Ultimo aggiornamento: 07.06.20

 

Analizziamo in più punti, aspetti positivi e problematiche legate all’acquisto di una griglia su cui preparare carne, pesce e verdure.

 

La scelta di un modello di barbecue con cui cuocere e preparare deliziosi piatti, passa da una conoscenza approfondita delle diverse tipologie e in ciò che contraddistingue al meglio un oggetto del genere.

 

Composizione

Rispetto al passato ormai sono presenti modelli di barbecue che funzionano grazie a diversi tipi di alimentazione. Una scelta che viene incontro al desiderio di chi magari non gradisce troppo il fumo e gli odori che caratterizzano nel bene e nel male uno dei modelli tradizionali.

In sintesi è composta da una griglia su cui vengono collocati gli alimenti, e un braciere a una distanza regolabile che contiene la fonte di calore necessaria a cuocere il tutto. 

Nel tempo, intorno a questa struttura, sono nate variazioni e differenti proposte, capaci di arricchire e migliorare la gestione di tutti i diversi momenti legati alla preparazione del cibo e alla cottura. Immancabile nella struttura di un barbecue è la zona dedicata agli attrezzi con cui gestire il fuoco e la cottura. Si va dalle pinze pensate per rigirare e cuocere al meglio tutte la parti degli alimenti, andando poi alla spazzola con cui pulire la griglia e rimuovere eventuali residui di grasso o sporco. Forchettoni e spatole per bagnare con olio e altre salse quanto preparato aggiungono quel qualcosa in più che ogni buon amante della cottura su brace conosce alla perfezione.

 

 

Tipologie di barbecue

La scelta di un modello piuttosto che un altro risponde a diversi requisiti, primo tra tutti lo spazio a disposizione che si desidera dedicare all’installazione o costruzione di una zona ad hoc. Si può quindi optare per una tipologia mobile o fissa, dalle dimensioni variabile e con risultati interessanti anche per chi sceglie una spesa contenute. 

Partendo dal modello base abbiamo il braciere, spesso di forma cilindrica o rettangolare, sfrutta una zona per il posizionamento del combustibile in una collocazione inferiore e una sezione superiore grazie a cui collocare quanto si vuole cuocere, mantenendo fonte di calore e alimenti a distanza di sicurezza. Alcuni di questi modelli permettono anche di coprire con una calotta la zona dedicata ai fuochi, consentendo una maggiore concentrazione dei fumi e una minore diffusione di odori che non tutti possono gradire. 

Un’alternativa è rappresentata poi dal barbecue a gas, alimentato e collegato solitamente a una bombola che si occupa di accendere un fuoco di dimensione variabile su cui preparare le pietanze. Di diverso formato, ha dalla sua una produzione immediata di calore ma un ingombro superiore dovuto alla bombola da collegare. Di solito la struttura si compone di un ripiano fisso su cui vengono cotti i cibi e una zona sottostante protetta e pensata per sistemare fonte di alimentazione e altri strumenti. Il barbecue di questo tipo consente una migliore gestione della fiamma, potendo variare a piacere la potenza senza per forza di cose dover attendere che la brace si distribuisca al meglio. 

Un discorso per certi versi simile è quello legato al barbecue elettrico. In questo caso è necessaria la presenza di un sistema e di una spina per alimentare il tutto. Molti di questi modelli hanno una resistenza ben visibile che si riscalda emanando così il calore necessario per la cottura. Ottima la portabilità ma si perde il fascino della preparazione dei profumi che emanano da un modello classico a carbonella o a legna. La cosa buona è il prezzo finale, il più delle volte mediamente più basso rispetto ai fratelli maggiori a gas o a infrarossi. 

Stilosi in quanto a design e dal prezzo non così accessibile a tutti, i barbecue a infrarossi occupano un posticino laterale all’interno di questa analisi. Progettati per un tipo di cottura con totale assenza di fumi, lavorano grazie al calore emanato da luci appositamente studiate che permettono una temperatura di cottura costante.

 

 

Rapporto spesa e risultati

Da quanto si è visto e letto nelle righe precedenti risulta chiaro che la scelta è ampia e si può spaziare molto, scegliendo quei prodotti adatti anche a essere trasportati in campeggio, come per chi invece desidera prendersi tutto il tempo e il piacere di una cottura come si deve, approfittando di una bella grigliata su un barbecue in muratura (ecco i migliori modelli) dal design unico e accattivante. I prezzi e il costo finale sono determinati dalle dimensioni complessive e dalla tipologia di alimentazione scelta per preparare le differenti pietanze. 

Un barbecue a gas, dotato di una pietra lavica o con una superficie di cottura in ghisa si aggira su una cifra che parte mediamente dai 250 euro mentre un modello elettrico comporta una spesa decisamente inferiore, con modelli di fascia media venduti anche ai 100 euro. 

Per un barbecue fisso, tipo quello in muratura il costo finale supera di molto queste cifre, con un impegno maggiore dovuto in parte anche alla questione della messa in opera e alla richiesta di autorizzazioni riguardo la creazione del tutto.

 

 

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