Ultimo aggiornamento: 29.09.22

 

Walkie Talkie – Opinioni, Analisi e Guida all’acquisto

 

Il walkie talkie è uno strumento per la comunicazione molto utile e trova applicazione in svariati campi, da quello ludico al professionale. È impiegato in tutti quei contesti dove si rende necessario che due o più persone restino in contatto tra loro. È uno dispositivo che ha il suo fascino, non lo neghiamo. Sappiamo che là fuori ci sono tante persone in cerca di una buona coppia di walkie talkie e dunque è stato inevitabile per noi scrivere una guida sull’argomento al fine di dare giusta soddisfazione ai nostri lettori che stanno meditando l’acquisto di una ricetrasmittente. Eccovi accontentati. Vi diamo un assaggio dei dispositivi che abbiamo scovato in rete: Retevis RT602 costa poco e va bene per il divertimento dei bambini mentre Midland G7 Pro Kit Radio si mette in luce per la qualità sia dell’audio sia dei materiali.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Gli 8 Migliori Walkie Talkie – Classifica 2022

 

Come avrete modo di vedere tra un attimo la nostra selezione di walkie talkie è davvero ricca. Prendete visione della nostra classifica e leggete con attenzione ogni recensione scritta grazie all’aiuto dei pareri che abbiamo raccolto online. Non avete idea di che inesauribile fonte di informazioni sono le esperienze dirette di consumatori come voi. Noi ne facciamo tesoro e ve le sintetizziamo. Volete sapere dove acquistare a prezzi bassi walkie talkie più venduti online? Allora date uno sguardo ai link che trovate sotto ogni articolo senza dimenticare di confrontare i prezzi.

 

 

Walkie Talkie per bambini

 

1. Retevis RT602 Walkie Talkie Bambini Ricaricabili

 

La coppia di Retevis che vi presentiamo è adatta a un uso estremamente casalingo. Chiariamo immediatamente un punto: sono venduti come walkie talkie per bambini e per le dimensioni, la qualità e le prestazioni è certamente così. Dall’altro lato si tratta pur sempre di PMR 446 (se avete letto per intero la nostra guida sapete di cosa stiamo parlando) e dunque il loro possesso, secondo la legge, va dichiarato.

La confezione comprende il caricabatterie ma questo è stata fonte di parecchi malfunzionamenti. Le lamentele in merito sono parecchie dunque non possiamo parlare di casi isolati. Ciò detto per i vostri piccoli il divertimento è assicurato. È dotato di una torcia LED che i bimbi possono usare, ad esempio, di notte per alzarsi dal letto, magari per andare al bagno. Il display LCD è piccolo ma comunque proporzionato alle dimensioni del walkie talkie. C’è una clip per fissare la ricetrasmittente alla cintura o dove si preferisce. La portata è di poche decine di metri.

 

Pro

Divertenti: Di una cosa non abbiamo dubbi, con questi walkie talkie i bambini si divertono un mondo, lo riferiscono tanti genitori rimasti soddisfatti per l’acquisto.

Costo: Considerato che si compra una coppia di ricetrasmittenti, dobbiamo dire che il prezzo non è malvagio.

 

Contro

Caricabatterie: Quello in dotazione ha dato diversi problemi ed è stato oggetto di parecchie critiche da parte di consumatori insoddisfatti.

Obblighi di legge: Pur essendo descritti come ricetrasmittenti per bambini il possesso andrebbe dichiarato presso l’ispettorato del MInistero dello Sviluppo Economico e inoltre effettuato il pagamento del canone annuo previsto.

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Walkie Talkie Professionali

 

2. Midland G7 Pro Kit Radio Ricetrasmittente Walkie Talkie

 

Sono walkie talkie professionali ed un validissimo articolo, dopotutto sono firmati Midland, uno dei marchi più venduti. Con la funzione Dual Watch si possono monitorare due canali contemporaneamente. Le funzioni Vox sono tre, ovvero, standard, baby e bike, per comunicare a mani libere. Il tasto call presenta cinque toni diversi e c’è anche la funzione vibracall.

La qualità audio è ottima ma la portata massima in un centro cittadino, prima che la conversazione sia disturbata, non va oltre un chilometro. Incluse nella confezione ci sono due batterie NiMh oltre al caricabatterie,ma i walkie talkie funzionano anche con quelle alcaline o le ricaricabili. Inoltre chi lo preferisce come accessorio non incluso può optare per batterie al litio da 1.200 mAh che permettono di ridurre del 20% il peso complessivo dei walkie talkie. Ottima la qualità dei materiali.

 

Pro

Qualità audio: I radioamatori entrati in possesso di questi walkie talkie raccontano di un’ottima qualità audio e pertanto si sono detti molto soddisfatti.

Materiali: Da un marchio prestigioso come Midland non ci si poteva aspettare nulla di diverso: la qualità è ottima.

 

Contro

Distanza: Se è vero che la qualità audio è ottima, va detto che la distanza che queste ricetrasmittenti riescono a coprire senza disturbi, in un grosso centro cittadino, non va oltre i 1.000 metri.

Istruzioni: È stato fatto notare come le istruzioni siano poche e insoddisfacenti per chi non ha la minima esperienza in fatto di walkie talkie.

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Walkie Talkie Brondi

 

3. Brondi FX Compact Sport S Coppia di Walkie Talkie

 

Questi walkie talkie Brondi hanno una portata di 5 km in campo aperto e senza ostacoli. Il display è grande e ben illuminato. Interessante la funzione Vox in grado di rilevare automaticamente la voce e attivare di conseguenza la trasmissione. Quella scan, invece, scansiona automaticamente i canali. Non manca, poi, la funzione chiamata.

L’alimentazione si deve a tre batterie AAA (da comprare a parte) che, se di buona qualità, garantiscono un’autonomia di 20 ore in stand-by. La coppia di ricetrasmittente ha delle dimensioni compatte e sono ergonomici. Sono destinati a un uso amatoriale e adatti a chi non ha esigenze di coprire grandi distanze poiché se è vero come abbiamo detto che la portata in campo libero è di 5 km, in città si parla senza disturbi a non più di 300 metri di distanza come fatto notare in alcune recensioni pubblicate dagli utenti. Non ci sono il bloccatasti né una clip per fissare la radio alla cintura, buono il prezzo.

 

Pro

Prezzo: La ricetrasmittente si trova in vendita a un prezzo piuttosto basso ma con la garanzia di un marchio affermato come Brondi.

Comodi: Viste le dimensioni compatte e il profilo ergonomico, sono molto confortevoli da tenere, anche nel caso di mani piccole come potrebbero essere quelle di un bambino.

 

Contro

Portata: Non è eccezionale e dei km dichiarati in campo aperto si perde parecchio se ci si trova in un centro urbano: in questo caso i primi disturbi compaiono dopo circa 300 metri.

Carenze: Il bloccatasti è assente così come non c’è una clip per fissare la ricetrasmittente alla cintura dei pantaloni.

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Walkie Talkie Motorola

 

4. Motorola TLKR T40 Ricetrasmittente PMR

 

I walkie talkie Motorola puntano molto sulla semplicità sia di utilizzo sia di design. Il produttore dichiara una portata di 4 km che però nel migliore dei casi si riduce ad un paio di centinaia di metri. Se si resta nei limiti di questa distanza la qualità delle conversazioni è buona, senza disturbi e l’audio molto forte. I canali disponibili sono otto e visibili sul display LCD.

Le dimensioni delle ricetrasmittenti sono piccole, nelle mani di un adulto ci stanno perfino grandi. Abbiamo apprezzato la qualità costruttiva che è molto solida, degna di un brand come Motorola. Il prezzo? Dire che è competitivo è poco e questo dettaglio, evidentemente non da poco, ha ingolosito tanti clienti che hanno deciso di affidarsi a questo modello.

Ma qual è l’aspetto più criticato? Beh, sia tra i super critici che tra quanti hanno promosso a pieni voti (o quasi) i walkie talkie, la lamentela che accomuna tutti è la durata delle batterie giudicata insufficiente.

 

Pro

Uso facile: L’utilizzo di queste ricetrasmittenti è di grande semplicità: sono pensate non solo per gli adulti ma anche per i piccoli radioamatori.

Prezzo: Costano molto poco, probabilmente sono uno dei modelli più convenienti sotto l’aspetto economico, senza dimenticare che sono Motorola.

 

Contro

Autonomia batteria: Questi walkie talkie sono parecchio famelici nel senso che le batterie le divorano in poco tempo: andrebbero migliorati i consumi.

Distanza: Dichiarati in grado di coprire una distanza di 4 Km in assenza di ostacoli, difficilmente in città superano i 200 metri di portata.

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Walkie Talkie Topolino

 

5. IMC Toys 182691 Walkie Takie Topolino e Paperino e Donald

 

Qui siamo chiaramente in presenza di un articolo destinato ai più piccoli per non dire piccolissimi. Si tratta, infatti, dei walkie talkie Topolino. Sono adatti a bambini di età compresa tre i 5 e i 7 anni. Come idea regalo ci sembra davvero carina, soprattutto per una coppia di fratellini o sorelline che potranno dare sfogo alla loro fantasia e inventarsi incredibili avventure con i protagonisti del mondo Disney.

Esteticamente sono ben fatti, curati nei minimi particolari e chiaramente si ispirano l’uno a Topolino l’altro a Paperino. Nel tentativo, tra l’altro come detto ben riuscito, di dare la forma dei suddetti personaggi Disney crediamo che si sia perso parecchio in ergonomia. La forma, infatti, non favorisce la presa, soprattutto se la mano è molto piccola. La distanza coperta per le conversazioni è davvero minima: 100 metri in assenza di ostacoli. Sono abbastanza solidi e sicuri per i piccoli.

 

Pro

Ben realizzati: Questi walkie talkie sotto il profilo strettamente estetico sono stati ben realizzati, praticamente identici ai personaggi di Topolino e Paperino.

Simpatica idea regalo: Non sapete cosa regalare al nipotino? Con questa coppia di walkie talkie lo stupirete e farete una bellissima figura.

 

Contro

Non ergonomici: La coppia di ricetrasmittenti non è per nulla ergonomica, anzi, crediamo che siano parecchio scomodi da tenere in mano, soprattutto se parliamo di mani piccole.

Portata: Quella in campo aperto è di 100 metri, praticamente nulla. Ciò, chiaramente, si ripercuote anche sulla qualità dell’audio.

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Walkie Talkie PTT

 

6. Mengshen Baofeng UV-82 Walkie Talkie High-Powered

 

Questo walkie talkie PTT (push to talk) ci ha impressionato, non fosse altro per il suo rapporto qualità prezzo. Difficilmente troverete un altro walkie talkie con simili caratteristiche venduto a un costo così basso. Ovviamente non comprate una coppia ma uno soltanto. È potente, ha due PTT così non dovrete fare il cambio di banda. L’antenna è ad alto guadagno e la qualità delle comunicazioni è molto buona.

Potete contare su 128 canali auto squelch, dunque le interferenze sono ridotte. È una buona soluzione per tutti i contesti professionali, fatta chiaramente eccezione per quelle attività di soccorso o ordine pubblico. La batteria ha una buona autonomia e i materiali sono soddisfacenti.

Va programmata: ciò può essere fatto manualmente ma si tratta di una operazione un po’ ostica, oppure collegando la ricetrasmittente al computer, scaricando un programma dal sito di Baofeng ma attenzione perché dovrete prima procurarvi il cavo necessario a stabilire il collegamento con il vostro computer.

 

Pro

Costo: Non abbiamo dubbi sul fatto che questa ricetrasmittente abbia un buonissimo rapporto qualità/prezzo; secondo noi è un vero affare.

Audio: La qualità delle conversazioni è molto buona anche a grande distanza; secondo noi questo walkie talkie è adatto a un utilizzo professionale.

 

Contro

Programmazione manuale: Non è così immediata e in tanti hanno avuto delle difficoltà, anche perché non ci sono istruzioni in italiano.

Cavo assente: È inutile che cerchiate, nella confezione non troverete il cavo necessario a stabilire il collegamento tra la ricetrasmittente e il vostro computer e che va comprato a parte.

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Walkie Talkie Giocattolo

 

7. Walkie Talkie Bambini, 8 Canali PMR446 MHz

 

È un walkie talkie giocattolo quindi pensato principalmente per i bambini. Fate attenzione perché se da un lato è vero che sono per bambini, è altrettanto vero che sono PMR 446, di conseguenza dovete dichiarare il loro possesso presso l’ispettorato del MInistero dello Sviluppo Economico. Non è finita qui perché oltre a dichiarare il possesso dovrete pagare un canone annuale. Ignorare tale procedura è a vostro rischio e pericolo.

Grazie al tasto Vox non avrete bisogno di schiacciare alcun pulsante per parlare. Lo schermo LCD è ottimamente illuminato e ci sono dieci toni per le chiamate. L’indicatore delle batteria vi tiene informati sullo stato di queste. Sono ricetrasmittenti robuste dunque anche se il bimbo dovesse farle cadere, reggeranno l’urto. Le istruzioni sono soltanto in inglese mentre il tasto On/Off è fin troppo sensibile e potrebbe attivarsi inavvertitamente.

 

Pro

Resistenti: Considerato che molto probabilmente finiranno tra le mani dei bambini, la resistenza agli urti è una caratteristica fondamentale. Ebbene, questi walkie talkie hanno una buona “corazza”.

Funzione Vox: Molto utile perché consente di parlare al walkie talkie senza dover usare la mano per schiacciare il pulsante per avviare la conversazione.

 

Contro

Istruzioni: Quelle che si trovano all’interno della confezione sono soltanto in inglese: ciò ha causato dei problemi a quanti non conoscono la lingua.

Tasto On/Off: Fin troppo sensibile, di conseguenza c’è il rischio che possa attivarsi inavvertitamente.

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Walkie Talkie Baofeng

 

8. Baofeng GT-3TP Dual Band VHF/UHF Radio Portatile

 

Questo walkie talkie Baofeng è un dual band per uso amatoriale con 128 canali CTCSS CDCSS. È un articolo che ha dato parecchie soddisfazioni ai radioamatori, soprattutto i novizi. Il prezzo è concorrenziale per una radio dalla portata soddisfacente anche in condizioni non favorevoli e la buona qualità delle conversazioni. Un’altra cosa che ha sorpreso è la durata delle batterie segnalata in più recensioni come una delle caratteristiche più positive.

La radio è facile da programmare, è compreso un CD ROM ma da quanto abbiamo avuto modo di capire, non è compatibile con i computer MAC. Va comunque detto che mancano le istruzioni in italiani, cosa che non è piaciuta a tutti. Per quanto riguarda la qualità dei materiali non sembrano essere tutti d’accordo: è probabile che la verità stia nel mezzo ovvero materiali sufficienti ma niente di più.

 

Pro

Autonomia: I radioamatori si sono detti molto contenti per la durata delle batterie che regala tante ore di utilizzo.

Programmazione semplice: Si tratta di un compito abbastanza facile anche per i meno esperti che non hanno riscontrato difficoltà.

 

Contro

Software per Mac: Alcuni utenti in possesso di computer Mac informano in sede di recensione che il CD Rom compreso nella confezione contenente il software non è compatibile.

Istruzioni in inglese: Tra gli utenti non è mancato chi si è lamentato per l’assenza delle istruzioni in lingua italiana e, non conoscendo l’inglese, ha avuto qualche difficoltà.

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Guida all’acquisto – Come scegliere i migliori walkie talkie?

 

È nostra intenzione spiegarvi in modo chiaro come scegliere un buon walkie talkie. Per fare ciò abbiamo raccolto tutte le informazioni necessarie a consentirvi di valutare adeguatamente tutte le offerte presenti sul mercato e fare una comparazione. Come avrete modo di vedere, il walkie talkie più economico può andar bene per le distanze brevi mentre per quelle maggiori sarà necessario spendere più denaro e magari puntare sulla migliore marca del settore al fine di essere certi di comprare il miglior walkie talkie del 2022.

 

 

La distanza da coprire

Nel decidere quale walkie talkie comprare una delle prime discriminanti deve essere la distanza che questi sono in grado di coprire poiché questo dato delimita il loro impiego. Per un uso professionale la radio deve essere in grado di trasmettere a centinaia di metri se non chilometri.

Dunque qual è il vostro scopo? A cosa vi serve il walkie talkie? Rispondendo a queste domande avrete modo di capire quale modello prendere in considerazione tenendo conto della portata. Tenete comunque presente che una ricetrasmittente permette di comunicare con un’altra persona distante 5 km, ciò va inteso in condizioni prive di ostacoli.

 

PMR 446 o PMR

Quando si parla del miglior walkie talkie è importante chiarire una differenza, ovvero, quella che c’è tra PMR 446 e PMR. Come vedete le due sigle sono molto simili, si differenziano per il numero ma anche per il significato dell’acronimo.

Nel primo caso, infatti, si parla di Personal Mobile Radio mentre nel secondo di Professional Mobile Radio. Il numero 446 si riferisce alla frequenza per uso collettivo in ambito privato. I sistemi PMR, invece, sono sistemi via radio civili in uso alle forze dell’ordine altri professionisti. Un walkie talkie PMR 446, nel migliore dei casi ha una portata di 5 km, sempre ipotizzando l’assenza di ostacoli, cosa peraltro impossibile in un’area così vasta.

È importante sapere che in Italia l’uso dei PMR 446 è vincolato a una dichiarazione d’uso presso l’ispettorato del Ministero dello Sviluppo Economico e il pagamento di un canone annuale che, salvo modifiche, è di 12 euro. La somma resta invariata anche se si posseggono più walkie talkie. Un’altra cosa da sapere è che se ne fa divieto il prestito a terzi. Si tratta di uno dispositivo estremamente personale, che ad esempio non può essere ceduto neanche alla moglie (o al marito).

 

 

La qualità

Fatta la doverosa distinzione tra PMR 446 e PMR e aver chiarito gli obblighi di chi acquista un walkie talkie, concentriamoci su altri aspetti da tenere in conto per l’acquisto del vostro nuovo walkie talkie. Valutate bene la qualità dei materiali: molto spesso basta avere la ricetrasmittente tra le mani per farsi subito un’idea precisa sulla sua robustezza.

È chiaro che se usate il walkie talkie in un cantiere, questo deve essere a maggior ragione resistente agli urti perché sicuramente vi cadrà più volte. Inoltre deve avere un buon grado di protezione sia dalla polvere che dai liquidi. Per conoscere questo dettagli sulle specifiche controllate la voce IP che sta per International Protection, e il numero che segue. Controllate il valore sulla tabella facilmente reperibile in rete.

 

 

 

Domande frequenti

 

Come usare lo smartphone come walkie talkie?

Utilizzare o smartphone come se fosse un walkie talkie è possibile e anche molto semplice. Per farlo basta poco, anzi, pochissimo. È sufficiente scaricare una delle diverse app disponibili sia per i sistemi operativi Android sia iOS.

 

Come funziona il walkie talkie?

Come prima cosa bisogna sapere che il walkie talkie è una radio ricetrasmittente bidirezionale portatile che consente la comunicazione con altri terminali. Questo dispositivo ha un canale di comunicazione half duplex, ovvero, un sistema che garantisce la comunicazione in due direzioni (una per volta), e punto-multipunto: la radio che può trasmettere in un dato momento è una soltanto però una moltitudine di altre ricetrasmittenti possono ascoltare la comunicazione. Per avviare la comunicazione si schiaccia il pulsante PTT e si rilascia quando si conclude il messaggio.

 

Perché quando si usa il walkie talkie si dice Roger?

Roger è un’istruzione di procedura e significa “ricevuto”. La scelta di questa parola è dovuta al fatto che Roger comincia con R che sta per received (ricevuto).

 

Serve un permesso per usare i walkie talkie PMR 446?

Non è necessario un permesso, tantomeno la patente di operatore radioamatoriale. Tuttavia i possessori di questo strumento di comunicazione devono dichiararne il possesso presso l’ispettorato del Ministero dello Sviluppo Economico e pagare il previsto canone annuo.

 

Ho sentito parlare di pulsante PTT ma non ho ben chiaro di cosa si tratti

Il pulsante PTT è un comando di trasmissione. PTT è l’acronimo di push to walk, che in italiano significa premi per parlare. Può anche significare press to transmit, ossia, premi per trasmettere ma come vedete il senso è lo stesso. Schiacciando il pulsante PTT si abilita la trasmissione. Per tornare alla modalità di ascolto, basta rilasciarlo.

 

 

 

Come utilizzare il walkie talkie

 

Il walkie talkie può essere un simpatico modo per divertirsi oppure da impiegare in faccende decisamente più serie. È un dispositivo di comunicazione che può connettere tra loro due o più persone. Lo possono usare anche i bambini ma attenzione che la portata non sia superiore ai 100 metri perché in caso di maggiore distanza coperta, a loro l’uso è precluso. Vi spieghiamo come utilizzare al meglio le ricetrasmittenti.

 

 

Controllate le batterie

È importante controllare lo stato delle batterie prima di uscire: ci sono modelli che usano quelle a litio, altre le stilo. Queste potrebbero scaricarsi rapidamente dunque è sempre bene averne di scorta con sé.

 

Impostate il canale

Le persone in comunicazione devono trovarsi tutte sullo stesso canale, pertanto va comunicato alla persona o al gruppo di persone con le quali si intende rimanere in contatto. È utile fare una prova per verificare che tutti siano in ascolto.

 

Il tasto PTT

Per avviare la comunicazione bisogna premete il pulsante PTT che normalmente si trova a lato. Per ascoltare, invece, il pulsante va rilasciato. Ci sono delle parole per segnalare di aver concluso il messaggio e di aver capito la comunicazione. Il trasmittente deve dire “passo” alla conclusione del messaggio mentre il ricevente deve rispondere “roger” oppure “ricevuto”. Per interrompere la comunicazione, invece, si dice “passo e chiudo”.

 

La portata

I walkie talkie, tra le altre cose, si distinguono per la loro portata ovvero la capacità di tenere la comunicazione tra due o più dispositivi a una distanza X. I modelli più economici generalmente hanno una portata di 5 km, ma esistono modelli che possono arrivare anche più lontano.

Tuttavia non bisogna lasciarsi trarre in inganno perchè questa distanza è da considerarsi in campo aperto e senza ostacoli di sorta. È possibile che prendendo due walkie talkie entrambi con portata di 5 km possano avere, pur nelle stesse condizioni, portata diversa perché magari uno meno soggetto a interferenze e ostacoli rispetto all’altro. Tutto dipende dalla qualità delle ricetrasmittenti.

 

La D.I.A.

Quando si entra in possesso di un walkie talkie PMR 446 è necessario presentare una D.I.A. ovvero una dichiarazione di intenti. Il modulo va richiesto all’ispettorato di competenza, compilato e consegnato ma non prima di aver pagato il canone previsto che è di 12 euro annui. Tale somma è indipendente dal numero di walkie talkie che si posseggono.

 

 

Giochiamo o lavoriamo

Facciamo un paio di esempi che prevedono l’impiego dei walkie talkie sia in ambito ludico sia professionale. Cominciamo con le cose divertenti. Se siete amanti di softair oppure paintball, i walkie talkie vi servono per restare in contatto con gli altri membri della vostra squadra e comunicare le tattiche di gioco. In ambito lavorativo, invece, se escludiamo forze dell’ordine e personale di soccorso, i walkie talkie tornano molto utili nei cantieri ma anche tra il personale di un albergo, giusto per fare un esempio.

 

 

Cosa dice la legge sull’uso dei walkie talkie

 

Cosa sono i walkie talkie, a cosa servono, come si usano e cosa dicono le normative che ne regolano l’utilizzo.

 

I walkie talkie, noti anche come ricetrasmittenti, sono degli apparecchi molto utili che consentono a più persone di comunicare a distanza tra loro, sfruttando delle frequenze radio. I primi dispositivi furono costruiti nel 1940, al fine di agevolare le comunicazioni tra i soldati durante la Seconda Guerra Mondiale.

Oggi i walkie talkie sono usati sia in ambito amatoriale e sia in campo lavorativo. Vediamo bene nel dettaglio in quali settori vengono impiegate queste apparecchiature.

 

Uso professionale

Sicuramente le ricetrasmittenti portatili sono degli strumenti indispensabili per le Forze dell’Ordine, che tramite questi apparecchi possono comunicare in tempo reale su una speciale frequenza e intervenire tempestivamente dove c’è bisogno.

Anche per i marinai l’uso delle ricetrasmittenti è fondamentale, in quanto servono come mezzo di comunicazione con la terraferma, che a sua volta invia informazioni ai naviganti. I dispositivi utilizzati da questa categoria sono molto potenti e sono in grado di sintonizzarsi su più canali, coprendo ampie distanze.

L’uso delle ricetrasmittenti è altamente diffuso anche tra i camionisti, che possono scambiarsi informazioni via radio durante i viaggi su strada.


Uso semi-professionale

I walkie talkie sono utilizzati anche laddove il loro utilizzo non è obbligatorio ma sicuramente risulta molto utile, come per esempio nei cantieri edili. In questi casi, le ricetrasmittenti possono rivelarsi dei buoni alleati di lavoro, perché agevolano la comunicazione tra operai, ingegneri, architetti e geometri anche ad ampia distanza.

Altre categorie che fanno largo uso di questi dispositivi sono gli escursionisti e le guide alpine, specialmente durante gli spostamenti di gruppo. Tali apparecchi infatti assicurano la comunicazione anche quando i telefonini cellulari risultano inutilizzabili.

 

Uso domestico

I walkie talkie possono essere utilizzati anche in ambito domestico o amatoriale. Un esempio molto diffuso è quello dei genitori che li usano per controllare i propri bebè che dormono in un’altra stanza. Inoltre esistono delle vere e proprie ricetrasmittenti giocattolo, che possono essere regalate ai bambini per giocare all’aria aperta; solitamente si tratta di modelli che si sintonizzano su un solo canale e che funzionano entro un raggio abbastanza limitato.

 

Caratteristiche dei walkie talkie

Per scegliere i migliori walkie talkie è necessario valutare diversi parametri e sapere preventivamente qual è l’utilizzo che ne dovrete fare. Il primo elemento da tenere in considerazione concerne l’ampiezza del raggio d’azione, requisito fondamentale se intendete utilizzare le ricetrasmittenti per coprire grandi distanze.

In commercio è possibile trovare modelli di tutti i tipi, a partire da quelli più semplici, che hanno un raggio d’azione di soli 500 m, fino ad arrivare a dispositivi professionali che coprono anche 50 km.

Ricordate però, che per utilizzare delle ricetrasmittenti ad ampio raggio (dai 10 km in su) è obbligatorio essere muniti di un’apposita licenza, onde evitare di ricorrere in sanzioni. Il secondo elemento da valutare consiste nella quantità di canali disponibili in un dispositivo e nel numero di bande di frequenza che questo riesce ad agganciare.

Le bande di frequenza non sono altro che delle porzioni dello spettro radio disponibili per le trasmissioni, che a loro volta si dividono in canali. Anche in questo caso, è bene sapere che l’uso di ricetrasmittenti che permettono di comunicare su molti canali, è concesso per legge soltanto a chi è in possesso di regolare licenza per radioamatori.

Tra i vari modelli di walkie talkie presenti in commercio, ne esistono alcuni che sono in grado di connettersi ad altri dispositivi mobili tramite sistema Bluetooth. In questo modo è possibile controllare le impostazioni della propria ricetrasmittente dal proprio cellulare e utilizzarla con appositi auricolari wireless.


La normativa che regola l’utilizzo delle ricetrasmittenti

Come abbiamo visto, per l’utilizzo di alcuni modelli di walkie talkie è necessario possedere un’apposita licenza da radioamatore. Di seguito vi forniremo tutte le informazioni necessarie per effettuare delle scelte consapevoli, onde evitare che spendiate i vostri soldi per dei dispositivi che non potrete utilizzare salvo previa autorizzazione.

La normativa inerente all’uso delle ricetrasmittenti è abbastanza articolata e non è valida in tutta l’Unione Europea, bensì soltanto in Italia. Questa distingue due categorie di dispositivi, quelli professionali e quelli amatoriali.

Per ciò che concerne la prima tipologia di walkie talkie, questa è vincolata alla regolamentazione del settore in cui viene impiegato il dispositivo, mentre la seconda fa riferimento al decreto legislativo n. 259/03 del Ministero delle Comunicazioni.

Tale decreto prevede che chi fa uso di apparecchiature PMR (Private Mobile Radio), è tenuto a registrarsi all’apposito albo, a prescindere dalla quantità di ricetrasmittenti in possesso; inoltre è obbligato a versare un canone annuo pari a 12 euro.

Al contrario, i dispositivi di tipo LPD (Low Power Device), non sono soggetti a nessun obbligo di licenza e possono essere usati liberamente. Le differenze sostanziali tra queste due categorie di ricetrasmittenti, riguardano principalmente il numero di canali e di frequenze agganciate.

Un dispositivo LPD copre una sola banda di frequenza (dai 446.0 MHz ai 446.1 MHz) e dispone di 8 canali, mentre un apparecchio PMR dispone di 69 canali circa ed è in grado di agganciare la banda di frequenza compresa tra i 433 MHz e i 435 MHz.

Per ciò che riguarda i walkie talkie per bambini e i baby monitor, trattandosi di dispositivi molto semplici, dotati di un raggio d’azione estremamente limitato e di un basso numero di canali, questi non devono essere dichiarati e non sono soggetti a nessun tipo di tassazione.

Prima di acquistare delle ricetrasmittenti, vi suggeriamo di valutare con attenzione il fattore licenza, di modo che possiate essere consapevoli di effettuare la scelta giusta al fine di sfruttare al meglio i vostri dispositivi.

 

 

Ultimo aggiornamento: 29.09.22

 

Come comunicano tra di loro due ricetrasmittenti? E come bisogna comportarsi durante una conversazione tra due o più walkie talkie?

 

I walkie talkie sono delle radio ricetrasmittenti bidirezionali portatili, che possono comunicare tra loro appoggiandosi su degli appositi canali di frequenze. Generalmente sono dispositivi che vengono venduti in coppia, anche perché un solo apparecchio servirebbe a ben poco.

Oggi la tecnologia ha fatto passi da gigante e la comunicazione è diventata digitale, pertanto certi strumenti sono ormai considerati obsoleti e superati. Contrariamente a ciò però, è bene sottolineare che le ricetrasmittenti sono ancora usate sia dai bambini in ambito ludico e sia dagli adulti in campo professionale.

Tra i walkie talkie venduti online e nei negozi specializzati, è possibile trovare una vasta gamma di modelli. Alcuni di questi sono molto semplici (a corto raggio d’azione) e per uso amatoriale, altri invece sono dispositivi professionali capaci di coprire grandi distanze e di comunicare su più canali di frequenze.

 

Le frequenze radio

Il tipo di funzionamento dei walkie talkie sostanzialmente è come quello delle radio. Le persone che vogliono comunicare tra loro tramite l’utilizzo di questi dispositivi, devono impostare la propria ricetrasmittente sulla stessa frequenza di quella con la quale intendono interagire.

Inoltre è fondamentale prestare attenzione alla scelta delle frequenze, in quanto potreste selezionarne una già occupata. In tal caso rischiereste di accavallare due o più conversazioni, ottenendo soltanto un mix caotico di voci.

È noto che le ricezioni audio dei walkie talkie sono per natura tutt’altro che limpide; anche se per chi fa uso di questi dispositivi, la cosa più importante è che i messaggi vocali arrivino chiaramente a destinazione, nonostante qualche interferenza.


Regole di conversazione tra walkie talkie

Quando si utilizzano i walkie talkie, è necessario seguire poche semplici regole e un apposito codice di comunicazione. Innanzitutto i due utenti che interloquiscono tramite gli apparecchi, non possono parlare contemporaneamente ma solo uno per volta.

Il microfono e l’altoparlante di ogni dispositivo infatti, funzionano in modo alternativo, perciò o parlate o ascoltate. Se i due interlocutori provano a esprimersi simultaneamente, la trasmissione non avviene e cade bruscamente.

È proprio per questo motivo che è stato codificato un linguaggio per regolare le comunicazioni tra le ricetrasmittenti. In pratica, ogni volta che un utente finisce di parlare, questi cede la parola all’ascoltatore pronunciando il comando “passo”.

Quando invece si decide di chiudere definitivamente la conversazione, uno dei due utenti pronuncia la frase “passo e chiudo”. Prima di azionare i vostri walkie talkie, assicuratevi sempre che le batterie siano ben cariche, specialmente se li riutilizzate dopo tanto tempo che sono stati fermi.

Per usufruire di una ricezione ottimale, vi suggeriamo di usare i dispositivi in luoghi all’aperto e possibilmente in zone in altura. Inoltre, affinché la voce giunga chiara al vostro interlocutore, è fondamentale scandire bene le parole e usare sempre un tono pacato durante una conversazione.

 

Decalogo della ricetrasmittente

1 – Prima di ogni utilizzo, sintonizzate tutte le ricetrasmittenti del vostro gruppo sullo stesso canale di comunicazione. Per accertarvi che tutti gli apparecchi siano ben programmati, effettuate delle prove di sintonia, trasmettendo delle frasi qualsiasi e verificando che gli altri dispositivi ricevano in modo chiaro il segnale radio.

2 – Durante una conversazione, tenete premuto il tasto di trasmissione per parlare e rilasciatelo per ascoltare.

3 – Ogni comunicazione dovrà iniziare pronunciando il nome (o il nickname) della persona interpellata seguito da “Qui + il nome identificativo del mittente”. In questo modo, il ricevente, potrà capire da quale membro del gruppo proviene il messaggio.

4 – Ogni messaggio trasmesso va terminato pronunciando la parola “Passo”, al fine di autorizzare a parlare il proprio interlocutore. Quando volete chiudere definitivamente una comunicazione, la frase da pronunciare è “Passo e chiudo”.

5 – Quando venite contattati, rispondete alla chiamata dicendo “In ascolto”. Qualora foste occupati, allora rispondete “Aspetta”. Successivamente, quando sarete pronti, ricontattate l’utente dicendogli che siete “In ascolto”.

6 – Quando ricevete un messaggio in modo chiaro, date sempre conferma all’altro utente pronunciando la parola “Ricevuto”. Diversamente invitate il vostro interlocutore a ripeterlo dicendo “Ripeti”.

7 – Qualora doveste pronunciare degli acronimi o delle parole difficili, effettuate lo spelling del testo utilizzando l’alfabeto NATO-ICAO (Alfa, Bravo, Charlie, ecc.). Cercate di impararlo a memoria perché è il solo alfabeto fonetico internazionale riconosciuto in tutto il mondo.

8 – Quando dovete fare una domanda, iniziate sempre la conversazione pronunciando la parola “Domanda”. Ciò aiuterà l’interlocutore a capire meglio la conversazione, sia quando la vostra inflessione vocale non è ben recepita e sia quando la qualità audio della comunicazione è bassa.

9 – Quando dovete comunicare degli orari, dei numeri o delle coordinate, ricordate di scandire sempre ogni singola cifra.

10 – Per correggere una parola o una frase sbagliata, dite “Correggo” e successivamente provvedete a ritrasmettere quella giusta.


Suggerimenti utili

Durante una comunicazione, impugnate il walkie talkie in posizione verticale a una distanza di dieci centimetri circa dalla bocca. Evitate di giochicchiare o di flettere l’antenna dell’apparecchio, specialmente durante una conversazione in corso.

Per ottenere un migliore collegamento radio, cercate di posizionarvi in direzione del vostro interlocutore, possibilmente in luoghi rialzati e all’aperto. Una trasmissione effettuata dall’interno di veicoli o di strutture, molto probabilmente risulterà disturbata e poco chiara.

Controllate sempre che il canale sia libero prima di trasmettere; in pratica state in silenzio ad ascoltare prima di parlare, onde evitare di interferire con un’altra comunicazione radio in corso.

Al fine di migliorare la qualità della conversazione, siate sintetici e chiari e assumete un tono normale e pacato. Per formulare una richiesta d’aiuto, pronunciate la parola “Emergenza” per tre volte e successivamente trasmettete il messaggio. Se invece ricevete una chiamata d’emergenza, interrompete ogni altra comunicazione, restate in ascolto del messaggio e dopo avvertite le Autorità competenti.

 

 

Ultimo aggiornamento: 29.09.22

 

Oggi si sente parlare molto di app walkie talkie: ma cosa sono? A cosa servono? E come possono essere installate sui nostri smartphone?

 

Chi è vissuto nei mitici anni ’80, sicuramente ricorderà quanto fossero diffusi tra i bambini e gli adolescenti i walkie talkie. Si trattava di ricetrasmittenti economiche e semplici da usare, ma soprattutto si trattava di divertenti dispositivi per creare emozionanti avventure con gli amici.

Tra i walkie talkie più venduti sugli scaffali dei negozi comparivano proprio le ricetrasmittenti giocattolo, che spesso i genitori acquistavano come regalo di Natale o di compleanno per i figli.

Ciò che divertiva molto di questi affascinanti apparecchi, consisteva nel fatto di poter comunicare a distanza tra due o più utenti e di terminare le conversazioni con le mitiche frasi “roger” oppure “passo e chiudo”.

Tuttavia, con il passare del tempo e l’avvento di tecnologie sempre più avanzate, i walkie talkie e altri vecchi dispositivi come i telefoni fissi e le cabine telefoniche, sono via via caduti in disuso.

A ogni modo la nostalgia è sempre dietro l’angolo ed è proprio in questi casi che la nuova tecnologia è in grado di far rinascere quella vecchia, in una sorta di “revival hi tech”.

 

Lo smartphone e il walkie talkie

Ebbene sì, oggi è possibile trasformare il proprio dispositivo smartphone, iPhone o tablet in un vero e proprio walkie talkie per comunicare a distanza tramite l’installazione di apposite app. A questo punto vi starete chiedendo a cosa possa servire una cosa del genere, dato che i cellulari sono già degli apparecchi adibiti a tale funzione.

La domanda è più che lecita, ma come abbiamo detto prima, si tratta di un revival tecnologico finalizzato a far rivivere ai nostalgici un po’ dell’atmosfera che si respirava quando i walkie talkie erano l’unico mezzo di comunicazione diffuso tra i ragazzini. E poi, qualora doveste appartenere a una generazione moderna, potrebbe comunque rivelarsi un’esperienza divertente da fare.

Per comprendere meglio cosa suscitava tanto fascino in questi dispositivi, vediamo di capire nel dettaglio come erano fatti questi apparecchi.


Un po’ di storia

Innanzitutto è bene sapere che il primo walkie talkie fu inventato nel 1940 durante la Seconda Guerra Mondiale dalla Galvin Manufacturing Company (l’attuale Motorola). Il primo prototipo è stato il modello SCR-300, che consisteva in una ricetrasmittente mobile abbastanza ingombrante, che doveva essere trasportata come uno zaino.

Questa serviva ai soldati per comunicare a distanza senza farsi intercettare dal nemico. Con il passare del tempo la tecnologia è migliorata, fino a ridurre notevolmente le dimensioni del dispositivo e a trasformarlo nel vero walkie talkie (dal gergo inglese “cammina e parla”) che tutti conosciamo.

Di fatto si tratta di un ricetrasmettitore bidirezionale palmare, antesignano della moderna telefonia mobile. A differenza di un cellulare però, il raggio d’azione di questo dispositivo è molto più limitato; in compenso, i walkie talkie per comunicare tra loro, non hanno bisogno di appoggiarsi ad altre strutture di comunicazione già esistenti.

In commercio è possibile trovare modelli di ricetrasmittente di ogni tipo, a partire da quelli amatoriali, che hanno un raggio d’azione di soli 500 m, fino ad arrivare ad apparecchi professionali in grado di coprire anche 50 km di campo.

 

Come trasformare uno smartphone in un walkie talkie

Come abbiamo anticipato all’inizio di questo articolo, oggi è possibile trasformare il proprio dispositivo smartphone in un walkie talkie, semplicemente scaricando delle app specifiche. Di seguito vedremo alcune di queste applicazioni che riescono a emulare il funzionamento di una ricetrasmittente, sfruttando il sistema Bluetooth o Wi-Fi.

Alcune di queste possono funzionare anche tramite connessione internet e disporre di servizi aggiuntivi che consentono di condividere il testo delle conversazioni e trasferire i vari file. Vediamo insieme cinque app per Android e iOS tra quelle più scaricate del momento:

 

1) Zello

Zello è un’app compatibile con qualsiasi smartphone o tablet e permette di conversare con più amici contemporaneamente sia su canali pubblici e sia su canali privati, fino a un massimo di 6000 contatti.

Tra le varie funzioni dell’applicazione troviamo: la cronologia vocale, le notifiche push in tempo reale, l’avviso di chiamata e il supporto per auricolari Bluetooth.

 

2) Virtual Walkie Talkie

Virtual Walkie Talkie è un’applicazione internazionale che consente di parlare con persone in tutto il mondo. Gli utenti sono rintracciabili tramite l’app, che permette di agganciare anche frequenze AM.

 

3) Voxer

Con Voxer potete avviare una conversazione con uno o più amici, comunicando tramite messaggi vocali o di testo. Inoltre l’app vi permette di inviare posizioni GPS, foto, video e condivisioni social.

L’applicazione funziona tramite Wi-Fi o reti 2G e 3G e consente di registrare anche in assenza di connessione.

 

4) Walkietooth

Con l’applicazione Walkietooth sarete in grado di creare un canale di comunicazione bidirezionale tra due dispositivi Android, coprendo qualsiasi distanza. Si tratta di uno strumento digitale versatile e semplice da utilizzare. Tra le funzioni più interessanti troviamo quella del “baby monitor”, che vi consentirà di controllare il vostro bambino da qualsiasi luogo.

 

5) Wi-Fi Talkie Free

Wi-Fi Talkie Free è un vero e proprio strumento di comunicazione alternativo, diverso dalle solite chat di gruppo o tra due utenti. Tramite questa divertente app, è possibile inviare dei messaggi personalizzati a un altro contatto, senza che gli altri membri del gruppo li ascoltino; per farlo è sufficiente selezionare l’opzione Unicast e inserire l’apposito codice IP.


Divertirsi con i walkie talkie

Se siete in preda a un attacco di nostalgia degli anni ’80 e volete sentirvi come i protagonisti della mitica serie TV “Stranger Things”, potete creare i vostri walkie talkie digitali semplicemente scaricando una di queste app. E allora che cosa state aspettando?

Trasformate i vostri smartphone in delle potenti ricetrasmittenti e date inizio al divertimento con i vostri amici!

 

 

 

Ultimo aggiornamento: 29.09.22

 

Principale Vantaggio:

Versione potenziata del modello G7, la nuova radio Midland prende tutto il meglio di un modello da outdoor, aggiungendo poi un design curato e una maggiore autonomia, con tre ore di conversazione un tempo massimo di ventotto ore in stand by. Tutto ciò senza andare a occupare troppo spazio in tasca o nello zaino, con una leggerezza che stupisce e che è l’altra carta vincente di un kit radio solido e funzionale.

 

Principale Svantaggio:

Poche le informazioni e i dettagli sulle diverse funzionalità della radio. L’utente si vede così costretto a improvvisare o indovinare empiricamente cosa serve a cosa. Una pecca che ha lasciato perplessi quanti sono alla prima esperienza con un oggetto simile.

 

Verdetto: 9.6/10

Con una buona copertura e un audio chiaro, il modello G7 Pro realizza un vero salto di qualità rispetto a chi era abituato con il modello precedente. Un esito che trova merito nella maggiore autonomia, con un case ideale per ospitare tipologie molto differenti di batterie, come quelle da 1.200 mAh, così da alleggerire ancora di più il carico. Dimensioni compatte e i tanti canali disponibili, migliorano la trasportabilità e la qualità della conversazione.

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DESCRIZIONE CARATTERISTICHE PRINCIPALI

 

Design

La gomma dura è il primo aspetto che balza all’occhio di un prodotto del genere. Dona da un lato protezione, ma senza quella rigidità estrema che può dare fastidio nel corso di una lunga conversazione. L’aggancio posteriore aiuta a tenere libere le mani, fissando la piccola radio alla cintura o sul retro di uno zainetto.

Piccole nelle dimensioni, le due radio offrono una ricezione che arriva fino a 2 km in campagna, con in più un caricatore per batteria pratico. Altro punto a favore lo raccoglie poi il case di alloggiamento delle pile. Al suo interno trovano posto oltre alla batterie alcaline e ricaricabili, anche quelle al litio, preferite per il minor peso.

Le lettura delle informazioni e dei dati, passa attraverso un display LCD ampio, ottimo per mettere tutto in chiaro, letteralmente. Un altro aiuto arriva dal blocco tastiera, essenziale a chi si muove spesso e non desidera far partire chiamate inutili ed energivore.

Prestazioni

Avere la possibilità di gestire una bassa o alta frequenza in uscita, migliora di molto la durata delle batterie. Con il modello G7 Pro si rientra in quella categoria di walkie-talkie pensati e ottimizzati in quest’ottica. Il doppio tasto PTT nasce per consentire questa scelta a chi utilizza la radio.

Il modello opera poi su due bande di frequenza, la LPD e la PMR, una scelta che aiuta a evitare interferenze e spostarsi su canali e diversi spazi di ricezione e trasmissione. Con l’aggiunta della funzionalità Side Tone, viene poi ridotto in modo sostanzioso il fruscio di fondo a fine trasmissione.

Per chi poi desidera tenere sotto controllo il consumo, si può attivare la modalità Auto Power Save, che in automatico economizza il consumo del 50%. Il sistema VOX aiuta ad effettuare chiamate a mani libere, mentre la presa a due Pin può essere sfruttata per il collegamento con con cuffie o anche un altoparlante esterno.

 

Display

Una volta accesa la radio, si nota come il display sia migliorato, con un’ampiezza maggiore e una comodità di lettura aumentata. Diversi i simboli che compaiono, da quello pensato per indicare lo stato della batteria, per passare poi al logo di una radio che identifica la funzione Vibracall.

Le sigle RX e RT indicano lo stato della radio, nello specifico la ricezione, con il canale che risulta occupato, e la trasmissione, con il pulsante PTT premuto. L’altoparlante integrato occupa la parte inferiore della radio, con una manopola posizionata in cima e che gestisce accensione, spegnimento e regolazione del tono.

Il tasto Boost spinge al massimo la potenza di trasmissione, mentre il tasto Call invia un segnale di chiamata sul canale scelto e su cui si vuole trasmettere. Le due frecce in alto e in basso servono per un cambio delle funzioni una volta aperto il menù. Da quello che si legge, appare chiaro che, in piccolo, Midland ha deciso di riunire molte funzionalità, ottimizzando al meglio tutto il design dell’oggetto.

 

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Ultimo aggiornamento: 29.09.22

 

Principale Vantaggio:

Chi decide di procedere a un salto di qualità, e desidera provare una radio semi professionale, può indirizzarsi sul modello GT-3 TP. Qualità costruttiva superiore, con un gran numero di funzionalità che aiutano a gestire la comunicazione e il tipo di supporto che un oggetto del genere sa regalare se spremuto a dovere. La ricchezza dei tasti presenti sul corpo principale, insieme poi a tutto il resto che passa sullo schermo LCD, costituiscono i punto forte di un oggetto pensato per un primo salto di qualità lungo la rotta della radiotrasmissione.

 

Principale Svantaggio:

Sul fronte del software di supporto e di alcune parti che vanno a comporre la radio, emergono alcune alcune. La mancanza di un supporto digitale completo impedisce di avere sin da subito un quadro chiaro e una gestione di tutte le feature specifiche di un oggetto del genere. Poco convincenti anche i collegamenti con il trasformatore; eccessivamente delicati e sui cui l’utente deve prestare molta attenzione.

 

Verdetto: 9.1/10

La robustezza della radio, unita a funzionalità che la avvicina ai prodotti più blasonati è la cifra caratteristica di questo oggetto. Lo squelch mette in muto la radio fino alla perfetta ricezione del segnale, con la modalità TDR che monitora e segue le doppie frequenze con cui poter impostare al meglio una conversazione. Tra le proposte Baofeng il modello GT-3TP è una dei top di gamma (ecco la lista dei migliori prodotti), venduta a un prezzo che ripaga della spesa sostenuta.

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DESCRIZIONE CARATTERISTICHE PRINCIPALI

 

Specifiche

Con un pacco batteria da 1.800 mAh al litio, la radio Baofeng assicura una durata delle comunicazioni che sfiora le 36 ore complessive di durata. Si tratta di un tempo decisamente lungo, utile a quanti vogliono partire per un’escursione che superi anche la giornata. La potenza d’uscita varia tra un high di 8W, passando poi per un mid di 5W e un low di 1W.

La versatilità di banda e frequenza opera sul doppio binario VHF e UHF. L’utente in tal modo ha a disposizione una potenza di gran efficacia, con un audio pulito e con poche interferenze.

Il peso si assesta su 130 grammi, un valore che trasmette anche in mano la qualità e la cura costruttiva messa in campo da Baofeng. Lo squelch lavora su ben nove livelli, con il risultato di una riduzione sensibile del fruscio al termine della comunicazione. Il display garantisce una visualizzazione dei dati e delle informazioni pratica e ricca in quanto a personalizzazione.

Confezione

Una volta tirato fuori tutto il contenuto, si ha davanti un kit versatile e al tempo stesso decisamente ricco. Tra i componenti più interessanti spicca l’antenna bibanda VHF/UHF, che garantisce una ricezione e l’invio di un segnale potente.

Oltre a un manuale utente che guida passo per passo alla conoscenza approfondita della radio, trovano posto ben due diversi tipi di caricatore. Si va dalla tipologia da tavolo a cui si aggiunge poi quella per il collegamento allo spinotto dell’auto.

Il flip da cintura aiuta a mantenere ben salda la radio quando si è in movimento, con un laccetto di stoffa per tenere la radio intorno al polso. Infine, per i più esigenti, sono inclusi anche degli auricolari con microfono, una soluzione in più per ascoltare in modo più dettagliato le conversazioni.

 

Display

Strutturato su due livelli, il display LCD richiede del tempo per padroneggiare e muoversi agilmente tra i numerosi settaggi disponibili. La sigla VOX segnala l’attivazione di questa modalità, che libera le mani dell’utente e gli consente di parlare con maggiore libertà.

Selezionando il simbolo che raffigura una chiave è possibile impostare il blocco dei tasti, risparmiando eventuali attivazioni e pressioni involontarie quando l’apparecchio non è in uso. La lettera L attiva la modalità di bassa potenza del trasmettitore, con il simbolo dell’antenna nella parte in alto a sinistra a individuare la potenza del segnale e la sua intensità.

Molto utili anche le due funzioni CT e DCS, che segnalano l’attivazione e lo spegnimento dei codici che letteralmente aprono lo squelch, ovvero la ricezione dell’audio. Buona la luminosità dello schermo con un indicatore chiaro e preciso anche sulla durata restante della batteria.

 

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