Ultimo aggiornamento: 19.01.20

 

Doccia Solare – Guida agli acquisti, Opinioni e Comparazioni

 

Se possedete una casa con il giardino potreste considerare l’acquisto di una doccia solare  per rilassarvi all’aperto. Dato che sul mercato ci sono davvero tantissimi modelli disponibili potreste avere qualche difficoltà a scegliere quello giusto per le vostre esigenze, per questo abbiamo preparato questa pagina dove potrete trovare degli utili consigli per comprare la doccia solare migliore ad un buon prezzo. Se non avete tempo di leggere tutta la nostra guida vi possiamo consigliare subito la Dardaruga Doccia ed energia solare Giardino Piscina Esterno, dall’ottimo rapporto qualità-prezzo e che funziona completamente a energia solare. In alternativa, a un costo ancora più basso troviamo la GF Garden Doccia Solare Sunny Style Premium, facile da trasportare e quindi ideale per andare in campeggio.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Le 8 Migliori Docce Solari – Classifica 2020

 

 

1. Dardaruga Doccia ed Energia Solare Giardino Piscina Esterno

 

Tra le migliori docce solari del 2020 troviamo la tartaruga che si presenta con un rapporto qualità-prezzo molto interessante. Riesce a riscaldare l’acqua fino a 60 gradi in una o due ore, così potrete utilizzare la doccia più di una volta nel corso della vostra rilassante giornata in giardino. 

L’installazione è davvero semplice, non dovrete fare altro che collegare la doccia al tubo di irrigazione. Un’aggiunta molto gradita è il rubinetto in basso molto utile per risciacquare le ciabatte e lavare i piedi prima di entrare in casa. 

La regolazione della temperatura avviene tramite un comodo miscelatore, mentre l’ampio soffione sferico si può orientare in diverse direzioni, così potrete aggiustarlo in base alle vostre esigenze. Se non sapete dove acquistare il prodotto nuovo e a prezzi bassi, cliccate pure sul link della pagina del negozio che trovate qui di seguito.

 

Pro

Pratica: Si può installare facilmente, in quanto non richiede l’allaccio all’acqua della casa. Basta infatti collegarla al tubo da irrigazione e il gioco è fatto.

Veloce: Può riscaldare l’acqua in una o due ore fino a una temperatura di 60 gradi.

Rubinetto: In basso troverete un rubinetto grazie al quale potrete lavare i piedi e pulire le ciabatte prima di entrare in casa.

Soffione: Ampio e regolabile, vi consente di fare delle belle docce rilassanti godendo della tranquillità del vostro giardino.

 

Contro

Materiali: La doccia solare è stata prodotta con materiali di qualità mediocre che nel tempo tenderanno a rovinarsi.

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2. GF Garden Doccia Solare Sunny Style Premium

 

Quella di GF Garden è probabilmente la migliore d’occhio solare per il campeggio Non a caso è una delle più vendute on-line. il suo vantaggio principale sta nella comoda base che permette di posizionarla ovunque si vada, per questo ve la consigliamo se siete soliti andare spesso in campeggio e non volete affrontare alcun tipo di montaggio. 

La base funge anche da serbatoio che quando esposto ai raggi solari potrà riscaldare l’acqua in in circa un’ora o due. La temperatura si potrà regolare in base alle proprie esigenze, così come la barra, allungabile dai 1.40 m ai 2.10 m. 

Una soluzione ideale sia per gli adulti sia per i bambini che potranno farsi la doccia senza difficoltà. Il doccino si può staccare dall’asta per poter lavare i piedi e le ciabatte con più facilità.

 

Pro

Portatile: Il design pratico della doccia solare consente di portarla ovunque si vada, quindi consigliata soprattutto per i viaggi in camper o per il campeggio in tenda.

Base: Oltre a sostenere la doccia, la base funziona da serbatoio dove verrà immagazzinata l’energia solare che potrà riscaldare l’acqua in circa un’ora o due.

Regolabile: La temperatura e l’altezza della doccia sono regolabili in base alle esigenze di chi la utilizza.

Doccino: Si può staccare dall’asta per lavare le parti inferiori del corpo e pulire le ciabatte prima di entrare in casa.

 

Contro

Poco potente: Il getto d’acqua del soffione non è molto soddisfacente.

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3. Karcher Irrigazione Doccia da Giardino Basamento Treppiede

 

Se state cercando un prodotto più economico e non sapete quale doccia solare comprare, vi invitiamo a dare un’occhiata a questo modello di Karcher. Si tratta di una semplice asta con base e soffione che potrete collegare alla pompa dell’acqua in modo da trasformarla in una vera e propria doccia. 

Il vantaggio principale del prodotto sta nella sua versatilità, in quanto si potrà anche montare a muro, in modo da occupare il meno spazio possibile. Questa opzione è particolarmente consigliata, in quanto i piedi della base non sono particolarmente stabili, specialmente se messi sul terreno del giardino. 

La lancia della doccia è estraibile, così potrete utilizzarla anche per innaffiare le vostre piante e i fiori. Nonostante il prezzo basso, i materiali della doccia sono di buona qualità, lo dimostrano i diversi pareri positivi degli utenti che ne lodano l’assenza di perdite in chiusura.

 

Pro

Pratica: Si tratta di una doccia per esterni di dimensioni ridotte che si può installare ovunque, anche in un giardino o terrazzo non troppo spazioso.

Versatile: Si può posizionare ovunque grazie alla pratica base, oppure montarla al muro in modo da ridurre ulteriormente l’ingombro. La lancia rimovibile vi consente di usare la doccia per innaffiare le piante e i fiori. 

Qualità-prezzo: Viene venduta a un costo davvero basso, inoltre i materiali sono di buona qualità ed evitano le perdite d’acqua quando viene chiuso il rubinetto.

 

Contro

Poco stabile: Se piazzata sulla terra in giardino, la base della doccia si rivela poco stabile.

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4. Arkema Design Doccia Solare da Esterno Giardino 44L

 

Ecco una doccia solare che potrà fare la vostra felicità se siete amanti del design, a patto che siate disposti a spendere una cifra abbastanza alta. Il look sinuoso ed elegante della doccia si adatta perfettamente ad un giardino curato o ad un ampio terrazzo, mentre la realizzazione in Polietilene HD le conferisce una grande resistenza alla salsedine e al calcare. 

Questo la rende particolarmente ideale per una casa vacanze a pochi passi dal mare. Una volta creata l’acqua calda tramite l’esposizione al sole, questa rimarrà a temperatura ottimale per molte ore, così potrete farvi una doccia all’aperto dopo una bella giornata al mare. 

Il modello dispone anche di un lavapiedi e, sebbene lo si possa utilizzare solo con l’acqua fredda, torna sempre molto utile per pulire piedi e ciabatte con cura prima di entrare in casa.

 

Pro

Design: Esteticamente la doccia si presenta davvero molto bene, con curve sinuose che la rendono ideale per un giardino o un terrazzo elegante.

Materiali: Il Politene HD usato per la composizione della doccia è altamente resistente ai raggi UV, al calcare e alla salsedine.

Efficace: La doccia potrà tenere calda l’acqua per ore, in modo da permettervi di lavarvi a temperatura ottimale anche quando tornate dal mare al tramonto.

Lavapiedi: Utile per lavare bene i piedi e le ciabatte in modo da non fare disastri in casa.

 

Contro

Prezzo: Ci sono docce solari in commercio molto meno costose di questa.

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5. Nemaxx SD35 FX Doccia Solare per Giardino

 

Una comparazione tra le offerte ci ha fatto scoprire questa doccia solare di Nemaxx che tra quelle vendute online si distingue per il suo serbatoio capiente e resistente. Realizzata prevalentemente in PVC, questa doccia si può installare nel proprio giardino oppure vicino alla piscina, in modo da poterla utilizzare sia per darsi una rinfrescata sia per togliersi di dosso il cloro. 

Si monta facilmente, in quanto basta posizionarla in un punto soleggiato e lasciare che i raggi solari riscaldino l’acqua, portandola a temperatura ottimale. Il processo di riscaldamento può durare un’ora o due, durante le quali l’acqua arriverà a 60 gradi centigradi. 

La temperatura è regolabile tramite l’apposito miscelatore. Non manca il lavapiedi situato in basso, molto comodo anche per pulire le ciabatte o riempire secchi d’acqua.

 

Pro

Materiali: Si presenta con una struttura e un serbatoio in PVC resistente ai raggi ultravioletti e che potrà durare molto nel tempo.

Per piscina: Si può installare anche a bordo di una piscina per togliersi subito il cloro di dosso una volta usciti dall’acqua.

Miscelatore: In un’ora o due l’acqua arriverà ad una temperatura di 60 gradi che si potranno poi regolare a piacimento.

Lavapiedi: Torna sempre molto utile per togliersi la sabbia dalle game e dai piedi dopo che si è stati al mare, oppure per riempire un secchio.

 

Contro

Calcare: La copertura in PVC non è anticalcare, quindi vi toccherà fare un po’ di manutenzione.

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6. VidaXL Doccia Solare per Giardino 35 L

 

La doccia solare vidaXL è tra i modelli più costosi, ma se state cercando un prodotto creato con materiali resistenti che sia anche bello da vedere, allora non rimarrete delusi. Si presenta con un rivestimento in PVC altamente resistente ai raggi UV, quindi potrete lasciarla al sole senza danneggiarla. 

Il montaggio del prodotto è abbastanza semplice, basta fissarla saldamente a terra con le quattro viti incluse nel prezzo, successivamente occorre collegare la pompa dell’acqua. Sulle prestazioni siamo nella norma: il serbatoio può contenere fino a 35 litri d’acqua e scaldarla fino a una temperatura di 60° in un paio di ore. 

Come molti altri modelli, anche questo dispone di miscelatore per regolare la temperatura dell’acqua e di un comodo rubinetto per lavare i piedi.

 

Pro

Design: Rispetto ad altre docce simili, questa si presenta con un design più elegante. Anche il soffione ha una fantasia gradevole.

Resistente: Il PVC anti raggi UV vi consente di tenere la doccia al sole senza alcun problema, inoltre questo materiale risulta molto resistente alla ruggine.

Pratica: Dispone di un rubinetto inferiore per lavare piedi e ciabatte, oltre ad un miscelatore grazie al quale è possibile regolare la temperatura dell’acqua.

 

Contro

Prezzo: Ci sono modelli decisamente più economici in commercio, quindi se avete un budget limitato vi consigliamo di continuare a cercare.

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7. Claber 87266 BL. Doccia Malibu 8956

 

Dato che vengono utilizzate prevalentemente in estate, potrebbe non avere molto senso spendere troppo per comprare una doccia solare. Se avete un budget ridotto e state cercando il risparmio, il modello di Kleber potrà fare al caso vostro. 

Il design spartano da una parte non la rende proprio bella da vedere ma dall’altra permette di collocarla ovunque senza occupare troppo spazio e di spostarla con altrettanta facilità. La doccia è composta da tre elementi in alluminio antiossidanti che si dovranno assemblare seguendo un semplice procedimento. 

Una volta completato il montaggio la doccia si potrà regolare in altezza, in modo da poterla usare in tutta comodità. Dispone anche di una base con tre piedi, ma questa non è molto stabile, quindi bisogna stare attenti a quando si apre l’acqua perché un getto troppo forte potrebbe causarne lo spostamento o la caduta.

 

Pro

Economica: Il prezzo davvero basso di questa doccia la rende davvero accessibile a tutti, quindi ve la consigliamo se volete risparmiare.

Materiali: Le parti della doccia sono composte in allumino antiossidante, quindi potranno durare a lungo nel tempo.

Dimensioni: Rispetto ad altre docce solari, questa si presenta con misure compatte ideali per un piccolo giardino o terrazzo.

Montaggio: Assemblare l’asta della doccia e la base è davvero molto semplice, inoltre per l’acqua basterà attaccare la pompa e il gioco sarà fatto.

 

Contro

Base: I piedi della base non sono molto stabili, dunque prestate una certa attenzione anche a dove posizionarla.

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8. Bestway, Doccia Solare A Sacca, 20L

 

Design e materiali non sono i punti di forza di questa doccia solare, inoltre il serbatoio è molto meno capiente di altri modelli. Se però non fate molto caso all’estetica e volete risparmiare il più possibile, questa Bestway va più che bene. Il suo ‘look’ a forma di sacca è abbastanza funzionale, anche perché non dovrete montare componenti o fissare viti in giardino. 

Vi basterà appendere la sacca a una cordicella e collegare la pompa dell’acqua per la fornitura. Può riscaldare fino a 20 litri d’acqua, quindi può andare bene per una famiglia o una coppia. La comodità del prodotto sta anche nella facilità di trasporto, molto utile quindi se volete portarla con voi in campeggio. Viste le premesse però, vi invitiamo a non aspettarvi troppo dalle performance del prodotto.

 

Pro

Prezzo: Si tratta della doccia solare meno costosa in circolazione. Più di così non sarà davvero difficile risparmiare.

Pratica: Basta appenderla ad una corda per tenerla sospesa e collegare la pompa dell’acqua. Le dimensioni compatte e l’assenza di componenti aggiuntivi permette di portarla ovunque si vada.

 

Contro

Design: Se ci tenete all’estetica questa ‘sacca’ non abbellirà di certo il vostro giardino.

Serbatoio: Meno capiente di altri modelli, arriva solo a 20 litri d’acqua.

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Guida per comprare una buona doccia solare

 

Avete letto le nostre recensioni, ma non sapete ancora come scegliere una buona doccia solare? In questa sezione della nostra guida potrete trovare informazioni utili che vi aiuteranno a capire quali sono le caratteristiche principali da cercare in un prodotto.

 

 

Cos’è una doccia solare?

Prima di tutto bisogna fare un po’ di chiarezza su cosa è una doccia solare. Si tratta di un articolo molto una simile ad una qualsiasi doccia per ambienti esterni, con l’unica differenza che il serbatoio prende il calore dai raggi solari per riscaldare l’acqua al suo interno. 

In questo modo si può risparmiare molto sui consumi, inoltre per il suo funzionamento non è richiesto l’attacco alla caldaia. Con la maggior parte dei modelli basta collegare la pompa dell’acqua che avete in giardino e aspettare almeno una o due ore che l’acqua si riscaldi. 

Il tempo impiegato per raggiungere le temperature ottimali è simile per tutte le docce solari, infatti queste vanno montate in dei punti particolarmente soleggiati del giardino o del terrazzo. Ma cosa distingue quindi un modello dall’altro? Continuate la lettura per scoprirlo.

 

Design

Questo elemento che spesso si può tralasciare quando si comprano articoli di altro tipo, per l’acquisto di una doccia solare è importante per due punti: prima di tutto per le dimensioni e in secondo luogo per l’estetica. Ci sono docce solari che possono risultare molto ingombranti, in quanto dispongono di una struttura con miscelatore, soffione e rubinetto. 

Questa tipologia solitamente ha un design molto piacevole, con alcune soluzioni estetiche che possono abbellire il giardino. D’altra parte però sono abbastanza costose e poco adatte se volete risparmiare. Se non avete molto spazio a disposizione in giardino e pochi soldi nel portafoglio, vi consigliamo di optare per dei modelli composti da tre aste, da un soffione e da un tripode che funge da base. 

Assemblare questi prodotti è molto semplice, inoltre spesso è prevista la possibilità di montarli contro una parete. Le docce solari di questa tipologia sono le meno care, ma non sono le più belle da vedere e non dispongono di un rubinetto per lavare i piedi che può tornare molto utile.

 

Materiali

Quando comprate una doccia solare è molto importante controllare che i materiali usati per la sua creazione siano resistenti ai raggi UV. D’altronde stiamo parlando di oggetti che dovrete tenere al sole per quasi tutta la giornata, quindi questa caratteristica è praticamente indispensabile. 

Dato che i materiali staranno a contatto con l’acqua è una buona idea trovare una doccia solare composta in PVC, in modo da non far creare calcare o ruggine che potrebbero danneggiare irreparabilmente l’articolo. Se invece volete montare la doccia nella vostra casa vacanze vicino al mare, allora è bene comprarne una che possa resistere anche alla salsedine. 

Le docce economiche a tre aste sono composte in alluminio antiossidante che può sopportare urti e cadute, ma non ha la stessa resistenza del PVC ai raggi UV, al calcare e alla ruggine. Dei difetti comuni a molte docce sono il soffione che spesso non è abbastanza potente e il miscelatore che tende ad allentarsi dopo svariati utilizzi. 

Tenete conto che si tratta sempre di oggetti pensati per essere utilizzati nei pochi mesi estivi, quindi consigliamo di non contare troppo sulla loro longevità.

 

 

Funzioni aggiuntive

Le docce solari sono articoli molto semplici senza alcun fronzolo o particolare funzione aggiuntiva, ma se volete qualcosa in più potete optare per un prodotto che oltre al soffione abbia un rubinetto collocato nella parte inferiore. Questo vi permette di pulire per bene piedi e ciabatte, cosa molto utile quando siete in campeggio vicino al mare. 

Alcune docce invece permettono di estrarre il soffione e utilizzarlo per innaffiare le piante e i fiori nel proprio giardino. Si tratta comunque di opzioni aggiuntive che si trovano in quasi tutti i modelli e soprattutto non fanno alzare troppo il prezzo del prodotto.

 

 

 

Domande Frequenti

 

Come funziona la doccia solare?

La doccia solare funziona grazie ad un serbatoio che riscalda l’acqua quando viene esposto al sole per una o due ore. Per fornire il serbatoio d’acqua, basta collegarlo alla pompa che avete in giardino, quindi una volta montata non ci sarà altro da fare se non aspettare che l’acqua arrivi alla temperatura ottimale e poi godersi una bella doccia calda all’aperto. La maggior parte dei modelli dispone di un miscelatore che consente di regolare la temperatura dell’acqua in base alle proprie esigenze.

 

Dove comprare una doccia solare?

Potete comprare le docce solari sia nei negozi specializzati in articoli da giardino, sia online. Acquistando online potrete risparmiare e inoltre avrete a disposizione una vasta gamma di prodotti tra i quali scegliere. In questo modo potrete trovare quello giusto per le vostre esigenze. Tenete conto che in qualunque caso sarà vostra compito montare la doccia una volta acquistata, ma non preoccupatevi perché l’installazione è abbastanza semplice.

 

Quanto costa una doccia solare?

Le docce solari sono prodotti abbastanza economici, quindi potete procurarvene uno anche se il vostro conto in banca non è alle stelle. I modelli più costosi che di solito sono costruiti in PVC e comprendono miscelatore, soffione e rubinetto per lavare i piedi possono arrivare a costare dai 100 ai 130 euro. Per risparmiare potete sempre optare per una doccia solare un po’ meno bella da vedere, costruita in alluminio e con tre aste da assemblare. Se invece cercate proprio il prodotto più economico, potete comprare una semplice sacca con rubinetto, ma a questo punto forse è meglio costruirvela da soli.

 

A quanto arriva la temperatura dell’acqua?

In generale tutti i modelli di doccia solare possono scaldare l’acqua fino a 60° in almeno due ore. Vi basta caricare il serbatoio con la pompa dell’acqua e poi lasciare che si riscaldi. Vi consigliamo di tenere la doccia in un punto particolarmente soleggiato del giardino, in quanto l’ombra potrebbe rallentare o annullare il processo di riscaldamento dell’acqua.

 

Si può montare la doccia solare in terrazzo?

Sì certo, niente lo vieta, ma è consigliabile farlo solo se il proprio terrazzo è abbastanza grande. In questo caso comprate una doccia solare montabile a parete oppure che abbia una base con tre piedi facilmente rimovibile. In questo modo potrete spostarla con facilità e riporla nello sgabuzzino quando magari fuori piove o inizia a fare freddo.

 

 

 

Come costruire una doccia solare in giardino

 

Costruire una doccia solare è abbastanza semplice e non richiede troppi sforzi. Prima di tutto dovete trovare un punto nel vostro giardino molto soleggiato, dove ci sia abbastanza spazio per montare la vostra doccia solare ‘fatta in casa’. Per evitare disguidi o spiacevoli sorprese, vi consigliamo comunque di fare la doccia solare in costume. 

 

 

Se siete pratici nel fai da te potete sempre pensare di costruire un’alta staccionata di legno che circondi la doccia, in modo da poterla coprire e avere un po’ di privacy. Una volta stabilito dove montare la doccia solare, dovete procurarvi un bidone nero e un rubinetto con attacco per la pompa dell’acqua. Perché il bidone dev’essere nero? Semplice, perché il nero è un colore che attira i raggi solari, quindi è più probabile che l’acqua venga riscaldata più in fretta.

 

I passaggi successivi

Prendete il vostro bidone e mettetelo su un supporto ad un’altezza decente dal suolo, potete usare i rami di un albero, una catena o una cordicella resistente. In seguito dovete fare un buco con un trapano sulla base del bidone e inserire il rubinetto. Vi consigliamo di usare del silicone per avvolgere il rubinetto, altrimenti potrebbe perdere molta acqua, anche quando non viene utilizzato. 

Ora non vi resta che collegare la pompa al rubinetto ed il gioco è fatto. Riempite il bidone con dell’acqua fredda e lasciate che questa si riscaldi al sole per almeno una o due ore e potrete godere di una bella doccia calda all’aperto… e non avrete speso niente!

 

I contro… 

Ovviamente come per ogni cosa, ci sono degli svantaggi nel costruire una doccia solare con un semplice bidone. Il primo è che non avrete modo di regolare la temperatura dell’acqua e quindi dovrete accontentarvi di quella raggiunta grazie all’esposizione ai raggi solari. 

 

 

In secondo luogo avere un bidone appeso per il giardino o vicino alla vostra tenda da campeggio non è proprio il massimo a livello estetico, ma se non ci badate troppo allora questo problema non si pone. 

Valutate anche la poca resistenza del bidone nero che, dopo qualche utilizzo, potrebbe rovinarsi inevitabilmente a causa dell’acqua contenuta al suo interno e per l’esposizione continua ai raggi solari. Avrete comunque la soddisfazione di aver costruito voi stessi una doccia solare a costo zero.

 

 

Ultimo aggiornamento: 19.01.20

 

 

Principale vantaggio

Uno dei pregi del gazebo richiudibile Dardaruga è, innegabilmente, il basso prezzo. Per prodotti simili, magari con qualche piccolo vantaggio in più, è necessario sborsare diverse centinaia di euro, una soluzione che non tutti i consumatori considerano come sostenibile. Pertanto, se avete un budget contenuto, il gazebo in questione potrebbe fare esattamente al caso vostro.

 

Principale svantaggio

Con un prezzo basso vengono anche tanti piccoli dettagli da valutare, come per esempio la resistenza e la qualità globale dei materiali. Se da un lato abbiamo dunque un gazebo conveniente dal punto di vista economico, dall’altro il tendone è molto sottile e soggetto a strappi mentre la struttura in metallo può arrugginire e deteriorarsi facilmente se non riposta in una zona asciutta, evitando qualsiasi contatto con acqua e pioggia.

 

Verdetto: 9.5/10

Il gazebo proposto da Dardaruga può essere acquistato senza alcun tipo di rimpianto da utenti che devono farne un uso blando, installandolo di tanto in tanto durante il caldo periodo estivo, per delle feste o per qualche giorno in campeggio. Utilizzi più intensivi che ne richiedono l’apertura tutto l’anno potrebbero rivelarsi deleteri, portando a un’usura eccessiva che potrebbe renderlo inutilizzabile in poco tempo.

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DESCRIZIONE CARATTERISTICHE PRINCIPALI

 

Gazebo richiudibile

L’idea di installare un gazebo sul proprio terrazzo o magari in giardino sarà sicuramente balenata nella vostra mente almeno una volta, soprattutto se avete una casa di proprietà con molto spazio a disposizione.Tuttavia, spesso, tale installazione può rivelarsi complicata, soprattutto se bisogna richiedere dei permessi per l’edificazione di una vera e propria struttura da dichiarare. Insomma, una trafila a cui non tutti hanno voglia e tempo di sottoporsi. 

Non dovete però necessariamente rinunciare al desiderio di avere un gazebo dal momento che sul mercato sono presenti numerose opzioni, anche a basso costo, che non richiedono alcun impegno se non quello minimo di assemblare da sé il gazebo e richiuderlo quando poi non ne avete più bisogno.

Uno dei prodotti in questione è proprio il gazebo bianco richiudibile proposto da Dardaruga, dalle dimensioni pari a 3 x 3 metri. Una soluzione ideale non solo per creare un po’ di ombra in giardino e magari passare un caldo pomeriggio estivo a leggere un libro all’aperto ma anche per feste, campeggi e qualsiasi attività all’aperto che richieda un minimo di ombra per rilassarsi e riposarsi.

 

 

Installazione semplice

Chi fosse spaventato dall’installazione non deve in realtà temere poiché la struttura inclusa nella confezione è estremamente semplice da fissare e da aprire, grazie a una pratica chiusura/apertura a fisarmonica che ne rende immediato l’utilizzo e i picchetti per bloccarla al suolo. In due persone non richiede più di cinque minuti di lavoro. 

Chi volesse portarla sempre con sé, magari durante i week-end fuori porta o le vacanze più impegnative, potrà inoltre contare sulla sacca inclusa nel prezzo, all’interno della quale potrete inserire sia il tendone sia la struttura di fissaggio, una comodità che la maggior parte dei consumatori ha apprezzato.

L’unico elemento che non convince del tutto è la qualità del tessuto del tendone, molto sottile e che potrebbe facilmente strapparsi se non si presta particolare attenzione, soprattutto durante le fasi di apertura e chiusura della struttura o in condizioni di forte vento, fattore che ne rende sconsigliato l’utilizzo durante il periodo invernale o autunnale, soggetti spesso ad acquazzoni.

 

Basso costo

Tra i pregi da segnalare troviamo sicuramente il prezzo. Mentre la maggior parte dei gazebo in commercio va ben oltre il centinaio di euro, talvolta raggiungendo cifre ancor più elevate, il prodotto Dardaruga si piazza in una fascia entry level, rivelandosi adatto per chi vuole spendere davvero poco o ha semplicemente un budget ristretto. 

Non bisogna pertanto aspettarsi una struttura in ferro resistente o antipioggia e antiruggine, trattamenti per i quali il costo sarebbe inesorabilmente salito. Attenzione dunque a lasciarlo aperto sotto la pioggia poiché potrebbe rovinarsi irrimediabilmente. La soluzione migliore è quella di chiuderlo dopo ogni utilizzo e riporlo in una zona asciutta all’interno della sacca protettiva.

Da valutare anche la sostituzione dei picchetti inclusi nella confezione con altri più resistenti, qualora vogliate lasciarlo aperto per qualche giorno senza preoccuparvi però delle conseguenze che folate di vento più forti e improvvise potrebbero avere.

 

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Ultimo aggiornamento: 19.01.20

 

Vediamo insieme come effettuare una corretta manutenzione della piscina gonfiabile, un’alternativa comoda ai modelli interrati, più invasivi, ma che necessitano comunque di molta attenzione.

 

Nelle case con giardino, la presenza di un piscina è certamente un valore aggiunto: avere un po’ di ristoro nelle calde giornate estive è infatti il sogno di tutti e, in caso di disponibilità di spazio e di denaro, risulta un investimento più che proficuo. 

Se invece desiderate qualcosa di meno invasivo, ma di altrettanto piacevole, potete orientarvi verso modelli mobili, come quello della piscina gonfiabile o più in generale della piscina da terra. L’idea comune è quella che si tratti di opzioni molto più pratiche, economiche e facili da gestire. 

Tuttavia anche la piscina gonfiabile, per esempio, ha bisogno di particolari attenzioni in termini di pulizia e manutenzione che, se non effettuate, potrebbero gravare sulla qualità dei materiali e rendere vano il vostro acquisto. 

Vediamo quindi quali sono i passaggi da seguire per garantire alla vostra piscina gonfiabile una vita lunga, in modo che rimanga intatta per molto tempo.

 

Pulizia

La prima fase, per una corretta manutenzione della vostra piscina gonfiabile, è quella della pulizia. Sia che la utilizziate per la prima volta, sia che vogliate rimetterla in funzione dopo la stagione invernale, è importante che le pareti vengano pulite con la massima attenzione. Tutto ciò che non verrà rimosso entrerà certamente a contatto con la pelle di chi ne farà uso, per questo tale procedura non deve essere assolutamente sottovalutata. In caso di sporcizia apparentemente assente o comunque appena visibile, vi consigliamo l’utilizzo di acqua e aceto come strumenti detergenti. 

 

 

Vi basterà intingere una spugnetta in questa soluzione e strofinarla su tutta la superficie interna della piscina stessa: la consistenza della spugnetta deve essere tale da non danneggiare in alcun modo il materiale di cui si compone, per evitare la formazione di fori o abrasioni.

Qualora invece ritenete sia necessaria una pulizia più approfondita, potete utilizzare anche del comune detersivo per piatti: la quantità però deve essere minima e in ogni caso è fondamentale rimuovere ogni residuo con abbondante acqua.

Se infine notate macchie particolari come ruggine o altro, la soluzione migliore è quella di utilizzare prodotti specifici per queste problematiche, avendo cura di sciacquare abbondantemente e di lasciare asciugare il tutto, magari  ripetendo l’operazione più volte.

In questo modo sarete sicuri che la vostra piscina abbia la superficie interna ben pulita e sarete quindi pronti per poterla riempire.

 

Disinfettare

Per non dover svuotare e riempire la piscina ogni giorno, evitando così spiacevoli sprechi, è importante utilizzare anche alcune componenti chimiche, responsabili del mantenimento della giusta igiene. 

Il sistema più usato è sicuramente quello del cloro, lo stesso che viene impiegato nelle comuni piscine attrezzate. Questa sostanza si presenta o in bustine o in pasticche e il suo dosaggio varia in base alla quantità d’acqua presente all’interno della vostra piscina gonfiabile. 

Dovrete infatti fare una stima del volume di acqua presente, in modo da essere sicuri di non sbagliare la dose: un’eccessiva quantità di cloro potrebbe risultare dannosa a contatto con la pelle di chi ne farà uso, una quantità minore del dovuto, invece, potrebbe non essere sufficiente alla effettiva igienizzazione dell’acqua stessa.

Prima di ogni applicazione di cloro, dovrete anche procedere alla misurazione del ph: la confezione che acquisterete, infatti, varia il dosaggio consigliato anche in base a questo dato. In commercio ci sono dispositivi molto semplici da usare, che registrano questo valore in pochi minuti.

Se poi non volete dovervi occupare di tutto questo, esistono anche dei sistemi automatici, chiamati Floater, che si occupano di erogare la giusta quantità di cloro al bisogno, in base al volume di acqua e al suo ph.

Insieme al cloro è consigliato l’utilizzo anche dell’acido isocianurico: in entrambi i casi si consiglia di prestare massima attenzione al momento dello scarico dell’acqua. Essendo infatti queste sostanze chimiche e dunque potenzialmente tossiche, è importante che il loro smaltimento avvenga nei termini previsti dalla regolamentazione della zona in cui vivete.

 

Manutenzione quotidiana

Oltre alla precauzioni già viste, è doveroso aggiungere altre procedure da effettuare quotidianamente e che contribuiranno a rendere la vostra piscina sempre pronta all’uso.

Il fatto di aver pulito le pareti e di aver inserito la giusta dose di disinfettanti, infatti, non rende l’acqua immune dalla comparsa di foglie o residui vari provenienti dall’esterno. 

Per questo è importante procedere almeno una volta al giorno alla loro eliminazione tramite retina o degli appositi macchinari. Nel primo caso si tratta semplicemente di andare a raccogliere foglie e altri residui uno a uno con un retino da pesca: questo sistema è efficace se la vostra piscina non è molto ampia e se la zona in cui vivete non sporca l’acqua troppo di frequente. 

In caso contrario potete munirvi di apposite spazzole, pensate proprio per il filtraggio dell’acqua e per la rimozione dello sporco più visibile.

 

 

Precauzioni

Tutto questo contribuisce a rendere la vostra piscina pulita per molte settimane: solo in caso di grandi caldi o di zone particolarmente umide noterete la necessità di doverla svuotare più di una volta nel corso della stagione.

Ci sono infatti alcuni fattori che contribuiscono ad accelerare tale necessità: innanzitutto si consiglia sempre di effettuare una doccia prima di entrare in acqua. In questo modo siete sicuri di eliminare lo sporco superficiale presente sulla pelle, che in questo modo non si depositerà sul filo dell’acqua. 

Ma a rendere l’acqua sporca in poco tempo ci sono anche i prodotti solari, come creme e oli, che siamo soliti applicare sulla pelle prima dell’esposizione al sole. Alla fine della giornata consigliamo comunque di coprire la piscina con un telo e di ancorarlo bene al terreno, in modo che non si muova nel corso della notte: anche in questo modo eviterete sporco eccessivo da dover rimuovere il giorno successivo.

Come avete visto quindi, anche la migliore piscina gonfiabile necessita di alcune accortezze,  da mettere sempre in pratica, per essere sicuri di avere sempre acqua pulita per voi e per i vostri figli.

 

 

Ultimo aggiornamento: 19.01.20

 

Analizziamo oggi quali sono le procedure da effettuare o da non effettuare nel caso vogliate apportare modifiche al vostro giardino.

 

Se avete appena comprato casa con un ampio giardino, che desideravate da tempo, probabilmente adesso non vedrete l’ora di arredarlo e personalizzarlo a vostro gusto. Come ogni ambiente della casa infatti, necessita di attenzioni e accortezze oltre di tanto buon gusto. 

A differenza dell’arredamento della camera o del bagno però, il giardino, o più in generale qualsiasi zona esterna alla vostra proprietà, nasconde dei vincoli che non tutti conoscono e che in molti casi possono portare a spiacevoli sorprese. 

Che siano tende da sole, piscine gonfiabili o gazebi infatti, ci sono regole comunali che devono necessariamente essere rispettate. Con l’articolo di oggi vogliamo innanzitutto distinguere quali di questi interventi richieda un permesso ufficiale e quali no. 

Analizzeremo anche quali sono le regole, per così dire condominiali, qualora non sia previsto l’intervento del comune ma semplicemente il rispetto del decoro dell’immobile nel quale abitate.

 

Tende da sole

Uno dei primi interventi che si è soliti effettuare al momento dell’acquisto di una casa è quello di arredarla con delle tende: questo coinvolge anche il giardino, soprattutto nei casi in cui sia maggiormente esposto al sole.

In commercio ci sono moltissime tende tra cui scegliere: le comuni da sole per abitazione indipendente non hanno bisogno di alcun tipo di permesso comunale per essere installate. Questo vale però per tutte quelle case che non godono di particolare interesse storico-artistico, che in questo caso richiederà l’intervento della Soprintendenza.

 

 

Qualora invece vogliate occuparvi delle tende delle vostre finestre, ma vivete in un appartamento inserito all’interno di un condominio, dovrete in questo caso adeguarvi allo stile e ai gusti già presenti al momento del vostro arrivo. In sede di assemblea potrete eventualmente richiedere una modifica a queste caratteristiche, sperando che i condomini accolgano la vostra richiesta.

Un altro tipo di tendaggio altrettanto bello da mostrare è quello della tende a vela: la differenza sostanziale rispetto alla tipologia già vista è che gode di carattere temporaneo, ossia la loro installazione non può rimanere oltre i 90 giorni. I

l sistema di montaggio infatti è removibile e vi basteranno dei ganci saldi alla parete o ad altri supporti esistenti per poterne fare uso. Qualora si tratti di tende quindi potete andare sul sicuro, perché il comune non richiederà nessun tipo di documentazione: prestate solo attenzione all’eventuale regolamento condominiale, che potrebbe vincolarvi in termini di stile o colore della tenda da installare.

 

Barbecue

Un altro intervento possibile, all’interno di un ampio giardino, potrebbe essere quello del barbecue. Se parliamo dei modelli piccoli, acquistabili in vari negozi e soprattutto mobili, allora il problema non si pone e potrete semplicemente posizionarlo del luogo che più pensate sia adatto allo scopo. 

Nel caso in cui gli spazi siano in condivisione o nel caso in cui porte e finestre dei vicini siano molto prossime al vostro giardino, però, consigliamo comunque di chiedere o di avvisare precedentemente degli eventuali odori e schiamazzi da barbecue.

Ma per i veri amanti della carne il barbecue vuol dire probabilmente un’altra cosa: esistono infatti progetti in muratura ossia non removibili, più ampi di quelli comuni, e anche più efficaci. In questo caso, trattandosi di un elemento che non può essere rimosso e che andrà necessariamente a modificare la struttura del vostro giardino, sarà necessario richiedere un permesso in comune, presso l’ufficio tecnico. 

La regolamentazione può variare di città in città, ma prevede quasi sempre la richiesta di un permesso per costruire.

 

Pavimentazione

Se ritenete che il suolo del vostro giardino necessiti di essere livellato e reso più omogeneo, probabilmente state pensando di pavimentarne una parte. A differenza di quanto possa voler dire pavimentare una stanza, ossia effettuare questa operazione all’interno della casa, per quanto riguarda l’esterno invece la situazione cambia radicalmente. 

Pur essendo un ambito privato infatti, è necessario ancora una volta rivolgersi all’ufficio tecnico del comune e presentare un documento, che può essere il CIL o la CILA. Si richiede un permesso per costruire ed è infatti requisito fondamentale per poter dare inizio ai lavori. Ancora una volta i vostri piani potrebbero dover variare, qualora il posto in cui abitate rientri tra quelli legati da particolari vincoli paesaggistici.

 

Pergolati e gazebo

In questo contesto la differenza la fa il fatto che decidiate di installare qualcosa di fisso o di mobile. In quest’ultimo caso, cioè in assenza di pilastri e fondazioni, non sono richiesti i permessi di costruzione di cui abbiamo parlato per le altre categorie di interventi già visti. 

Nel secondo caso invece, essendo come abbiamo detto una modifica permanente al giardino, è richiesta la documentazione già citata. C’è da aggiungere che, vista la frequenza e la disponibilità dei comuni a concedere tali permessi, se non in casi davvero eccezionali, le procedure di cui abbiamo parlato sono generalmente molto snelle e non richiedono una grande quantità di tempo. 

 

 

Piscina

La modifica forse più grande che si possa decidere di fare in un giardino è quella della piscina: qualora abbiate spazio e denaro a disposizione infatti, la piscina interrata richiede particolare attenzione al momento della richiesta della documentazione.

Parliamo di piscina interrata per distinguerla dalle altre alternative, più economiche e meno invasive, che possono essere quella gonfiabile o quella da terra. Non essendo considerate delle modifiche permanenti all’ambiente esterno, non necessitano di alcun permesso. 

Se non volete perdere tempo e non volete investire una grande quantità di denaro, date un’occhiata alle piscine gonfiabili più vendute (ecco i migliori modelli) per godere comunque di un’estate davvero fresca.

Nell’altro caso invece, essendo necessario l’intervento di muratori e tecnici, e dovendo modificare il terreno in maniera permanente, il comune richiede che vengano presentati alcuni documenti che possano accertare la fattibilità della cosa. 

Questi variano a seconda che il volume della piscina, che volete costruire, sia maggiore o minore del 20% del volume del vostro immobile. In entrambi i casi, salvo vincoli paesaggistici da rispettare o impossibilità del terreno, è possibile ottenere tali permessi in tempi relativamente brevi o che comunque superano di poco la durata di qualche settimana. 

Come avete visto quindi, ogni modifica che volete apportare può richiedere o non richiedere documentazioni ufficiali. Si consiglia comunque sempre di consultare l’ufficio tecnico del comune prima di procedere, per non incorrere in spiacevoli sorprese. 

 

 

Ultimo aggiornamento: 19.01.20

 

Con questo approfondimento vogliamo far luce sulle possibilità di installare una piscina da esterno, senza necessariamente dover ricorrere alla tipologia interrata

 

Con l’arrivo della stagione estiva e con le giornate calde la piscina è davvero un sogno, unico rimedio all’afa e all’aria torrida e pesante. Tuttavia l’accesso alle strutture organizzate non è sempre possibile e i costi di ingresso non consentono di poterla rendere un’abitudine quotidiana. 

Averne una nel proprio giardino è desiderio di molti, ma sappiamo bene quanto si tratti in realtà di un vero e proprio investimento, dall’importo non sempre accessibile. La manutenzione e l’installazione inoltre sono tutt’altro che banali, così come i permessi comunali da richiedere e la burocrazia che c’è dietro. 

Se disponete di spazio sufficiente però, esistono delle alternative alla comune piscina interrata, che sono decisamente più accessibili e altrettanto piacevoli nella calde giornate estive. In commercio infatti esistono soluzioni più semplici da adottare ma che renderanno certamente felici tutti i membri della famiglia. 

Vediamo quindi insieme alcuni dettagli dei modelli presenti, facendo chiarezza sui costi e sulle necessità in termini di burocrazia e permessi.

 

La piscina gonfiabile

La prima possibilità, apparentemente la più banale, è quella della piscina gonfiabile. Sebbene possa sembrare un’alternativa unicamente per i bambini, in commercio sono presenti modelli dalle forme e dalle dimensioni più varie, adatti anche agli adulti.

 

 

Oltre quindi a quelle molto piccole e osservabili anche su molte spiagge italiane, esistono esempi più ampi e adatti ad accogliere fino a diverse persone. Ovviamente non dovrete aspettarvi grandi nuotate, si tratta piuttosto di un modo piacevole di godersi magari una bibita fresca in compagnia, immersi in acqua altrettanto fresca.

Il prezzo è davvero accessibile e non avrete bisogno di chiedere permessi di alcun tipo: vi serve soltanto una superficie ampia almeno quanto quella della piscina stessa e che sia quantomeno liscia e non inclinata. In questo senso quindi, anche in assenza di giardino, possono bastare un’ampia terrazza o un balcone a rendere la vostra estate più fresca che mai.

Per quanto riguarda la scelta potete dare un’occhiata alle piscine gonfiabili vendute online: essendo un articolo ormai molto di moda infatti, avrete modo di confrontare i prezzi e di leggere le opinioni di chi ne ha già fatto uso.

 

Piscina fuori terra

Una seconda tipologia di cui vogliamo parlare è quella delle piscine fuori terra: anche in questo caso si tratta di una valida alternativa a quelle interrate, ma nell’insieme molto più simili e l’effetto rinfrescante benefico sarà inoltre molto maggiore.

Le dimensioni infatti possono essere ampie, da far invidia a una vera piscina e il volume d’acqua contenuto tale da poter accogliere un gran numero di persone e per cui il livello dell’acqua sia davvero considerevole. 

Ancora una volta non avrete bisogno di permessi: può convenire però farsi dare un aiuto per quanto riguarda la sua collocazione. I tecnici che si occuperanno della consegna ed eventualmente anche del montaggio infatti, sapranno dirvi con maggiore precisione quale punto del vostro giardino è quello esposto maggiormente al sole e soprattutto se il suolo necessita o meno di essere livellato. Mai come in questo caso infatti è importante che il piano sia perfettamente orizzontale e stabile.

Le tipologie di materiale che compongono queste piscine sono generalmente due: da un lato abbiamo il PVC, dall’altro il legno. Entrambi i casi hanno pregi e difetti che vanno necessariamente valutati prima dell’acquisto.

Il montaggio può essere più o meno complesso a seconda del modello scelto, mentre la manutenzione, da effettuare in maniera attenta in entrambi i casi, risulta più laboriosa nel secondo. Il legno infatti risente maggiormente della presenza dell’acqua in termini di durata e di resistenza e necessita quindi di più attenzioni.

Il costo può variare dalle 100 alle 1000 euro, a seconda che scegliate materiali più o meno resistenti o che optiate per dimensioni maggiori.

 

La piscina interrata

Le opzioni che vi abbiamo proposto non sono nient’altro che alternative alle piscine interrate che, a differenza delle tipologie viste, necessitano di alcune procedure burocratiche che andiamo ad elencare.

In primo luogo è necessario capire il volume che la vostra piscina andrà ad assumere: se questo non supera il 20% di quello dell’edificio principale è richiesto un documento chiamato SCIA, ossia Segnalazione certificata di inizio attività. Dopo un mese dalla data di consegna di tale documento, se il comune non riporta impedimenti in termini ambientali o paesaggistici, è possibile procedere con l’avvio dei lavori.

 

 

Se invece il volume della piscina che vogliamo costruire supera il 20% del vostro immobile, è necessario un vero e proprio permesso per costruire, che va richiesto in comune e per cui bisogna rispettare tempistiche stabilite.

Gli inconvenienti che potrebbero accadere in queste procedure riguardano eventuali vincoli paesaggistici, che potrebbero dover comportare modifiche in termini di tempi di attesa e costruzioni, o di locazione della piscina stessa. 

Se state pensando a una piscina interrata, avrete sicuramente già avuto modo di analizzare i prezzi di installazione, permessi e manutenzione. Potrebbe quindi interessarvi il fatto che le spese di tale procedura possono essere inserite all’interno delle agevolazioni fiscali relative alle ristrutturazioni. 

L’importo massimo delle spese da detrarre è di 96000 euro e prevede un’aliquota pari al 50% dei costi sostenuti.

Come avete visto quindi, le alternative alla costruzione di una piscina interrata esistono e possono comunque regalare benefici considerevoli all’afa tipica delle giornate estive. Se avete uno spazio da sfruttare, che sia un giardino o un ampio balcone quindi, potete orientarvi tra la classica piscina gonfiabile o quella fuori terra, con tutte le modifiche e le specifiche proprie di ogni modello. 

Se invece il vostro sogno è la piscina interrata e gli spazi che avete a disposizione ve lo consentono, adesso sapete quale tipologia di documentazione procurarvi e quali sono i costi e le tempistiche per l’installazione. 

Sta quindi a voi decidere quale di queste soluzioni faccia più o meno al caso vostro: dovrete valutare lo spazio a vostra disposizione, il vostro budget e il tempo e la cura da dedicare alla sua manutenzione. 

 

 

Ultimo aggiornamento: 19.01.20

 

Capanno da Giardino – Consigli d’acquisto, Classifica e Recensioni

 

Avere a disposizione una zona in cui poter sistemare attrezzi, barbecue e tutti gli strumenti necessari per prendersi cura del giardino o di un piccolo orto, è spesso una necessità a cui è difficile sottrarsi. Tenere tutto in ordine e ben protetto è lo scopo di un capanno da giardino, l’oggetto a cui abbiamo dedicato questa guida. Le offerte sul mercato non mancano e per poter fare ordine tra le proposte anche della migliore marca non sempre è semplice, dipendendo molto anche dai bisogni e necessità degli utenti. Wiltec – con porte a lamelle ha soddisfatto diversi utenti, grazie a una buona qualità del legno di cui è composto e alla tenuta in esterni, non temendo in alcun modo pioggia e altre avversità. Keter – High Store, punta tutto sulla buona versatilità della parte interna e su una qualità che si mantiene tale anche esternamente, con un rivestimento robusto e delle cerniere in nichel con un angolo di apertura soddisfacente.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Guida all’acquisto – Come scegliere il miglior capanno da giardino?

 

Gli amanti della comparazione, e quanti si divertono ad analizzare per filo e per segno, prezzo, tenuta e praticità d’uso, troveranno pane per i loro denti nella tabella comparativa realizzata più avanti. Si tratta di una serie di recensioni in formato ridotto, con pregi e difetti di ogni singolo capanno da giardino preso in esame e una conclusione utile come riassunto finale.

 

 

Tipologie

A differenza di modelli che si sistemano internamente la qualità della copertura di un capanno da giardino si misura essenzialmente dall’unione di rivestimento esterno e interno. La parte esposta alle intemperie deve reggere a pioggia e alla prolungata esposizione ai raggi solari che col tempo possono ingiallire o scolorire il supporto.

I migliori capanni da giardino del 2020 non possono permettersi di avere queste lacune, così come un’apertura e chiusura comode e sicure. In alcuni modelli venduti on line, non manca infatti la possibilità di chiudere tutto con un lucchetto, così da evitare che malintenzionati o anche bambini piccoli accedano al capanno. Se è vero che anche l’occhio vuole la sua parte è fondamentale inserire e scegliere la giusta forma e i colori che meglio si adattano alla vostra area verde.

I capanni realizzati in legno possiedono un indubbio appeal ma devono essere ben isolati grazie a una vernice speciale che li protegge da fattori esterni. Altri poi sono in lamiera dura o resina, mantenendo un peso contenuto e una buona ventilazione interna, così da supportare al meglio l’utente anche in fase di montaggio.

 

Organizzazione interna

Come scegliere dunque un buon capanno da giardino? Per rispondere a questa domanda bisogna fare un passo dentro la struttura, analizzando al meglio la gestione degli spazi. Tra i nostri consigli d’acquisto vi suggeriamo di puntare a modelli modulari. Si tratta di capanni in cui l’organizzazione interna è a discrezione dell’utente, con parti e scaffali montabili a diverse altezze, con una percentuale di adattabilità che risponde in pieno ai differenti bisogni di ognuno.

Alcuni capanni presentano poi una rastrelliera su cui fissare gli attrezzi da lavoro, oppure dei veri e propri cassetti per oggetti e strumenti di lavoro. Capite bene dunque che confrontare i prezzi non è la sola via percorribile per raggiungere certi risultati.

Altri fattori entrano in gioco, così come le misure, da calcolare con precisione, specie se volete usare il capanno come deposito per un tagliaerba o altri elettroutensili da lavoro. Un buon isolamento blocca al meglio il passaggio di umidità e acqua che può andare a rovinare la componentistica di certi meccanismi, oltre che a favorire l’ossidazione di forbici e altri strumenti di lavoro per la potatura di piante e piccoli arbusti.

 

 

Versatilità e montaggio

Per ultimo, ma non meno importante trattiamo la questione del montaggio. Avere istruzioni dettagliate a portata di mano consente di sistemare e regolare al meglio il capanno, stabilendo la sua collocazione nell’area verde. La versatilità poi di una sistema di chiusura con un lucchetto o con una chiave che blocca l’entrata, preservando durante la brutta stagione tutto il necessario in un posto asciutto e riparato, vale anche una spesa leggermente superiore alla media.

Le rifiniture e le parti da assemblare devono presentare la giusta forma e gli attacchi ideali per un fissaggio senza troppi sforzi. In questo modo anche chi non ha grande familiarità con il montaggio di capanni da giardino non dovrebbe trovarsi spaesato una volta che la struttura smontata arriva a casa. Volendo stilare una classifica ideale degli aspetti imprescindibili, la praticità e una gestione semplice del supporto, scala diverse posizioni, piazzandosi tra i primi posti del podio.

 

I 5 Migliori Capanni da Giardino – Classifica 2020

 

Capire quale capanno da giardino comprare è la causa che ci ha spinto a inserire cinque prodotti nella guida che state leggendo. Lo scopo è avere un quadro più diversificato possibile su quale capanno da giardino comprare, essendo però ben informati su cosa non può mancare a un prodotto di qualità.

L’affidabilità di un marchio e i pareri di chi ha toccato con mano il prodotto sono ulteriori elementi che arricchiscono il confronto, concentrando così la scelta finale a cui si giunge con maggior consapevolezza e dati concreti alla mano.

 

 

1. Wiltec Armadio portattrezzi a Due Ante per Esterno Giardino

 

Il legno è tra i materiali principe che contraddistingue questa struttura, realizzata con legno d’abete e che arricchisce la zona del giardino con un elemento d’arredo dai toni caldi. Il tetto è stato trattato con una soluzione di bitume, ideale per isolarlo e proteggerlo dalla pioggia e dai raggi solari.

Gli utenti si sono detti soddisfatti della proposta, grazie anche a un sistema di montaggio che ha sorpreso in positivo quanti non avevano mai montato un oggetto simile in precedenza.

Una sorta di chiavistello in legno è posizionato su una delle ante, con un magnete che si occupa di bloccare l’entrata e il passaggio d’aria e umidità. Chi cerca dunque una zona in cui collocare attrezzi e altri utensili, proteggendoli dalle intemperie e dalla ruggine ha trovato la collocazione adatta allo scopo. Molti utenti hanno trovato il prezzo consono a quanto ricevuto, con un buon equilibrio tra spesa e risultati.

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2. Keter 14607000 Baule

 

Un composto plastico in resina resistente è il biglietto da visita con cui si presenta il porta attrezzi Keter. Come si evince dal nome, tutto è studiato per offrire la migliore copertura possibile a chi desidera sistemare e conservare a lungo tutti gli strumenti di lavoro ideali per un giardino.

Il pavimento è rivestito con un rivestimento studiato per reggere il peso di utensili di una certa grandezza, senza cedimento alcuno. Il design delle ante è stato progettato avendo in mente un possibile lucchetto per chiudere e serrare a dovere le due porte.

Il rivestimento esterno resiste al passare delle stagioni e ai diversi cambiamenti climatici, con una versatilità che consente anche di pitturare i vari listelli così da aggiungere una nota di colore al capanno. Nessuna difficoltà di montaggio, con istruzione dettagliatissime e un’organizzazione interna che prevede anche l’inserimento di scaffali.

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3. Habau 3103 Ripostiglio da Giardino con Tetto Piano

 

Tra i prodotti capaci di riscuotere maggiore successo tra gli utenti, il capanno Habau è tra i più venduti sul mercato e a ben vedere. Realizzato in legno di pino, si adatta al meglio ai differenti ambienti, con una resistenza nel tempo e una adeguata organizzazione interna.

L’altezza raggiunge i 117 cm e nella parte superiore è collocato un tetto piano ben isolato dall’acqua e dai raggi solari. Nella sua semplicità riesce a gestire oggetti come pale e altri attrezzi di una certa lunghezza, in maniera utile e senza bisogno di piegarli o smontare alcune parti. All’interno della confezione trovano posto anche due scaffali, sempre in legno, a creare due ripiani nel lato sinistro del supporto. Forbici e altri utensili da giardinaggio trovano così una collocazione pratica e a portata di mano, senza lo sforzo di piegarsi o aprire altre scatole per questo materiale.

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4. Keter Casetta Manor Pent 6X4 Grigia In Resina

 

Più che un capanno, qui si va verso una mini abitazione, dotata di fessure per una corretta circolazione dell’aria e con una disposizione delle aperture studiata appositamente per non far entrare l’acqua. Il pavimento è sopraelevato, così da creare una zona stagna evitando che fango e pioggia sporchino l’interno. Diversi utenti suggeriscono di verificare con cura le dimensioni, così da capire se si dispone realmente dello spazio necessario nell’area giardino.

La chiusura di sicurezza è in acciaio, un’accortezza in più che indica la cura e l’attenzione posta dal marchio per un supporto accogliente al punto giusto, senza dimenticare la sicurezza. A tal proposito diversi utenti hanno gradito la possibilità di posizionare un lucchetto senza ulteriori aggiunte o modifiche della struttura originale. Una volta seguite le istruzioni, non dovrebbero esserci problemi a montare il tutto in tempi brevi.

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5. Outsunny Cabina Casetta da Giardino Porta Utensili

 

La lamiera d’acciaio con cui è composta la casetta ben si adatta ad ambienti anche di dimensioni ridotte. Il buon prezzo di vendita lo rende un oggetto ideale per chi non vuole spendere una cifra eccessiva, mantenendo però al coperto tutti gli attrezzi e i macchinari con cui si occupa del verde.

Alcuni utenti avrebbero gradito l’aggiunta anche di una pavimentazione interna, così da isolare e proteggere veramente completamente tutto ciò che è stato inserito nella casetta.

Per chi desidera una soluzione comoda e in un contesto in cui non sono previste intemperie di una certa portata, si dimostra un supporto adeguato all’investimento, tanto più poi che le misure complessive non sono da poco, raggiungendo una lunghezza complessiva di 213 cm.

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Ultimo aggiornamento: 19.01.20

 

Lampada per Zanzare – Consigli d’acquisto, Classifica e Recensioni

 

Durante la stagione estiva, le zanzare disturbano il sonno ristoratore e le serate piacevoli all’aria aperta possono trasformarsi in un vero incubo. Se avete già provato a rimediare con le classiche spiralette con fornellino da inserire nella presa di corrente oppure con lo zampirone da esterni e la situazione non ha subito miglioramenti, vi proponiamo alcuni accessori pensati appositamente per attirare gli insetti e offrirvi tutta la tranquillità di cui avete bisogno. Tra i vari modelli spiccano: GAKOV GAMW05 USB che si alimenta tramite la porta USB e che abbina l’emissione di una luce a un sistema di aspirazione. Oppure Pancellent Bug zappers soluzione funzionale, economica e non tossica che vi aiuterà a dormire sonni tranquilli e godervi rilassanti pomeriggi estivi.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
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Guida all’acquisto – Come scegliere la migliore lampada per zanzare?

 

Dormire tranquilli e sereni senza essere disturbati da fastidiosi ronzii di zanzare o di altri insetti è molto importante. Se non vuoi utilizzare rimedi chimici, potenzialmente nocivi alla salute, allora una lampada per zanzare potrebbe essere la giusta soluzione.

Nella classifica contenuta all’interno della nostra guida trovi le recensioni di alcuni dei modelli più interessanti sul mercato. Confronta prezzi e caratteristiche dei vari prodotti per scegliere la migliore marca in base alle tue esigenze.

 

 

Tipo di luce emessa

Generalmente, una trappola per zanzare è composta da una semplice lampada che attrae a sé l’insetto per folgorarlo successivamente attraverso una griglia elettrificata.

Col tempo si sono sviluppati altri tipi di dispositivi affini e tecnologicamente più avanzati, in quanto si è capito che non tutti i ditteri sono attratti dalla stessa luce. Si è scoperto che tra le tonalità cromatiche più efficaci per attirare questi insetti spiccano il viola, il giallo e l’arancione.

Inoltre è risultato che le lampade che emanano luce a raggi UV sono le più efficaci per condurre in trappola la maggior parte degli insetti volanti. In pratica, i dispositivi antizanzare che utilizzano questo tipo di radiazione luminosa, sfruttano una particolare lunghezza d’onda, molto gradita agli insetti, che funge da esca perfetta.

In commercio esistono numerosi tipi di lampade per zanzare e spesso offrono una duplice utilità, ovvero svolgono il loro compito da insetticida e allo stesso tempo fungono da gradevoli luci di cortesia durante le ore notturne.

 

Trappole

Dopo aver dato un’occhiata al tipo di esca luminosa, analizziamo quali sono i congegni che catturano e sterminano i malcapitati che si avvicinano troppo alla luce.

In commercio si possono trovare lampade con trappole per insetti di diverso tipo: a griglia elettrica, a ventola o a colla.

Ovviamente il prezzo cambia a seconda del modello che si sceglie, anche se i costi raramente sono proibitivi.

Nel caso di trappole elettriche, l’insetto, dopo essere stato attratto dalla fonte luminosa, entra in contatto con una rete metallica elettrificata che lo folgora all’istante, facendolo cadere stecchito nella vaschetta di raccolta sottostante.

Nel dispositivo a ventola integrata invece, la zanzara viene attirata all’interno di una zanzariera dalla quale non uscirà più viva, in quanto il flusso d’aria generato all’interno, le impedirà qualsiasi tentativo di fuga; in questo modo rimarrà intrappolata fino a morire disidratata.

Infine troviamo il modello a colla, che grazie a degli appositi fogli adesivi, condanna le proprie vittime a una fine “appiccicosa”.

 

 

Lampade da interno o da esterno

I dispositivi sopra menzionati sono tra i sistemi di disinfestazione domestica più comuni ed efficienti presenti sul mercato, in quanto sono prodotti sicuri e atossici che non sporcano l’ambiente.

Prima di comprare una lampada per zanzare, però, è bene sapere dove dovrà essere collocata. Si tratta di un dettaglio fondamentale perché esistono modelli per uso interno, esterno o per entrambi i casi.

Le lampade per uso interno solitamente hanno dimensioni ridotte e compatte e sono disponibili in diversi design, per offrire la possibilità di essere posizionate sui mobili oppure appese al muro, lontane dalla portata dei bambini.

I modelli per uso esterno, invece, sono progettati per essere ubicati in spazi aperti come giardini, cortili e verande. Inoltre devono essere ben visibili, per attirare quanti più insetti possibili nell’area interessata. Anche in questo caso il design è curato e gradevole e le trappole sono ben celate.

Questi dispositivi sono resistenti agli agenti atmosferici e sono particolarmente indicati per bar, ristoranti, ingressi di alberghi, ecc.

 

Le 5 Migliori Lampade per Zanzare – Classifica 2020

 

Combattete zanzare e altri insetti fastidiosi con un sistema efficace come una trappola luminosa, eviterete di utilizzare insetticidi e altri metodi dannosi per la salute. Date un’occhiata alle nostre proposte d’acquisto, abbiamo selezionato per voi le migliori lampade per zanzare del 2020. Valutate le offerte più vantaggiose e scoprite quali sono i modelli più venduti del momento.

 

 

1. Gakov GAMW05 Luce Killer per insetti

Principale vantaggio:

La luce per insetti è versatile e può essere alimentata da qualsiasi sorgente compatibile con una presa USB (PC, powerbank, laptop e perfino l’adattatore di ricarica del cellulare). Non emanando profumi, radiazioni o rumore, è lo strumento perfetto da inserire in camera da letto, mentre si dorme.

 

Principale svantaggio:

La griglia posteriore dell’apparecchio non riesce a trattenere bene eventuali insetti catturati. Alcuni utenti hanno provveduto aggiungendo un’ulteriore retina, sebbene questa ostacoli il corretto funzionamento della ventola.

 

Verdetto 9.7/10

L’innovazione della forza centripeta utilizzata contro gli insetti è la caratteristica principale di questo accessorio, il quale affinché possa dare i risultati sperati deve essere inserito in un luogo completamente buio.

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Descrizione Caratteristiche Principali

 

Funzionamento

La luce killer per insetti funziona grazie a un sistema semplice di aspirazione. Le zanzare e altri animali della stessa categoria vengono attirati dalla luce LED soffusa e una volta vicini all’apparecchio vengono aspirati all’interno dello stesso. Senza l’emissione di cattivi odori, sostanze chimiche e tossiche e rumori fastidiosi, riuscirete a combattere le punture di insetto, godendovi serate e notti rigeneranti con la finestra aperta. Si tratta di uno strumento comodo e che, allo stesso tempo, vi farà ridurre notevolmente il budget investito per l’acquisto di spray, incensi o repellenti.

Sebbene il funzionamento di questo apparecchio ruoti attorno all’azione di una ventola, non dovete preoccuparvi del rumore: con un’emissione inferiore a 40 dB, non noterete alcun brusio fastidioso e, pertanto, potrete posizionarlo all’interno della camera da letto o persino in ufficio, mentre lavorate e avete bisogno del massimo della concentrazione.

 

 

Design accattivante

L’apparecchio vanta un design moderno e funzionale, anche con dimensioni ridotte. Il peso raggiunge solo i 322 grammi mentre la grandezza non supera i 12 x 12 x 13 cm, per un apparecchio che potrete inserire in borsa o nella valigia, o che potrete lasciare sulla scrivania sempre a disposizione. Facilmente maneggiabile e non più grande del palmo di una mano, emana una luce soffusa tenue e rilassante (con un’onda di 365 nm), che contribuirà a creare un’atmosfera piacevole quando intorno a voi è tutto buio. Questa è circondata da una struttura bianca bionica e da una griglia circolare (bocca aspirante) a 360 gradi, la cui forma ricorda quella del motore di un aereo; la griglia cela al suo interno una ventola dalla forza centripeta.

 

Di cosa avete bisogno

Per sfruttare i benefici di questa luce killer per insetti, non dovrete far altro che trovare un dispositivo USB che la alimenti e siamo sicuri che non avrete alcuna difficoltà nel reperirlo: collegate la luce allo spinotto del caricabatterie del cellulare, al PC o al laptop oppure direttamente al powerbank che avete sempre con voi, basta che la potenza raggiunga i 5 V.

Una volta individuata la sorgente dell’alimentazione, spegnete tutte le luci nella stanza in cui riposerete o soggiornerete e lasciate l’apparecchio in funzione per almeno due ore. Vi suggeriamo di non posizionarla troppo vicino a voi, altrimenti gli insetti potrebbero infastidirvi e pungervi. L’accorgimento di creare un ambiente totalmente oscuro è molto importante o gli insetti saranno attratti da altre fonti luminose e non si avvicineranno alla luce soffusa dell’apparecchio. La portata della luce è perfettamente compatibile con una superficie che rientri tra i 20 e i 50 metri quadri.

 

Pulizia

Dopo aver goduto dell’azione protettiva dell’accessorio, provvedete a una regolare pulizia dello stesso che potrete effettuare in un attimo, prendendo le giuste precauzioni in termini di sicurezza. Per prima cosa, per la vostra incolumità, scollegate l’apparecchio dall’alimentazione e munitevi di un cacciavite.

Toccate la piastra metallica con l’attrezzo, affinché venga rilasciata l’elettricità statica e procedete all’apertura del coperchio posteriore: quindi, rimuovete gli insetti catturati utilizzando un panno asciutto o un pennello, per maggiore precisione.

 

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2. Pancellent Bug Zappers Zanzara Killer Elettronico

 

La luce LED di cui vi parliamo in questo articolo rappresenta l’accessorio ideale se volete combattere le punture di insetto e ridurre la presenza di moscerini dentro casa. Il funzionamento è semplice e intuitivo: non dovrete far altro che inserire l’apparecchio nella presa di corrente e attendere che faccia il suo lavoro, attirando gli insetti grazie alla luce LED soffusa.

Sulla parte esterna trovate una struttura protettiva che vi consentirà di maneggiare in totale sicurezza il dispositivo, senza entrare in contatto con la lamiera metallica elettrica, principale responsabile della riduzione degli insetti.

Si tratta di un apparecchio pratico, che riuscirà a svolgere la sua funzione all’interno di ambienti di 10 metri quadri e, non emanando sostanze chimiche tossiche, veleni, fumi o rumori, è sicuro per voi e per i vostri animali domestici: inseritelo senza preoccupazioni in ufficio, nella stanza dei bambini o in cucina e iniziate a godervi serate rilassanti e spensierate.

 

Pro

Intuitività: L’utilizzo dell’apparecchio è semplice e immediato e non richiede documentazione né la lettura delle istruzioni. Non dovrete far altro che spacchettare l’accessorio e inserirlo nella presa di corrente della stanza in cui soggiornerete. Il consumo medio di potenza si aggira intorno a 1 W, quindi non determinerà alcun aumento sostanziale delle bollette.

Addio alle sostanze tossiche: L’apparecchio funziona grazie all’emissione di una luce LED che attira gli insetti, i quali andranno poi a finire su una lamiera metallica elettrica. Dimenticate i cattivi odori delle spiralette e le sostanze chimiche contenute nei repellenti.

Luce notturna: Oltre all’azione contro gli insetti, questo apparecchio funge anche da comodissima luce notturna, che vi aiuterà a muovervi quando vi alzate di notte e rassicurerà i bambini che non vogliono dormire completamente al buio.

 

Contro

Inefficace contro la zanzara tigre: Le fessure della struttura più esterna dell’apparecchio sono molto sottili e le dimensioni della zanzara tigre potrebbero impedirle di entrarvi, “graziandola” dalla letale lamiera metallica elettrica.

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3. Argoclima Verspertilio Mosquito Killer in Alluminio, AntiGraffio

 

Siete alla ricerca della migliore lampada per zanzare da installare a casa vostra? Facendo una comparazione tra i modelli più venduti online, ci siamo imbattuti in Verspertilio Mosquito Killer, prodotto da Agroclima.

Si tratta di un dispositivo molto efficiente e di buona qualità, con un design curato e costituito da una resistente struttura in alluminio.

Gli insetti vengono attratti dalla luce UV e restano folgorati quando entrano a contatto con la griglia elettrificata; successivamente cadono stecchiti nel vassoio di contenimento inferiore.

La trappola è versatile e può essere posizionata a terra, appoggiata su un piano oppure appesa a una parete, grazie all’apposita catenella.

Il dispositivo è sicuro e non utilizza nessuna sostanza chimica o vapore; inoltre il cassettino per la raccolta degli insetti è capiente ed è pratico da pulire.

La lampada emette una buona illuminazione e pertanto può essere utilizzata anche come luce notturna.

Gli amanti delle trappole classiche probabilmente preferiranno orientarsi verso un prodotto come quello proposto da Argoclima: una lampada con griglia elettrificata che faccia fuori le zanzare immediatamente. Per capire dove acquistare la lampada cliccate sul link sottostante.

 

Pro

Luce UV: La lampada sfrutta la luce ultravioletta per attirare quanti più insetti possibile al suo interno, rivelandosi in grado di attirare anche mosche e falene.

Versatile: Il vantaggio del prodotto sta nella possibilità di posizionarlo praticamente ovunque grazie alla pratica catenella inclusa nella confezione.

Sicuro: Non emettendo sostanze chimiche il prodotto può essere tranquillamente posizionato anche in camera dei bambini accertandosi solo che sia fuori dalla loro portata.

 

Contro

Non tutte le zanzare: Gli utenti sostengono che non tutte le zanzare cadono nella trappola di Argoclima, soprattutto quelle più piccole che tendono a sfuggire all’esecuzione. Risulta invece soddisfacente per quanto riguarda zanzare tigre e affini.

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4. Melchioni Family 118690000 Neverzanz Lampada Anti Zanzare

 

Se non sapete quale lampada per zanzare comprare e non volete spendere troppo, Melchioni Family Neverzanz potrebbe soddisfare le vostre esigenze.

Si tratta di una lampada al neon a basso consumo energetico, utile per illuminare ambienti fino a 10 metri quadrati, senza attirare zanzare o altri insetti. Infatti, la colorazione gialla, non emette nessuna radiazione luminosa  nella fascia UV, che è la frequenza percepita da molti insetti. Con questa lampadina potrete cenare tranquilli in terrazza, senza temere di attirare le zanzare.

L’unico neo è la poca luce emessa, infatti è consigliabile installarne più di una, per ottenere un livello di illuminazione adeguato.

Il prodotto è dotato di una attacco standard E27, pertanto non avrete difficoltà a montare la lampadina.

Altro fattore interessante è la durata del modello, che può arrivare ad avere una vita di ben 6.000 ore.

Il prodotto si distingue anche per il suo buon rapporto qualità/prezzo, presentandosi sul mercato con un costo abbastanza accessibile.

Melchioni propone uno dei prodotti più interessanti della nostra lista, si tratta infatti di una lampadina al neon a basso consumo energetico che non emette luce ultravioletta, limitando così il numero di insetti attratti da essa.

 

Pro

Funzionamento: A differenza delle lampade che attraggono gli insetti per ucciderli, il prodotto Melchioni cerca di aggirare il problema, illuminando l’area desiderata senza attirare le zanzare.

Durata: La durata, secondo il produttore, è particolarmente elevata. La lampadina può infatti arrivare a circa 6.000 ore di vita complessiva.

Prezzi bassi: Chi vuole spendere poco troverà sicuramente il prodotto interessante poiché è il più economico della nostra lista.

 

Contro

Illuminazione: La luce emessa non è particolarmente elevata e potrete illuminare piccole aree o stanze dalla grandezza inferiore ai dieci metri quadri circa.

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5. Melchioni Olimpic Art 5650 Classic Zanzariera Elettrico, 15W

 

Tra i nostri consigli d’acquisto abbiamo deciso di inserire anche il dispositivo Melchioni Olimpic, che può essere una valida soluzione per chi non sa come scegliere una buona lampada per zanzare.

L’apparecchio è un modello classico, composto da due lampade al neon, che attirano gli insetti all’interno di una griglia elettrificata, che a sua volta folgora i malcapitati all’istante.

La lampada può essere appoggiata sopra un mobile oppure può essere appesa grazie all’apposita catenella.

Il dispositivo per funzionare in maniera efficace deve essere posizionato in un ambiente buio, altrimenti gli insetti potrebbero non essere attratti dalla luce.

I materiali sono di buona qualità e la vaschetta di raccoglimento degli insetti morti è pratica da rimuovere e facile da pulire.

Il prezzo è anch’esso buono e molti utenti che hanno acquistato e testato il prodotto si sono detti soddisfatti delle sue prestazioni.

L’ultimo prodotto della nostra guida per scegliere la migliore lampada per zanzare è ancora una volta proposto da Melchioni. In questo, però, parliamo di una classica zanzariera elettrica per chi preferisce andare sul sicuro.

 

Pro

Lampade al neon: Le lampade al neon presenti all’interno attirano le zanzare senza eccedere nei consumi. Non dovrete quindi aspettarvi sorprese in bolletta anche lasciando la trappola accesa per svariate ore.

Materiali: I materiali di costruzione sono solidi e soddisfacenti a differenza di altri prodotti realizzati in alluminio molto sottile e prono alla rottura.

Sicura: La griglia elettrificata è posizionata all’interno in modo che sia irraggiungibile da bambini e animali, potrete quindi utilizzarla senza troppe preoccupazioni.

 

Contro

Necessita di zone buie: Affinchè il prodotto svolga il suo lavoro al meglio è necessario che venga posizionata in luoghi bui o poco illuminati.

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Come utilizzare una lampada per zanzare

 

Se avete intenzione di passare notti piacevoli quando comincia a fare caldo, è importante pensare a come evitare la presenza di fastidiose zanzare. In particolare, se volete evitare prodotti chimici e usare rimedi più naturali, allora una buona lampada per zanzare potrebbe fare al caso vostro.

Di seguito riportiamo una serie di consigli utili per scegliere il modello adatto alle vostre esigenze, e ovviamente, per farne il migliore utilizzo.

 

 

 

La tipologia di luce

In linea generale, una lampada per zanzare è progettata per attirare verso di sé l’insetto sfruttando la luce, per poi bloccarlo all’interno della griglia elettrificata di cui è provvista.

Con il tempo si è scoperto che non tutte le zanzare sono attirate dalle stesse tonalità cromatiche, e in particolare, i colori più efficaci per attirarle sono l’arancione, il giallo ed il viola. Ma non è tutto, questi insetti prediligono i fasci di luce a raggi UV così, seguendoli, raggiungono la griglia elettrificata che li folgora.

Una lampada per zanzare non necessita quindi dell’utilizzo di sostanze potenzialmente nocive per l’uomo, e nello stesso tempo permette di tenere lontani questi fastidiosi insetti.

 

Per interno o per esterno?

Le lampade per zanzare sono dispositivi che non creano disturbo, funzionano con la corrente elettrica e non disperdono sostanze dannose per l’ambiente. Una soluzione ottimale quindi per ogni esigenza, ma è importante scegliere dove posizionarla, prima di tutto. Esistono soluzioni progettate per l’interno e per l’esterno, oppure per entrambi i bisogni.

Le soluzioni per interno hanno dimensioni ridotte e sono disponibili con diversi design, si possono appendere al muro oppure appoggiare a qualche comodino, l’importante è tenerle fuori dalla portata dei più piccoli.

Le lampade da esterno sono progettate per essere inserite in spazi aperti, quindi devono essere visibili dagli insetti, e soprattutto resistenti all’azione degli agenti atmosferici. Anche questi modelli sono disponibili con design diversi, che vi permettono di scegliere in base alle vostre preferenze.

 

 

Quale trappola?

Se avete scelto il tipo di luce e la locazione della lampada, potete passare alla tipologia di trappola. Oltre alle griglie elettriche, ci sono le trappole a colla o a ventola. Come abbiamo scritto prima, le griglie elettriche folgorano l’insetto all’istante, che verrà successivamente raccolto attraverso un contenitore apposito.

La trappola a colla, come dice la parola stessa, intrappola le zanzare su fogli adesivi in modo da non farle scappare. Infine, la ventola blocca la zanzara all’interno della lampada sfruttando un flusso d’aria che le impedisce di muoversi. Detto ciò, le griglie elettriche sono le più gettonate per la loro semplicità di utilizzo e perché non creano alcuna sofferenza all’insetto.

 

 

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Questi prodotti sono tra quelli più consigliati, ma al momento non sono disponibili

 

KEYNICE USB 5V

Se volete dire addio alle fastidiose punture di zanzara e ai ronzii molesti mentre siete comodamente seduti in giardino o sotto la veranda di casa, la lampada per zanzare da esterno KEYNICE potrebbe essere la giusta soluzione.

Si tratta di un apparecchio potente ed efficace che attrae gli insetti volanti in trappola, grazie alla sua lampada UV, che funge da esca irresistibile per le zanzare.

Una volta che le malcapitate si avvicinano al contenitore, il ventilatore le risucchia all’interno di esso, impedendo loro di scappare; qui vi rimangono finché non muoiono disidratate.

L’apparecchio è abbastanza silenzioso durante il funzionamento e può essere utilizzato anche per ambienti interni come camera da letto, soggiorno, garage o seminterrato.

Potrete sbarazzarvi di tutti gli insetti volanti fastidiosi, senza ricorrere all’utilizzo di pesticidi o altre sostanze chimiche pericolose.

La manutenzione del prodotto è semplice e il contenitore è facile da pulire, in quanto è sufficiente rimuoverlo e lavarlo con acqua calda; una volta asciutto sarà pronto per un’altra sessione di cattura, semplice, efficace e pulita.

 

 

DURAMAXX Mosquito Ex 5000

 

L’azienda mette a disposizione lampade per zanzare con una diversa potenza per coprire ambienti da 50 a 200 m². Il funzionamento in tutti i casi è però sempre lo stesso: si tratta di dispositivi elettrici con all’interno due fasci tubolari di luce ultravioletta che serve per attirare gli insetti.

Qui non c’è la ventola ma le zanzare vengono elettrificate appena entrano in contatto con la griglia interna. Questo significa che non c’è alcun uso di sostanze chimiche o dal profumo sgradevole. La trappola può essere posizionata tranquillamente all’interno dell’abitazione senza pericoli.

Viene fornita anche una catenella che ha una doppia funzione: serve per allontanare la trappola da bambini e animali e a collocarla in una posizione più alta dove risulta maggiormente efficace.

Come per tutte le altre trappole del genere, l’efficacia è ulteriormente accentuata se non ci sono altre luci nelle vicinanze. È semplice da pulire grazie al contenitore estraibile sul fondo.

Spicca su tutte la lampada di Duramaxx, prodotto pensato per uccidere istantaneamente tutti gli insetti che attirati dalla luce si avvicinano troppo alla griglia interna elettrificata. Si tratta della lampada con la resa più soddisfacente per gli acquirenti.

 

Pro

Niente sostanze chimiche: Il prodotto non ha alcun tipo di emissione chimica per allontanare le zanzare con repellenti. È il classico sistema con luce, che le attira, e griglia che le fulmina.

Catenella: Con la lampada è fornita anche una comoda catenella che permette di sollevarla e agganciarla in una zona elevata per evitare che animali e bambini vi entrino a contatto.

Semplice da pulire: Grazie al contenitore rimovibile presente sul fondo, potrete facilmente pulirla ogni volta che se ne presenti la necessità.

 

Contro

Griglia: La griglia elettrificata interna, secondo i pareri espressi dai consumatori, sebbene permetta la cattura di insetti anche abbastanza grandi, non garantisce l’eliminazione di quelli più piccoli.

 

 

SAYOMOK Moskito Zapper

 

Abbiamo posto la lampada di Sayomok al top della nostra classifica per il suo valido rapporto tra qualità e prezzo. Il costo di questo articolo è infatti molto conveniente, se si pensa che si tratta di un oggetto che non consuma eccessivamente.

I suoi 5 watt di potenza non hanno infatti un grosso impatto sulla bolletta, per cui potrete essere protetti senza dovervi preoccupare delle spese. Il rumore prodotto, allo stesso tempo, è molto basso, ovvero inferiore al range di 20/40 dB, tanto che sarà possibile azionare il dispositivo anche di notte.

Gli utenti che lo hanno acquistato esortano a metterlo in moto solo al buio, altrimenti potrebbe non dare l’effetto sortito. Le luci LED all’interno attraggono gli insetti, per cui il prodotto non rilascia sostanze chimiche che potrebbero nuocere alla salute.

Le dimensioni compatte permettono di collocarlo in qualsiasi ambiente, senza creare ingombro o fastidio. Risulta anche facile da pulire, visto che gli insetti morti cadono in uno spazio interno che potrete pulire quando lo desiderate.

 

 

Fochea 6W

 

Se state cercando una buona lampada per zanzare da interno, vi proponiamo questo modello tecnologicamente avanzato marchiato Fochea.

In natura, le zanzare sono attratte dal biossido di carbonio e l’apparecchio, grazie alla lampada e al fotocatalizzatore, è in grado di emulare il respiro umano, attraverso un mix di anidride carbonica e raggi ultravioletti.

Il dispositivo è sicuro per l’uomo ma fatale per le zanzare, che una volta attirate alla lampada, vengono risucchiate dalla potente ventola dell’apparecchio all’interno di un contenitore che le intrappola.

Il ventilatore integrato è silenzioso durante il funzionamento e non disturberà il vostro sonno durante la notte.

Il reticolo di contenimento ha una struttura a spirale e non offre nessuna via di fuga agli insetti, che muoiono intrappolati e disidratati.

Il prodotto ha un ampio raggio d’azione ed è efficiente per disinfestare un locale fino a 40 metri quadrati; ideale per camere da letto, cucine e salotti.

Al secondo posto troviamo la lampada di Fochea dal design moderno e accattivante, in grado di utilizzare un ingegnoso e nuovo sistema per attirare le zanzare. Vediamo dunque insieme pro e contro.

 

Pro

Ingegnosa: La lampada utilizza un fotocatalizzatore e una ventola per emulare il respiro umano e attirare le zanzare all’interno del dispositivo, catturandole senza lasciare loro scampo.

Ultravioletti: Invece di utilizzare la luce LED che non riesce ad attrarre un gran quantitativo di zanzare, il prodotto sfrutta la luce UV, molto più efficace.

Contenitore: Il contenitore interno ha una conformazione a spirale che rende impossibile la fuga degli insetti che moriranno così disidratati.

 

Contro

Rumorosa: L’unico inconveniente sembra essere la rumorosità della ventola. Gli acquirenti consigliano dunque di accendere la lampada qualche ora prima di andare a dormire per fare piazza pulita degli insetti in camera da letto senza disturbare il vostro sonno.

 

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Ultimo aggiornamento: 19.01.20

 

Breve guida alla scoperta del riuso creativo. In questa occasione ci concentriamo sui pallet, scoprendone origini e usi alternativi.

 

Frutto di una vera e propria riscoperta, il mondo dei pallet o bancali sta dando tante soddisfazioni e gioie anche a chi cerca un prodotto nuovo o usato con cui poter dare nuova vita magari a una zona all’interno della casa o a un’area verde. Lavorati a dovere e dopo una scelta attenta sulla qualità e la resa finale, si riescono così a ottenere degli ottimi mobili da giardino (ecco i migliori modelli), potendo risparmiare sensibilmente e dando libero sfogo all’arte del fai da te.

L’utilizzo del pallet prese piede negli Stati Uniti intorno al 1930, in concomitanza con i primi carrelli elevatori, progettati per la movimentazione e lo scarico di merci di una certa grandezza, il pallet si dimostrò così la struttura dalla forma perfetta per il posizionamento e il bloccaggio di merci in transito. Essenzialmente realizzati in legno, sono stati costruiti con materiali differenti come la plastica, il metallo e altri elementi riciclati. Ogni tipologia ha pregi e difetti e in questa guida la nostra attenzione si concentra principalmente sulla scelta e il riuso dei modelli in legno.

 

Precauzioni

Esiste un mercato fiorente legato alla produzione del pallet, comprendente non solo prodotti nuovi ma anche tipologie usate e rimesse a nuovo per essere riutilizzate una seconda o terza volta. È bene precisare che il ciclo vitale varia molto a seconda dei materiali posizionati e collocati su questi supporti. 

Uno sguardo attento a certe sigle è d’obbligo. Ce ne sono due sui cui fare particolare attenzione, la prima è quella HT, acronimo che individua quei pallet trattati ad alte temperature, un processo che rinforza il legno e la resistenza dello stesso nel tempo. Si tratta dunque di un’indicazione importante e preziosa, specie se si sta puntando a un oggetto robusto. Altra sigla è poi quella che riporta la dicitura MB, meglio lasciar perdere il pallet. L’oggetto in questione è stato trattato con bromuro di metile, una sostanza tossica che si usa per proteggere il pallet da parassiti. 

 

 

Realizzazioni

Il limite potremmo dire è la vostra creatività. Si può partire con un piccolo tavolo da collocare in una zona di riposo e relax in giardino, passando poi a costruzioni dalla maggiore complessità. Il primo step da compiere riguarda la progettazione e gli studi sullo spazio a disposizione. 

Una volta messo su carta un primo schizzo dell’opera si può procedere alla ricerca dei materiali. Esistono rivenditori specializzati che si occupano della vendita anche al dettaglio dei pallet, oppure si può cercare nelle aziende che trattano il legno o nei grandi centri come magazzini e zone di carico e scarico merci. 

Verificate e informatevi sull’uso che si è fatto del pallet in precedenza. Il legno anche se robusto può indebolirsi nel tempo e portare problemi di cedevolezza. Se trattato poi con vernici e protezioni antiparassitarie non è adatto a essere riutilizzato. Una vernice a base di acqua è ottima per un pallet da mettere in casa mentre per strutture esposte meglio procedere con un impregnante adatto o con una vernice con primer a olio. In questo modo il colore si manterrà nel tempo e il legno sarà protetto da pioggia e altre intemperie.

Allargando poi lo sguardo, altre opere interessanti comprendono mobili e divanetti riciclati, affiancando uno o più pallet così da creare basi su cui poggiare cuscini e trascorrere in pieno relax un pomeriggio estivo. Legando insieme le pedane si possono posizionare le sedute del divano e con un pallet messo in verticale si crea poi una base su cui poggiare la schiena. 

Un’altra soluzione che migliora e arricchisce il giardino arriva da quanti scelgono di mettere in verticale il pallet, creando così delle zone su cui poggiare le piante, così da avere fioriere e un piccolo giardino pensile a costo ridotto.

 

 

Materiali e reperibilità

Una volta compresa dunque la linea e trovato il giusto pallet, la scelta ricade sui colori da utilizzare per dipingere al meglio questi supporti e gli strumenti idonei al montaggio. Se avete raccolto pallet usati è bene prima lavarli a fondo con una pompa a pressione, strofinando poi tutta la zona con candeggina e sapone. 

Una volta lasciato asciugare si può procedere con un secondo lavaggio e asciugatura. A questo punto può tornare utile della carta vetrata per eliminare eventuali schegge e asperità che possono creare qualche problema a chi si siede. 

Una spugnetta abrasiva o una paglietta in acciaio sono utili strumenti per eliminare queste parti irregolari. Con un martello e una pinza localizzate eventuali chiodi, estraendoli così da rendere perfetto e duttile il pallet.  

Sega, colla e una livella vanno a chiudere l’elenco di una ideale scatola degli attrezzi da avere nelle vicinanze, assicurando una perfetta lavorazione e tutto il necessario per giuntare e bloccare alcune parti senza rischio di cedimento e con il piacere di veder realizzato un prodotto da zero, elaborando una forma e dandole un senso all’interno del vostro giardino.

 

 

Ultimo aggiornamento: 19.01.20

 

Dritte, trucchi e consigli per prendersi cura dei diversi materiali con cui sono realizzati i complementi d’arredo che si posizionano all’aperto. 

 

Quando arriva la bella stagione non c’è nulla di meglio che distendersi e godere del piacere di stare seduti o sdraiati in giardino. Ma come pulire e prendersi cura dei diversi mobili e oggetti che ormai vanno a comporre il quadro green fuori le pareti di casa?

 

Affrontare la plastica

Mai come oggi la questione legata a un uso smodato della plastica è divenuta pressante. Non per questo bisogna sminuire la bontà e l’utilità di prodotti creati per i giardino, come tavolini e sedie dal tipico e ormai inconfondibile colore verde scuro. Gli arredi di colore chiaro soffrono leggermente meno gli effetti prodotti da una prolungata esposizione solare, aspetto che invece incide in maniera più evidente sui colori scuri, che tendono a scolorire. 

Come prima passata è bene munirsi di una pompa e verificare che polvere e residui di sporco vengano eliminati dalla zona superiore e dalla gambe di tavoli e sedie.

A questo punto potete lasciare asciugare il tutto, andando nel frattempo a creare una soluzione fatta in casa composta da bicarbonato, un poco di sapone e acqua tiepida. 

Muniti di un panno potete dare una prima passata anche in una zona poco visibile, verificando così che il composto non vada a incidere in maniera negativa sulla tinta. L’utilizzo della candeggina va moderato, specie sui mobili in plastica colorati dove il rischio di fare qualche danno è sempre dietro l’angolo.

 

 

Tessuti e legno

Chi invece vuole pulire delle sedie di tela, può ricorrere in prima istanza sempre a un lavaggio preventivo con la pompa, così da rimuovere un poco di polvere e sporco, procedendo poi una pezzetta umida intinta sempre con del sapone di Marsiglia. 

Un dosaggio minimo e una prima passata leggera sono utili a darvi la misura del lavoro che state svolgendo. 

Per quel che riguarda invece la fodera di cuscini è opportuno capire che tipo di pulizia è necessario fare leggendo l’etichetta interna, senza prendere iniziativa rischiando così di rovinare il tessuto e il colore dello stesso. 

Per i mobili in legno la scelta ricade sempre prima su una pulizia con un panno antipolvere, una scelta preventiva che elimina resti che si possono depositare naturalmente nel tempo. Fatto ciò si può poi passare con una spugnetta morbida e un panno tiepido sulle diverse parti delle sedie o sulla superficie del tavolo. 

Se i mobili non sono verniciati vi suggeriamo di non eccedere con l’acqua, il rischio che il legno assorba il liquido è molto alto e alla lunga incide in modo negativo sull’aspetto finale e la robustezza. Quando tutto sarà asciutto si può passare uno strato di olio per arredi sulla superficie del legno, donando al tutto una bella lucentezza e nutrendo lo stesso legno. 

Qualora alcune parti fossero poi molto deteriorate si può passare una mano di verniciatura trasparente, pensata appositamente per il legno. L’olio di lino è ottimo per ridare vita al colore mentre le cere creano una pellicola protettiva che riduce l’accumulo di polvere sul mobile.

 

La situazione con vimini e rattan

La bellezza di un mobili in vimini naturali porta con sé anche la questione legata a un lato negativo di questo materiale. Si tratta infatti di una calamita naturale che attira polvere. Il problema è che gli interstizi e le piccole fessure favoriscono il depositarsi di questo sporco.

Potete aiutarvi con un’aspirapolvere, utilizzando il bocchettone nei passaggi più stretti per poi passare a una spazzola da bucato asciutta. 

Stesso discorso per il rattan anche se in questo caso il materiale ha una maggiore robustezza. L’asciugatura del tutto può avvenire all’aria aperta ma non sotto la luce diretta del sole. I vimini non vanno troppo d’accordo con umidità e luce solare, per cui si può anche pensare di proteggere sedie o tavolinetti con degli olii specifici per questo tipo di materiale. 

 

 

Il metallo e il ferro battuto

Qui il vero nemico è solo uno: la ruggine. Anche l’ossidazione può dire la sua in quanto a problemi, motivo per cui banditi i prodotti chimici troppo aggressivi che possono accelerare il processo. Piccoli danni come graffi e lievi imperfezioni si risolvono grazie a una pasta lucidante per metalli mentre in caso di un forte strato di ruggine occorre carteggiare la zona interessata. 

Oltre alla ruggine verrà via anche buona parte della vernice. Eliminato il primo strato passate un primer a protezione e una nuova passata di colore. Un panno umido basta e avanza per togliere la polvere, lasciando inumidita la superficie che risulterà ancora più brillante. I metalli lavati e asciugati con una certa frequenza mantengono una certa lucentezza che contribuisce a donare un bell’effetto al vostro tavolo in ferro battuto. 

Le operazioni da compiere non sono troppo complesse, l’importante è avere la costanza della manutenzione e non lasciare troppo esposti certi materiali. Il danno a lungo andare sarebbe maggiore e lo sforzo per recuperare di non poco conto.

 

 

Ultimo aggiornamento: 19.01.20

 

Consigli sulle pratiche da adottare per allungare la vita ai vostri complementi d’arredo esposti all’aperto.  

 

Puntare a mobili da giardino economici non è la migliore delle scelte, specie se si pensa poi di dover lasciare il tutto per un certo periodo esposto ai rovesci del tempo. Come proteggere tutto ciò? Vi basta dare una bella letta a quanto proposto qui di seguito.

 

Tipologie di arredo e gestione stagionale

Alcuni elementi che fanno bella mostra nel giardino di casa non temono particolarmente la lunga esposizione, si parla magari di muretti in pietra o ricoperti con mattonelle. 

Non tutto però offre lo stesso indice di protezione e ha bisogno di una cura ad hoc che capisca punti forti e soprattutto le debolezze. 

 

 

La plastica di per sé si comporta bene, non temendo troppo la pioggia e il vento ma mostrando il fianco a una prolungata esposizione solare. Il calore del sole e la luce infatti tendono a scolorire certi materiali per cui l’ideale sarebbe collocarli sotto una tettoia o in un ripostiglio. In questo modo si va a ridurre sensibilmente il tempo in cui il sole può andare a incidere in maniera significativa su certi elementi. 

Per chi invece ha collocato in giardino un piccolo saloncino come zona relax, è importante tenere sotto controllo altri elementi. Il tessuto teme foglie e acqua, così come la luce continua del sole. Cuscini e colori scuri tendono a mostrare prima gli effetti di “un’abbronzatura” eccessiva. Munirsi di teli con cui coprire la sera queste zone riduce il rischio che umidità e visitatori notturni possano rovinare un elemento di pregio.

 

Ferro e legno

Al momento di acquistare un bel gazebo in ferro battuto o una sdraio in legno, sarebbe opportuno prendere nota se il produttore ha protetto a dovere il prodotto, con un impregnante o una vernice che resiste bene al calore e lascia scorrere l’acqua senza rischio di ruggine e ossidazione delle parti. 

La questione si fa più semplice per chi ha una zona dove poter stipare in ordine tutte queste cose. Chi invece ha la fortuna di vivere in una casa con un’ampia zona giardino, deve prendere delle decisioni sul posizionamento fisso o meno degli arredi. Investire su prodotti di alta qualità ripaga su entrambi i fronti ma anche la manutenzione occupa i primi posti. Capire e conoscere la disposizione dei mobili, così come la qualità di un prodotto, consente di investire in piccoli lavori di messa a punto degli elementi che arredano un giardino.

 

Elementi sospesi e vasi

Negli ultimi anni vanno molto anche le lampade sospese o un tipo di illuminazione coreografica che scolpisce e sottolinea alcune zone del giardino. Verificate che i collegamenti con la corrente e il sistema di fissaggio sia adeguato al tipo di situazione, evitando di collocare fili in punti di passaggio o vasi pensili in punti della parete che non offrono il giusto supporto e sicurezza. 

Le stesse piante vanno protette se lasciate per diversi giorni senza cura, impostando o un timer temporizzato o un sensore crepuscolare per la gestione dell’accensione e spegnimento delle luci lungo tutto il perimetro della casa. Esistono negozi dove possono essere comprati teli robusti con occhielli che si possono fissare a colonne, impermeabile e con un buon indice di protezione da polvere e esposizione prolungata. 

Basta avvolgerli intorno un tavolo bloccandolo sotto le gambe, così da mantenerlo asciutto durante un forte acquazzone o nella stagione invernale. Purtroppo la bellezza di un arredo da giardino è anche uno dei suoi punti deboli. L’esposizione, il suo trovarsi al di fuori della casa lo espone maggiormente a tutti gli effetti naturali e non che un oggetto coperto riesce a contenere in modo più adeguato.

 

 

Considerazioni finali

Il bello di arredare una zona esterna di casa comporta onori e oneri. Il piacere di trascorrere una serata all’aperto, comodamente sdraiati su un lettino o un divano posizionato sul prato di casa, porta anche il dovere di gestire in modo attento e scrupoloso tutta la questione. 

Se da un lato si può ricorrere all’aiuto e al supporto di coperture, vernici o ripostigli, dall’altro una corretta manutenzione e conoscenza dei materiali, può risparmiarvi sgradite sorprese. 

Queste dunque le accortezze e gli aspetti di cui tenere conto al momento della scelta degli strumenti con cui prendersi cura del proprio giardino. Ingredienti aggiuntivi fondamentali: buon senso e pazienza.