Ultimo aggiornamento: 10.07.20

 

Gli scienziati e gli studiosi stanno tenendo d’occhio il continuo spostamento del campo magnetico terrestre con periodiche osservazioni e analisi.

 

Il controllo sul nostro pianeta è un’utopia, ma sicuramente qualcuno ogni tanto ci fantastica sopra. Spesso ci scordiamo di essere solo un microscopico puntino in un universo sconfinato, pensando di poter avere sempre la certezza che il pianeta Terra continuerà ad andare nella stessa identica direzione senza mai un intoppo o un imprevisto. 

Le cose però non sono così semplici, ricordiamoci sempre che il nostro caro pianeta sta iniziando ad accusare pesantemente tutti i nostri interventi ‘invasivi’ e i cambiamenti climatici degli ultimi anni ne sono la testimonianza. L’uomo sta facendo davvero poco per migliorare la situazione e i pochi sforzi fatti ovviamente non bastano. 

Ai vari ‘danni’ protratti dall’umanità, si aggiungono delle variazioni del pianeta stesso indipendenti dalla nostra influenza che sebbene non sono preoccupanti devono essere comunque monitorate. Lo studio del sottosuolo può portare tantissimi vantaggi, primo su tutti la prevenzione e la previsione dei terremoti, fenomeno che affligge l’umanità ogni anno e che ancora non si riesce assolutamente a contrastare. 

Pensate a quanto potrebbe cambiare la nostra sicurezza se ci fosse un modo per prevedere un terremoto giorni prima che accada. Sarebbe possibile evacuare intere città e paesi in modo da evitare la perdita di vite umane e magari anche minimizzare i danni alle strutture. Per questo gli scienziati studiano in modo approfondito i movimenti sotterranei, osservando tutti i cambiamenti tenendone traccia con grande precisione. 

 

Un campo magnetico vagabondo

Il Sole è sempre stato il nostro più grande alleato e fonte di vita, ma essendo una gigantesca sfera infuocata può diventare anche una minaccia per la nostra esistenza, specialmente per le sue radiazioni che potrebbero ridurre il pianeta ad una landa desolata. Fortunatamente per noi e per tutti gli altri esseri viventi, la Terra ha una particolare protezione creata dal campo magnetico che impedisce alle suddette radiazioni di raggiungere la superficie. Il campo magnetico inoltre ci tiene al sicuro anche da raggi cosmici e altri fenomeni potenzialmente dannosi. 

Il campo magnetico viene prodotto dal nucleo terrestre composto in ferro che si trova sottoterra. Le temperature estreme fanno si che lo strato esterno del nucleo rimanga in uno stato liquido, quindi ci troviamo con un flusso di metallico in grado di generare correnti elettriche che di conseguenza creano il campo magnetico. 

Nonostante i diversi studi fatti sul nucleo terrestre e sul magnetismo, su questo argomento si sa davvero molto poco, quindi è molto probabile che studi più approfonditi possano portare a nuove scoperte in grado di cambiare la nostra concezione del nucleo e di cosa succede al centro della terra. Jules Verne nel suo romanzo del 1864 ‘Viaggio al Centro della Terra’, fantasticava su un ipotetico viaggio nelle profondità terrestri dove vivono ancora i dinosauri, ma vista la temperatura estrema del nucleo è molto probabile che tale viaggio sia praticamente impossibile da compiere. 

Sono stati fatti diversi studi e addirittura mappature del sottosuolo che fino ad ora hanno mostrato uno strato incandescente direttamente sotto le placche terrestri. Rimane una scienza abbastanza recente, quindi ci sono ancora pochissime certezze, sebbene probabilmente possiamo escludere la presenza di antichi rettili giganti che vivono pacificamente al centro della terra. 

Resta il fatto che recentemente è venuto a galla il comportamento erratico del campo magnetico terrestre che sembra cambiare posizione con una certa frequenza nel corso degli anni. Per valutare la posizione esatta del campo magnetico terrestre gli scienziati e gli studiosi si riuniscono periodicamente per aggiornare il World Magnetic Model, un sistema di calcolo dati particolare utilizzato proprio per questo scopo. 

Nel corso degli anni il campo magnetico ha cambiato posizione diverse volte a partire dal 1900 per finire al 2015, spostandosi sempre di più dal Canada verso l’Oceano Artico. Di solito il cambiamento avveniva dai dieci ai venti anni (ad esempio dal 1900 al 1920 o dal 2000 al 2010), ma con grande stupore della comunità scientifica, questa volta il campo magnetico si è spostato nel brevissimo tempo di soli cinque anni. Infatti sembra proprio che nel 2020 si sia verificato un ennesimo cambio, costringendo gli esperti ad un aggiornamento del sistema. 

 

Le conseguenze

Questi cambiamenti non sono da prendere con allarmismo, in quanto si tratta di fenomeni da tenere sotto controllo, ma che non possono in alcun modo alterare la sopracitata barriera protettiva terrestre contro le radiazioni e i raggi cosmici. In realtà la conseguenza più ‘grave’ sta nel funzionamento poco preciso di tutti gli strumenti per l’orientamento. 

Bisogna anche tenere conto del fatto che negli ultimi anni ormai la maggior parte degli spostamenti e dei sistemi di viaggio sfruttano il collegamento con i satelliti per il GPS. Ogni volta che il campo magnetico si sposta, questi strumenti subiscono dei malfunzionamenti e devono essere ricalibrati. 

All’inseguimento del nord magnetico

Il campo magnetico terrestre non è l’unico a subire continui cambiamenti, infatti si sono verificate anche altre anomalie. Queste vengono causate sempre dalla forma liquida del nucleo della Terra, mettendo a dura prova la conoscenza e a volte la pazienza degli esperti del settore. Sembra infatti che anche il nord magnetico abbia spinto sull’acceleratore, aumentando da 15 chilometri all’anno a 55 chilometri all’anno dall’inizio del ventesimo secolo. Diciamo che anche con la migliore bussola se a volte non riuscite a trovare il vero nord, probabilmente è perché c’è stata qualche anomalia al centro della Terra.

 

 

 

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