Ultimo aggiornamento: 07.06.20

 

Breve guida alla scoperta del riuso creativo. In questa occasione ci concentriamo sui pallet, scoprendone origini e usi alternativi.

 

Frutto di una vera e propria riscoperta, il mondo dei pallet o bancali sta dando tante soddisfazioni e gioie anche a chi cerca un prodotto nuovo o usato con cui poter dare nuova vita magari a una zona all’interno della casa o a un’area verde. Lavorati a dovere e dopo una scelta attenta sulla qualità e la resa finale, si riescono così a ottenere degli ottimi mobili da giardino (ecco i migliori modelli), potendo risparmiare sensibilmente e dando libero sfogo all’arte del fai da te.

L’utilizzo del pallet prese piede negli Stati Uniti intorno al 1930, in concomitanza con i primi carrelli elevatori, progettati per la movimentazione e lo scarico di merci di una certa grandezza, il pallet si dimostrò così la struttura dalla forma perfetta per il posizionamento e il bloccaggio di merci in transito. Essenzialmente realizzati in legno, sono stati costruiti con materiali differenti come la plastica, il metallo e altri elementi riciclati. Ogni tipologia ha pregi e difetti e in questa guida la nostra attenzione si concentra principalmente sulla scelta e il riuso dei modelli in legno.

 

Precauzioni

Esiste un mercato fiorente legato alla produzione del pallet, comprendente non solo prodotti nuovi ma anche tipologie usate e rimesse a nuovo per essere riutilizzate una seconda o terza volta. È bene precisare che il ciclo vitale varia molto a seconda dei materiali posizionati e collocati su questi supporti. 

Uno sguardo attento a certe sigle è d’obbligo. Ce ne sono due sui cui fare particolare attenzione, la prima è quella HT, acronimo che individua quei pallet trattati ad alte temperature, un processo che rinforza il legno e la resistenza dello stesso nel tempo. Si tratta dunque di un’indicazione importante e preziosa, specie se si sta puntando a un oggetto robusto. Altra sigla è poi quella che riporta la dicitura MB, meglio lasciar perdere il pallet. L’oggetto in questione è stato trattato con bromuro di metile, una sostanza tossica che si usa per proteggere il pallet da parassiti. 

 

 

Realizzazioni

Il limite potremmo dire è la vostra creatività. Si può partire con un piccolo tavolo da collocare in una zona di riposo e relax in giardino, passando poi a costruzioni dalla maggiore complessità. Il primo step da compiere riguarda la progettazione e gli studi sullo spazio a disposizione. 

Una volta messo su carta un primo schizzo dell’opera si può procedere alla ricerca dei materiali. Esistono rivenditori specializzati che si occupano della vendita anche al dettaglio dei pallet, oppure si può cercare nelle aziende che trattano il legno o nei grandi centri come magazzini e zone di carico e scarico merci. 

Verificate e informatevi sull’uso che si è fatto del pallet in precedenza. Il legno anche se robusto può indebolirsi nel tempo e portare problemi di cedevolezza. Se trattato poi con vernici e protezioni antiparassitarie non è adatto a essere riutilizzato. Una vernice a base di acqua è ottima per un pallet da mettere in casa mentre per strutture esposte meglio procedere con un impregnante adatto o con una vernice con primer a olio. In questo modo il colore si manterrà nel tempo e il legno sarà protetto da pioggia e altre intemperie.

Allargando poi lo sguardo, altre opere interessanti comprendono mobili e divanetti riciclati, affiancando uno o più pallet così da creare basi su cui poggiare cuscini e trascorrere in pieno relax un pomeriggio estivo. Legando insieme le pedane si possono posizionare le sedute del divano e con un pallet messo in verticale si crea poi una base su cui poggiare la schiena. 

Un’altra soluzione che migliora e arricchisce il giardino arriva da quanti scelgono di mettere in verticale il pallet, creando così delle zone su cui poggiare le piante, così da avere fioriere e un piccolo giardino pensile a costo ridotto.

 

 

Materiali e reperibilità

Una volta compresa dunque la linea e trovato il giusto pallet, la scelta ricade sui colori da utilizzare per dipingere al meglio questi supporti e gli strumenti idonei al montaggio. Se avete raccolto pallet usati è bene prima lavarli a fondo con una pompa a pressione, strofinando poi tutta la zona con candeggina e sapone. 

Una volta lasciato asciugare si può procedere con un secondo lavaggio e asciugatura. A questo punto può tornare utile della carta vetrata per eliminare eventuali schegge e asperità che possono creare qualche problema a chi si siede. 

Una spugnetta abrasiva o una paglietta in acciaio sono utili strumenti per eliminare queste parti irregolari. Con un martello e una pinza localizzate eventuali chiodi, estraendoli così da rendere perfetto e duttile il pallet.  

Sega, colla e una livella vanno a chiudere l’elenco di una ideale scatola degli attrezzi da avere nelle vicinanze, assicurando una perfetta lavorazione e tutto il necessario per giuntare e bloccare alcune parti senza rischio di cedimento e con il piacere di veder realizzato un prodotto da zero, elaborando una forma e dandole un senso all’interno del vostro giardino.

 

 

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