Ultimo aggiornamento: 24.08.19

 

Nessuna escursione va improvvisata: prima di affrontarla bisogna prepararsi al meglio fisicamente e organizzativamente per evitare brutte sorprese.

 

Per affrontare nel migliore dei modi una escursione in montagna bisogna essere preparati. Questo gli esperti lo sanno fin troppo bene ma il discorso cambia quando fino ad ieri la vostra idea di escursione era prendere la metro per andare in ufficio. Ma visto che vi ha assalito lo spirito d’avventura (è pur vero che molto spesso bisogna essere avventurieri anche per servirsi dei mezzi pubblici di alcune città italiane) e l’irrefrenabile voglia di respirare finalmente aria pulita senza che i clacson vi perforino i timpani, vediamo come prepararci al meglio per un’escursione.

 

Valutate la vostra preparazione fisica

Nessuno può chiedere al proprio fisico più di quanto questo possa offrire. L’escursione va scelta tenendo conto della propria tenuta atletica. Ci sono percorsi dedicati a chi ha zero esperienza e se lo sforzo massimo che solitamente compite è quello che porta dal divano al telecomando posto sul tavolino o iniziate ad allenarvi, anche con un programma leggero, o scegliete il percorso più semplice possibile. Tenete presente che la fatica influisce negativamente sulla coordinazione dei movimenti e tutto ciò può avere come conseguenza un infortunio.

 

 

Vagliate le ore di luce a disposizione

La luce diurna va sfruttata tutta, non potete permettervi di farvi cogliere dalle tenebre. Se volete essere certi di portare a termine l’escursione partite a un orario decente, anche se questo significa mettersi in marcia di mattino presto… dopotutto le escursioni non sono roba per pelandroni e dormiglioni.

 

Studiate l’itinerario

L’itinerario va studiato a fondo perché durante il tragitto non devono esserci brutte sorprese. Osservate con grande attenzione la cartina, prendete nota dei dislivelli, delle pendenze, delle distanze e programmate le soste in punti precisi. Non prendete deviazioni, non avventuratevi su percorsi non stabiliti e non battuti. In montagna la prudenza non è mai troppa.

 

Verificate le condizioni meteo

Dovete essere certi che le condizioni meteo non ostacolino la vostra escursione. Affidatevi alle previsioni ma sappiate che queste possono cambiare da un giorno all’altro, altrimenti non si chiamerebbero previsioni. Ciò è ancor più vero in montagna. Modificate il vostro programma in base al tempo e rinunciate se le condizioni non sono favorevoli.

 

Risorse idriche

Soprattutto se la vostra escursione è di più giorni, verificate la presenza di sorgenti o comunque luoghi dove è possibile fare rifornimento d’acqua. In questo modo risparmierete tempo ed energie e avrete uno zaino più leggero. 

 

La preparazione dello zaino

La preparazione dello zaino è uno degli aspetti fondamentali per ogni escursionista. Una regola generale da seguire è che nello zaino va messo solo l’indispensabile. Uno zaino inutilmente pesante significa faticare più del necessario. Chiaramente il contenuto di uno zaino per una escursione in inverno è diversa da quello per una in estate.

 Una cosa che sicuramente non deve mancare è l’acqua, ma quanta? Innanzitutto dipende dalla lunghezza del percorso e dal periodo (notoriamente in estate si deve bere di più) ma anche dalle abitudini, insomma, ognuno sa mediamente quanto bene in determinate condizioni ma ricordate il punto precedente, se avete preso nota dei luoghi di approvvigionamento idrico, potrete dissetarvi durante il percorso e ridurre il carico. 

Per quanti riguarda il cibo, non esagerate e, se fa caldo, mantenetevi leggeri. Mettete un cambio nello zaino in accordo con la temperatura che vi aspettate. Il vero aspetto fondamentale nella preparazione dello zaino è che questo sia ben bilanciato. A tale scopo mettete le cose più leggere sul fondo, ad esempio maglia di ricambio, sacco a pelo o una giacca leggera. Deve trattarsi di cose che si sa di non aver bisogno nell’immediato. La parte centrale può essere occupata da pantaloni lunghi e cibo. 

Carta topografica e bussola vanno nella patella. In generale è importante che il peso sia concentrano nella parte centrale avendo cura di non creare una eccessiva differenza tra il peso inferiore e quello superiore. Non appendete nulla all’esterno dello zaino perché muovendovi potreste restare impigliati.

 

La scelta dell’abbigliamento

Per quanto riguarda l’abbigliamento avete bisogno di buone scarpe da trekking, un pile leggero o pesante a seconda dei casi, un K-way o giacca in goretex, dei pantaloni. Tornando un attimo sugli scarponi, potrebbe capitare tratti di sentieri siano interessati da residui di neve o ghiaccio e dunque si potrebbe avere ai piedi le calzature inadatte. È saggio informarsi in merito magari chiedendo ai gestori dei rifugi, basta una telefonata. Non abbiamo dubbi sulla loro disponibilità nel fornire tutte le informazioni utili a consentirvi di fare una piacevole escursione.

 

 

Informate qualcuno sui vostri spostamenti

Se decidete di partire da soli, è fondamentale che qualcuno sappia dove siete andati, informatelo sui vostri spostamenti, magari fategli anche un paio di chiamate durante il percorso. Lasciate attivato il geolocalizzatore del vostro smartphone. Suggeriamo di installare l’app Georesq che permette di determinare la vostra posizione, di effettuare il tracciamento in tempo reale delle vostre escursioni e inoltrare richieste di soccorso. L’app prevede il pagamento di un abbonamento annuale di 20,40 euro.