Ultimo aggiornamento: 26.11.22

 

Pantaloni da trekking – Guida agli acquisti, Opinioni e Comparazioni

 

La scelta dei pantaloni da trekking deve seguire regole ben precise e rispecchiare le esigenze di chi vuole vivere a stretto contatto con la natura. In questa guida vi daremo tutte le informazioni necessarie per effettuare un acquisto accorto e ragionato. Nel frattempo, ecco una piccola anticipazione delle nostre preferenze: i 7VStohs per uomo sono adatti a qualsiasi attività outdoor e risultano particolarmente caldi grazie al rivestimento interno in pile; i BenBoy KZ1812 presentano una struttura molto solida e vengono proposti a un prezzo davvero vantaggioso.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Gli 8 migliori pantaloni da trekking – Classifica 2022

 

Dal momento che i pantaloni da trekking rientrano nella categoria dell’abbigliamento tecnico, devono risultare confortevoli, traspiranti e soprattutto resistenti agli impatti e alle abrasioni. Il nostro consiglio, quindi, è quello di effettuare un’attenta comparazione dei modelli venduti online per individuare quello più adatto alle vostre esigenze, ma se non avete tempo di dedicarvi a lunghe ed estenuanti ricerche sul web, la nostra classifica qui di seguito mette a confronto i prezzi e le caratteristiche delle offerte più interessanti del momento per aiutarvi a scegliere il prodotto fatto su misura per voi.

 

 

Pantaloni da trekking per uomo

 

1. 7VStohs Pantaloni da Trekking Impermeabili per uomo

 

I nostri consigli d’acquisto si aprono con la recensione di quelli che, secondo i pareri degli utenti, sono i migliori pantaloni da trekking del 2022 per rapporto qualità/prezzo. Dal punto di vista qualitativo, non hanno nulla da invidiare ai modelli professionali venduti a un costo nettamente superiore, anche se leggendo i commenti degli acquirenti abbiamo riscontrato che non tutti sono rimasti soddisfatti della resa costruttiva delle cerniere, che si incastrano nel tessuto delle tasche e tendono a rompersi facilmente.

Fatta eccezione per questo piccolo neo, i pantaloni da trekking per uomo di 7VStohs hanno dimostrato di sopportare bene l’usura e gli utilizzi intensivi, proteggendo la parte inferiore del corpo dalle rigide temperature invernali grazie al morbido rivestimento interno in pile che impedisce la dispersione del calore corporeo.

Interessante anche l’impermeabilità offerta dal tessuto esterno, che non lascia passare l’acqua e assicura un buon livello di protezione anche in caso di vento e pioggia.

 

Pro

Qualità: L’elevata resistenza alle abrasioni e alle intemperie ha reso questi pantaloni da trekking estremamente apprezzati dagli utenti, anche in virtù di un prezzo che non spaventa.

Versatili: Oltre a vantare un’estetica accattivante, presentano una serie di accorgimenti tecnici e strutturali che li rendono adatti per ogni genere di attività outdoor.

Isolamento: La fodera interna in morbido pile assicura un ottimo isolamento termico anche in caso di neve e pioggia.

 

Contro

Cerniere: A differenza dei tessuti scelti per la realizzazione del modello, le zip delle tasche non sembrano di qualità eccelsa e potrebbero rompersi facilmente se non si presta la dovuta attenzione.

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Pantaloni da trekking per donna

 

2. BenBoy Pantaloni Trekking Invernali da Donna KZ1812

 

Questi pantaloni da trekking per donna rappresentano una buona soluzione per chi è alla ricerca di un prodotto di buona qualità ma senza spendere un occhio della testa, e non a caso rientrano tra i più venduti e apprezzati dalle utenti.

Molto accattivanti sotto il profilo estetico grazie al taglio aderente e alla combinazione di due diverse tonalità (grigio e nero), sono costituiti al 92% da poliestere e all’8% da spandex per restituire un’elevata resistenza agli strappi e all’usura. A colpirci in modo particolare è stata anche la semplicità di manutenzione, dato che sopportano egregiamente i lavaggi in lavatrice senza mai perdere di forma e consistenza.

Anche cerniere e cuciture non sono da meno, visto che si sono dimostrate molto solide e capaci di resistere anche le sollecitazioni più intense, mentre la dotazione di un buon numero di tasche permette di trasportare e custodire gli oggetti più piccoli, senza rubare spazio prezioso nello zaino.

 

Pro

Impermeabili: Progettati con l’intento di unire robustezza e protezione, questi pantaloni da trekking per donna presentano un rivestimento esterno impermeabile e antivento che li rende adatti a qualsiasi condizione climatica.

Lavaggio: La possibilità di poter lavare l’indumento direttamente in lavatrice, oltre a confermare la buona qualità di tessuti e finiture, può far comodo a quante vogliono rendere più pratiche le operazioni di pulizia.

Estetica: La particolare attenzione che l’azienda ha riservato al design permette di non rinunciare allo stile nemmeno quando si tratta di escursioni in montagna.

 

Contro

Aderente: Come spesso accade con i capi di abbigliamento particolarmente aderenti, anche questo modello va acquistato con una taglia in più rispetto a quella che si veste di solito.

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Pantaloni da trekking estivi

 

3. Fjällräven Pantaloni da trekking High Coast

 

Passiamo ora a un paio di pantaloni da trekking estivi che accontenta i gusti e le esigenze estetiche di una buona fetta di utenti per la buona vestibilità e la possibilità di poter scegliere il colore preferito tra i tre messi a disposizione dall’azienda.

Li consigliamo a chi cerca un modello capace di resistere a ogni situazione di stress e alle ingiurie del tempo, visto che la lavorazione in misto cotone e poliestere li rende molto confortevoli a contatto con la pelle anche nei periodi più caldi dell’anno.

Questo modello è dotato di tantissime tasche in cui inserire la propria attrezzatura e tenerla sempre a portata di mano, una caratteristica irrinunciabile per gli escursionisti che non sanno dove inserire i propri effetti personali, come chiavi, portafoglio e cellulare. Un altro punto forte dell’articolo è la presenza di inserti per le ginocchiere, che offrono una protezione in più per le articolazioni in caso di cadute e impatti con il suolo.

 

Pro

Casual: Leggeri e traspiranti, gli High Coast a marchio Fjällräven sono ideali per le escursioni estive in alta quota e vantano un design sportivo che ne permette un utilizzo confortevole anche in città.

Protezioni: Oltre a un buon numero di tasche dove custodire i propri effetti personali, il modello dispone anche di inserti per l’inserimento di imbottiture, che permettono di affrontare in sicurezza i trekking più estremi e impegnativi.

Vestibilità: La buona resa dei materiali e la corrispondenza delle taglie guardano in direzione di una vestibilità ottimale che rende più facile la scelta della misura giusta.

 

Contro

Costoso: Qualità e prezzi bassi non vanno sempre di pari passo, e questo modello ne è un esempio lampante.

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Pantaloni da trekking modulabili

 

4. Craghoppers – Pantaloni da Trekking Nosilife Pro Convertible Trousers

 

In caso di lunghe escursioni in montagna o attività outdoor in cui non è possibile prevedere il tempo che farà, la soluzione migliore a livello di comfort e praticità sono i pantaloni da trekking modulabili, poiché si possono trasformare all’occorrenza in pantaloncini corti per adattarli a qualsiasi cambiamento climatico.

Tra i migliori disponibili sul mercato abbiamo selezionato i Craghoppers Nosilife Pro, realizzati con una speciale fibra sintetica ad asciugatura rapida e repellente contro gli insetti, che garantisce protezione dai raggi UV (UPF 30), traspirabilità e una buona resistenza all’usura.

A prima vista appaiono come dei tradizionali pantaloni da montagna, ma grazie a una cerniera nascosta all’altezza del ginocchio è possibile rimuovere la parte inferiore per convertirli in bermuda, così da non doversi portare dietro un ingombrante ricambio da indossare nel caso in cui la temperatura inizi ad aumentare.

Inoltre, se non si vogliono lasciare le gambe scoperte, magari per via delle zanzare, del sole o delle ortiche, si possono aprire le zip a metà per creare delle prese d’aria che favoriscano la ventilazione e la dispersione del calore corporeo.

 

Pro

Convertibili: I Craghoppers Nosilife Pro fanno della versatilità il loro asso nella manica visto che, grazie alle pratiche cerniere nascoste, si trasformano all’occorrenza in pantaloncini corti.

Protezione: Resistenti a strappi e abrasioni, proteggono la pelle dalla luce diretta del sole e dalle punture di insetti, lasciandola però libera di respirare.

Taglie: Dal momento che le misure disponibili (dalla 44 alla 60) corrispondono esattamente a quelle standard, non si avranno problemi nella scelta della taglia giusta.

 

Contro

Per le mezze stagioni: La realizzazione in tessuto leggero e traspirante non permette l’utilizzo di questo pantalone tecnico da montagna nei periodi più freddi dell’anno.

 

 

 

 

 

Pantaloni da trekking Forclaz

 

5. Forclaz Travel 100 Modul

 

La nostra panoramica sui migliori pantaloni da trekking prosegue con il modello Forclaz Travel 100 Modul.

Rispetto agli altri pantaloni esaminati in questa pagina, il modello Forclaz è modulabile, cioè è possibile staccare la parte inferiore mediante una cerniera per stare più freschi in una calda giornata estiva.

Il girovita è regolabile grazie alla cintura ma anche questa è staccabile, se la si vuole togliere.

Sono pantaloni cargo con ben otto tasche, di cui cinque con cerniera. Il tessuto è rinforzato, quindi tendono a usurarsi più lentamente e un eventuale strappo si allarga più difficilmente.

Il materiale utilizzato è il cotone al 65% e il poliestere (riciclato) al 35%, un mix che assicura anche un’asciugatura rapida.

In questo momento su Decathlon sono disponibili due colorazioni, grigio e sabbia, e quasi tutte le taglie. Prezzo nella norma, pagabile anche in tre rate.

 

Pro

Modulabili: I pantaloni Forclaz Travel 100 Modul sono modulabili, cioè è possibile staccare la parte inferiore con una cerniera e affrontare meglio una giornata diventata improvvisamente calda.

Cintura rimovibile: Il girovita è regolabile tramite una cintura integrata che però è possibile staccare, se si vuole.

Tasche: I pantaloni cargo hanno otto tasche, di cui cinque con cerniera. Sono realizzati con tessuto rinforzato per ritardarne l’usura.

 

Contro

Taglie: I pantaloni sono disponibili in due colorazioni e in numerose taglie. Tuttavia, qualcuno li ha trovati stretti e ha dovuto scegliere la misura più grande rispetto al solito.

 

 

 

 

 

Pantaloni da trekking invernali

 

6. DAFENP Pantaloni Trekking Sci Uomo Invernali KZ1662M

 

Per proteggere le gambe dal freddo, dal vento e dall’umidità è d’obbligo puntare su un modello realizzato in materiali tecnici di nuova generazione, come nel caso dei Dafenp KZ1662M che, secondo i pareri degli utenti, sono i migliori pantaloni da trekking invernali per rapporto qualità/prezzo.

Disponibili in quindici combinazioni di colori per adattarsi a ogni outfit da escursionismo, sono realizzati in tessuto softshell, composto per il 92% da poliestere e per il restante 8% da spandex che ne rafforza la struttura, per garantire il massimo comfort sia in situazioni di tempo variabile, come spesso accade in montagna, sia in caso di prolungati sforzi fisici.

La fodera interna in pile, oltre a vantare un’elevata capacità anti-abrasione, trattiene il calore corporeo per assicurare un ottimo isolamento termico anche in caso di neve o temperature particolarmente rigide.

Le cuciture e i vari inserti protettivi hanno dimostrato un’ottima resistenza alle sollecitazioni più intense per mantenere il tessuto ben isolato dall’esterno, mentre la dotazione di un buon numero di tasche con zip permette di trasportare e custodire i propri effetti personali, senza rubare spazio prezioso nello zaino.

 

Pro

Caldi: Realizzati in poliestere e spandex con interno foderato in pile, questi pantaloni da trekking invernali offrono la massima protezione dal freddo e dal vento, permettendo di sfidare qualunque condizione atmosferica senza rinunciare al comfort e allo stile.

Rapporto qualità/prezzo: La resa di tessuti e finiture supera di gran lunga le aspettative nonostante il costo accessibile a tutte le tasche.

Ampia scelta: Ideali per le attività invernali all’aperto, sono disponibili in un’ampia varietà di colori per abbinarli a tutti gli outfit da montagna.

 

Contro

Cerniere: A differenza dei materiali scelti per la realizzazione del capo, le zip delle tasche non sembrano di qualità eccelsa e potrebbero rompersi facilmente se non si presta la dovuta attenzione.

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Pantaloni goretex da trekking

 

7. Berghaus, Pantaloni impermeabili in Gore-Tex

 

Oltre al pile, un altro tessuto tecnico appositamente sviluppato per isolare il corpo dalle basse temperature, dal vento e dall’umidità è il Gore-Tex, una speciale membrana impermeabile e traspirante impiegata per la realizzazione di molti prodotti per l’outdoor e l’escursionismo.

Pertanto, se siete alla ricerca di un paio di pantaloni goretex da trekking capaci di proteggere le gambe da qualsiasi intemperia, vi consigliamo di dare un’occhiata al modello proposto da Berghaus, progettato per un’esposizione continua a condizioni atmosferiche avverse e, quindi, ideale per un uso estremo e prolungato.

Grazie alle proprietà termoisolanti e igroscopiche del tessuto in poliammide, trattiene il calore del corpo e supporta, al contempo, la naturale capacità traspirante della pelle per mantenerla fresca e asciutta anche in caso di escursioni a elevata intensità.

Le zip laterali su ¾ della lunghezza, oltre a permettere di sfilare velocemente i pantaloni, agevolano il passaggio dell’aria per mantenere un’areazione ottimale anche quando fa molto caldo, mentre l’innovativa tecnologia Paclite rende il tessuto leggero e facilmente comprimibile per riporre il capo ripiegato in una piccola tasca e risparmiare così spazio prezioso nello zaino.

 

Pro

Protezione: I pantaloni da trekking Berghaus sfruttano l’innovativa membrana Gore-tex impermeabile e traspirante per proteggere la parte bassa del corpo dal freddo, dal vento e dalle intemperie.

Comprimibili: La tecnologia Paclite consente di ripiegare agevolmente il capo per ridurne l’ingombro al minimo, così da poterlo riporre facilmente all’interno di una tasca o in una piccola custodia.

Aerazione: Le cerniere laterali assicurano una buona ventilazione durante i mesi estivi e permettono di sfilare velocemente i pantaloni quando ci si veste a cipolla.

 

Contro

Tasche: Se pensate di portare con voi molti effetti personali è meglio che vi procuriate uno zaino abbastanza grande e capiente, perché le uniche due tasche del pantalone risultano molto piccole e risicate.

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Pantaloni corti da trekking

 

8. Tansozer Pantaloncini Uomo Sportivi

 

Realizzati con un tessuto traspirante in misto cotone e poliestere, i pantaloni corti da trekking a marchio Tansozer sono ideali per le escursioni estive in cui è necessario potersi muovere liberamente, mantenendo la giusta temperatura corporea quando la temperatura esterna sale drasticamente.

Ideali anche per gli allenamenti quotidiani, si ispirano allo stile degli skater anni ’90 presentando un design semplice ed essenziale che li rende molto versatili e facilmente abbinabili a qualsiasi tipo di outfit sportivo o da montagna, grazie anche alla disponibilità di diverse colorazioni tra cui scegliere.

All’altezza della vita troviamo una fascia elasticizzata munita di un pratico cordoncino che permette di regolare a piacimento la larghezza del busto per adattare la vestibilità del capo alla propria corporatura, potendo contare su quattro pratiche tasche, di cui due con zip, dove riporre i propri effetti personali.

Ciò che invece non convince è la corrispondenza delle taglie, tendenzialmente più piccole rispetto a quelle di altri brand, ragion per cui consigliamo di valutare una misura in più per non rischiare di comprimere troppo i fianchi.

 

Pro

Versatili: Anche se i Tansozer nascono principalmente come pantaloncini sportivi, molti escursionisti li hanno sdoganati nell’ambito dell’abbigliamento da montagna per ottenere praticità e piena libertà di movimento durante le camminate estive all’aria aperta.

Stabilità: All’interno del punto vita sono presenti dei laccetti che consentono di stringere il capo a seconda delle esigenze ed evitare che possa scivolare mentre si cammina.

Durevoli: Estremamente resistenti all’usura e alle sollecitazioni, rimangono elastici e comodi da indossare anche dopo svariati anni di utilizzo.

 

Contro

Misure: Sono leggermente più stretti rispetto alla media, quindi è auspicabile seguire il consiglio della stessa casa produttrice di optare per una taglia più grande.

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Guida per comprare un buon pantalone da trekking

 

Se siete alla ricerca di un nuovo paio di pantaloni per le vostre escursioni in montagna, vi invitiamo a leggere la nostra guida per scoprire quali caratteristiche valutare prima dell’acquisto. In questo modo, potrete scegliere il modello più consono alle vostre esigenze senza dover necessariamente puntare sulla migliore marca del settore o scialacquare il vostro denaro.

Valutare le proprie esigenze

Per capire come scegliere dei buoni pantaloni da trekking, la prima cosa da fare è considerare la destinazione d’uso dell’indumento, tenendo conto anche del periodo dell’anno in cui si vuole utilizzarlo. Un modello in tessuto sintetico, oltre a risultare più economico rispetto a quelli realizzati in fibre naturali, offre un buon livello di versatilità sia sul fronte della resistenza sia in merito all’adattabilità stagionale.

Grazie alle moderne tecnologie in campo tessile, le aziende più quotate del settore sono riuscite a ottenere dei tessuti straordinariamente leggeri e traspiranti che, una volta indossati, risultano molto piacevoli a contatto con la pelle, impedendo però il passaggio di spifferi e gocce d’acqua per tenere le gambe al caldo quando il termometro scende.

Un’altra caratteristica da non sottovalutare, soprattutto per chi deve affrontare percorsi particolarmente difficili e impegnativi, è la leggerezza del capo: il peso complessivo dei pantaloni deve essere tale da non appesantire troppo le articolazioni, assicurando al contempo un’ampia libertà di movimento senza stringere troppo. Ai fini di una vestibilità ottimale, vi consigliamo di puntare su un modello dotato di una comoda fascia elastica in vita che aderisca perfettamente al busto e si adatti alle linee naturali del corpo.

Infine, se non volete fare i conti con quella sgradevole sensazione di bagnato che si avverte quando piove, è preferibile optare per un tessuto che sia stato sottoposto a uno speciale trattamento DWR (acronimo di “Durable Water Repellent”) che permetta all’acqua e all’umidità di scorrere sulla superficie del capo, senza entrare a contatto con la pelle.

 

Pantaloni standard o modulabili?

Flessibilità è un’altra parola d’ordine da tenere a mente quando si tratta di decidere quali pantaloni da trekking comprare. I modelli tradizionali sono in genere caratterizzati da un design più semplice e “pulito” per garantire una maggiore libertà nei movimenti, grazie anche all’assenza di cerniere.

Tuttavia, dal momento che è quasi impossibile prevedere il tempo che farà ad alta quota, se non volete rischiare di sentire troppo caldo nel caso in cui le temperature si alzino repentinamente, potreste optare per dei pantaloni da trekking modulabili che si adattino facilmente ai cambiamenti climatici.

Sfruttando delle apposite cerniere nascoste, questi modelli si trasformano in pantaloncini corti per risultare più freschi e leggeri, perciò sono assolutamente da preferire in caso di lunghe escursioni o attività sportive nella stagione calda.

Altra componente fondamentale dei pantaloni da trekking sono le tasche, che si rivelano di grande utilità per portare con sé tutto l’occorrente per le proprie gite fuori porta e proteggere gli oggetti più piccoli e preziosi durante le camminate.

 

La qualità del tessuto

Dal momento che l’abbigliamento da trekking verrà sottoposto a ripetute sollecitazioni dovute al contatto con rocce taglienti, rami secchi e altri oggetti appuntiti che potrebbero danneggiare o lacerare il tessuto, è fondamentale scegliere dei pantaloni di buona qualità, realizzati con materiali resistenti a strappi e abrasioni.

A tal proposito, le fibre sintetiche (come il nylon e il poliestere) sono abbastanza robuste e assicurano una rapida asciugatura in caso di pioggia o sudorazioni eccessive. Rispetto ai tessuti naturali, però, potrebbero causare dei lievi arrossamenti o una fastidiosa sensazione di prurito se si ha una pelle molto sensibile o reattiva, ma restano comunque la scelta ideale per chi vuole risparmiare, senza rinunciare alla qualità e alla robustezza.

Al pari delle creme solari, anche i pantaloni da trekking hanno un fattore di protezione contro i raggi UV, dovuto a uno speciale trattamento (chiamato UPF), che aumenta la capacità del tessuto di impedire alle radiazioni solari di raggiungere la pelle. Più è elevato questo strato di protezione minore sarà il rischio di scottarsi quando si trascorre parecchio tempo all’aria aperta sotto il solleone.

Infine, se siete soliti frequentare ambienti dal clima umido o molto piovoso, soprattutto durante il periodo invernale, un altro fattore da valutare con particolare attenzione è l’impermeabilità del tessuto con cui i pantaloni sono realizzati.

I migliori sono sicuramente quelli che presentano una superficie idrorepellente e traspirante al tempo stesso, in modo da impedire la penetrazione dell’acqua e consentire l’espulsione del sudore e del calore corporeo.

Un occhio anche al design

Infine, bisogna avere un occhio di riguardo anche per lo stile, che sarà comunque protagonista del proprio outfit da montagna. Fortunatamente, ci sono numerosi siti di ecommerce e punti vendita locali dove acquistare pantaloni da trekking sportivi, casual o ricercati a seconda dei propri gusti e dell’uso che se ne vorrà fare, quindi da questo punto di vista ognuno potrà sbizzarrirsi come meglio crede.

Se, però, pensate di indossare il capo anche per delle tranquille passeggiate in città, per andare in palestra o semplicemente per stare più comodi durante le vostre attività outdoor, è preferibile puntare su un modello dal design sobrio e semplice che si adatti a diverse occasioni di utilizzo.

 

 

 

L’abbigliamento giusto per il trekking

Che siate degli escursionisti esperti o dei “novizi” che si affacciano al mondo del trekking per la prima volta, è fondamentale scegliere l’abbigliamento giusto per essere pronti a qualsiasi evenienza. In questa parte conclusiva della nostra guida esamineremo la questione nel dettaglio, in modo che possiate godervi la vostra esperienza a contatto con la natura con l’equipaggiamento adatto.

La biancheria intima

Premesso che durante il periodo invernale un cappello e un paio di guanti sono d’obbligo per fornire un caldo riparo alle zone del corpo che in genere restano scoperte, iniziamo il nostro viaggio con il primo strato da indossare sotto gli indumenti tecnici.

I tessuti che compongono la biancheria intima di un escursionista è preferibile non siano di cotone, poiché si tratta di una fibra che non permette una buona dissipazione del sudore, non assicura un perfetto isolamento termico e impiega molto tempo ad asciugarsi. Si consiglia, pertanto, di optare per capi underwear realizzati con tessuti tecnici traspiranti (o al massimo di lana) che risultano confortevoli in tutte le stagioni.

 

Maglie e pantaloni

Passando al secondo strato, quando le temperature sono molto rigide, maglie e pantaloni dovrebbero garantire un buon livello di protezione dal vento e dal freddo. Oggi va per la maggiore il pile, che offre ottime prestazioni con un ingombro minimo, mentre durante i periodi estivi e le mezze stagioni è consigliabile vestirsi a strati per fronteggiare ogni possibile cambiamento climatico.

I trekker che sono soliti organizzare escursioni all’aria aperta solo quando le condizioni atmosferiche sono favorevoli, possono anche scegliere capi più leggeri e traspiranti, ma con l’accortezza di inserire nello zaino una giacca o una felpa da indossare qualora la temperatura cali improvvisamente.

Diverso, invece, il caso di chi pratica l’escursionismo a livello professionale. I pantaloni, così come il resto dell’outfit, dovranno avere delle caratteristiche costruttive ben precise, come un buona capacità idrorepellente e un’elevata resistenza agli strappi e alle abrasioni. Non devono, poi, mancare all’appello tasche e scomparti ben organizzati dove inserire diversi oggetti e averli sempre a portata di mano nel corso dell’escursione.

Calze e scarpe

Dopo il buon senso, le scarpe sono un elemento fondamentale di ogni escursionista che si rispetti, quindi è importante che siano abbastanza solide e resistenti per garantire la massima protezione ai piedi.

Prima, però, di indossare le scarpe da trekking bisogna scegliere calze e calzini adeguati. Anche se può sembrare una banalità, possiamo garantirvi che basta poco per ritrovarsi con i piedi zuppi e vesciche doloranti, inconvenienti che potrete evitare solo optando per fibre a nucleo cavo o la lana merino.

In conclusione, la scelta dell’abbigliamento giusto è fondamentale dalla testa ai piedi perché, oltre a incidere sul comfort, può rendere le escursioni più sicure e piacevoli. Pertanto, è sempre consigliabile spendere qualcosina in più per garantirsi la migliore qualità e rientrare nel breve periodo dell’investimento sostenuto grazie a una maggiore durevolezza dei capi acquistati.

 

 

 

Domande Frequenti

 

A cosa servono i pantaloni da trekking?

I pantaloni da trekking hanno il delicato compito di proteggere le gambe dal freddo, dalla pioggia e dalle abrasioni, per cui devono assicurare prima di tutto comodità e isolamento verso gli agenti atmosferici, ma anche traspirabilità e resistenza agli strappi.

Quando indossare i pantaloni da trekking?

La particolarità di questi indumenti è che sono in grado di adattarsi alle situazioni più disparate, quindi a seconda delle circostanze di utilizzo e al periodo dell’anno si potrà scegliere un modello prettamente invernale o uno da indossare in estate. Se, poi, si opta per un paio di pantaloni dal design sportivo e casual, sarà possibile utilizzarli anche per un’uscita o una passeggiata in città con gli amici.

 

Si possono lavare i pantaloni in lavatrice?

Dipende dal modello e dal tipo di tessuto con cui è realizzato, ma in genere i capi tecnici da trekking si possono lavare direttamente in lavatrice (salvo diverse indicazioni in etichetta) a temperature molto basse – tra i 20 e i 40°C – e con un detergente specifico. L’uso dell’asciugatrice, invece, è sempre sconsigliato.

 

Si possono indossare i pantaloni da trekking sotto la pioggia?

Sì, ma solo se il capo è stato sottoposto a un particolare trattamento, chiamato DWR (Durable Water Repellent), volto a rendere il tessuto idrorepellente e resistente all’acqua.

 

Quanto costano dei buoni pantaloni da trekking?

Come per ogni cosa, anche i pantaloni da trekking hanno prezzi variabili in base alla marca, ai materiali e alla presenza di specifici accorgimenti costruttivi. In linea di massima, un modello basic dovrebbe costare tra i 10 e i 30 euro, mentre per acquistare un capo top di gamma bisognerà mettere in preventivo un investimento maggiore, dai 100 euro a salire.

 

 

 

 

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