze al mare o in campeggio. In realtà anche nelle città le zanzare proliferano in abbondanza, basti pensare a Bologna dove negli ultimi dieci anni è stata combattuta una lunga battaglia contro la zanzara tigre. 

Il funzionamento del repellente però è stato scoperto solo recentemente, in quanto alcuni studiosi si sono impegnati per capire quale fosse l’elemento capace di tenere lontani gli insetti. Ci sono due ingredienti che possono comporlo: la citronella e la dietiltoluamide (DEET). Fino a pochi anni fa la citronella era considerata particolarmente utile, inoltre il suo odore piacevole l’ha resa gradita anche per profumare un ambiente. 

In realtà recenti studi hanno scoperto la sua limitata efficacia, specialmente per le zanzare tigre, molto più aggressive e resistenti di quelle comuni. Non a caso il repellente per zanzare più venduto contiene la dietiltoluamide, sostanza che fondamentalmente impedisce alle zanzare di ‘captare’ il nostro odore. Questi insetti infatti si orientano grazie a un radar, quindi applicando il DEET sulla pelle ci rendiamo praticamente invisibili e di conseguenza non veniamo punti.

Gli unici inconvenienti del repellente in DEET sono il prezzo leggermente più alto rispetto ai prodotti ‘classici’, e l’impossibilità di utilizzarlo sui neonati o su persone con pelle molto sensibile. Nonostante questo, per proteggersi con efficacia anche in un viaggio nelle zone tropicali, il DEET rimane la sostanza repellente più efficace in commercio.

 

Come realizzare un repellente

Partiamo con una piccola premessa: i repellenti naturali fatti in casa usando gli olii non garantiscono la stessa protezione di quelli contenenti DEET, ma d’altra parte sono sicuramente più piacevoli sia per l’olfatto sia per la pelle, in quanto sono profumati e non danno quella sensazione ‘appiccicosa’ causata dagli altri prodotti. 

Preparare un repellente non è difficile, dovete solo seguire pochi semplici passaggi e ovviamente procurarvi gli ingredienti giusti. Prima di tutto scegliete gli olii che preferite in modo da creare un odore piacevole, stando però attenti ad averne almeno uno contenente la citronella. In seguito dovete preparare un contenitore con 180 ml d’acqua, del bicarbonato di sodio e cera d’api. 

Mischiando questi ingredienti creerete una soluzione che andrà poi inserita in un flacone spray con altri 120 ml di acqua e se possibile con 60 ml di acqua distillata. Ora potete aggiungere qualche goccia dell’olio da voi scelto e iniziare a usare il repellente. In alternativa potete anche preparare repellenti all’aceto o con erbe aromatiche, nel caso preferiate questi ingredienti agli olii essenziali.

Ci sono anche dei metodi alternativi per creare dei repellenti efficaci a costo bassissimo. Alcuni esperti campeggiatori ed escursionisti professionisti hanno provato che le zanzare odiano il caffè, più precisamente i fondi. Dopo che avete preparato un buon caffè usando la classica macchinetta, potete evitare di buttare il fondo e conservarlo per creare un bel repellente.

Prendete un contenitore e sistematelo su della carta stagnola vicino all’entrata di casa, in seguito inserite il fondo di caffè nel contenitore e bruciatelo. In questo modo avrete una sorta di zampirone che potrà tenere alla larga le zanzare comuni. Ovvio che, come per la citronella, le zanzare tigre potrebbero infischiarsene del vostro repellente al caffè e venire comunque a farvi una visitina.

 

 

 

Ultimo aggiornamento: 07.06.20

 

Questo dispositivo si rivela davvero molto utile per le situazioni di emergenza, per esempio quando non c’è luce in casa, ma anche per avere elettricità all’aperto.

 

Se vivete in una casa con un giardino lontana dalla città e vi è capitato di rimanere senza luce, probabilmente vi sarete attrezzati con candele e torce per poter illuminare l’ambiente. In realtà comprando il generatore di corrente più venduto potrete allestire una fonte di energia alternativa ideale per poter far fronte a qualsiasi emergenza in tutta tranquillità. 

Questi dispositivi sono molto utilizzati e apprezzati anche dai campeggiatori e camperisti, in quanto permettono di fornire elettricità ed energia anche in luoghi aperti. Allo stesso modo sono presenti nell’attrezzatura degli organizzatori di eventi dal vivo di qualsiasi tipo, in quanto permettono di alimentare luci per l’illuminazione del palco, casse ed eventuali amplificatori per gli strumenti.

 

Come funziona?

Se siete interessati all’acquisto di un generatore di corrente, ma non avete idea di come funziona, allora siete nel posto giusto. Prima di tutto è bene sapere che questo apparecchio può trasformare energia meccanica in elettrica, secondo il fenomeno dell’induzione elettromagnetica. Questo particolare fenomeno fisico scoperto dall’olandese Hans Christian Oersted nel 1820 lega l’elettricità e il magnetismo attraverso un campo magnetico, generando elettricità in un conduttore tramite una variazione. L’esempio più pratico è quello della bussola con il cavo elettrico. Più vicino sarà il cavo elettrico alla bussola e più l’ago di questa inizierà a muoversi in tutte le direzioni a causa del campo magnetico. 

Questo prova la possibilità di generare elettricità senza l’ausilio di pile. Tornando al nostro generatore di corrente, questo presenta un filo conduttore avvolto in una bobina e sistemato su un rotore. Il campo elettrico viene generato da un sistema chiamato statore. Mentre il rotatore gira su se stesso, lo statore rimane immobile emanando il campo magnetico che creerà l’energia meccanica in grado di muoverlo. L’energia quindi, spostandosi nel circuito elettrico sarà in grado di alimentare i vari componenti. I generatori di corrente spesso vengono chiamati ‘alternatori’ in quanto l’energia prodotta non sarà costante.

 

Come si usa?

Per cosa può servirvi un generatore di corrente? Questa domanda è fondamentale in quanto l’utilizzo di questo dispositivo può variare in base alle vostre esigenze. Tenete conto che nessun modello è in grado di sostituire completamente l’impianto elettrico di un’abitazione, infatti è bene decidere cosa vorrete alimentare prima di utilizzarlo. In casa è molto utile tenere il generatore attaccato al frigorifero, così in caso di problemi con la rete elettrica, non rischierete di far andare il cibo a male. 

A seconda degli elettrodomestici o dei dispositivi da collegare, dovrete calcolare la potenza del generatore, misurata in watt. Per alimentare un frigorifero e altri elettrodomestici avrete bisogno di un modello di almeno 6.000 watt che come potete immaginare costerà leggermente di più di altri modelli meno performanti. Al contrario se avete la necessità di avere un generatore in campeggio per poter illuminare l’area dove vi siete accampati, allora potrete trovare modelli da 2.000 o 3.000 watt.

Il dispositivo va sempre collocato in uno spazio aperto, in quanto il monossido di carbonio non deve entrare in luoghi chiusi dove potrebbe essere potenzialmente dannoso per la salute. Se per esempio iniziate a sentirvi deboli o avvertite nausea e capogiri, allora vorrà dire che sarete stati esposti al monossido di carbonio. In questo caso spostatevi subito all’aria aperta. Con le fughe di monossido di carbonio non si scherza, possono risultare letali in pochissimo tempo.

Posizionate il generatore in un luogo asciutto e possibilmente cercate di coprirlo con una tettoia o un gazebo, in quanto la pioggia e le intemperie potrebbero danneggiarlo. In secondo luogo, visto che questi apparecchi sono molto rumorosi, potreste dover provare diverse posizioni prima di trovare quella adatta in modo da non venire disturbati troppo durante il suo funzionamento. Per questo vi consigliamo di acquistare un modello con le ruote per poterlo spostare con maggiore facilità e senza fare troppi sforzi.

Una volta sistemato il generatore, dovrete riempirlo con il carburante giusto. Per capire quale utilizzare dovrete consultare il manuale d’istruzioni, cosa che vi consigliamo di fare anche per i primi avvii. Ogni modello può avere un sistema di avviamento diverso, quindi non possiamo generalizzare su questo punto perché rischieremmo di darvi un consiglio sbagliato. Quando versate il carburante, state molto attenti a non spargerlo nelle vicinanze del generatore.

Controllate sempre prima di avviare l’apparecchio e se notate del carburante sull’apparecchio o sul terreno circostante, aspettate che si asciughi oppure spostate il generatore. Una volta preparato il tutto non dovrete fare altro che collegare i vari dispositivi da alimentare usando le apposite prese. Nel caso questo sia molto distante vi consigliamo di procurarvi una prolunga.

 

 

 

Ultimo aggiornamento: 07.06.20

 

Un comodo accessorio, indispensabile per il campeggio, che si presenta in diverse forme e dimensioni. Vediamo come utilizzarlo al meglio.

 

Se siete stati qualche volta in un campeggio privato probabilmente vi sarete resi conto che i bagni comuni non sono proprio il massimo della vita a livello di privacy. Risultano un po’ scomodi per le persone anziane e per i bambini in quanto spesso sono molto affollati, quindi si possono avere non poche difficoltà a trovare un WC libero, specialmente dopo cena o quando sono tutti rientrati dal mare. Per questo il WC chimico portatile è una buona soluzione, in quanto permette di allestire un bagno personale nella zona di sosta del camper o in campeggio.

Tra i WC portatili più venduti potete trovare quelli usa e getta, quelli senza serbatoio e quelli chimici con serbatoio. Per scegliere quello più adatto alle vostre esigenze, potete continuare la lettura di questa pagina e scoprire come funziona ogni tipologia. Tenete conto che i WC chimici portatili sono quelli più costosi e si utilizzano prevalentemente per andare in campeggio.

WC chimici

Il WC chimico portatile è costituito da due parti diverse. La prima è composta da sedile, coperchio e copriwater mentre la seconda consiste in una cassetta per la raccolta del materiale organico e per il suo smaltimento. Come potete immaginare, il WC chimico portatile non dispone di uno scarico, in quanto si utilizzerà prevalentemente all’esterno. 

Per eliminare feci e urine infatti si utilizza un particolare prodotto disgregante, acquistabile separatamente, disponibile sia in buste predosate sia in polvere. Questo va inserito nella cassetta insieme ad un litro d’acqua, in modo che possa trasformare il materiale organico in liquido. Oltre ad eliminare il contenuto nel WC, il prodotto disgregante elimina i cattivi odori, quindi perfetto anche per una lunga sosta o un lungo periodo in campeggio. 

Per svuotare il WC dovrete prima di tutto estrarre la cassetta e poi recarvi in uno scarico per WC chimici. Solitamente ogni campeggio o area di sosta per camper ne dispone, quindi non dovrete fare altro che trovarlo. Una volta giunti allo scarico, dovete girare il tubo di svuotamento e togliere il tappo, versando il contenuto. Nella zona di scarico dovreste trovare anche dell’acqua per poter sciacquare la cassetta. Ripetete l’operazione per un paio di volte e dovreste riuscire a far tornare il WC chimico come nuovo. 

Nel caso l’acqua non basti potete usare dei prodotti appositi, dovete solo stare attenti se utilizzate la candeggina in quanto se entra in contatto con il disgregante potrebbe causare delle reazioni chimiche e rovinare il WC.

Assicuratevi che il modello desiderato disponga di una spia che vi segnala quando è pieno, così potrete svuotarlo con sicurezza. Se avete intenzione di comprare il WC chimico e di utilizzarlo all’esterno del vostro camper furgonato o camper, vi consigliamo di procurarvi anche una tenda per poterlo coprire, in modo da avere un po’ di privacy.

 

WC senza serbatoio

Non tutti i WC si presentano con un serbatoio per il prodotto disgregante, infatti sul mercato ci sono modelli meno costosi che si presentano con un secchio da svuotare. Sono sicuramente meno eleganti, ma tornano comunque molto utili nel caso vogliate fare delle soste in zone appartate. L’inconveniente di questi prodotti è che vanno svuotati dopo ogni singolo utilizzo, in quanto non dispongono di alcun sistema di scarico. 

Solitamente questi WC si presentano con una seduta comoda e un contenitore rimovibile, quindi spesso vengono utilizzati anche all’interno delle abitazioni a due piani per aiutare le persone anziane con problemi motori. Potete trovare dei modelli portatili con sedie pieghevoli, molto utili per viaggiare. Potete sempre usare una tenda per coprirli, ma ricordatevi sempre di tenerli puliti.

WC usa e getta

Non si tratta proprio di WC, quanto più di una soluzione pratica e veloce per permettere ai bambini di fare i loro i bisogni quando siete in macchina. Se dovete fare viaggi molto lunghi su strade con pochi autogrill o zone di sosta vi conviene acquistare un prodotto simile, in modo da poter far fronte alle emergenze ‘pipì’ dei più piccoli (e a volte anche dei più grandi). 

Potete trovare delle bottigliette costruite con materiali in grado di contenere gli odori e facilmente svuotabili. In alternativa potete optare per buse usa e getta delle quali potrete facilmente disfarvi. Questa è la soluzione più economica, ma allo stesso tempo quella meno versatile e che meno si adatta a una gita in campeggio. 

 

 

Ultimo aggiornamento: 07.06.20

 

Il minivan non dispone delle stesse comodità di un camper, per questo occorre pianificare i propri viaggi e avere a disposizione tutto il necessario.

 

I viaggi in camper sono molto comodi, ma pochi possono permettersi un mezzo di trasporto così costoso da mantenere. Il lusso di potersi fermare ovunque si vada e avere una piccola casa a disposizione consente di vivere delle avventure piacevoli e divertenti con tutta la famiglia o con gli amici. 

Il camper però comporta una serie di spese e di accortezze per il viaggio, inoltre si tratta di un mezzo abbastanza ingombrante quindi bisogna organizzarsi molto bene prima di partire in modo da trovare le zone di sosta giuste o i campeggi a pagamento.

Una soluzione alternativa al camper è il minivan, un veicolo più pratico e abbordabile a livello di prezzo e di costi di manutenzione. Si tratta di un mezzo conosciuto anche come ‘camper furgonato’ che permette di portare tutte le comodità necessarie per le soste, per il campeggio e per i viaggi lunghi dove è necessario fare qualche pausa. 

Essendo un veicolo meno attrezzato del camion, il furgone ha bisogno di qualche modifica e di un po’ di accessori al fine di poter garantire il massimo della comodità a chi guida e ai passeggeri.

Il bagno

Come potete immaginare, i minivan non dispongono di un bagno interno come i camper, quindi per poter viaggiare tranquilli bisogna considerare diverse opzioni. Se viaggiate con amici o in coppia potete considerare di cercare delle zone di sosta con un bagno o fermarvi semplicemente negli autogrill come se stesse viaggiando in macchina. 

Le cose però cambiano se avete intenzione di fermarvi a lungo in un luogo circondato dalla natura, in quanto avrete bisogno di un WC per rendere il vostro soggiorno più comodo. Lo stesso vale se viaggiate con dei bambini che avranno bisogno di fare più soste per i propri bisogni. La soluzione migliore in questo caso è comprare il miglior WC portatile per le vostre esigenze. Ne esistono di portatili chimici, che potrete comodamente allestire all’esterno del furgone coprendoli con una tenda in modo da fornire della privacy a chi lo utilizza. 

In alternativa potete optare per delle bottigliette di emergenza o per sacchetti usa e getta per far fronte ai viaggi lunghi con bambini. Tenete conto che alcuni camper furgonati dispongono di una zona interna apposita dove poter allestire il WC, quindi volendo potrete montarne uno direttamente nel veicolo.

 

Tavolo da campeggio

Il tavolo da campeggio è la soluzione ottimale per potervi sistemare ovunque andiate senza alcuna limitazione all’aria aperta. Sia per le soste in zone verdi sia per i campeggi, un buon tavolo vi permetterà di sedervi comodamente per mangiare, fare due chiacchiere, giocare a carte o a giochi di società. 

Per non occupare troppo spazio nel veicolo è consigliabile optare per un tavolo di piccole dimensioni. Ci sono dei modelli a valigetta facili da aprire e chiudere che si dimostrano particolarmente ideali per queste situazioni. Anche le sedie o gli sgabelli devono essere salvaspazio, in modo da poterle montare e smontare senza troppi grattacapi. 

Se invece avete intenzione di fare lunghe soste in un campeggio o in una particolare zona di sosta, allora vi consigliamo di optare per un tavolo da poter tenere anche nel camper per quando piove o se le temperature sono troppo basse.

 

Tenda esterna

È possibile dotare il proprio veicolo di una tenda esterna estraibile, indispensabile se avete intenzione di mangiare fuori all’aria aperta. Questo accessorio serve a coprirvi dal sole in estate, in questo modo potrete allestire il tavolo all’esterno senza dovervi preoccupare di soffrire troppo il caldo. Se la spesa per aggiungere una tenda al vostro mezzo vi sembra eccessiva, potete sempre comprare un ombrellone da montare a terra o da piazzare sul tavolo.

 

Copertura per il freddo

La maggior parte dei camper furgonati dispongono di una pratica tenda a soffietto che si potrà utilizzare per dormire. Può capitare però che questa tenda non sia stata prodotta con dei materiali sufficientemente caldi per poter dormire sonni tranquilli anche se fuori fa freddo. Potete quindi optare per un cappuccio isolante in modo da poterla isolare dagli agenti atmosferici. Se invece viaggiate con gli amici e volete andare in campeggio, potete comprare una buona tenda esterna e dividervi per la notte tra questa e l’interno del van.

Un lettino gonfiabile

Se viaggiate in un minivan che non dispone di una zona letto, potete sempre crearne una sul retro. Dovrete comprare un materasso gonfiabile da poter allestire sui sedili posteriori, in modo da poter schiacciare un pisolino e fare il cambio alla guida con un altro passeggero. Questa è una soluzione particolarmente utile se avete intenzione di fare un breve tour con la vostra band emergente o se viaggiate con gli amici.