Ultimo aggiornamento: 14.12.19

 

Esistono diverse soluzioni da adottare quando siete in campeggio e la vostra tenda si sporca oppure avete bisogno di scaldarla. Scopritele in questo articolo.

 

Ogni campeggiatore che si rispetti utilizza in primis la tenda, per cui giungerà prima o poi a quel momento della propria vita in cui avrà bisogno di lavarla e impermeabilizzarla. Certo, detto così sembrano tutte operazioni facili, ma in realtà c’è bisogno di attenzione, perché la tenda da campeggio è paradossalmente tanto resistente quanto fragile, soprattutto all’azione corrosiva di certi prodotti. 

Più in basso scoprirete il perché è importante eseguire queste operazioni, come farlo e, in più, anche come scaldare l’ambiente durante le notti più fredde.

 

Come scegliere una tenda?

Può capitare che ci si accorga di avere in cantina una vecchia tenda da campeggio: ritorna così in mente l’idea di voler fare una gita fuori porta e sfruttarla nuovamente. Tuttavia, a meno che non ci siano elementi evidenti da notare subito, può capitare che proprio durante il campeggio si verifichino alcuni problemi dovuti al tempo, alla polvere o a qualche strappo sul telaio. 

Per evitare situazioni spiacevoli allora la soluzione è quella di acquistarne una nuova tra le diverse tende da campeggio vendute online. Il suggerimento per scegliere la migliore è quello di dover innanzitutto capire in che condizione sarà utilizzata, quindi se avete bisogno di alcune caratteristiche tecniche come la resistenza al vento. 

 

 

Quando lavarla e perché

Può sembrare strano, ma anche la tenda da campeggio (i migliori modelli) deve essere lavata, soprattutto se la si utilizza in ambienti polverosi o se ha piovuto molto. Una tenda pulita resiste anche più a lungo, ecco perché una buona consuetudine è quella di lavarla ogni volta che la si utilizza, evitando che l’eventuale polvere o sporcizia depositata possa corrodere la superficie. 

Chiaramente, se la si utilizza poco, la frequenza di lavaggio si può abbassare anche a una volta l’anno, ma solo per essere sicuri ed evitare che l’entrata di eventuale acqua dia il via libera alla formazione di umidità e quindi, nei casi peggiori, di muffe fastidiose. 

Con questi piccoli accorgimenti, durerà più a lungo e non riscontrerete problemi di salute di nessun genere, nemmeno dopo un’intera stagione all’aperto.

 

Due semplici mosse per averla pulita

Per fare in modo che il lavaggio sia più efficace, è consigliabile dividerlo in due momenti distinti. Se siete stati in vacanza per diverso tempo, prima di ritornare e quindi di chiuderla, ritagliatevi un attimo per togliere il grosso. 

Smontatela e con un panno umido e dell’aceto pulite le parti metalliche, poi passate agli interni, avendo cura di eliminare la polvere, le briciole, gli insetti, le foglie e tutto quello che può esserci entrato.

Una volta essersi assicurati che dentro è pulita, è il momento della parte esterna, ovvero la più delicata, perché si rischia di rompere o forare il tessuto. Con una spazzola a setole leggere date una passata prestando particolare attenzione allo sporco persistente, e nel frattempo continuate a smontare ogni parte fino a piegarla, lasciandola quanto più pulita possibile.

Il secondo momento è quando si arriva finalmente a casa ed è giunta l’ora di fare il lavaggio vero e proprio. Rimontate la tenda in giardino o in uno spazio abbastanza largo, ripassate la spazzola, per essere sicuri di eliminare qualsiasi sporcizia più grossolana, e poi passate all’acqua e al sapone. 

Quest’ultimo è importante che sia neutro, perché deve essere diluito nel secchio d’acqua in cui dovrete immergere un panno, con cui passerete le pareti interne ed esterne della tenda per poi sciacquare con una pompa e lasciar asciugare all’aria aperta. 

 

Perché è importante impermeabilizzare la tenda da campeggio e come farlo

D’altro canto, rendere impermeabile una tenda, vi permette di evitare l’entrata dell’acqua durante eventuali piogge, quindi anche di impedire, di riflesso, che il telo si rovini e che quindi il prodotto non sia più utilizzabile. 

Per questa operazione ci sono due scuole di pensiero: una che indica l’utilizzo di prodotti chimici e un’altra che esorta invece a servirsi di tendoni. A nostro avviso, entrambe le soluzioni possono essere vincenti, sebbene ci siano sempre pro e contro da tenere in considerazione. 

Il vantaggio di utilizzare, ad esempio, un prodotto chimico come lo spray, è quello di poterlo portare sempre con sé senza che occupi tanto spazio in borsa, a differenza dell’impiego di un tendone, che invece necessita di uno scomparto apposito. 

Ciò nonostante, il metodo più in voga e utilizzato dai professionisti è proprio quest’ultimo, che consiste semplicemente nel posizionare e agganciare ai paletti un telo impermeabile, in grado di coprire tutta la superficie della tenda.

 

 

Scaldare la tenda da campeggio

Quando si è in casa, è semplice ripararsi dal freddo delle notti invernali, ma quando si è in campeggio e quindi all’aperto, l’unico metodo è quello di isolare e scaldare la tenda, per cercare di ritrovare quel comfort casalingo.

Innanzitutto, la prima cosa da fare è quella di isolare la tenda dal terreno: per riuscirci basta posizionare un telone impermeabile sotto la tenda, in modo che l’umidità non raggiunga l’interno e poi passare agli step successivi.

Molti alpinisti utilizzano i classici fornelletti da campeggio per scaldarla; li posizionano all’interno e accendendo la fiamma. Tuttavia è un’operazione altamente rischiosa e se possibile da evitare, poiché la combustione avviene in una camera chiusa, quindi se da un lato la tenda si scalda velocemente, dall’altro c’è bisogno di avere gli occhi sempre aperti e la mente reattiva.

C’è anche da ricordarsi che potrebbe formarsi della condensa interna, perciò se la tenda non è provvista di zone per il passaggio dell’aria, questo metodo è da scartare a prescindere, perché l’accumulo d’acqua durante la notte la renderebbe gelida, trasformando l’interno in un frigorifero.

Per sopperire all’impossibilità di sfruttare il fornellino, potete optare per lo scaldino, che offre un sollievo temporaneo, ma che necessita di una presa di corrente. Questi apparecchi possono scaldare le mani e i piedi, alzando quindi la temperatura corporea, ma è importante non tenerli a stretto contatto con le parti del corpo, altrimenti potreste ustionarvi.