Ultimo aggiornamento: 01.06.20

 

Parliamo di un’imbarcazione estremamente versatile e utilizzata da sempre più appassionati, scoprite con noi quali sono le novità in materia e i modelli più interessanti.

 

Se siete appassionati di canoa non potete non aver mai sentito parlare del kayak. Un’imbarcazione che potremmo definire simile ma con molte differenze che ci permettono quindi di classificarla in modo differente. La canoa è solitamente più grande e oltre a poter ospitare più persone ha anche una seduta differente, ci si può stare per esempio anche in ginocchio.

Il kayak invece è solitamente monoposto, a eccezione di alcuni modelli, e ci si sta seduti dentro con le gambe completamente distese, tanto da sembrare quasi un tutt’uno con la barca. Per muoversi sull’acqua si utilizza una pagaia a doppia pala, mentre sulla canoa a pala singola. Tale caratteristica è essenziale per effettuare rapide inversioni in corsi d’acqua impetuosi e regolare la propria direzione in modo efficace e veloce.

 

Modelli di kayak

I kayak più venduti e quelli più economici sono sicuramente quelli gonfiabili. Proprio come un gommone il kayak di questo tipo può essere utilizzato principalmente in mare e specchi d’acqua molto tranquilli e privi di rocce aguzze e rami che potrebbero perforarlo. Non si tratta della scelta più popolare per gli esperti ma se siete dei principianti e volete semplicemente divertirvi pagaiando immersi in un ambiente naturale per rilassarvi durante una placida giornata estiva, il kayak gonfiabile è un’ottima scelta e vi permetterà di risparmiare qualcosa sul costo d’acquisto. Inoltre, poterlo svuotare e ripiegare consente anche di posizionarlo in cantina o in garage molto facilmente senza dover necessariamente occupare spazio prezioso. 

 

 

Questa tipologia di imbarcazioni può anche essere a due posti, rivelandosi molto più simile a una canoa, attenzione quindi se state cercando la vera esperienza da kayak.

Il modo più semplice, se non siete ancora sicuri, è quella di recarsi in un club di canoa nelle vostre vicinanze, ve ne sono molteplici su tutto il territorio italiano e chiedere consiglio o addirittura partecipare a classi e lezioni individuali o di gruppo per capire meglio la disciplina.

Chi è già esperto e sta cercando un kayak professionale dovrebbe sapere che per acquistare un’imbarcazione degna di questo nome bisogna spendere svariate centinaia di euro, talvolta anche migliaia. 

Non è dunque una decisione da prendere a cuor leggero e bisogna valutare attentamente tutti i pro e i contro di ogni imbarcazione. Innanzitutto chiedetevi dove lo utilizzerete. Se state cercando un modello per affrontare rapide e corsi di fiumi impegnativi dovrete puntare a un kayak che non superi i due metri e mezzo di lunghezza, con fondo piatto e rocker dalla forma accentuata.

Chi vuole invece utilizzarli in mare aperto dovrebbe preferire quelli che superano i cinque metri di lunghezza, sia per esigenze di trasporto di materiali di soccorso e prima necessità, sia perché garantiscono una migliore stabilità a scapito dell’agilità che in mare non è egualmente importante come sui fiumi.

 

Progetto di kayak inaffondabile

Il mercato si evolve costantemente e arrivano anche progetti decisamente fuori dal comune. L’ultimo è quello di Maura Paruzzo, fondatrice della Surfcruise che ha realizzato un kayak tecnico sicuro e inaffondabile. Come partner ha Rossella Schettino, la figlia del celebre comandante Simone Schettino, protagonista di vicende controverse legate al mondo marittimo.

Il kayak in questione è considerato molto stabile, con capacità di trasporto notevole senza rinunciare alla velocità raggiungibile in mare. Grazie a una valvola di depressione è garantito uno svuotamento del vano appena lo scafo raggiunge una velocità di tre nodi, un vantaggio per chi esce in mare in condizioni estreme. Il modello Surfcruise è sicuramente una nuova meta per il kayaking che si perfeziona anno dopo anno e garantisce agli appassionati dei prodotti pensati appositamente per imprese avventurose.

 

Kayak a motore

Il kayak si rivela utile anche per un’altra tipologia di sport: la pesca. Grazie alla sua silenziosità è possibile avvicinarsi a una zona pescosa facendo il minimo rumore possibile e senza spaventare i pesci. Molti pescatori però non vedono di buon occhio la necessità di pagaiare per raggiungere le zone desiderate quindi in alcuni casi dotano di motore elettrico il proprio kayak. Sul mercato è possibile trovare imbarcazioni di questo tipo già provviste di motore ma sebbene le loro performance siano interessanti, il loro costo è decisamente superiore alla media, rivelandosi quindi proibitivi per alcune fasce di utenti che praticano la pesca amatoriale. 

Per questi ultimi è possibile optare per motori elettrici separati, dal costo di poche centinaia di euro. Si rivelano una soluzione interessante per chi non è proprio giovanissimo e potrebbe affaticarsi facilmente anche per brevi tratti ma ama comunque recarsi in mare di tanto in tanto per pescare e passare una giornata all’insegna dello sport e della tranquillità che riesce a offrire.

 

 

Gli accessori necessari

Se avete acquistato un modello di kayak adatto alle vostre esigenze non dimenticate di dotarvi di tutti gli accessori necessari, a partire dalla pagaia. Per scegliere quella ideale dovrete considerare la vostra altezza con il braccio alzato sopra la testa. Mettendo la pagaia di fianco a voi in verticale dovrete poter chiudere le dita attorno al manico, se riuscite a fare ciò allora la pagaia fa al caso vostro. 

È molto importante considerarne anche il peso, una pagaia più leggera vi farà fare meno fatica e renderà più semplici le manovre sui fiumi. Secondo le norme vigenti in termini di sicurezza dovrete avere anche un giubbotto salvagente e potrete optare per due modelli diversi, quelli con cinture di salvataggio, economici e leggeri, e quelli con apertura centrale, solitamente meno ingombranti.  

 

 

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