Ultimo aggiornamento: 07.06.20

 

Proteggersi dalle punture di insetto e risparmiare è possibile, basta sapere come mischiare i giusti ingredienti per creare un buon repellente.

 

Tra tutti gli insetti che convivono con l’uomo nelle città o nei luoghi di villeggiatura, la zanzara è il più antipatico. Se fino a qualche anno fa la trovavamo solo in estate, con il cambiamento climatico è possibile che proliferi anche in inverno e in primavera. Basta che trovi dell’acqua ristagnante o una zona paludosa e può deporre centinaia di uova dalle quali nasceranno delle ‘simpatiche’ zanzarine che moriranno dalla voglia di pungerci. 

In realtà le zanzare non ci pungono certo per il puro piacere di farlo, in quanto i fluidi prelevati dagli altri animali tramite il pungiglione servono alle femmine per potersi riprodurre. Difficile però mostrare empatia verso un essere che oltre a ronzarci nelle orecchie può provocare punture pruriginose su tutto il corpo. Per questo bisogna correre ai ripari con i vari repellenti per zanzare.

 

Come funziona

I repellenti per zanzare esistono da molto tempo, infatti sono stati creati negli Stati Uniti negli anni ’40 per eliminare gli insetti nelle campagne di alcuni stati. Vista la loro efficacia, furono realizzati in seguito dei repellenti portatili per i soldati spediti nelle zone tropicali durante la Seconda Guerra Mondiale per ridurre il rischio di contrarre la malaria. 

I repellenti per zanzare sono entrati in commercio negli anni ’50, con un successo immediato, dovuto soprattutto all’apertura del turismo nelle zone dove la zanzara è particolarmente presente. In Italia il commercio aumenta soprattutto in estate e vengono acquistati da chi preferisce trascorrere le proprie vacanze al mare o in campeggio. In realtà anche nelle città le zanzare proliferano in abbondanza, basti pensare a Bologna dove negli ultimi dieci anni è stata combattuta una lunga battaglia contro la zanzara tigre. 

Il funzionamento del repellente però è stato scoperto solo recentemente, in quanto alcuni studiosi si sono impegnati per capire quale fosse l’elemento capace di tenere lontani gli insetti. Ci sono due ingredienti che possono comporlo: la citronella e la dietiltoluamide (DEET). Fino a pochi anni fa la citronella era considerata particolarmente utile, inoltre il suo odore piacevole l’ha resa gradita anche per profumare un ambiente. 

In realtà recenti studi hanno scoperto la sua limitata efficacia, specialmente per le zanzare tigre, molto più aggressive e resistenti di quelle comuni. Non a caso il repellente per zanzare più venduto contiene la dietiltoluamide, sostanza che fondamentalmente impedisce alle zanzare di ‘captare’ il nostro odore. Questi insetti infatti si orientano grazie a un radar, quindi applicando il DEET sulla pelle ci rendiamo praticamente invisibili e di conseguenza non veniamo punti.

Gli unici inconvenienti del repellente in DEET sono il prezzo leggermente più alto rispetto ai prodotti ‘classici’, e l’impossibilità di utilizzarlo sui neonati o su persone con pelle molto sensibile. Nonostante questo, per proteggersi con efficacia anche in un viaggio nelle zone tropicali, il DEET rimane la sostanza repellente più efficace in commercio.

 

Come realizzare un repellente

Partiamo con una piccola premessa: i repellenti naturali fatti in casa usando gli olii non garantiscono la stessa protezione di quelli contenenti DEET, ma d’altra parte sono sicuramente più piacevoli sia per l’olfatto sia per la pelle, in quanto sono profumati e non danno quella sensazione ‘appiccicosa’ causata dagli altri prodotti. 

Preparare un repellente non è difficile, dovete solo seguire pochi semplici passaggi e ovviamente procurarvi gli ingredienti giusti. Prima di tutto scegliete gli olii che preferite in modo da creare un odore piacevole, stando però attenti ad averne almeno uno contenente la citronella. In seguito dovete preparare un contenitore con 180 ml d’acqua, del bicarbonato di sodio e cera d’api. 

Mischiando questi ingredienti creerete una soluzione che andrà poi inserita in un flacone spray con altri 120 ml di acqua e se possibile con 60 ml di acqua distillata. Ora potete aggiungere qualche goccia dell’olio da voi scelto e iniziare a usare il repellente. In alternativa potete anche preparare repellenti all’aceto o con erbe aromatiche, nel caso preferiate questi ingredienti agli olii essenziali.

Ci sono anche dei metodi alternativi per creare dei repellenti efficaci a costo bassissimo. Alcuni esperti campeggiatori ed escursionisti professionisti hanno provato che le zanzare odiano il caffè, più precisamente i fondi. Dopo che avete preparato un buon caffè usando la classica macchinetta, potete evitare di buttare il fondo e conservarlo per creare un bel repellente.

Prendete un contenitore e sistematelo su della carta stagnola vicino all’entrata di casa, in seguito inserite il fondo di caffè nel contenitore e bruciatelo. In questo modo avrete una sorta di zampirone che potrà tenere alla larga le zanzare comuni. Ovvio che, come per la citronella, le zanzare tigre potrebbero infischiarsene del vostro repellente al caffè e venire comunque a farvi una visitina.

 

 

 

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