Ultimo aggiornamento: 10.07.20

 

Il vento come fonte di energia rinnovabile viene sfruttato da molti paesi ma bisogna lavorare molto per renderlo più efficiente. 

 

Recentemente si sta parlando molto del cambiamento climatico, un fenomeno che sta progredendo sempre più velocemente e che rischia di stravolgere drasticamente le nostre vite. In realtà questo problema non è sorto negli ultimi due o tre anni, in quanto la Terra viene stravolta da molto più tempo dal nostro intervento. Gli esseri umani aumentano sempre di più, si espandono e di conseguenza necessitano di spazio, inoltre ormai siamo abituati a determinati standard di vita che per essere accontentati prevedono lo sfruttamento eccessivo di risorse. 

Secondo alcuni scienziati il cambiamento climatico è già oltre la soglia del limite per poter essere in qualche modo fermato e adesso possiamo solo cercare di metterci una pezza. Quanti di noi però sarebbero disposti a rinunciare alle comodità alle quali siamo abituati ormai da anni? Non è una domanda alla quale si può dare una risposta facile, inoltre pur volendo cambiare le nostre vite in favore dell’ambiente dovremmo comunque sfruttare qualche fonte di energia rinnovabile. 

È vero che l’ambiente gioca un ruolo importante, ma non possiamo neanche pensare di tornare indietro a un’era pre-industriale. Di metodi alternativi per l’utilizzo dell’energia ce ne sono, sebbene ancora non abbiano raggiunto il massimo del loro potenziale. Una di queste fonti energetiche è il vento grazie al quale da diversi anni si riesce a sfruttare l’energia eolica. 

 

Cos’è l’energia eolica

Fa parte delle energie rinnovabili che includono quella solare, la idroelettrica e anche il biocarburante. Il nome deriva Eolo il re dei venti della mitologia greca e si basa sull’energia cinetica che è possibile ottenere sfruttando le correnti d’aria. Questa fonte di energia non produce emissioni nocive per il pianeta come quelle di gas serra, infatti è una delle più sfruttate dall’essere umano per ridurre l’impatto ambientale ed è una di quelle su cui si punta per un futuro green. 

Il vento è stata una delle prime fonti energetiche ad essere sfruttate dall’uomo, basta pensare alla navigazione tramite le vele e ai mulini a vento che risalgono al 2000 a.c. Questa è la testimonianza che l’uomo ha capito immediatamente il grande potenziale dell’energia eolica, sebbene con il passare degli anni sia passato a fonti di energia più efficaci per sostenere le nuove tecnologie e il fabbisogno della popolazione in crescita. 

 

La situazione nel mondo

L’energia eolica è il modo più economico per generare energia elettrica, per questo diversi paesi ne traggono beneficio. Il primo su tutti è la Danimarca che è riuscita ad arrivare a una percentuale elevatissima di consumo elettrico solo utilizzando questa fonte energetica rinnovabile. Un traguardo difficile da raggiungere, ma al quale vogliono arrivare anche altri paesi. Basta pensare agli Stati Uniti che sin dagli anni ‘70 hanno cominciato a sviluppare diversi parchi eolici sfruttando l’immenso territorio a disposizione. 

Il parco eolico è il metodo più utilizzato per produrre energia elettrica grazie al vento, si tratta infatti di una vasta zona dove sono posizionati dei generatori eolici. Queste grandi turbine sono connesse tra loro da una linea elettrica di media tensione e si possono collocare anche su terreni coltivabili, quindi non sono un impedimento per l’agricoltura. Lo svantaggio è che i parchi eolici hanno un impatto abbastanza negativo sul paesaggio, infatti quando è possibile vengono creati off-shore, ovvero sulla costa del mare o di laghi in modo da lasciare libero il territorio. 

I parchi eolici non si possono però installare in punti a caso, infatti prima della loro realizzazione gli esperti eseguono uno studio accurato sulle zone più ventilate dove è possibile sfruttare a pieno l’energia eolica ottenendo risultati ottimali. Per farlo si utilizzano strumenti appositi come il miglior anemometro professionale che permette di valutare sia la velocità sia le pressione del vento e di trasmettere i dati in modo preciso. Se siete curiosi di conoscere la velocità del vento nella zona dove abitate, potrete trovare diversi anemometri in commercio o magari produrne uno usando semplicemente delle cannucce e dei bicchieri di carta. 

 

In Italia

Sebbene non possa competere con la Danimarca, l’Italia è comunque un leader europeo per quanto riguarda la produzione di energia eolica, diverse turbine installate soprattutto nel sud Italia. Lo sviluppo delle fonti rinnovabili è in continua crescita, il territorio italiano inoltre è ideale per i parchi eolici in quanto sulla penisola è possibile sfruttare le correnti marine per la produzione costante di energia. 

In generale, ogni comune italiano dispone di almeno due o tre turbine, la quale energia generata viene sfruttata dagli abitanti per diversi scopi. L’unico ostacolo che probabilmente verrà superato nei prossimi anni è la mancanza di una legge sulla produzione di questo tipo di fonte energetica rinnovabile, a differenza di altri paesi dove è stato tutto delineato da diverso tempo. 

Si può vivere solo di energia eolica?

Per poter alimentare un singolo paese come l’Italia sfruttando solo l’energia eolica si dovrebbe coprire l’intero territorio di turbine. Il nostro territorio non è così vasto e soprattutto ha una vasta densità di città e paesini. Chiaramente in paesi europei come la Danimarca o la Svezia dove gli spazi aperti sono molto vasti, la creazione di impianti eolici risulta molto più semplice. Discorso analogo per gli Stati Uniti che possono avvalersi di un territorio davvero enorme. 

Resta comunque il problema della corrente che dev’essere sufficientemente potente per poter far funzionare gli impianti. Sicuramente l’energia eolica è un’ottima fonte energetica che abbinata ad altre rinnovabili può drasticamente diminuire l’impatto ambientale e di conseguenza la necessità di sfruttare centrali elettriche e nucleari.

 

 

 

 

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