Ultimo aggiornamento: 14.08.22

 

Principale vantaggio

Il pregio principale è il suo rapporto qualità-prezzo; il costo è accessibile, infatti, e c’è la possibilità di poter migliorare a posteriori l’Astromaster 130EQ con l’aggiunta di un motore A.R. e di un set di oculari più nutrito, perché in dotazione ne ha solo due.

 

Principale svantaggio

Una pecca comune dei telescopi Celestron entry e mid level, purtroppo, è rappresentata dalla differenza che intercorre tra il tubo ottico e i componenti secondari; il primo è di ottima qualità, infatti, il resto meno.

 

Verdetto 9.4/10

Nonostante alcune limitazioni, peraltro trascurabili, l’Astromaster 130EQ è un eccellente telescopio newtoniano entry level, ideale per gli astrofili con un minimo di esperienza.

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DESCRIZIONE CARATTERISTICHE PRINCIPALI

 

Telescopio computerizzato mid-level

L’Astromaster 130EQ appartiene all’omonima serie di telescopi entry level prodotti dalla famosa ditta Celestron, una delle più blasonate nel settore di produzione delle ottiche da osservazione. Gli standard produttivi di questa ditta sono ben noti, infatti, e questo telescopio si distingue grazie al suo eccellente rapporto qualità-prezzo, in quanto il costo dello strumento è decisamente accessibile in relazione alle caratteristiche possedute e alla qualità dell’ottica.

Si tratta nello specifico di un modello newtoniano dalle dimensioni compatte e dal peso complessivo di circa 12,5 chilogrammi, adatto esclusivamente alle osservazioni astronomiche. È caratterizzato da una montatura equatoriale il cui movimento è regolato manualmente mediante una manopola micrometrica; per questa ragione, nonostante sia un modello entry level, è consigliato soprattutto agli astrofili che hanno acquisito un minimo di esperienza nell’uso delle montature equatoriali e una buona conoscenza delle mappe celesti e della posizione degli oggetti di maggiore rilevanza.

Il controllo manuale dei movimenti, infatti, richiede dimestichezza con le diverse modalità di allineamento e su come eseguire in maniera corretta il puntamento l’inseguimento degli oggetti osservati, altrimenti difficilmente sarà possibile spingersi oltre l’osservazione della Luna e dei pianeti del sistema solare interno.

Montatura equatoriale predisposta per la motorizzazione A.R.

Potenzialmente, infatti, l’Astromaster 130EQ è una buona piattaforma di osservazione e, nelle notti più limpide, permette di visualizzare distintamente gli ammassi stellari, le nebulose e i sistemi binari più brillanti.

Il tubo ottico ha una lunghezza focale di 650 millimetri e possiede uno specchio del diametro di 130 millimetri che, in accordo con gli standard produttivi Celestron, è trattato con uno speciale procedimento di alluminatura al fine di incrementare le sue proprietà riflettenti. Il tubo è collocato su una montatura equatoriale di tipo CG-3 che, come accennato anche nel paragrafo precedente, può essere regolata manualmente con movimenti micrometrici, ma che è predisposta anche alla motorizzazione sull’asse dell’ascensione retta.

La montatura, a sua volta, è fissata su un treppiede preassemblato in acciaio, il quale fa da supporto all’intera struttura; il treppiede è anche regolabile in altezza ovviamente, ed è completo di un comodo vassoio porta-accessori dove si possono posizionare i diversi oculari usati per le osservazioni.

È importante specificare che nella serie dei telescopi Astromaster sono disponibili due distinte versioni di questo telescopio: quella oggetto del nostro articolo è la 130EQ a regolazione manuale, ma predisposta per la motorizzazione, mentre l’altra versione è la 130EQ-MD, già completa di motore ma venduta a un prezzo decisamente più alto.

Una soluzione alternativa invece, per chi fosse interessato a questa possibilità, è rappresentata dall’acquisto del singolo motore, l’articolo Celestron CE93514; in alcuni casi infatti, soprattutto sulle piattaforme di e-commerce, questa scelta potrebbe risultare più conveniente rispetto all’acquisto della versione motorizzata 130EQ-MD.

 

Dotazione di accessori minima

La dotazione di accessori dell’Astromaster 130EQ, invece, è abbastanza limitata; questo dettaglio, però, è comune alla maggior parte dei telescopi prodotti dall’azienda d’origine americana ma attualmente di proprietà taiwanese. Quelli realizzati dalle ditte concorrenti, di solito, sono di gran lunga più accessoriati, ma fatte le debite eccezioni i loro telescopi sono qualitativamente inferiori rispetto ai Celestron.

A parte il tubo ottico con il fuocheggiatore, la montatura e il treppiede, quindi, nella confezione dell’Astromaster 130EQ sono inclusi anche il classico cercatore StarPointer a punto rosso e due oculari, uno da 20mm con fattore di ingrandimento 33x e uno da 10mm con fattore di ingrandimento 65x, entrambi con il diametro di innesto di 31,8 millimetri.

Come accennato in precedenza, quindi, il punto di forza di questo telescopio consiste soprattutto in un prezzo facilmente accessibile e nella possibilità di ampliare ulteriormente le sue potenzialità e prestazioni a posteriori, con l’acquisto del motore e di un buon set di oculari; la pecca, invece, è che trattandosi di un modello entry level gli elevati standard di qualità Celestron si applicano al tubo ottico ma non al treppiede e ai componenti secondari.

 

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