Ultimo aggiornamento: 01.06.20

 

Dritte, trucchi e consigli per prendersi cura dei diversi materiali con cui sono realizzati i complementi d’arredo che si posizionano all’aperto. 

 

Quando arriva la bella stagione non c’è nulla di meglio che distendersi e godere del piacere di stare seduti o sdraiati in giardino. Ma come pulire e prendersi cura dei diversi mobili e oggetti che ormai vanno a comporre il quadro green fuori le pareti di casa?

 

Affrontare la plastica

Mai come oggi la questione legata a un uso smodato della plastica è divenuta pressante. Non per questo bisogna sminuire la bontà e l’utilità di prodotti creati per i giardino, come tavolini e sedie dal tipico e ormai inconfondibile colore verde scuro. Gli arredi di colore chiaro soffrono leggermente meno gli effetti prodotti da una prolungata esposizione solare, aspetto che invece incide in maniera più evidente sui colori scuri, che tendono a scolorire. 

Come prima passata è bene munirsi di una pompa e verificare che polvere e residui di sporco vengano eliminati dalla zona superiore e dalla gambe di tavoli e sedie.

A questo punto potete lasciare asciugare il tutto, andando nel frattempo a creare una soluzione fatta in casa composta da bicarbonato, un poco di sapone e acqua tiepida. 

Muniti di un panno potete dare una prima passata anche in una zona poco visibile, verificando così che il composto non vada a incidere in maniera negativa sulla tinta. L’utilizzo della candeggina va moderato, specie sui mobili in plastica colorati dove il rischio di fare qualche danno è sempre dietro l’angolo.

 

 

Tessuti e legno

Chi invece vuole pulire delle sedie di tela, può ricorrere in prima istanza sempre a un lavaggio preventivo con la pompa, così da rimuovere un poco di polvere e sporco, procedendo poi una pezzetta umida intinta sempre con del sapone di Marsiglia. 

Un dosaggio minimo e una prima passata leggera sono utili a darvi la misura del lavoro che state svolgendo. 

Per quel che riguarda invece la fodera di cuscini è opportuno capire che tipo di pulizia è necessario fare leggendo l’etichetta interna, senza prendere iniziativa rischiando così di rovinare il tessuto e il colore dello stesso. 

Per i mobili in legno la scelta ricade sempre prima su una pulizia con un panno antipolvere, una scelta preventiva che elimina resti che si possono depositare naturalmente nel tempo. Fatto ciò si può poi passare con una spugnetta morbida e un panno tiepido sulle diverse parti delle sedie o sulla superficie del tavolo. 

Se i mobili non sono verniciati vi suggeriamo di non eccedere con l’acqua, il rischio che il legno assorba il liquido è molto alto e alla lunga incide in modo negativo sull’aspetto finale e la robustezza. Quando tutto sarà asciutto si può passare uno strato di olio per arredi sulla superficie del legno, donando al tutto una bella lucentezza e nutrendo lo stesso legno. 

Qualora alcune parti fossero poi molto deteriorate si può passare una mano di verniciatura trasparente, pensata appositamente per il legno. L’olio di lino è ottimo per ridare vita al colore mentre le cere creano una pellicola protettiva che riduce l’accumulo di polvere sul mobile.

 

La situazione con vimini e rattan

La bellezza di un mobili in vimini naturali porta con sé anche la questione legata a un lato negativo di questo materiale. Si tratta infatti di una calamita naturale che attira polvere. Il problema è che gli interstizi e le piccole fessure favoriscono il depositarsi di questo sporco.

Potete aiutarvi con un’aspirapolvere, utilizzando il bocchettone nei passaggi più stretti per poi passare a una spazzola da bucato asciutta. 

Stesso discorso per il rattan anche se in questo caso il materiale ha una maggiore robustezza. L’asciugatura del tutto può avvenire all’aria aperta ma non sotto la luce diretta del sole. I vimini non vanno troppo d’accordo con umidità e luce solare, per cui si può anche pensare di proteggere sedie o tavolinetti con degli olii specifici per questo tipo di materiale. 

 

 

Il metallo e il ferro battuto

Qui il vero nemico è solo uno: la ruggine. Anche l’ossidazione può dire la sua in quanto a problemi, motivo per cui banditi i prodotti chimici troppo aggressivi che possono accelerare il processo. Piccoli danni come graffi e lievi imperfezioni si risolvono grazie a una pasta lucidante per metalli mentre in caso di un forte strato di ruggine occorre carteggiare la zona interessata. 

Oltre alla ruggine verrà via anche buona parte della vernice. Eliminato il primo strato passate un primer a protezione e una nuova passata di colore. Un panno umido basta e avanza per togliere la polvere, lasciando inumidita la superficie che risulterà ancora più brillante. I metalli lavati e asciugati con una certa frequenza mantengono una certa lucentezza che contribuisce a donare un bell’effetto al vostro tavolo in ferro battuto. 

Le operazioni da compiere non sono troppo complesse, l’importante è avere la costanza della manutenzione e non lasciare troppo esposti certi materiali. Il danno a lungo andare sarebbe maggiore e lo sforzo per recuperare di non poco conto.

 

 

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