Ultimo aggiornamento: 17.08.22

 

Oggi vi proponiamo un itinerario escursionistico tra i cinque principali parchi della Lombardia in cui è possibile ammirare le incisioni rupestri della Val Camonica, dichiarati nel 1979 primo sito italiano Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’Unesco.

 

Con un’estensione di quasi 1.520 km², la Valcamonica è una delle vallate più estese delle Alpi Orientali, da sempre sinonimo di arte, storia e cultura. Conosciuta in tutto il mondo per le sue straordinarie incisioni rupestri, è stato il primo sito italiano a essere riconosciuto Patrimonio Mondiale dall’Unesco, con otto parchi archeologici in cui è possibile ammirare le più note e importanti testimonianze preistoriche della nostra Penisola.

Un viaggio nella storia che permette di scoprire l’autenticità di un luogo caratterizzato da un’alta densità di rocce istoriate che descrivono la vita degli antichi camuni che popolarono queste zone 8.000 anni prima di Cristo, fino a epoche più recenti come la dominazione romana.

La maggior parte delle incisioni, distribuite in 24 aree archeologiche che raccontano l’arte rupestre della Valle Camonica, è stata realizzata con la tecnica della martellina e ritrae contadini, cacciatori, guerrieri, carri, cavalli, aratri e tante altre figure evocative di imprese e scene di culto, che tratteggiano i principali momenti della vita quotidiana degli abitanti della valle.

In questo articolo vi proponiamo cinque itinerari, diversi per altitudine e per conformazione dei percorsi, che vi permetteranno di fare un tuffo nel passato, in un luogo inserito in una cornice naturale unica nel suo genere.

 

Incisioni rupestri Val Camonica: storia e caratteristiche

Come dicevamo, il grande excursus storico dell’arte camuna va dalla fine del Paleolitico superiore alla fine del I Millennio a.C. (la cosiddetta Età del Ferro), ma l’usanza di incidere le rocce è rimasta viva anche dopo la conquista della valle da parte dei Romani, giungendo fino all’epoca medioevale e moderna.

Le prime pitture rupestri della Val Camonica furono scoperte solo nel 1909, quando l’alpinista e geografo italiano Walther Laeng annunciò il ritrovamento di due incisioni preistoriche a Capo di Ponte.

I graffiti più antichi risalgono al Mesolitico (VIII-VI millennio a.C.), in concomitanza allo scioglimento del ghiacciaio che ricopriva la Val Camonica, e furono realizzati da alcuni cacciatori nomadi di passaggio nella valle per seguire gli spostamenti degli animali che cacciavano.

Queste figure, infatti, ritraggono i grandi animali (alci e cervi) che costituivano le tipiche prede di quel periodo e si concentrano soprattutto nel comune di Darfo Boario Terme, all’interno del Parco Comunale delle Incisioni Rupestri di Luine situato nella bassa Val Camonica.

Con la diffusione delle pratiche agricole durante il Neolitico e la conseguente formazione dei primi insediamenti a carattere stanziale nel territorio che oggi costituisce la Riserva naturale delle Incisioni rupestri di Ceto, Cimbergo e Paspardo, comparvero i primi petroglifi raffiguranti aratri, carri e attrezzi agricoli manuali, per poi arrivare durante l’Età del Rame (III Millennio a.C.) alla raffigurazione delle prime rudimentali forme di metallurgia.

A questo periodo risalgono anche alcune incisioni che ritraggono simboli celesti e antichi rituali religiosi, conservate nel Parco Archeologico Nazionale dei Massi di Cemmo e in quello di Asinino-Anvòia (Ossimo).

Con l’Età del bronzo (II millennio a.C.) e quella del Ferro (I Millennio a.C.), tra i segni scavati nella roccia compaiono le prime raffigurazioni di armi a testimonianza del maggior rilievo assunto dai guerrieri nella società camuna del tempo, fino ad arrivare alle incisioni di torri, sistemi di fortificazione e immagini di concezione religiosa risalenti alla fine del Medioevo.

 

I cinque Parchi archeologici dove ammirare le Incisioni Rupestri Della Val Camonica

Il Parco Nazionale delle Incisioni Rupestri, suddiviso in otto Riserve Naturali della Val Camonica, fu istituito verso la fine del 1955 e al suo interno è possibile ammirare migliaia di rocce incise con alcune delle raffigurazioni più importanti e note del patrimonio artistico rupestre italiano. Ecco cinque proposte per una gita di interesse storico-culturale in Val Camonica. 

 

1. Area Archeologica di Luine

Situata nei pressi dell’abitato di Darfo Boario Terme, l’Area Archeologica di Luine ospita numerosi graffiti preistorici e alcuni resti di capanne, strutture murarie a secco e luoghi di culto, che testimoniano la presenza di “santuari” usati dalle comunità preistoriche del luogo per svolgere cerimonie collettive.

Qui si possono ammirare le più antiche testimonianze rupestri del ciclo camuno risalenti al periodo mesolitico, tra cui quelle scolpite sulla grande roccia 34, considerata una delle più belle e importanti della Valle Camonica.

 

2. Parco Archeologico di Asinino-Anvòia

Il Parco Archeologico di Asinino-Anvòia si trova sull’altopiano di Ossimo-Borno e ospita le più importanti aree di culto risalenti all’Età del Rame, con una serie di reperti archeologici riconducibili a massi e stele attorno ai quali si svolgevano riti e cerimonie religiose.

Sulle tre rocce principali sono raffigurati alcuni volti umani e le prime lettere rudimentali (simili alla “U” e alla “T”), mentre sul monolite chiamato “M3” troviamo le prime pitture rupestri di caccia che ritraggono armi antiche e pugnali a lama triangolare.

3. Riserva Naturale Incisioni di Ceto, Cimbergo e Paspardo

Si tratta dell’area archeologica protetta più vasta della Val Camonica, dove si trova la più alta concentrazione di rocce con graffiti rupestri e disegni preistorici. Si estende per circa trecento ettari e abbraccia i tre abitati di Cimbergo, Paspardo e Nadro di Ceto. Gli itinerari escursionistici, che partono dal Museo didattico di Nadro, consentono di ammirare i numerosi siti archeologici e gli aspetti etnografici-ambientali tipici del territorio.

Le incisioni rinvenute vanno dal V millennio a.C. fino all’alto medioevo e ritraggono alcune scene di caccia risalenti all’età del Bronzo e i guerrieri riconducibili alla fase di maggiore influenza etrusca.

 

4. Parco Nazionale delle Incisioni Rupestri di Naquane

Istituito nel 1955, il Parco di Naquane tutela e valorizza uno dei più importanti complessi di rocce con dipinti rupestri e incisioni della Val Camonica riconducibili al periodo preistorico e protostorico (circa 104 grandi massi).

Qui, oltre ad ammirare le pitture rupestri e i graffiti risalenti al Paleolitico, si potrà intraprendere uno dei cinque percorsi escursionistici che si snodano attraverso sentieri facilmente percorribili a piedi, armati di scarpe da trekking e lampada da speleologi, per scoprire il patrimonio culturale e naturalistico del territorio.

 

5. Parco Archeologico Nazionale dei Massi di Cemmo

Il Parco delle Incisioni Rupestri della Val Camonica raggiunge l’apice della bellezza e del fascino nella pittoresca Valle di Pian delle Greppe (nei pressi della frazione di Capo di Ponte), dove si trova la Riserva Naturale dei Massi di Cemmo.

Si tratta di un’area archeologica molto suggestiva per il contesto naturale in cui è inserita e di notevole rilevanza storico-culturale per le numerose testimonianze dell’arte rupestre camuna. Qui si possono ammirare oltre centocinquanta pitture rupestri della Valcamonica che raffigurano animali, carri, aratri e scene della vita pastorale e agricola dell’epoca.

 

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