Ultimo aggiornamento: 07.06.20

 

Quali sono gli errori da evitare ma soprattutto quali consigli possono essere utili per un novellino? Lo spieghiamo nel nostro articolo.

 

Nessuno nasce esperto e tante cose si imparano strada facendo, con il tempo e anche commettendo degli errori. Ciò vale anche per il trekking. Tuttavia possiamo dare a chi è appena agli inizi alcuni consigli. Dunque se siete amanti della natura, della montagna e volete esplorarla, fondervi con lei e con i suoi incantevoli boschi date una rapida lettura ai nostri consigli e se lo ritenete opportuno, fatene tesoro. Il nostro augurio è che possano tornarvi utili e magari un giorno dare gli stessi consigli a chi come voi anni prima, ha iniziato con il trekking.

 

Un passo alla volta

Spesso il principiante va di fretta, vuole tutto e subito. In altri casi, a causa della poca esperienza, ignora lo sforzo che può richiedere un sentiero, un percorso da affrontare. Sebbene passeggiare in montagna non è impegnativo come scalarla, ciò non deve far incorrere nel rischio di sottovalutare la sfida. Eh sì, perché di sfida si tratta con se stessi, con i propri limiti e la montagna. Allora innanzitutto chiedetevi quanto siete allenati e se ciò vi consente di affrontare quel determinato sentiero. Noi vi invitiamo di iniziare sempre con piccole escursioni per poi cimentarsi con qualcosa di più impegnativo in seguito, quando il fisico lo consente.

 

 

Studiate il percorso

È meglio conoscere bene il percorso da affrontare, studiatelo a fondo e valutatene le insidie. Controllate la segnaletica, la presenza di dislivelli e sinceratevi della stima del tempo necessario per completarlo. Munitevi di mappa e cercate in rete, soprattutto sui forum, informazioni condivise da chi, prima di voi, quel percorso lo ha già completato. Prendete nota delle impressioni e dei suggerimenti.

 

Che tempo fa?

In montagna il tempo è una incognita, almeno per chi non tiene sotto costante controllo le previsioni meteo. Verificarle una settimana prima di partire è certamente bene per decidere se conviene imbarcarsi per l’avventura oppure no, ma non basta. Il tempo va controllato fino all’ultimo, anche poco prima di incamminarsi sul sentiero. Valutate bene se valga la pena uscire anche in caso di pioggia e non fatevi cogliere impreparati. Se sospettate che la situazione del tempo stia per cambiare, anche se siete in marcia, tornate indietro se possibile e soprattutto conveniente, altrimenti cercate un riparo adeguato.

 

Fate sapere dove andate

Un’attività come il trekking è bella ma anche saggia da fare in compagnia, anche perché si potrebbe aver bisogno di aiuto. Tuttavia di tanto in tanto si può aver voglia di stare in solitudine, magari per apprezzare meglio la bellezza dei monti. Informate una o più persone circa i vostri spostamenti. Non dimenticate lo smartphone e assicuratevi che sia attivata la geolocalizzazione. Scaricate l’app salvavita GeoResQ, in uso dal Corpo Nazionale Alpino e Speleologico la quale registra il vostro percorso e consente di lanciare l’allarme in caso di necessità.

 

Nello zaino ci va lo stretto necessario

Per una escursione a misura di principiante, lo zaino deve essere abbastanza leggero e contenere il minimo indispensabile, non serve a nulla portarsi cose che si sa non verranno usate come per esempio un fornellino da campeggio perché lo ripetiamo, questi consigli sono per chi esce per poche ore.

Ma vediamo cosa mettere nello zaino che dovrà essere adeguato al contenuto. Sicuramente acqua in abbondanza, soprattutto se fa caldo. Un po’ di cibo non guasta mai, anzi, è bene averlo con sé. Altra cosa che non deve mancare è un kit di pronto soccorso che deve contenere anche il necessario per far fronte a eventuali reazioni allergiche dovute alla puntura di api e vespe. Infine mettete dei capi d’abbigliamento di ricambio e adatti al clima.

 

Gli scarponi

In una escursione le migliori scarpe da trekking sono fedeli amiche. Queste devono avere una suola che assicuri un’ottima aderenza sul terreno e ammortizzare adeguatamente l’impatto. Scegliete il numero con cura e controllate che possiate muovere le dita dei piedi ma senza che questi si spostino in avanti o lateralmente all’interno degli scarponi. In altre parole il numero deve essere perfetto. Su un articolo del genere è bene non badare a spese.

 

Non deviate dal sentiero

Le deviazioni dal sentiero non sono mai una buona cosa. Attenetevi all’itinerario e pianificate in anticipo le soste, rispettatele, anche se non vi sentite stanchi: il riposo, a differenza della stanchezza, non ha mai ucciso nessuno. Quando si cammina in montagna lo scopo non è il punto d’arrivo ma anche tutto ciò che viene prima; va goduto ogni passo che si fa perché è tutto parte dell’esperienza.

 

 

Non sporcare

La montagna non è vostra, sta a voi essere graditi ospiti o meno. Non sporcate, non lasciate resti di cibo e cartacce in giro. Ma del resto, se amate la montagna, una cosa del genere non vi passerebbe mai per la testa.

 

 

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