Ultimo aggiornamento: 06.04.20

 

Il cambio di temperatura quando arriva l’inverno può essere abbastanza traumatico ma con il giusto abbigliamento si può affrontare in tutta serenità.

 

Sebbene gli inverni freddi con temperature sotto lo zero stiano diventando un lontano ricordo a causa del cambiamento climatico, in alcune zone bisogna attrezzarsi al meglio e rifornire il guardaroba dei capi d’abbigliamento adatti ad affrontare il freddo. Capitano sempre quelle settimane dove il clima diventa davvero duro, anche nelle grandi città una volta calato il sole si può soffrire il freddo e tornare a casa con malanni debilitanti. 

Per evitare tutto questo occorre scegliere accuratamente il proprio guardaroba in base alle proprie esigenze, stando sempre attenti a usare capi d’abbigliamento prodotti con materiali caldi in grado di proteggere dalle basse temperature.

 

Giacca a vento 

Il primo indumento da cercare quando le temperature iniziano ad abbassarsi è una buona giacca a vento, che è la soluzione ideale per proteggersi dal freddo senza ricorrere a indumenti troppo pesanti che alla lunga potrebbero risultare scomodi. Una giacca a vento venduta online dal design moderno potrà tenervi al caldo, inoltre l’elevata impermeabilità di questo indumento vi permetterà di indossarlo anche in caso di pioggia. 

Diverse aziende nel campo della moda hanno prodotto modelli eleganti, quindi se ci tenete al vostro look potete puntare sulle proposte di K-Way o di The North Face. È importante che la giacca sia traspirante, in modo da non trattenere troppo il calore interno ed evitarvi delle spiacevoli sudate.  

I prodotti migliori vengono realizzati utilizzando la tecnologia Gore-Tex, in grado di garantire il massimo dell’impermeabilità. Visto il costo elevato di alcune giacche a vento con questo materiale vi consigliamo di valutarne attentamente l’acquisto.

Se avete dei bambini, vi consigliamo di comprare delle buone giacche a vento imbottite capaci di proteggerli dalle intemperie e dal freddo. Visto che i piccoli amano giocare e buttarsi nella neve senza alcun timore, potete risparmiare comprando un prodotto caldo, ma magari con finiture non proprio eccellenti. 

D’altronde ai bambini poco importa di vestire bene, basta che siano ben protetti e possano giocare in libertà. Considerate anche che le giacche per bambino perdono la loro utilità una volta che il piccolo cresce, quindi non vale davvero la pena spendere troppo.

 

Giacche a vento sportive

Si distinguono dai modelli classici per il loro look spartano e per i materiali ancora più leggeri. Queste giacche a vento solitamente prodotte da marchi come Nike o Adidas, sono adatte a chi si allena all’aperto quando fa molto freddo, quindi particolarmente apprezzate dai calciatori. 

La leggerezza dell’indumento permette all’atleta di eseguire tutti i movimenti senza sentirsi limitato e di scaldarsi in libertà, aumentando la propria temperatura corporea senza che la giacca dopo un po’ risulti troppo pesante. La presenza del cappuccio in questa tipologia di giacca è fondamentale, in quanto permette all’atleta di coprire la testa dopo l’allenamento o una partita, proteggendola dal freddo e dal vento.

 

Scarponi da montagna 

Se avete intenzione di trascorrere dei week end in montagna allora non potete fare a meno di acquistare delle buone calzature per poter camminare agevolmente sulla neve. Le scarpe da montagna non sono comode, infatti spesso risultano alquanto pesanti se non ci si fa un minimo l’abitudine. Il nostro consiglio è quello di usarle anche prima di andare in montagna, in modo da lasciare che il piede si adatti alla loro forma. 

Queste calzature sono davvero indispensabili, in quanto coprono tutto il piede fino alla caviglia e dispongono di una suola impermeabile che impedisce alla neve di attaccarsi, tenendovi al sicuro da eventuali scivoloni. 

Gli scarponi da montagna possono avere prezzi abbastanza elevati, specialmente quelli prodotti dalle marche più famose. Potete comunque cercare di risparmiare acquistandoli online, state solo attenti alla taglia in quanto essendo molto stretti, gli scarponi solitamente calzano con una taglia in più rispetto alle altre calzature.

 

Occhiali da sole

Potrebbe sembrare un controsenso, ma in realtà gli occhiali da sole sono molto utilizzati anche in inverno, specialmente dagli amanti della montagna. Il sole ad alta quota può risultare abbastanza fastidioso per la vista, quindi è bene attrezzarsi. 

Se avete un paio di occhiali da sole che usate l’estate, metteteli in valigia prima di andare in montagna, così potrete passeggiare o recarvi sulle piste da sci senza che i raggi solari vi disturbino. Nel caso non possediate degli occhiali da sole, vi consigliamo di acquistare un paio buono, evitando prodotti troppo economici con una bassa protezione dai raggi solari.

Group of mult-ethnic friends drinking hot chocolate and coffee – Happy people partying and eating in home garden – Young active adults in a restaurant on winter vacation

Sciarpa e cappello 

La testa va protetta, specialmente se non sopportate particolarmente il freddo. Potete optare per un buon cappello di lana, con un design particolare che si adatti al resto del vostro abbigliamento invernale. Per aumentare la protezione della testa potete anche usare un buon cappuccio per coprire i lati della testa ed evitare mal d’orecchi. Nel guardaroba invernale non può mancare una bella sciarpa per proteggere il collo, fondamentale per evitare mal di gola e altri malanni.

 

 

 

Ultimo aggiornamento: 06.04.20

 

È possibile ricavare capi d’abbigliamento da materiali riciclati? Secondo alcuni esperti la moda sta per prendere una strada decisamente eco-friendly.

 

Vi siete mai chiesti quanto può inquinare una fabbrica di vestiti o di scarpe? Il consumatore spesso acquista senza chiedersi da dove provengono i prodotti, come sono realizzati e soprattutto quale il loro impatto ambientale. Presi dalla vita di tutti i giorni, con le relative gioie e dolori, spesso ignoriamo tutto quello che succede al di fuori del nostro recinto. La cosiddetta ‘comfort zone’ si fa sempre più stretta e accogliente, al punto che diventa davvero difficile uscirne. 

In realtà il recente allarme sui mutamenti climatici meriterebbe qualche attenzione e accortezza in più, sebbene forse il mondo vada troppo veloce per poter essere fermato e cambiato radicalmente. 

Il cambiamento però sta avvenendo, in modo lento e senza farsi troppo sentire in diversi settori. Basta pensare alle macchine elettriche che tra qualche anno saranno all’ordine del giorno, o ai vari sistemi per l’alimentazione che sfruttano i pannelli solari. I settori della moda e dell’abbigliamento ‘casual’ sono molto importanti, infatti si sta cercando di puntare sull’ecologico in modo da ridurre l’impatto ambientale.

 

Il riciclo

Probabilmente nel giro di qualche anno la giacca a vento più venduta sarà completamente prodotta in plastica o altro materiale riciclato. Parlando di plastica, sappiamo tutti che ultimamente questo materiale sta diventando un vero e proprio problema, specialmente per l’ambiente marino. Alcune acque sono completamente invase da oggetti di plastica, buttati inavvertitamente in mare senza alcuna remora. Così vengono ritrovati sulle spiagge cadaveri di balena che una volta ispezionati rivelano chili e chili di plastica ingurgitata insieme al krill. 

Il riciclo è diventato importantissimo, non a caso in molti centri cittadini italiani è stata imposta la raccolta differenziata, eliminando i vecchi bidoni dell’immondizia e sostituendoli con isole ecologiche dove i contenitori sono apribili solo con una tessera magnetica.

 

Abiti riciclati

Ma dove va a finire tutta la plastica riciclata? In alcuni paesi, specialmente in quelli scandinavi, vengono aperti interi negozi o megastore dove è possibile comprare qualsiasi cosa prodotta con materiale riciclato, addirittura laptop o smartphone. In Italia siamo ancora un po’ indietro con il riciclo, sebbene stiamo facendo dei bei passi avanti rispetto a qualche anno fa. 

Nel campo industriale, i materiali riciclati vengono solitamente utilizzati per la produzione di parti per l’industria automobilistica. Ultimamente però anche le aziende di moda hanno cominciato a usare la plastica per produrre vestiti ecosostenibili. In Spagna esiste un’azienda chiamata Ecoalf famosa per la sua produzione di abiti prodotti al 100% con materiale riciclato, portato dagli stessi pescherecci che in mare raccolgono quintali di plastica insieme ai pesci. La produzione va dalle giacche alle scarpe, inoltre non si parla solo di plastica, bensì anche di altri materiali derivati anche dal riciclo dell’organico. Si parla di scarti di caffè utilizzati per colorare i tessuti, oppure di tappi di bottiglia per creare lacci, ma anche copertoni di automobili trasformati in suole di scarpe.

 

Le bottiglie PET

Non tutta la plastica però va bene per il riciclo, infatti sono ricercatissime quelle PET, una sigla presente sulla confezione di alcune bottiglie che si utilizza per indicare plastica con presenza di Polietilentereftalato, un nome abbastanza difficile da ricordare e da pronunciare. Per questo motivo si è deciso di abbreviarlo utilizzando questa sigla. 

Il PET contiene materie derivate dal petrolio greggio, quindi si tratta di una plastica estremamente facile da lavorare per poterla riutilizzare in diversi campi industriali. Oltre alle bottiglie di plastica, il PET si può trovare anche in contenitori alimentari, detergenti e nei vassoi dei cibi precotti. Se volete riciclare bottiglie di plastica PET, vi consigliamo di conservarle in un luogo fresco lontano dalla luce solare e dal calore estremo. 

La plastica PET ha una data di scadenza entro la quale occorre riciclarla, quindi fatelo appena potete in modo da non sprecare il materiale. Grazie ai tessuti nati dal PET sono state create una enorme quantità di giacche, senza tra l’altro diminuire i profitti delle aziende che hanno investito nel riciclo. D’altronde parliamo di capi d’abbigliamento ben realizzati che non hanno niente da invidiare a quelli prodotti con i metodi ‘classici’. 

Anche il mondo dell’alta moda ha cominciato a sfruttare questo materiale, basti pensare ad H&M che nel 2017 ha realizzato dei capi di abbigliamento con tessuti ad alta qualità. Non si è fatta attendere Louis Vuitton che ha iniziato a promuovere una collezione di abiti ecosostenibili grazie all’attrice e attivista Emma Watson, famosa per aver interpretato Hermione Granger nella saga cinematografica di Harry Potter.

 

 

 

Ultimo aggiornamento: 06.04.20

 

Ci si può coprire dalla pioggia con stile? Secondo alcuni brand della moda è possibile, sebbene spesso c’è chi preferisce risparmiare piuttosto che vestire con stile

 

Il mondo della moda trova sempre il modo di stupire il pubblico con invenzioni geniali o semplicemente riadattando capi d’abbigliamento in uno stile moderno e giovanile. Certo, spesso alcuni modelli possono risultare un filo ‘eccentrici’, specialmente per chi non segue le nuove tendenze. Difficile infatti trovare un abito pratico e confortevole indossato da modelle e modelli durante le varie sfilate, non a caso l’alta moda viene spesso considerata un’arte fine a se stessa che non mira a ‘vestire’ le persone, quanto a stupire lo spettatore.

Sebbene l’Italia sia spesso considerata la Mecca della moda, in realtà sono davvero pochi i cittadini che possono permettersi di acquistare capi d’abbigliamento costosi. Negli ultimi anni infatti si vive in una sorta di confusione, in quanto si è spesso divisi tra il vestire con ‘stile’ e il vestire risparmiando il più possibile. 

In effetti vista la situazione economica nella quale vivono molte famiglie è normale puntare sulla seconda opzione. La nascita di megastore di abbigliamento ha permesso a tutti di potersi rifare il guardaroba senza dover spendere il proverbiale occhio della testa. 

Molte persone inoltre preferiscono acquistare online, in quanto è possibile approfittare di diverse offerte. La possibilità di restituire vestiti e scarpe se si sbaglia la taglia in modo completamente gratuito, ha aumentato ulteriormente l’interesse degli utenti verso l’e-commerce.

 

La semplicità della giacca a vento

La giacca a vento è il capo d’abbigliamento sul quale spesso si tralascia lo stile e il design in favore della praticità. D’altronde quando fa freddo e piove il principale istinto è quello di coprirsi in modo efficace, più che fare colpo su chi ci guarda. La migliore giacca a vento infatti viene creata con tessuti impermeabili come il Gore-Tex, attraverso il quale non passerà neanche una goccia di pioggia. 

Allo stesso modo la giacca a vento deve tenere al caldo chi la indossa, senza però risultare troppo pesante, in quanto si tratta pur sempre di un indumento da utilizzare in autunno o in primavera. 

Anche gli sportivi cercano prodotti pratici e leggeri che possono utilizzare durante gli allenamenti all’aperto o magari per fare una bella corsa. Per questo spesso gli atleti preferiscono modelli ‘da battaglia’ senza particolari finiture, specialmente chi pratica sport di squadra dove è previsto il contatto fisico.

 

La giacca a vento nella moda

In alcuni casi però i brand riescono a creare dei capi d’abbigliamento eleganti che si possono utilizzare nella vita di tutti i giorni. È il caso di K-Way, conosciuta produttrice di giacche a vento che ha ‘reinventato’ il suo famoso impermeabile. Il K-Way è così famoso che ormai è diventato un termine comune nella nostra lingua, al punto che si utilizza per definire un qualsiasi impermeabile, anche se prodotto da marche diverse. 

Il primo K-Way è stato inventato in Francia negli anni ’60, con l’intenzione di sostituire i pesanti trench e creare allo stesso tempo qualcosa di più giovanile e facilmente indossabile che avesse la stessa impermeabilità di un ombrello. Non a caso i K-Way vengono realizzati proprio con il nylon, materiale utilizzato anche per la creazione degli ombrelli. 

E così negli anni ‘70 e ‘80 la moda del K-Way esplode, soprattutto grazie al suo stile variopinto in grado di attrarre le nuove generazioni del tempo, sempre in cerca di capi d’abbigliamento sgargianti. Nel 1992 il brand diventa italiano, con l’acquisto da parte della Pirelli, per poi passare al gruppo BasicNet già proprietario di altre marche come Superga e Kappa. Magari se siete nati negli anni ’80 potreste avere ancora nel guardaroba un vecchio K-Way che usavate quando eravate più giovani.

Con l’arrivo del nuovo millennio la moda subisce un cambio drastico: via i colorati capi d’abbigliamento tanto in voga negli anni ‘80 e ‘90, bentornati colori scuri e abbigliamento sobrio. Solo ultimamente il K-Way è tornato sulla scena, stupendo il pubblico con alcuni design che uniscono l’eleganza al look sportivo dei modelli originali. 

In questo modo il brand è tornato ad avere un successo strepitoso tra le nuove generazioni, molto più attente al mondo della moda grazie ai social network e alle varie professioni sul web come quella dell’Influencer. Le giacche a vento di K-Way non sono certo adatte per lo sport, ma i materiali resistenti e estremamente impermeabili le rendono ottime per uscire durante le intemperie e anche per dei viaggi in luoghi particolarmente piovosi o ventosi. 

Come potete immaginare, i prezzi dei prodotti K-Way sono molto più alti rispetto a quelli di marche meno conosciute, quindi non sono proprio indicati nel caso volete risparmiare. Oltre all’estetica, il vantaggio di queste giacche sta nella loro robustezza, un singolo capo d’abbigliamento può durare anche per anni se viene trattato bene.

 

 

 

Ultimo aggiornamento: 06.04.20

 

Ci sono tantissimi modi per divertirsi per chi non ama stare tutta la giornata steso sul lettino a prendere il sole: dagli sport ai giochi di società.

 

Con l’arrivo dell’estate le spiagge di tutta Italia vengono prese d’assalto. Da nord a sud nel periodo che va da fine luglio a settembre trovare una lembo di sabbia libera spesso è una vera e propria impresa. Nei fine settimana bisogna davvero sperare in un angolino nascosto per poter posizionare il proprio telo e stendersi. 

D’altronde è difficile resistere al richiamo del mare e del sole ma, sebbene ci siano persone estremamente rilassate che preferiscono passare la giornata sul lettino a leggere un buon libro, altri a star fermi proprio non riescono. Perché quindi non fare qualche gioco divertente con i propri amici o familiari? La spiaggia e il mare offrono tantissime opportunità di divertimento, vediamo quali sono i giochi più gettonati.

 

Il calcio

Quando si parla di sport in Italia si pensa immediatamente al calcio. Per gli appassionati la spiaggia diventa un campetto libero dove fare vere e proprie partite. Chi non ha mai sistemato gli infradito per creare delle porte fittizie e organizzato dei match all’ultimo gol con gli amici? Basta andare su qualsiasi spiaggia per vedere almeno una decina di palloni che volano da una parte all’altra. Se non potete resistere alla tentazione, per giocare a calcio vi basta un pallone, un po’ di compagnia e ovviamente il rispetto per il prossimo. 

Ovviamente se provate a fare i Cristiano Ronaldo del lido calciando il pallone sugli ombrelloni delle tranquille famigliole potreste non riscuotere lo stesso successo del campionissimo portoghese. Nel tardo pomeriggio, quando ci sono poche persone potete fare qualche tiro dalla riva, mettendo un ‘portiere’ in acqua. Il problema è che se non para poi dovete fare a turno per andare a riprendere il pallone, prima che finisca al largo!

 

Racchettoni

Immortali racchettoni, croce e delizia degli amanti della spiaggia. C’è chi non li sopporta, c’è chi invece al mare non può proprio farne a meno. I racchettoni si possono comprare in un qualsiasi negozio di articoli sportivi o semplicemente in uno dei negozi vicino alla spiaggia. Sono un bel gioco per coppie o per amici che va fatto in cooperazione. Lo scopo non è quello di far sbagliare l’altro giocatore, ma di riuscire a fare quanti più palleggi possibili tenendo la pallina sotto controllo. Ovviamente trattandosi di racchette in legno e di una pallina di plastica, aspettatevi che questa prenda traiettorie imprevedibili.

 

Carte

Probabilmente le nuove generazioni (e non solo) preferiranno il loro gioco preferito per smartphone o tablet, ma la partitona a carte è una vecchia tradizione molto cara ai ‘tipi da spiaggia’ della vecchia scuola. Un bel mazzo di carte assicura ore di divertimento con tutta la famiglia, specialmente con quelle napoletane! C’è sempre poi lo zio o il nonno che preferisce fare un bel solitario all’ombra. I ‘nerd’ si possono anche fare una bella partita a ‘Magic’, sfoderando le loro armate di troll e goblin. Se avete acquistato una tenda da spiaggia venduta online, allora potrete comodamente giocare al suo interno.

 

Castelli di sabbia

Chi non ha mai fatto un castello di sabbia in vita sua? Il divertimento preferito di tutti i bambini, al quale partecipano ben volentieri anche gli adulti, spesso creando delle vere e proprie strutture di sabbia. Se il papà o la mamma sono architetti allora state sicuri che faranno un piano ben preciso anche solo per creare una torre col secchiello. I bambini adorano i castelli di sabbia e le formine, impossibile partire senza. Oltre a essere divertente, questo gioco sviluppa la creatività e l’interesse dei più piccoli.

 

Biglie

Il livello successivo al castello di sabbia è il percorso per le biglie fatto con la sabbia. I bambini potranno far partire alla massima velocità le loro palline e gareggiare in compagnia. Si può anche costruire un percorso con un castello di sabbia, per aumentare lo spettacolo e l’interesse dei piccoli. Bisogna solo stare attenti a non perdere le biglie nella sabbia!

 

Snorkeling

Bene, se andate al mare sull’adriatico non avrete molto da vedere a parte le alghe, ma se le vostre vacanze estive le passate in Sardegna, in Sicilia, in Puglia o magari in un luogo esotico allora potrete fare un po’ di sano snorkeling e osservare gli abitanti sottomarini. Il luogo migliore è sempre vicino agli scogli, in quanto si possono trovare molti più pesci che a riva. Fate attenzione ai ricci di mare, se ne beccate uno sono davvero dolori.

Pallavolo

Avete mai giocato al terribile 5 (o 7 in alcune regioni) si schiaccia? È un gioco ‘amichevole’ che consiste nel fare un cerchio di persone in acqua e cercare di arrivare al quinto palleggio per poter schiacciare la palla su uno dei vostri malcapitati compagni di gioco. Se verrà colpito (possibilmente non in faccia o in altri punti sensibili) allora sarà eliminato, ma se bloccherà la palla verrà eliminato lo schiacciatore. Varianti del gioco prevedono la possibilità di avere delle ‘vite’ esaurite le quali si verrà eliminati. Si gioca fino a quando rimane un solo giocatore, un po’ alla Highlander. Se questo vi sembra un po’ troppo estremo potete sempre fare due palleggi in spiaggia, o approfittare della rete allestita dallo stabilimento.

 

 

 

Ultimo aggiornamento: 06.04.20

 

Il fascino del mare al tramontare del sole è innegabile, per questo in molti amano accamparsi con la tenda e passare la serata sulla sabbia. Ma tutto questo è legale? E quali rischi si corrono?

 

Qualche lettore si ricorderà probabilmente delle notti di ferragosto passate in spiaggia, con il classico bagno a mezzanotte. Una festa particolarmente amata dai giovani che in alcune regioni d’Italia viene celebrata anche dalle famiglie, la notte di ferragosto è una notte di divertimento e grigliate. 

Ma per passare la notte in spiaggia non bisogna certo aspettare agosto, infatti sono in molti gli amanti del mare che decidono di trascorrere piacevoli serate in compagnia (o magari anche da soli) accampati sulla sabbia. Basta comprare una delle tende da spiaggia più vendute e portarsi dietro cibo e bevande per poter passare una bella nottata in spiaggia. 

Attenzione però, perché in alcuni casi dormire in spiaggia, fare grigliate e altro non è proprio legale. Inoltre bisogna avere un po’ di riguardo per l’ambiente e soprattutto avere qualche precauzione per poter stare tranquilli anche di notte.

 

Al limite della legalità

La spiaggia è considerata suolo pubblico, a meno che questa non sia la spiaggia ‘privata’ di un particolare hotel extralusso, o magari quella di qualche riccone che ha deciso di comprare un’intera fetta di terreno. Quelle libere e selvagge sono totalmente libere, mentre quelle dei lidi sono private fino alla battigia, ovvero il punto dove il mare incontra la sabbia. Per questo in alcune spiagge una volta finiti gli ombrelloni e i lettini privati è possibile accomodarsi sulla spiaggia libera senza alcun problema, piantando anche il proprio ombrellone. Non è possibile infatti venire multati per occupazione di suolo privato. 

Questo però non vuol dire che si possa fare della spiaggia la propria ‘casa’. La legge vieta l’occupazione del terreno in modo stabile, ma per una notte nessuno vi potrà farvi sgombrare. Se invece vi accampate per qualche giorno potreste rischiare delle multe, anche se questo dipende molto da alcune ordinanze locali sulle quali vi consigliamo di informarvi. Le multe per chi si accampa in spiaggia sono abbastanza salate, ancora peggio se decidete di fermarvi con il vostro camper.

 

Responsabilità

Dopo una notte in spiaggia di festa o semplicemente di campeggio la cosa più importante è pulire. Tutte le proprie attività in spiaggia la notte devono essere svolte nel pieno rispetto dell’ambiente e del prossimo. Procuratevi dei sacchi per la spazzatura da utilizzare per la raccolta differenziata, eliminate il vetro e controllate di non aver lasciato in spiaggia niente di potenzialmente dannoso. In questo modo potrete lasciare la sabbia pulita per i visitatori del mattino o per i prossimi animali notturni che prenderanno il vostro posto.

 

Precauzioni

Prima di tutto se volete accamparvi su una spiaggia cercate di non farlo proprio dove c’è un lido. È assolutamente legale rimanere sulla battigia, ma ovviamente il padrone del lido potrebbe non gradire molto la presenza di campeggiatori e chiamare subito le forze dell’ordine oppure decidere di intervenire personalmente. 

Evitate rischi inutili e cercate una spiaggia libera dove passare la notte. Questo ovviamente comporta una serie di precauzioni da prendere per la vostra sicurezza. Se siete in coppia cercate una spiaggia libera vicino ad un centro abitato, in modo da poter agire tempestivamente nel caso ci sia un’emergenza. In due è sempre meglio non avventurarsi in spiagge troppo sperdute, in quanto qualche malintenzionato potrebbe cercare di aggredirvi per rapinarvi. Ricordate che due persone in una tenda di notte sono preda facile, quindi ponetevi qualche limite nella scelta della spiaggia. 

In secondo luogo potete anche decidere di non passare tutta la notte in spiaggia e magari di tornare a casa dopo la mezzanotte per poter dormire comodamente e al sicuro nel vostro letto. Se invece siete un gruppo di persone allora potete tranquillamente dormire in spiaggia e avventurarvi in quelle più selvagge. Tenete comunque i cellulari sempre carichi e pronti all’uso, magari portando una powerbank con voi per la ricarica. Se possibile illuminate la zona con delle torce elettriche così potrete vedere bene la spiaggia intorno a voi. Se ci sono altre persone accampate come voi, cercate di fare squadra e di guardarvi le spalle in modo da poter stare più tranquilli.

 

 

 

Ultimo aggiornamento: 06.04.20

 

L’isola a nord della Sardegna offre spiagge nella natura incontaminata bagnate dall’acqua cristallina ed è uno dei posti più belli per le vostre vacanze estive.

 

Quando si pensa alla Sardegna la prima cosa che vengono in mente sono le spiagge e il mare. Un luogo preso d’assalto durante l’estate, l’isola sarda attrae turisti provenienti da tutto il mondo grazie ai suoi paesaggi naturali, l’ottima gastronomia e le splendide spiagge incontaminate. Nel nord della Sardegna si trova l’arcipelago de La Maddalena, composto dall’omonima isola e da quelle di Spargi e Caprera. L’isola Maddalena, selvaggia e allo stesso tempo accogliente, è un vero e proprio gioiello a soli venti minuti di traghetto dalla città di Palau. 

Appena arrivati si viene accolti dalla vivacità del porto, dove turisti e maddalenini si rilassano nei bar e nei ristoranti. Dietro il porto si trova il grazioso centro cittadino pieno di negozi, boutique e una piazza dedicata a Garibaldi. La sua figura è molto importante per la Maddalena, in quanto collegata all’isola di Caprera, luogo di esilio del generale dell’armata dei Mille.

Noleggiando un veicolo a quattro o due ruote è possibile raggiungere le varie spiagge della Maddalena dal centro cittadino in pochissimi minuti. Durante il viaggio all’interno dell’isola è possibile ammirare il panorama ‘lunare’ composto da massi e colline, mentre prendendo alcune strade panoramiche si potranno osservare viste mozzafiato sull’isola e sul mare che la circonda.

Le spiagge della Maddalena sono libere e solo alcune dispongono di un piccolo stabilimento con ombrelloni. La loro bellezza selvaggia è ciò che le rende uniche, sebbene per poter stare comodi è bene attrezzarsi con la migliore tenda da spiaggia o con un ombrellone. Vediamo qui di seguito quali sono le spiagge più belle e visitate della Maddalena e della vicina isola di Caprera raggiungibile facilmente attraverso un ponte di recente costruzione.

 

Spiaggia Testa del Polpo

Arrivare in questa spiaggia può mettere a dura prova le sospensioni e le ruote del vostro mezzo di trasporto, in quanto la strada per raggiungerla è cosparsa di sassi e buche. Il nostro consiglio è quello di parcheggiare il prima possibile e di percorrere il sentiero a piedi. La spiaggia Testa del Polpo (in sardo Capocchia du Purpu) è caratterizzata da un masso che se osservato da lontano può sembrare proprio la testa di un polipo. La sabbia sottile si unisce all’acqua cristallina, formando una piscina naturale dove nuotare sarà una vera e propria meraviglia. Se volete un po’ di intimità e tranquillità lontani da bambini e famiglie, potete anche fermarvi prima di arrivare alla roccia e prendere posto in una delle piccole spiagge che lo circondano.

Spiaggia dei Monti dell’Arena

Il paesaggio spettacolare di questa spiaggia basta da solo a renderla una delle più belle dell’isola. Ampia e caratterizzata dalla sabbia fine, si distingue per la sua duna naturale sulla quale è possibile stendersi comodamente a prendere il sole. I bambini si divertiranno un mondo a rotolare giù e a giocare, mentre i più grandi possono trovare un comodo appoggio sulle rocce per leggere un bel libro. Le rocce offrono anche un buon riparo dal vento, nel caso sia una giornata particolarmente burrascosa. Trattandosi di una spiaggia libera dovrete portare il vostro ombrellone o la tenda da spiaggia. Per fissarli correttamente vi consigliamo di usare le pietre che troverete in spiaggia, un sistema molto comodo usato da tutti i turisti e dai maddalenini.

 

Spiaggia del Relitto

Situata a Caprera e caratterizzata da un suggestivo relitto semisommerso, questa spiaggia è una delle più visitate dell’arcipelago. Arrivarci però può trasformarsi in un vero e proprio incubo, specialmente nel fine settimana quando viene letteralmente presa d’assalto. Può capitare infatti che ci sia così tanta affluenza da costringere le forze di sicurezza a limitarne l’accesso. Per raggiungerla bisogna affrontare una piccola stradina a senso unico sprovvista di guard rail, dove spesso ci si vede costretti a fare marcia indietro per far passare gli altri automobilisti nel senso opposto. Il nostro consiglio è quello di evitarla categoricamente nei week end, oppure svegliarsi all’alba per poterla raggiungere senza troppe complicazioni.

 

Cala Coticcio

Anche questa spiaggia si trova nella selvaggia isola di Caprera. Un luogo di rara bellezza che si distingue dagli altri dell’arcipelago per il suo fascino esotico. Sarebbe tra i primi posti, se non fosse che per raggiungerla bisogna camminare mezz’ora su un sentiero non proprio tra i più ‘gentili’ per chi è fuori allenamento. Per visitarla vi consigliamo di portare con voi tutto il necessario per passarci l’intera giornata, oltre a una buona scorta d’acqua da consumare durante il sentiero sia all’andata sia al ritorno. L’estate il caldo può essere un nemico anche se siete allenati.

Cala dello Spalmatore

Una spiaggia adatta per il relax in quanto una delle poche dotate di un piccolo stabilimento. Non è la più bella dell’isola, ma è molto comoda in quanto si trova in una posizione facile da raggiungere dal centro della cittadina. Un luogo ideale per concludere la vostra giornata o per sdraiarvi in tutta comodità su un comodo lettino. Nulla vieta di allestire la vostra tenda o fissare l’ombrellone vicino alla riva. Le rocce vicine ospitano molti pesci, rendendo la spiaggia particolarmente ideale per lo snorkeling.

 

 

 

Ultimo aggiornamento: 06.04.20

 

Giacche a vento – Guida agli acquisti, Opinioni e Comparazioni

 

La giacca a vento è un indumento che non può mancare nel guardaroba degli sportivi, inoltre risulta confortevole e abbastanza calda per proteggersi dal freddo invernale. In questa pagina troverete dei consigli d’acquisto e la recensione dei modelli con il rapporto qualità-prezzo migliore sul mercato. Se non avete tempo di leggerla tutta possiamo subito consigliarvi la Adidas Football App Generic, una giacca da uomo ideale per gli allenamenti all’aperto. Le donne potranno dare un’occhiata alla Diamond Candy – giacca a Vento Softshell, ideale sia per fare attività fisica sia per il tempo libero.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Le 8 migliori giacche a vento – Classifica 2020

 

 

Giacca a vento Adidas

 

1. Adidas Football App Generic, Jacket Uomo

 

La migliore giacca a vento dell’anno per rapporto qualità-prezzo, quella di Adidas si distingue per i materiali di ottima qualità. Il modello completamente impermeabile vi permette di utilizzarla anche quando piove, ideale per gli allenamenti o le partite di calcio più intense. 

Il design pensato prevalentemente per lo sport non si adatta molto alle situazioni formali, ma vi permette di muovervi con estrema facilità senza alcun impedimento. Per questo la consigliamo soprattutto agli sportivi in cerca di un prodotto di buona fattura, venduto a prezzi bassi. 

La presenza del cappuccio vi consente di coprire la testa dal vento e dalle intemperie, così una volta finito l’allenamento non rischierete di prendere dei colpi di freddo improvvisi. Se non sapete dove acquistare il prodotto nuovo, potete cliccare sul link del negozio riportato qui di seguito.

 

Pro

Qualità-prezzo: Il costo ridotto della giacca a vento si abbina a una buona qualità dei materiali, una soluzione ideale per allenarsi o per partecipare a partite di calcetto invernali tra amici.

Impermeabile: La giacca è idrorepellente quindi sarà possibile usarla anche in caso di pioggia in tutta tranquillità.

Cappuccio: Ideale per coprire la testa durante le intemperie e dal vento, in modo da non rischiare malanni dopo le partite o gli allenamenti.

 

Contro

Design: Progettata esclusivamente per lo sport, la giacca non si adatta molto bene alle serate formali.

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Giacca a vento da donna

 

2. Diamond Candy Giacca a Vento Softshell per Donne 

 

La giacca a vento da donna di Diamond Candy è una delle più vendute e apprezzate per il suo design versatile. Esteticamente il modello risulta molto piacevole, con finiture di alta qualità e un colore rosa acceso, inoltre presenta un ampio cappuccio che può coprire la testa e anche il collo con efficacia, al fine da proteggerli dal freddo e dalle intemperie. 

Il peso leggero consente di muoversi in tutta libertà, senza alcuna costrizione, inoltre il tessuto è completamente impermeabile. La tecnologia antivento SoftShell tiene lontano il freddo, quindi si potrà utilizzare anche in inverno o magari durante un’escursione in montagna. 

Rimuovendo il cappuccio sarà possibile usare la giacca anche per fare attività fisica, sebbene sulla traspirazione lasci un po’ a desiderare.

 

Pro

Design: L’estetica piacevole di questa giacca a vento la rende adatta sia per il tempo libero sia per l’attività fisica. Si notano soprattutto le finiture di alta qualità.

Impermeabile: La giacca dispone di protezione antivento SoftShell e di tessuto idrorepellente, ideali per proteggersi dal freddo e dalle intemperie. Il largo cappuccio può coprire con efficacia la testa e il collo.

Leggera: Nonostante sia molto calda la giacca risulta comunque leggera, ideale per muoversi in totale libertà.

 

Contro

Poco traspirante: Su questo punto la giacca lascia a desiderare, con una traspirazione nella media dei modelli della sua fascia di prezzo.

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Giacca a vento Nike

 

3. Nike park18 Rain Jacket – Giacca Antipioggia 

 

Se giocate a calcio e non sapete quale giacca a vento comprare, allora possiamo consigliarvi questo modello per uomo, pensate proprio per gli amanti dello sport più famoso del mondo. Il materiale di alta qualità Nike Dry rende la giacca estremamente resistente e impermeabile, adatta quindi per allenarsi e giocare anche in caso di intemperie. 

La vestibilità comoda e il peso leggero vi consentono di effettuare tutti i movimenti senza sentire alcun peso addosso. Grazie al cappuccio potrete coprire la testa in modo da proteggerla dal vento, una soluzione ottima per evitare malanni causati dal freddo dopo gli allenamenti. 

La giacca si può indossare e sfilare facilmente grazie alla comoda cerniera. Per un riassunto delle caratteristiche del prodotto vi invitiamo a leggere la tabella riportata qui sotto.

 

Pro

Calcio: Nike ha progettato questa giacca a vento esclusivamente per i calciatori in cerca di un modello leggero che non impedisca i movimenti.

Nike Dry: Il tessuto della giacca è completamente impermeabile, quindi si potrà indossare anche in caso di intemperie.

Comoda: Si può indossare facilmente grazie all’apertura con cerniera, inoltre il peso leggero la rende estremamente confortevole.

Cappuccio: Ottimo per coprire la testa e il collo dal vento o dalla pioggia, in modo da evitare malanni dopo aver fatto attività fisica.

 

Contro

Finiture: Trattandosi di una giacca sportiva il design è stato messo in secondo piano.

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Giacca a vento North Face

 

4. The North Face – M Dryzzle, Giacca Impermeabile Uomo

 

Non tutte le giacche a vento sono fatte per lo sport, il modello di North Face è una proposta interessante specialmente se state cercando un prodotto dal design piacevole. Tra i modelli venduti online questo non è il più economico, quindi ve lo consigliamo solo se avete un buon budget a disposizione. 

Sulla qualità della giacca non c’è nulla da eccepire, il Gore-Tex la rende estremamente comoda, calda e allo stesso tempo traspirante. Dispone di diverse tasche, compresa una pettorale adatta a contenere oggetti personali come smartphone o portafogli. La patta antivento centrale presenta dei bottoni automatici che permettono di chiuderla con maggiore sicurezza e tenersi ben coperti.

 

Pro

Design: La giacca a vento North Face ideale per le occasioni formali, allo stesso tempo risulta molto piacevole da vedere grazie alle finiture di alta qualità.

Gore-Tex: Grazie a questa tecnologia la giacca risulta impermeabile, comoda e allo stesso tempo traspirante.

Tasche: Dispone di diversi vani e cerniere, compresa quella al petto per portare beni personali e una cerniera sotto l’ascella per aumentare la traspirazione.

Chiusura: Grazie ai bottoni della patta centrale sarà possibile chiudere la giacca fermamente.

 

Contro

Non uniforme: Alcune taglie hanno un prezzo troppo alto, dunque l’esborso da sostenere sarà variabile in base alla misura scelta.

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Giacca a vento Tommy Hilfiger

 

5. Tommy Hilfiger Giacca a vento da Uomo

 

Tommy Hilfiger è una marca molto famosa nel campo della moda che ha guadagnato una certa popolarità tra i giovani grazie ai suoi design sportivi e allo stesso tempo eleganti. Questa giacca a vento potrà soddisfarvi specialmente se ci tenete alla moda e non volete sfigurare anche durante le vostre uscite informali. 

Si presenta con finiture di alta qualità e con materiali estremamente durevoli nel tempo, inoltre pur essendo molto calda risulta leggera da indossare. Si può infilare e sfilare facilmente grazie alla pratica cerniera, inoltre presenta due tasche dove potrete mettere i vostri beni personali quando uscite. L’unica pecca è l’assenza del cappuccio che non rende la giacca particolarmente indicata nel caso di forte vento o pioggia.

 

Pro

Elegante: Tommy Hilfiger è sempre una garanzia per quanto riguarda l’estetica e questa giacca non fa eccezione. Si presenta con finiture di alta qualità e tessuti resistenti, ideale per fare colpo anche nelle occasioni formali.

Spazio: Dispone di due tasche laterali con cerniera nelle quali potrete mettere i vostri beni personali e tenerli al sicuro.

Leggera: Sebbene sia molto calda, la giacca risulta estremamente comoda da indossare grazie al suo peso ridotto.

 

Contro

Niente cappuccio: Questa mancanza la rende poco adatta alle giornate di forte vento o pioggia.

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Giacca a vento K-Way

 

6. K-Way Claudette Cappotto Donna

 

Le nostre lettrici in cerca di una giacca a vento di buona qualità potranno trovare molto interessante quella prodotta da K-Way che si distingue per il suo design piacevole ideale sia per la corsa sia per le uscite informali. Questo modello è stato particolarmente apprezzato per la sua vestibilità confortevole, lo dimostrano i diversi pareri positivi delle utenti che lo hanno acquistato e provato. 

Uno dei suoi vantaggi principali sta nella leggerezza che permette di indossarlo in tutta comodità, inoltre sarà possibile piegarlo facilmente per metterlo in valigia. Come tutti i prodotti K-Way anche questo è impermeabile, quindi ideale per le giornate piovose. Prima di acquistarla vi consigliamo solamente di scegliere attentamente la taglia, in quanto il prodotto tende a vestire abbastanza stretto.

 

Pro

Confortevole: Questa giacca leggera e calda si può indossare in tutta comodità, senza sentire troppo peso addosso. Una caratteristica che la rende ideale anche per l’attività fisica.

Impermeabile: Il tessuto idrorepellente vi consente di usare la giacca anche in caso di pioggia.

Cappuccio: Utile per coprire il capo con efficacia e tenerlo riparato dal vento mentre camminate o fate un po’ di jogging.

 

Contro

Taglia: Il modello ha una vestibilità stretta, quindi vi consigliamo di fare attenzione quando scegliete la taglia.

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Giacca a vento Napapijri

 

7. Napapijri – Skidoo Giacca Bambino

 

I bambini vanno protetti al meglio quando fa freddo o piove, per questo vi possiamo consigliare la giacca di Napapijri realizzata con materiali estremamente resistenti e durevoli nel tempo. Il prezzo è un po’ alto per un indumento per bambini, ma se non badate a spese allora potrete regalare ai vostri piccoli una giacca calda ideale sia affrontare l’inverno e i viaggi nei posti freddi. 

Il cappuccio ampio è rivestito all’interno da un morbido tessuto che risulterà confortevole e allo stesso tempo caldo. L’elastico in vita consente di regolare la giacca a seconda delle loro esigenze, stringendola e allargandola. Anche le maniche dispongono di un velcro regolabile ideale per rimboccarle e bloccarle e per non far scoprire il bambino quando gioca.

 

Pro

Confortevole: Protegge il bambino dal freddo con efficacia grazie a un tessuto morbido e allo stesso tempo caldo.

Cappuccio: Il morbido rivestimento interno tiene la testa protetta senza risultare troppo scomodo per i bambini.

Regolabile: Dispone di un elastico in vita che consente di stringere o allargare la giacca a seconda delle esigenze del bambino, inoltre le chiusure in velcro delle maniche consentono di bloccarle e rimboccarle con efficacia.

 

Contro

Prezzo: Costa più di alcune giacche sportive da uomo, forse un po’ troppo per un indumento per bambini.

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Giacca a vento per bambino

 

8. CMP 3000 – Giacca a vento bambino

 

Non possiamo considerare questa giacca a vento per bambino la migliore dell’anno ma se state cercando un prodotto ‘da battaglia’ venduto ad un prezzo conveniente, allora questo può fare al caso vostro. I bambini d’altronde quando giocano non si curano molto di cosa stanno indossando, quindi a volte spendere troppo per un indumento per l’infanzia può essere controproducente. 

Questa giacca si presenta con un tessuto antivento e impermeabile capace di proteggere i bambini dalle intemperie con efficacia. Il peso leggero consente ai bambini di indossarla comodamente, inoltre potrà essere messa in una valigia senza occupare troppo spazio. La giacca è adatta per l’autunno e la primavera, mentre per il freddo invernale vi consigliamo di optare per un prodotto più pesante.

 

Pro

Prezzo: Una giacca molto economica, ideale per i bambini vivaci che amano giocare all’aria aperta.

Protezione: Il tessuto impermeabile e antivento tiene i piccoli protetti dalle intemperie. Il cappuccio consente di coprire la testa e il collo con efficacia.

 

Contro

Materiali: Non aspettatevi la stessa qualità di giacche più costose.

Non per l’inverno: Per la stagione più fredda è meglio comprare una giacca più pesante, questa va bene solo per l’autunno e la primavera.

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Guida per comprare una buona giacca a vento

 

Avete fatto una comparazione tra le offerte, ma non sapete come scegliere una buona giacca a vento? Nessun problema! In questa sezione della nostra pagina illustriamo quali sono le caratteristiche principali da cercare in un prodotto, così potrete farvi un’idea più precisa e acquistare quello giusto per le vostre esigenze. 

La giacca a vento torna molto utile specialmente in autunno e in primavera, sebbene alcuni modelli siano abbastanza caldi da poter venire usati anche d’inverno nelle regioni meno fredde del paese. Come per tutti gli indumenti acquistabili online, dovete fare un po’ di attenzione nella scelta della taglia, valutandola in base alla vestibilità del prodotto. Per aiutarvi nella scelta potete consultare i pareri degli utenti o confrontare la taglia desiderata con quella di altre giacche a vento in vostro possesso.

Per lo sport o per il tempo libero?

Se avete dato un’occhiata ai diversi modelli disponibili sul mercato vi sarete accorti che alcuni di questi sono stati creati per gli sportivi. Le giacche a vento per lo sport sono leggermente meno calde rispetto ai modelli ‘standard’ in quanto devono garantire agli atleti una mobilità elevata per poter affrontare gli allenamenti all’aperto anche quando fa freddo. Il design di questi modelli inoltre risulta abbastanza spartano, quindi poco adatto se cercate finiture di alta qualità e un look particolare. 

Una buona giacca a vento sportiva può essere utilizzata anche per la corsa, o magari per fare qualche partita di calcetto all’aperto con gli amici. Per quanto riguarda le giacche a vento ‘classiche’, queste dispongono di più tasche e solitamente hanno un design più curato. Esistono anche dei modelli ‘ibridi’ che si possono usare in diverse occasioni.

 

Impermeabilità

Una delle caratteristiche principali da cercare nelle giacche a vento. È molto importante che l’indumento sia stato creato con un tessuto idrorepellente, in modo da proteggere chi lo indossa dalle intemperie. Questo vale sia per le giacche sportive, sia per quelle normali. 

In generale tutte le giacche a vento dispongono di una buona impermeabilità, sebbene i modelli più costosi sono realizzati usando la tecnologia Gore-Tex. Vi consigliamo l’acquisto di questi ultimi solo se abitate in zone dove le intemperie sono frequenti o se dovete affrontare un viaggio in un luogo piovoso.

 

Cappuccio

Non sottovalutate la presenza del cappuccio, specialmente se fate sport. Una giacca con cappuccio può proteggere la testa e il collo dal vento, ideale per non prendere dei malanni dopo una partita o un allenamento intenso. Vento e sudore non sono una buona combinazione, quindi vi consigliamo sempre di optare per un modello dotato di cappuccio. 

Le giacche a vento di alcune marche del settore della moda possono non averlo, in quanto è considerato antiestetico. Potete considerare l’acquisto di una giacca con cappuccio removibile, in modo da adattarla alle diverse situazioni.

 

Tasche

Considerate la presenza di tasche con cerniera, molto utili per portare con voi smartphone, portafoglio e chiavi di casa tenendoli al sicuro. Alcuni modelli dispongono di cerniere situate sotto le ascelle che si possono aprire per garantire una maggiore traspirazione. Le giacche sportive spesso non sono provviste di tasche, quindi non adatte se volete usarle per le uscite informali. Torna molto utile anche la tasca pettorale, dove si potrà sistemare il portafoglio.

Giacche per bambini

Sul mercato potete trovare tantissime giacche a vento per bambini, il nostro consiglio però è quello di non spendere troppo. Questo perché i bimbi quando giocano tendono a rovinare gli indumenti con grande facilità, quindi spesso è meglio acquistare un prodotto meno costoso piuttosto che vedere uno di marca venire completamente distrutto. Ovviamente se nel posto dove abitate fa particolarmente freddo, allora vi consigliamo di non badare a spese, in quanto i prodotti di qualità alta garantiscono una maggiore protezione dal vento e dalla pioggia.

 

 

 

Domande frequenti

 

In quale stagione usare la giacca a vento?

A differenza del piumino, la giacca a vento viene usata prevalentemente in primavera, in autunno e in alcuni casi in estate. Si tratta di un indumento leggero con un’imbottitura minima che va indossato con sotto una felpa, o nel caso non faccia troppo freddo con una maglietta. È un capo d’abbigliamento indicato per proteggersi da lievi piogge, ma poco adatto per affrontare una nevicata.

 

Le giacche a vento sportive sono leggere?

Si, sono molto più leggere di alcuni modelli ‘standard’. L’imbottitura è ridotta al minimo in modo da permettere all’atleta di muoversi agilmente senza limitare i movimenti. Per questo le giacche a vento sportive solitamente sono indicate solo per chi si allena all’aperto, il corpo infatti si scalderà autonomamente durante il movimento. È importante che la giacca a vento abbia il cappuccio per coprire la testa sudata dal vento dopo una partita o un lungo allenamento.

 

Quanto costa una giacca a vento?

Dipende molto dalla marca, dalla taglia e dal modello. Si possono trovare giacche a vento sportive firmate Nike o Adidas a 50 o 100 €, mentre quelle prodotte da marche come North Face o Tommy Hilfiger possono arrivare a costare anche 200 €. Il prezzo può variare in base alla taglia, quindi vi consigliamo di controllare attentamente prima di acquistare. Le giacche a vento per bambini possono costare dai 20 € ai 100 €.

 

Dove comprare la giacca a vento?

Potete trovare le giacche a vento in qualsiasi negozio di indumenti sportivi, o negli store ufficiali delle varie ditte produttrici. Sebbene sia molto più comodo poter provare la giacca prima di comprarla, in molti preferiscono acquistare online in quanto ci sono offerte molto convenienti e prodotti difficili da trovare. L’unico inconveniente è che dovrete fare un po’ di attenzione alla taglia, basandovi sulla vestibilità del capo d’abbigliamento e sulle altre giacche in vostro possesso.

 

La giacca a vento è impermeabile?

In generale tutte le giacche a vento vengono realizzate con materiali idrorepellenti, in quanto si tratta di un capo d’abbigliamento utilizzato durante stagioni piovose come l’autunno o l’inizio della primavera. Se volete il massimo, potete optare per una giacca con Gore-Tex, una tecnologia in grado di garantire un’impermeabilità elevata, al punto che le gocce d’acqua scivoleranno via dalla giacca. Tenete conto però che questi prodotti costano molto di più rispetto a quelli normali.

 

 

 

Come utilizzare una giacca a vento

 

Come asciugare una giacca a vento

Le giacche a vento sono solitamente prodotte con un rivestimento impermeabile, quindi a meno che non ci sia un vero e proprio acquazzone non dovreste avere troppi problemi ad asciugarla. In teoria per qualche goccia di pioggia non avrete bisogno di asciugare la giacca, in quanto appena entrerete in un luogo riscaldato si asciugherà in pochissimo tempo.

Se camminate o fate sport sotto la pioggia e prendete davvero molta acqua, il miglior modo per asciugare la giacca a vento è lasciarla appesa per qualche ora, magari vicino al termosifone. Se è dotata di un cappuccio rimovibile, allora vi consigliamo di toglierlo e di lasciarlo ad asciugare lontano dalla giacca, in modo da velocizzare il processo. Potete anche aprire le tasche e tirare fuori il tessuto in modo da poterle utilizzare senza il rischio di far inumidire o bagnare smartphone e portafoglio.

Per un’asciugatura più efficace dell’indumento potete usare una stampella, in modo da farlo asciugare in modo più uniforme. Nel caso la giornata sia soleggiata vi consigliamo di non mettere la giacca fuori al sole, in quanto i raggi solari potrebbero farla scolorire, specialmente se il modello è di un colore particolarmente acceso.  

 

Come si lava una giacca a vento

Se usate la giacca a vento per fare sport probabilmente dovrete lavarla ogni tanto per eliminare i cattivi odori ed il sudore. Prima di tutto leggete l’etichetta della giacca, sulla quale potrete scoprire diverse informazioni sul tessuto e capire come fare a lavarlo al meglio. Il prossimo passo è scegliere un buon detersivo, adatto per la vostra giacca in modo da non rovinare le delicate fibre interne ed esterne. 

Potete lavare la giacca a vento in lavatrice, impostando il lavaggio completo di 45 minuti. Se avete un’asciugatrice potrete usarla per asciugare rapidamente la giacca, impostando il programma da 20 minuti. Potete lavare la giacca anche a mano, usando una bacinella di plastica abbastanza grande dove poterla mettere a mollo in acqua tiepida, aggiungendo un po’ di detersivo per capi delicati. Nel caso ci siano macchie o sporcizia potete strofinarle via usando una spugna dal lato morbido. 

Finito il lavaggio potrete mettere la giacca nell’asciugatrice oppure semplicemente appenderla a una gruccia. Non tenete la giacca troppo a bagno e ricordatevi di estrarla dopo che il detersivo ha fatto effetto, altrimenti rischierete di rovinare le zip e le cerniere. Impostate un cronometro sul telefono con un allarme, specialmente se state facendo altro. In questo modo sarete sicuri di non dimenticare la giacca a vento nella bacinella.

 

 

 

Ultimo aggiornamento: 06.04.20

 

Principale vantaggio

Il kayak si presenta con un design di ottimo livello, progettato per chi ama la velocità. Le linee curve aumentano notevolmente la dinamicità del prodotto, inoltre le tre camere d’aria lo rendono particolarmente stabile anche quando si raggiungono velocità elevate. L’oblò trasparente consente di vedere il fondale, un’aggiunta gradevole specialmente se siete soliti utilizzare il kayak al mare. Per quanto riguarda i materiali, ci troviamo di fronte ad un modello solido, composto in nylon e PVC estremamente resistenti ai danni o ai graffi.

 

Principale svantaggio

Le valvole di gonfiaggio non dispongono di tenute di sicurezza, aumentando il rischio di fuoriuscite d’aria e infiltrazioni d’acqua. Sebbene il modello molto versatile, questo difetto ne mina l’utilizzo nelle competizioni o nei torrenti più impervi. Per evitare questo problema è consigliabile stare molto attenti quando si gonfia il kayak, controllandone sempre la forma e la consistenza.

 

Verdetto: 9.6 / 10

Magari non è il miglior kayak in commercio, ma il suo rapporto qualità-prezzo lo rende un’offerta molto allettante. È ideale se volete partire all’avventura su fiumi e torrenti non troppo agitati, oppure semplicemente per usarlo al mare per recarsi su qualche isoletta o cala altrimenti irraggiungibile. I materiali sono molto affidabili, così come la manovrabilità che grazie al suo design aerodinamico consente a chiunque di usarlo. Visti tutti questi pregi, si può chiudere un occhio sul difetto delle valvole di gonfiaggio, sempre che non si stia cercando un kayak da competizione o per affrontare torrenti estremi.

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DESCRIZIONE CARATTERISTICHE PRINCIPALI

 

Materiali

Visto il prezzo ridotto del kayak, si rimane sorpresi davanti alla qualità dei materiali con i quali è stato prodotto. Ci troviamo di fronte ad un modello altamente resistente, con ben tre camere d’aria rinforzate in nylon che conferiscono resistenza e longevità. Oltre a proteggere il kayak da eventuali urti contro rocce o pareti, le camere d’aria si dilatano offrendo una maggiore stabilità, così potrete controllarlo agevolmente anche se siete alle prime armi. 

Il fondo è stato prodotto in PVC, ottimo per resistere all’usura e ai fondali bassi di fiumi e torrenti. Per quanto riguarda il peso supportato, le cinghie rinforzate consentono di trasportare grossi carichi, infatti il kayak è omologato per due persone. Potrete anche portare qualche attrezzo per la pesca o per le immersioni, senza però esagerare. 

L’unico difetto costruttivo del prodotto sta nelle valvole prive di tenute di sicurezza, quindi bisogna stare molto attenti durante il gonfiaggio per evitare di danneggiarle. Il produttore consiglia l’utilizzo di una pompa a mano doppia azione Sevylor, ma in realtà può andare bene qualsiasi modello.

Design

Esteticamente, il kayak si presenta con un aspetto elegante e professionale che lo rende molto piacevole alla vista. La struttura comoda e spaziosa consente a due persone di media altezza di sedersi comodamente poggiando la schiena e allungando le gambe. I sedili sono regolabili, inoltre sarà possibile rimuoverli per aumentare lo spazio nel kayak, nel caso lo utilizzi una sola persona. 

Nella confezione si troveranno anche delle pinne direzionali da montare e smontare a piacimento, ideali per aumentare ulteriormente il controllo nella pagaiata. Tra gli altri oggetti in dotazione troviamo un manometro, una borsa di trasporto e un pratico set per le riparazioni che rendono l’acquisto di questo kayak ancora più conveniente. 

Le linee armoniose consentono di acquisire una buona velocità, specialmente quando si rema con la corrente e il vento a favore. Chi ama il mare apprezzerà l’oblò grazie al quale sarà possibile osservare il fondale mentre si rema.

 

Versatile

Sebbene non sia un kayak professionale, questo modello si rivela particolarmente versatile. Le succitate caratteristiche lo rendono affidabile sia in mare sia sui torrenti. È perfetto per i principianti che vogliono affrontare i loro primi fiumi e torrenti, o magari vogliono partecipare a qualche corso. 

La struttura del prodotto si adatta anche al mare, a patto che questo non sia troppo agitato. In generale il kayak è stato disegnato per escursioni più che per la discesa in velocità. Vista la sua forma e il suo peso leggero, lo si potrà trasportare facilmente, montandolo sul proprio mezzo di trasporto o gonfiandolo una volta arrivati a mare. Per fissare il carico ci si potrà avvalere di elastici molto facili da usare per tenere tutto il necessario ben saldo durante le vostre esplorazioni.

 

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Ultimo aggiornamento: 06.04.20

 

Il kayak non è solo un’imbarcazione per sportivi a cui piacciono le scariche di adrenalina ma anche per chi vuole condurre uno stile di vita sano e attivo o semplicemente pescare.

 

Il kayak è un’imbarcazione che inizialmente potrebbe far pensare alla canoa. Difficilmente un principiante riuscirebbe a distinguerli a una pigra occhiata, tuttavia le differenze sono molteplici, a partire dalla forma. La canoa è ampia e più ospitare due o più persone, all’interno di questa si sta in ginocchio o, se provvista di un’alzatina, seduti su di essa. 

Per la navigazione si usa una pagaia a una sola pala e bisogna quindi attivamente cambiare lato alternatamente per spingersi in avanti. Il kayak è invece un’imbarcazione utilizzata dai popoli che vivono nelle inospitali zone artiche come gli inuit e gli eschimesi. È quindi molto più stretto e piccolo, solitamente ospita una sola persona, ma ha una forma più lunga e affusolata. All’interno del kayak si sta seduti con le gambe distese, trasformando l’imbarcazione in una propaggine del proprio corpo e ci si muove utilizzando una pagaia a doppia pala, molto più comoda per gestire corsi d’acqua veloci, rapide e direzionarsi in modo immediato.

Originariamente tali imbarcazioni venivano usate per il trasporto e per la caccia ma hanno poi assunto un valore sportivo e sono tenute in gran considerazione dagli amanti degli sport estremi, permettendo di praticare rafting e discesa lungo fiumi impervi.

 

Il kayak come strumento sportivo

Il bello dell’imbarcazione è che può essere goduta sia da principianti sia da esperti e in tutti e due i casi sono risaputi i benefici del kayak apportati all’organismo. Innanzitutto si tratta di attività cardio, che mette in moto quindi il sistema cardiovascolare ossigenando tutti i tessuti e facendo lavorare il cuore correttamente. Per un’ora di attività il kayak è in grado di far consumare oltre 400 calorie, una quantità notevole se paragonata ai 20 km necessari su una bicicletta per consumare lo stesso ammontare di calorie.

Per quanto riguarda i muscoli invece, spingere la pagaia nell’acqua e muoversi così in avanti fa lavorare i muscoli delle braccia, delle spalle, della schiena, del petto e degli addominali, favorendo così il potenziamento muscolare di tutta la parte superiore del corpo.

I principianti possono utilizzarlo in mare o su specchi d’acqua tranquilli come i numerosi laghi presenti in Italia mentre gli esperti in cerca del brivido possono dedicarsi al rafting e usufruire dei fiumi più impervi del Paese.

 

 

Pesca con il kayak

Negli ultimi tempi si è diffusa una disciplina chiama kayak fishing, ovvero la pesca con il kayak. In realtà più che un’invenzione dei tempi moderni è un ritorno al passato, basti pensare che veniva utilizzato proprio per procurarsi il cibo e il sostentamento dalle popolazioni delle zone artiche. Per chi volesse provare l’esperienza non c’è naturalmente bisogno di recarsi ai poli ma basta recarsi lungo le cose e spingersi un po’ al largo con una canna da pesca installata sulla parte posteriore del kayak per iniziare a pescare in mare.

Il vantaggio nell’utilizzare il kayak è la silenziosità, non avrete un motore a bordo che può spaventare i pesci e vi avvicinerete alla zona pescosa in modo del tutto naturale. Prima di iniziare a pescare con il kayak però bisogna avere una buona preparazione in tutte e due le discipline per effettuare l’attività in tutta sicurezza dal momento che le dimensioni dell’imbarcazione vi spingeranno a recarvi da soli in zona.

Per quanto riguarda la pesca in laghi e fiumi è possibile effettuare pesca a spinning e a mosca sfruttando dei kayak di piccole dimensioni, facili da manovrare anche in spazi più ristretti e muoversi agilmente nella vegetazione. In mare, invece, il kayak dà il meglio di sé e le tecniche di pesca adottabili sono tre: anche qui lo spinning, traina e bolentino. La pesca a spinning prende il nome dall’esca artificiale, spin, appunto, che attira pesci predatori come spigole, barracuda, dentici, ricciole e lampughe in ambito marino mentre in acqua dolce può insidiare trote, salmoni, pescegatti, salmerini persico. Può essere quindi praticata sia nelle scogliere naturali sia alle foci dei fiumi.

La pesca a traino prevede il fissaggio di canne da pesca nella zona posteriore dell’imbarcazione ed esche vive o addirittura pesci per attirare predatori mentre si naviga. Se generalmente viene utilizzata da grandi imbarcazioni a motore sul kayak assume dei diversi connotati essendo la propulsione legata al vostro movimento. Vengono anche in questo caso installate due canne montate contemporaneamente con esche a diverse profondità per incrementare le possibilità di cattura. I pesci catturabili sono tonni, barracuda e ricciole.

Il bolentino, infine, viene praticato a barca ferma usando una canna da pesca o la lenza a mano. È una disciplina molto variabile e garantisce un po’ di personalizzazione in base al pesce desiderato. Si possono quindi usare esche diverse come calamari, gamberi e sarde per catturare gallinelle di mare, triglie, mormore e orate.

 

 

Modelli di kayak

Per praticare l’attività senza impegno o su specchi d’acqua tranquilli potrete fare affidamento anche su kayak gonfiabili a basso costo, tuttavia se avete intenzione di praticare pesca con il kayak (ecco i migliori modelli) o navigare lungo fiumi impetuosi, potrebbe non essere la soluzione migliore.

Il primo passo è quello, naturalmente, di imparare a utilizzare l’imbarcazione, fate dunque affidamento sulle varie associazioni sul territorio italiano che vi permettono di noleggiare kayak e usufruire di corsi appositi. Solo successivamente potrete decidere di acquistare il vostro kayak personale in base alle esigenze che vi si presenteranno. Quelli dallo scafo rigido, generalmente, sono molto più costosi ma anche più performanti e dureranno molto di più, resistendo a rami e rocce aguzze.

 

 

Ultimo aggiornamento: 06.04.20

 

Le più belle zone d’Italia dove utilizzare la propria canoa o il proprio kayak. Cinque tra i più emozionanti fiumi, da Nord a Sud.

 

Il kayak, per chi non sapesse, è una variante della canoa, un tempo utilizzato per i propri spostamenti dalle popolazioni delle zone artiche che lo sfruttavano per andare a caccia e trasportare gli animali per il proprio sostentamento. Rispetto a una canoa differisce sia per dimensioni sia per forma e solitamente sono a un posto (anche se esistono varianti per il tandem) e ha una struttura stretta e affusolata per scivolare meglio sull’acqua. Mentre in canoa si sta seduti su un’alzatina o al limite in ginocchio, nel kayak le gambe sono entrambe distese e il mezzo avvolge completamente l’utente, come se divenisse un’estremità del proprio corpo.

Lo strumento necessario per il movimento è la pagaia, che anche in questo caso è differente rispetto a quella utilizzata nella canoa poiché è singola ma ha due pale alle estremità e ognuna di esse va inserita alternatamente in acqua per muoversi in avanti.

 

Dove si usa il kayak?

Sebbene sia nato per i freddi mari del nord, il kayak è oggi utilizzato per navigare fiumi e rapide grazie alla sua incredibile versatilità, maneggevolezza e velocità. In ambito agonistico sono molti gli atleti che lo sfruttano ma anche i principianti possono godersi una pagaiata senza impegno su un placido ruscello.

Se avete intenzione di cimentarvi con tale sport nel vostro tempo libero sappiate che è molto importante contattare inizialmente un canoa club nella vostra zona, riusciranno a fornirvi tutte le informazioni necessarie e anche qualche corso per imparare a gestirlo al meglio in qualsiasi situazione. Senza ulteriore indugio vediamo dove pagaiare col kayak in Italia.

 

 

Valle d’Aosta

In questa regione non troverete solo specialità locali come la polenta, formaggi e salumi di qualità ma anche il Dora Baltea, affluente del Po che può essere navigato sia da principianti alle prime armi sia dagli esperti grazie a passaggi adrenalinici, tra cui le gole di Leverogne dove si praticano discese di Rafting per circa 12 km fino a raggiungere lo sbarramento di Sarre.

Se non vi sentite pronti per quest’ultima sezione sarebbe meglio recarvisi con un istruttore o comunque degli utenti con un grado di preparazione elevato. Lo scenario naturale in cui vi immergerete è sicuramente mozzafiato, tanto da guadagnarsi il titolo di Colorado d’Europa, e riuscirà a conquistarvi.

 

Trentino

Sul versante nord-ovest del lago di Garda si trova la Valle di Ledro ai piedi della quale è possibile trovare il lago di Ledro, uno dei più begli specchi d’acqua di tutto il Trentino, circondato da vette a 650 metri d’altitudine. In questa incantevole località è possibile praticare non solo con il kayak ma anche pescare, veleggiare e altri sport acquatici. Per chi volesse maggiori informazioni può contattare l’associazione locale A.S.D. Canoa Kayak Storo Ledro per il noleggio di attrezzatura e l’iscrizione a corsi e lezioni per imparare a pagaiare.

 

Piemonte

Scendendo lentamente in Piemonte troviamo il fiume Sesia, le cui acque provengono dal Monte Rosa e sono spesso navigate dagli sportivi. Anche in questa zona troverete percorsi adatti al vostro livello di preparazione, da passaggi veloci e complessi fino a quelli più semplici per chi non ha mai utilizzato un kayak in tutta la propria vita. Bonus da non sottovalutare è l’ambiente naturale che attraverserete, la Valsesia, considerata la valle più verde d’Italia.

 

Umbria

Nella zona del centro Italia, in Umbria, troviamo una delle cascate più famose in Italia, quella delle Marmore. Tale meraviglia della natura è situata in Valnerina, nei pressi della città di Terni. Oltre a visitare l’ambiente naturale per godere di uno dei più bei paesaggi italiani, potrete anche praticare con il kayak in zona, naturalmente non sulle cascate ma ai piedi di queste ultime dove si snodano fiumi con acque veloci e impetuose che metteranno a dura prova anche i canoisti più esperti.

Per chi volesse provare un’esperienza di gruppo, invece, poiché ancora alle prime armi, può rivolgersi alle numerose associazioni che sorgono in zona per corsi e tour.

 

Calabria

L’ultima regione italiana che permette di attraversare i propri fiumi con il kayak o con una canoa è la Calabria con il suo fiume Lao, breve ma a corso perenne, navigabile quindi sia d’estate sia d’inverno e che in realtà nasce in Basilicata con il nome Mercure ma il nome della sezione calabrese proviene dalla città Laos, che faceva parte della Magna Grecia.

L’associazione Lao Rafting mette a disposizione diversi pacchetti, sia il Canyoning lungo il corso del torrente Iannello, affluente del Lao, con piccoli ostacoli da superare anche per chi è alle prime armi. Se invece vi sentite abbastanza sicuri delle vostre capacità potrete effettuare il rafting, ovvero la discesa lungo le rapide del fiume e attraversare il canyon in una sessione adrenalinica.

 

 

Noleggio o acquisto del kayak?

Chi non ha un kayak potrebbe essere tentato dall’acquistarne uno per iniziare subito a praticare lo sport in tutti i fiumi e laghi che vi abbiamo presentato. Tuttavia bisogna tener conto di diversi fattori, come il costo di tutta l’attrezzatura e fino a che livello di abilità volete spingervi. Innanzitutto vi sconsigliamo caldamente l’acquisto di kayak gonfiabili se volete attraversare le zone naturali che abbiamo deciso di introdurre in questa nostra guida. Non si tratta infatti di equipaggiamento affidabile per rapide e discese importanti ma possono essere utilizzati solo in specchi d’acqua molto calmi. 

Per questo motivo la scelta migliore, almeno inizialmente, potrebbe essere quella di noleggiare il kayak (controllare qui la lista delle migliori offerte), dovrete così anche evitare di portarvelo dietro ogni volta che vi recate in una zona naturale. Successivamente, quando sarete esperti, potrete prendere in considerazione l’acquisto per avere il vostro kayak personale da utilizzare in ogni occasione.