Ultimo aggiornamento: 19.01.22

 

Hai voluto la neve? E ora ciaspola! Chi non riesce a resistere al richiamo degli sport e delle escursioni invernali, ma non ha proprio idea di come scegliere le scarpe per ciaspole adatte, può leggere il nostro articolo per scoprire quali sono le caratteristiche principali da cercare in queste calzature.

 

Le ciaspole fanno parte dell’attrezzatura necessaria per l’escursionismo e il trekking in alta quota, perché permettono di spostarsi agevolmente a piedi sulla neve fresca, compatta o battuta.

Il loro utilizzo è sempre più diffuso tra gli appassionati di sport e attività invernali open-air, ma pochi sanno che per ciaspolare in sicurezza sulle superfici innevate occorrono anche scarponi da neve che si adattino al modello di ciaspola utilizzato.

Oggi vogliamo porre la nostra attenzione proprio su questo importante dettaglio, analizzando le caratteristiche principali da tenere in considerazione per scegliere le scarpe per ciaspole ideali, in base all’attività e al tipo di percorso da affrontare.

 

A ogni ciaspola la sua scarpa!

La ciaspolata è un’attività che può mettere a dura prova i piedi, le caviglie e i polpacci. Per questo motivo è importante dare il giusto sostegno alle articolazioni, anche per evitare di incorrere in brutti infortuni.

A dispetto di quanto si possa immaginare, camminare sulla neve non è affatto semplice e lo sforzo richiesto è abbastanza importante: occorrono, quindi, delle calzature capaci di garantire la giusta spinta e una buona stabilità nel passo, proteggendo al contempo le estremità dal freddo che, specialmente in alta quota, può essere davvero pungente.

Per chi si dedica all’escursionismo invernale occasionalmente o è solito camminare su sentieri battuti, dei semplici scarponi invernali andranno più che bene e, con buone probabilità, sarà possibile indossarli anche con le ciaspole, se dotate di un attacco universale.

Tuttavia, dal momento che gli scarponi più caldi spesso sono anche piuttosto rigidi, pesanti e poco traspiranti, se pensate di fare un trekking più lungo, questo tipo di scarponcini da neve potrebbe non essere la soluzione ideale.

Per le ciaspolate di media difficoltà, le tradizionali scarpe da trekking rappresentano la scelta migliore, purché siano traspiranti e impermeabili per mantenere i piedi asciutti e al caldo anche in condizioni climatiche estreme.

Infine, per le grandi traversate su terreni accidentati o ghiacciati, la scelta dovrebbe ricadere sugli scarponi per ciaspole da alpinismo. Questi stivaletti da neve, oltre a offrire una buona protezione dal freddo e dall’umidità, presentano una struttura molto resistente agli urti e alle abrasioni, che nella stragrande maggioranza dei casi diventa un tutt’uno con le racchette da neve per garantire un buon supporto alla caviglia durante la camminata.

 

La tenuta termica

Proprio come gli pneumatici delle auto, anche le scarpe per camminare su neve e ghiaccio sono le nostre “gomme” e, come tali, devono essere in grado di offrire le migliori prestazioni su ogni tipo di terreno.

Queste calzature invernali, però, svolgono anche un’altra funzione indispensabile: garantire un perfetto isolamento termico per mantenere un microclima confortevole attorno al piede, anche in caso di temperature particolarmente rigide.

Sul mercato c’è un po’ di tutto e si può andare sulle classiche scarpe da neve in pelle impermeabilizzata oppure optare per modelli più tecnologici, che combinano tessuti e membrane tecniche (come il Gore-Tex) per raggiungere un perfetto equilibrio tra leggerezza, protezione, traspirabilità e impermeabilità.

A tal proposito, un ruolo fondamentale lo giocano anche gli strati intermedi fra la suola e il piede che, nel caso dello scarpone invernale, oltre alla tradizionale funzione di ammortizzare l’impatto con il suolo, assicurano un elevato isolamento termico.

Impermeabilità e stabilità

Per camminare sulla neve in sicurezza è fondamentale che gli scarponi per le ciaspole siano termici, ma anche impermeabili per assicurare il comfort necessario ad affrontare lunghe ore con i piedi su superfici innevate, fredde o addirittura ghiacciate.

È quindi importante che le scarpe per camminare in montagna assicurino un buon livello di isolamento termico e la giusta traspirazione per evitare l’accumulo di condensa causato dall’eccessiva sudorazione.

Per fornire stabilità e protezione al piede durante la ciaspolata, un occhio di riguardo va riservato anche alla vestibilità della calzatura, che dovrebbe coprire e fasciare perfettamente la caviglia per tenerla ferma e proteggere le articolazioni dagli urti con le superfici più dure.

Inoltre più è profondo lo strato innevato, più alto deve essere lo scarponcino, tenendo però presente che il piede dovrà comunque avere uno spazio sufficiente per muoversi agevolmente nello scarpone e, magari, per poter indossare un paio di calzini più spessi senza ostacolare la circolazione.

 

La taglia giusta

Gli scarponcini per le ciaspole sono disponibili in tutte le taglie, quindi non dovreste avere problemi a individuare la misura più adatta alla conformazione del vostro piede.

L’importante è optare per un modello che abbia un po’ di spazio in punta: in genere, questo corrisponde a una taglia in più rispetto a quella che si sceglie abitualmente per le scarpe di tutti i giorni, ma in un negozio specializzato in abbigliamento da montagna, tipo Decathlon, sapranno consigliarvi in rapporto alle vostre caratteristiche fisiche e a quelle dello scarpone.

In linea di massima, la calzatura dovrebbe adattarsi perfettamente alla pianta del piede, mentre il tallone deve necessariamente rimanere fermo per favorire una camminata naturale sulla neve fresca ed evitare l’insorgere di dolorose vesciche.

Infine, ma non per questo meno importante, una suola rigida e spessa assicura maggiore trazione e stabilità senza fastidiose torsioni laterali o longitudinali, così da garantire una camminata comoda e sicura sia con le ciaspole sia con i ramponcini da neve.

Come si usano le ciaspole

Come già anticipato, le ciaspole si agganciano agli scarponi e hanno la funzione di aumentare la superficie di appoggio e il “galleggiamento” per camminare sulla neve senza sprofondare eccessivamente.

La maggior parte dei modelli disponibili sul mercato è provvista di un attacco universale regolabile in lunghezza per poterlo adattare alla conformazione della scarpa. Generalmente, il sistema di fissaggio è composto da un’allacciatura anteriore, dove si infila la punta dello scarpone, e una posteriore che passa sopra la caviglia.

Per agganciare saldamente le ciaspole da neve agli scarponi da montagna è necessaria una tomaia robusta e non comprimibile, in modo da poter stringere gli attacchi in maniera adeguata, impedendo che la scarpa si muova durante la camminata. La punta, invece, dovrebbe risultare abbastanza rigida per evitare che venga schiacciata dalle cinghie delle racchette, ostacolando la circolazione del sangue nelle dita dei piedi.

 

 

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