Ultimo aggiornamento: 01.06.20

 

Sbagliato pensare che questi insetti siano innocui, in alcuni casi possono portare malattie molto gravi, per questo è necessario proteggersi.

 

Difficile trovare qualcuno a cui piacciano le zanzare. Sono insetti estremamente fastidiosi che possono trasformare le nostre vacanze in un vero e proprio incubo. Appartengono alla famiglia dei Ditteri che include più di 3.000 specie, tra le quali quella delle zanzare chiamata Culicoidea. 

La caratteristica distintiva di questo insetto sta proprio nella capacità di pungere gli altri esseri e succhiare il sangue. Questa operazione però non è fine a se stessa, in quanto serve alle zanzare per poter deporre le uova, infatti sono solo le femmine ad avere il pungiglione. Le zanzare ronzano per il mondo a infastidire gli altri esseri viventi dalla preistoria, molto prima dell’arrivo dell’uomo.

 

Insetti pericolosi

In Italia vivono diverse tipologie di zanzara: quelle comuni, le tigre e le cosiddette Anopheles. Le zanzare comuni non sono pericolose, le loro punture spariscono nel giro di qualche giorno e solitamente non portano alcuna complicazione. Le zanzare tigri invece sono estremamente aggressive, le loro punture sono dolorose e spesso creano piccole ferite. La zanzara Anopheles invece può trasmettere la malaria, ma in Italia non ci sono rischi di contrarla.

 

Il problema della malaria però sussiste nelle zone tropicali, specialmente in Sud America, in Indocina e in Africa. Questa temibile malattia in alcuni paesi è la principale causa di morte, con una stima di almeno 400.000 morti ogni anno. 

L’Organizzazione Mondiale della Sanità è in continua lotta per poterla debellare e da poco è riuscita a creare il primo vaccino, distribuendolo nei villaggi africani più poveri. Il vaccino per ora non è efficace al 100%, ma i medici sono molto ottimisti e convinti di essere sulla giusta strada per poter risolvere questo problema.

 

Come si trasmette la malaria

La zanzara di tipo Anopheles porta con sé un parassita conosciuto come plasmodio. Attraverso la puntura l’insetto può trasmetterlo ad altri esseri viventi. Gli esemplari di Anopheles presenti sul nostro territorio non sono al momento adatti a trasportare la malattia, sebbene gli esperti stiano continuando a studiarli per poter scongiurare ogni possibile rischio.

 

I sintomi

La malaria presenta sintomi molto evidenti che possono manifestarsi dopo una o due settimane dalla puntura. Quelli più comuni sono febbre alta, anemia, vomito, nausea e sudorazione elevata che possono variare in base al soggetto infetto. Proprio a causa di questi sintomi, spesso si confonde la malaria con una semplice febbre. I rimedi per la malaria esistono, infatti viene curata tramite farmaci particolari come la clorochina. 

Nelle zone dove le strutture sanitarie scarseggiano il più delle volte non si riesce a intervenire in tempo per curare il malato. Bambini e persone anziane che hanno un sistema immunitario più debole sono quelli più a rischio, infatti sono tra le principali vittime di questa malattia. 

Anche in caso di cura però, la malaria continuerà a presentare dei sintomi nel paziente, creando delle lievi ricadute anche nel corso di tutta la sua vita. Per questo l’unico modo per prevenire definitivamente è la creazione di un vaccino, unito alla bonifica dei territori dove le zanzare proliferano. Uno dei metodi più utilizzati è il prosciugamento delle paludi vicine a zone abitate.

 

Informarsi prima dei viaggi

La presenza della malaria comunque non scoraggia i viaggiatori più incalliti che comunque devono adottare le giuste precauzioni. Nei centri abitati il rischio è molto ridotto, ma aumenta notevolmente nelle zone naturali o rurali dove le zanzare Anopheles proliferano. È sempre una buona idea recarsi in un centro medico esperto in malattie tropicali per chiedere un parere, anche perché spesso si confonde la malaria con un’altra malattia: la febbre gialla. 

A differenza della malaria però, per la febbre gialla esiste un vaccino che per visitare alcuni paesi è obbligatorio. La profilassi per questa malattia va fatta con un considerevole anticipo rispetto al giorno della partenza, in quanto può portare dei sintomi molto debilitanti. 

In alcuni casi i viaggiatori più ‘esperti’ preferiscono partire senza il vaccino (quando non obbligatorio) e poi fare le analisi del sangue una volta rientrati nel proprio paese. Questo perché la febbre gialla ha un periodo di incubazione molto lungo. In generale quindi se avete intenzione di viaggiare nei paesi tropicali documentatevi bene e fate molta attenzione a non confondere le due malattie.

Repellenti efficaci

Per tenere lontane le zanzare locali e tropicali potete utilizzare il miglior repellente per zanzare con il 15 per cento di DEET, una sostanza altamente efficace per la protezione della propria pelle contro le punture di insetto. Sul mercato ci sono anche degli olii essenziali, adatti per un trattamento più naturale e piacevole dei classici repellenti a spray. 

Questi oli possono contenere citronella, eucalipto o altri ingredienti profumati e in alcuni casi si possono anche preparare in casa. Oltre ad applicarli sulla pelle potete anche spargerli nell’ambiente con un vaporizzatore.

 

 

 

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