Ultimo aggiornamento: 14.12.19

 

Principale vantaggio

Il kayak si presenta con un design di ottimo livello, progettato per chi ama la velocità. Le linee curve aumentano notevolmente la dinamicità del prodotto, inoltre le tre camere d’aria lo rendono particolarmente stabile anche quando si raggiungono velocità elevate. L’oblò trasparente consente di vedere il fondale, un’aggiunta gradevole specialmente se siete soliti utilizzare il kayak al mare. Per quanto riguarda i materiali, ci troviamo di fronte ad un modello solido, composto in nylon e PVC estremamente resistenti ai danni o ai graffi.

 

Principale svantaggio

Le valvole di gonfiaggio non dispongono di tenute di sicurezza, aumentando il rischio di fuoriuscite d’aria e infiltrazioni d’acqua. Sebbene il modello molto versatile, questo difetto ne mina l’utilizzo nelle competizioni o nei torrenti più impervi. Per evitare questo problema è consigliabile stare molto attenti quando si gonfia il kayak, controllandone sempre la forma e la consistenza.

 

Verdetto: 9.6 / 10

Magari non è il miglior kayak in commercio, ma il suo rapporto qualità-prezzo lo rende un’offerta molto allettante. È ideale se volete partire all’avventura su fiumi e torrenti non troppo agitati, oppure semplicemente per usarlo al mare per recarsi su qualche isoletta o cala altrimenti irraggiungibile. I materiali sono molto affidabili, così come la manovrabilità che grazie al suo design aerodinamico consente a chiunque di usarlo. Visti tutti questi pregi, si può chiudere un occhio sul difetto delle valvole di gonfiaggio, sempre che non si stia cercando un kayak da competizione o per affrontare torrenti estremi.

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DESCRIZIONE CARATTERISTICHE PRINCIPALI

 

Materiali

Visto il prezzo ridotto del kayak, si rimane sorpresi davanti alla qualità dei materiali con i quali è stato prodotto. Ci troviamo di fronte ad un modello altamente resistente, con ben tre camere d’aria rinforzate in nylon che conferiscono resistenza e longevità. Oltre a proteggere il kayak da eventuali urti contro rocce o pareti, le camere d’aria si dilatano offrendo una maggiore stabilità, così potrete controllarlo agevolmente anche se siete alle prime armi. 

Il fondo è stato prodotto in PVC, ottimo per resistere all’usura e ai fondali bassi di fiumi e torrenti. Per quanto riguarda il peso supportato, le cinghie rinforzate consentono di trasportare grossi carichi, infatti il kayak è omologato per due persone. Potrete anche portare qualche attrezzo per la pesca o per le immersioni, senza però esagerare. 

L’unico difetto costruttivo del prodotto sta nelle valvole prive di tenute di sicurezza, quindi bisogna stare molto attenti durante il gonfiaggio per evitare di danneggiarle. Il produttore consiglia l’utilizzo di una pompa a mano doppia azione Sevylor, ma in realtà può andare bene qualsiasi modello.

Design

Esteticamente, il kayak si presenta con un aspetto elegante e professionale che lo rende molto piacevole alla vista. La struttura comoda e spaziosa consente a due persone di media altezza di sedersi comodamente poggiando la schiena e allungando le gambe. I sedili sono regolabili, inoltre sarà possibile rimuoverli per aumentare lo spazio nel kayak, nel caso lo utilizzi una sola persona. 

Nella confezione si troveranno anche delle pinne direzionali da montare e smontare a piacimento, ideali per aumentare ulteriormente il controllo nella pagaiata. Tra gli altri oggetti in dotazione troviamo un manometro, una borsa di trasporto e un pratico set per le riparazioni che rendono l’acquisto di questo kayak ancora più conveniente. 

Le linee armoniose consentono di acquisire una buona velocità, specialmente quando si rema con la corrente e il vento a favore. Chi ama il mare apprezzerà l’oblò grazie al quale sarà possibile osservare il fondale mentre si rema.

 

Versatile

Sebbene non sia un kayak professionale, questo modello si rivela particolarmente versatile. Le succitate caratteristiche lo rendono affidabile sia in mare sia sui torrenti. È perfetto per i principianti che vogliono affrontare i loro primi fiumi e torrenti, o magari vogliono partecipare a qualche corso. 

La struttura del prodotto si adatta anche al mare, a patto che questo non sia troppo agitato. In generale il kayak è stato disegnato per escursioni più che per la discesa in velocità. Vista la sua forma e il suo peso leggero, lo si potrà trasportare facilmente, montandolo sul proprio mezzo di trasporto o gonfiandolo una volta arrivati a mare. Per fissare il carico ci si potrà avvalere di elastici molto facili da usare per tenere tutto il necessario ben saldo durante le vostre esplorazioni.

 

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Ultimo aggiornamento: 14.12.19

 

Il kayak non è solo un’imbarcazione per sportivi a cui piacciono le scariche di adrenalina ma anche per chi vuole condurre uno stile di vita sano e attivo o semplicemente pescare.

 

Il kayak è un’imbarcazione che inizialmente potrebbe far pensare alla canoa. Difficilmente un principiante riuscirebbe a distinguerli a una pigra occhiata, tuttavia le differenze sono molteplici, a partire dalla forma. La canoa è ampia e più ospitare due o più persone, all’interno di questa si sta in ginocchio o, se provvista di un’alzatina, seduti su di essa. 

Per la navigazione si usa una pagaia a una sola pala e bisogna quindi attivamente cambiare lato alternatamente per spingersi in avanti. Il kayak è invece un’imbarcazione utilizzata dai popoli che vivono nelle inospitali zone artiche come gli inuit e gli eschimesi. È quindi molto più stretto e piccolo, solitamente ospita una sola persona, ma ha una forma più lunga e affusolata. All’interno del kayak si sta seduti con le gambe distese, trasformando l’imbarcazione in una propaggine del proprio corpo e ci si muove utilizzando una pagaia a doppia pala, molto più comoda per gestire corsi d’acqua veloci, rapide e direzionarsi in modo immediato.

Originariamente tali imbarcazioni venivano usate per il trasporto e per la caccia ma hanno poi assunto un valore sportivo e sono tenute in gran considerazione dagli amanti degli sport estremi, permettendo di praticare rafting e discesa lungo fiumi impervi.

 

Il kayak come strumento sportivo

Il bello dell’imbarcazione è che può essere goduta sia da principianti sia da esperti e in tutti e due i casi sono risaputi i benefici del kayak apportati all’organismo. Innanzitutto si tratta di attività cardio, che mette in moto quindi il sistema cardiovascolare ossigenando tutti i tessuti e facendo lavorare il cuore correttamente. Per un’ora di attività il kayak è in grado di far consumare oltre 400 calorie, una quantità notevole se paragonata ai 20 km necessari su una bicicletta per consumare lo stesso ammontare di calorie.

Per quanto riguarda i muscoli invece, spingere la pagaia nell’acqua e muoversi così in avanti fa lavorare i muscoli delle braccia, delle spalle, della schiena, del petto e degli addominali, favorendo così il potenziamento muscolare di tutta la parte superiore del corpo.

I principianti possono utilizzarlo in mare o su specchi d’acqua tranquilli come i numerosi laghi presenti in Italia mentre gli esperti in cerca del brivido possono dedicarsi al rafting e usufruire dei fiumi più impervi del Paese.

 

 

Pesca con il kayak

Negli ultimi tempi si è diffusa una disciplina chiama kayak fishing, ovvero la pesca con il kayak. In realtà più che un’invenzione dei tempi moderni è un ritorno al passato, basti pensare che veniva utilizzato proprio per procurarsi il cibo e il sostentamento dalle popolazioni delle zone artiche. Per chi volesse provare l’esperienza non c’è naturalmente bisogno di recarsi ai poli ma basta recarsi lungo le cose e spingersi un po’ al largo con una canna da pesca installata sulla parte posteriore del kayak per iniziare a pescare in mare.

Il vantaggio nell’utilizzare il kayak è la silenziosità, non avrete un motore a bordo che può spaventare i pesci e vi avvicinerete alla zona pescosa in modo del tutto naturale. Prima di iniziare a pescare con il kayak però bisogna avere una buona preparazione in tutte e due le discipline per effettuare l’attività in tutta sicurezza dal momento che le dimensioni dell’imbarcazione vi spingeranno a recarvi da soli in zona.

Per quanto riguarda la pesca in laghi e fiumi è possibile effettuare pesca a spinning e a mosca sfruttando dei kayak di piccole dimensioni, facili da manovrare anche in spazi più ristretti e muoversi agilmente nella vegetazione. In mare, invece, il kayak dà il meglio di sé e le tecniche di pesca adottabili sono tre: anche qui lo spinning, traina e bolentino. La pesca a spinning prende il nome dall’esca artificiale, spin, appunto, che attira pesci predatori come spigole, barracuda, dentici, ricciole e lampughe in ambito marino mentre in acqua dolce può insidiare trote, salmoni, pescegatti, salmerini persico. Può essere quindi praticata sia nelle scogliere naturali sia alle foci dei fiumi.

La pesca a traino prevede il fissaggio di canne da pesca nella zona posteriore dell’imbarcazione ed esche vive o addirittura pesci per attirare predatori mentre si naviga. Se generalmente viene utilizzata da grandi imbarcazioni a motore sul kayak assume dei diversi connotati essendo la propulsione legata al vostro movimento. Vengono anche in questo caso installate due canne montate contemporaneamente con esche a diverse profondità per incrementare le possibilità di cattura. I pesci catturabili sono tonni, barracuda e ricciole.

Il bolentino, infine, viene praticato a barca ferma usando una canna da pesca o la lenza a mano. È una disciplina molto variabile e garantisce un po’ di personalizzazione in base al pesce desiderato. Si possono quindi usare esche diverse come calamari, gamberi e sarde per catturare gallinelle di mare, triglie, mormore e orate.

 

 

Modelli di kayak

Per praticare l’attività senza impegno o su specchi d’acqua tranquilli potrete fare affidamento anche su kayak gonfiabili a basso costo, tuttavia se avete intenzione di praticare pesca con il kayak (ecco i migliori modelli) o navigare lungo fiumi impetuosi, potrebbe non essere la soluzione migliore.

Il primo passo è quello, naturalmente, di imparare a utilizzare l’imbarcazione, fate dunque affidamento sulle varie associazioni sul territorio italiano che vi permettono di noleggiare kayak e usufruire di corsi appositi. Solo successivamente potrete decidere di acquistare il vostro kayak personale in base alle esigenze che vi si presenteranno. Quelli dallo scafo rigido, generalmente, sono molto più costosi ma anche più performanti e dureranno molto di più, resistendo a rami e rocce aguzze.

 

 

Ultimo aggiornamento: 14.12.19

 

Le più belle zone d’Italia dove utilizzare la propria canoa o il proprio kayak. Cinque tra i più emozionanti fiumi, da Nord a Sud.

 

Il kayak, per chi non sapesse, è una variante della canoa, un tempo utilizzato per i propri spostamenti dalle popolazioni delle zone artiche che lo sfruttavano per andare a caccia e trasportare gli animali per il proprio sostentamento. Rispetto a una canoa differisce sia per dimensioni sia per forma e solitamente sono a un posto (anche se esistono varianti per il tandem) e ha una struttura stretta e affusolata per scivolare meglio sull’acqua. Mentre in canoa si sta seduti su un’alzatina o al limite in ginocchio, nel kayak le gambe sono entrambe distese e il mezzo avvolge completamente l’utente, come se divenisse un’estremità del proprio corpo.

Lo strumento necessario per il movimento è la pagaia, che anche in questo caso è differente rispetto a quella utilizzata nella canoa poiché è singola ma ha due pale alle estremità e ognuna di esse va inserita alternatamente in acqua per muoversi in avanti.

 

Dove si usa il kayak?

Sebbene sia nato per i freddi mari del nord, il kayak è oggi utilizzato per navigare fiumi e rapide grazie alla sua incredibile versatilità, maneggevolezza e velocità. In ambito agonistico sono molti gli atleti che lo sfruttano ma anche i principianti possono godersi una pagaiata senza impegno su un placido ruscello.

Se avete intenzione di cimentarvi con tale sport nel vostro tempo libero sappiate che è molto importante contattare inizialmente un canoa club nella vostra zona, riusciranno a fornirvi tutte le informazioni necessarie e anche qualche corso per imparare a gestirlo al meglio in qualsiasi situazione. Senza ulteriore indugio vediamo dove pagaiare col kayak in Italia.

 

 

Valle d’Aosta

In questa regione non troverete solo specialità locali come la polenta, formaggi e salumi di qualità ma anche il Dora Baltea, affluente del Po che può essere navigato sia da principianti alle prime armi sia dagli esperti grazie a passaggi adrenalinici, tra cui le gole di Leverogne dove si praticano discese di Rafting per circa 12 km fino a raggiungere lo sbarramento di Sarre.

Se non vi sentite pronti per quest’ultima sezione sarebbe meglio recarvisi con un istruttore o comunque degli utenti con un grado di preparazione elevato. Lo scenario naturale in cui vi immergerete è sicuramente mozzafiato, tanto da guadagnarsi il titolo di Colorado d’Europa, e riuscirà a conquistarvi.

 

Trentino

Sul versante nord-ovest del lago di Garda si trova la Valle di Ledro ai piedi della quale è possibile trovare il lago di Ledro, uno dei più begli specchi d’acqua di tutto il Trentino, circondato da vette a 650 metri d’altitudine. In questa incantevole località è possibile praticare non solo con il kayak ma anche pescare, veleggiare e altri sport acquatici. Per chi volesse maggiori informazioni può contattare l’associazione locale A.S.D. Canoa Kayak Storo Ledro per il noleggio di attrezzatura e l’iscrizione a corsi e lezioni per imparare a pagaiare.

 

Piemonte

Scendendo lentamente in Piemonte troviamo il fiume Sesia, le cui acque provengono dal Monte Rosa e sono spesso navigate dagli sportivi. Anche in questa zona troverete percorsi adatti al vostro livello di preparazione, da passaggi veloci e complessi fino a quelli più semplici per chi non ha mai utilizzato un kayak in tutta la propria vita. Bonus da non sottovalutare è l’ambiente naturale che attraverserete, la Valsesia, considerata la valle più verde d’Italia.

 

Umbria

Nella zona del centro Italia, in Umbria, troviamo una delle cascate più famose in Italia, quella delle Marmore. Tale meraviglia della natura è situata in Valnerina, nei pressi della città di Terni. Oltre a visitare l’ambiente naturale per godere di uno dei più bei paesaggi italiani, potrete anche praticare con il kayak in zona, naturalmente non sulle cascate ma ai piedi di queste ultime dove si snodano fiumi con acque veloci e impetuose che metteranno a dura prova anche i canoisti più esperti.

Per chi volesse provare un’esperienza di gruppo, invece, poiché ancora alle prime armi, può rivolgersi alle numerose associazioni che sorgono in zona per corsi e tour.

 

Calabria

L’ultima regione italiana che permette di attraversare i propri fiumi con il kayak o con una canoa è la Calabria con il suo fiume Lao, breve ma a corso perenne, navigabile quindi sia d’estate sia d’inverno e che in realtà nasce in Basilicata con il nome Mercure ma il nome della sezione calabrese proviene dalla città Laos, che faceva parte della Magna Grecia.

L’associazione Lao Rafting mette a disposizione diversi pacchetti, sia il Canyoning lungo il corso del torrente Iannello, affluente del Lao, con piccoli ostacoli da superare anche per chi è alle prime armi. Se invece vi sentite abbastanza sicuri delle vostre capacità potrete effettuare il rafting, ovvero la discesa lungo le rapide del fiume e attraversare il canyon in una sessione adrenalinica.

 

 

Noleggio o acquisto del kayak?

Chi non ha un kayak potrebbe essere tentato dall’acquistarne uno per iniziare subito a praticare lo sport in tutti i fiumi e laghi che vi abbiamo presentato. Tuttavia bisogna tener conto di diversi fattori, come il costo di tutta l’attrezzatura e fino a che livello di abilità volete spingervi. Innanzitutto vi sconsigliamo caldamente l’acquisto di kayak gonfiabili se volete attraversare le zone naturali che abbiamo deciso di introdurre in questa nostra guida. Non si tratta infatti di equipaggiamento affidabile per rapide e discese importanti ma possono essere utilizzati solo in specchi d’acqua molto calmi. 

Per questo motivo la scelta migliore, almeno inizialmente, potrebbe essere quella di noleggiare il kayak (controllare qui la lista delle migliori offerte), dovrete così anche evitare di portarvelo dietro ogni volta che vi recate in una zona naturale. Successivamente, quando sarete esperti, potrete prendere in considerazione l’acquisto per avere il vostro kayak personale da utilizzare in ogni occasione.

 

 

Ultimo aggiornamento: 14.12.19

 

L’estate è il momento perfetto per praticare attività outdoor ma quali sono le più gettonate e quelle che fanno perdere più calorie? Scopritelo con noi.

 

Essere sempre in moto è molto importante, non solo per il proprio fisico ma anche a livello psicologico grazie alla produzione di endorfine, ovvero l’ormone della felicità. E quale momento migliore dell’estate per sbizzarrirsi e praticare attività che normalmente non riuscireste a effettuare a causa dei mille impegni lavorativi e del maltempo? Vediamo insieme quelle più gettonate e quelle più interessanti. 

 

Arrampicata

Tale sport può essere effettuato sia indoor sia outdoor ma arrampicarsi su per una vera montagna rilascia sicuramente un bel po’ di adrenalina rispetto a una parete artificiale che potete trovare in palestra. Persino il consumo calorico è sorprendente, con circa 800 calorie bruciate in un’ora di attività. L’arrampicata è in grado di far lavorare tutti i muscoli e aumentare la consapevolezza del proprio corpo a causa della gravità terrestre che vi tira verso il basso.

Potrebbe rivelarsi una scelta poco adeguata, però, per chi soffre di vertigini. In quel caso sarebbe meglio optare per arrampicata indoor dove spesso è possibile eseguire l’attività in orizzontale piuttosto che in verticale.

 

 

Corsa in spiaggia

Vi starete chiedendo cos’ha di diverso la corsa in spiaggia rispetto alla corsa in strada, secondo uno studio dell’European Journal of Applied Physiology la differenza esiste ed è notevole dal momento che le calorie bruciate per correre sulla sabbia sono quasi il doppio rispetto a quelle consumate su un terreno asfaltato.

Se non siete ancora pronti per la prova costume, quindi, potrete dedicare qualche weekend di bel tempo a questa attività, correre sulla spiaggia vi farà perdere peso, aumenterà la vostra resistenza e scolpirà la parte inferiore del corpo, potenziando quadricipiti, polpacci, addominali e persino i glutei.

 

Canoa e Kayak

Sia la la canoa, sia il kayak, offrono un consumo calorico orario simile, circa 300 calorie per la canoa e poco meno di 400 per il kayak. Non si tratta naturalmente del consumo più alto tuttavia il fascino di queste due attività è innegabile. Per chi non conoscesse la differenza tra le due imbarcazioni, la canoa può essere di tipo C1, ovvero monoposto e C2, tandem, queste hanno anche un’apertura ampia e offrono una seduta per il canoista.

Il kayak, invece, ha una forma molto particolare per garantire un maggiore controllo tra rapide e corsi d’acqua a scorrimento veloce. Il kayak ha la coperta chiusa, che avvolge il vogatore e gli permette di adagiarsi all’interno stendendo completamente le gambe.

Una ulteriore differenza è data dallo strumento necessario per scivolare sull’acqua, la pagaia. Nel caso della canoa è singola mentre nel kayak è doppia, richiedendo quindi una coordinazione e una velocità maggiore. I benefici apportati da questa disciplina sono numerosi a partire dal coinvolgimento muscolare, esercita spalle, braccia, addome, gambe, schiena e petto, rivelandosi estremamente completo. Funziona molto bene anche come attività cardio e aiuta ad aumentare l’equilibrio e la coordinazione, si può quindi dire che sì, il kayak fa bene al corpo e alla mente.

 

Bicicletta

La classica e intramontabile bici è alla portata di tutti, non avrete bisogno di corsi d’acqua o montagne, vi basterà saltare in sella e partire per allenarvi, perdere peso e contestualmente godervi anche il panorama.

La bici permette di consumare più di 500 calorie su un percorso da 20 km pianeggiante e aumentano notevolmente qualora decidiate di recarvi in luoghi in salita o, se avete delle mountain bike, in zone di più arduo attraversamento. Non vanno sottovalutati i muscoli delle gambe, dei glutei e talvolta anche delle braccia quando sarete costretti a portare la bici in spalla per attraversare territori particolarmente sconnessi.

 

Frisbee

Sebbene si possa pensare al tipico sport da spiaggia, in realtà il frisbee si è evoluto in modo notevole nel tempo e oggigiorno è possibile praticare una disciplina chiamata Ultimate frisbee, intensa e divertente che permette di bruciare circa 550 calorie per un’ora di gioco.

Ogni squadra è composta da sette giocatori e lo scopo è quello di attraversare il campo da gioco cercando con il proprio team di portare il frisbee nel territorio della squadra avversaria. Un concetto semplice che costringe però a correre, allenando quindi le gambe e bruciando calorie per l’attività aerobica, e anche stimolando i muscoli della schiena, bicipiti, tricipiti e deltoidi quando si maneggia il frisbee per lanciarlo ai compagni di squadra.

 

Stand up paddle

Questa disciplina, anche abbreviata in Sup, viene praticata su specchi d’acqua non troppo turbolenti dal momento che richiede un grande equilibrio.

Il vogatore deve restare in piedi o al massimo in ginocchio su una tavola da surf e tenendo la pagaia verso il basso deve effettuare dei precisi movimenti per scivolare sull’acqua senza cadere. Restare in equilibrio non è semplice e bisogna attivare tutti i muscoli delle braccia e della schiena, un’attività che nella sua semplicità è piuttosto intensa, con un consumo orario di circa 400 calorie.

 

 

Nuoto

Gli sport acquatici sono conosciuti per la loro capacità di far bruciare molte calorie senza però farvi sentire eccessivamente accaldati. Il più popolare e semplice è naturalmente il nuoto, in grado di allenare anche tutti i muscoli del corpo mentre lo si pratica. Il bello del nuoto è la possibilità di praticarlo anche in vacanza, magari mentre si è al mare, dove le onde forniscono una resistenza aggiuntiva e incrementano il consumo calorico.

Qualsiasi sia l’attività fisica scelta, il periodo estivo è sicuramente il migliore per attivare il proprio metabolismo, buttare giù qualche chilo di troppo e definire i muscoli del corpo senza troppo stress e soprattutto divertendosi.

 

 

Ultimo aggiornamento: 14.12.19

 

Parliamo di un’imbarcazione estremamente versatile e utilizzata da sempre più appassionati, scoprite con noi quali sono le novità in materia e i modelli più interessanti.

 

Se siete appassionati di canoa non potete non aver mai sentito parlare del kayak. Un’imbarcazione che potremmo definire simile ma con molte differenze che ci permettono quindi di classificarla in modo differente. La canoa è solitamente più grande e oltre a poter ospitare più persone ha anche una seduta differente, ci si può stare per esempio anche in ginocchio.

Il kayak invece è solitamente monoposto, a eccezione di alcuni modelli, e ci si sta seduti dentro con le gambe completamente distese, tanto da sembrare quasi un tutt’uno con la barca. Per muoversi sull’acqua si utilizza una pagaia a doppia pala, mentre sulla canoa a pala singola. Tale caratteristica è essenziale per effettuare rapide inversioni in corsi d’acqua impetuosi e regolare la propria direzione in modo efficace e veloce.

 

Modelli di kayak

I kayak più venduti e quelli più economici sono sicuramente quelli gonfiabili. Proprio come un gommone il kayak di questo tipo può essere utilizzato principalmente in mare e specchi d’acqua molto tranquilli e privi di rocce aguzze e rami che potrebbero perforarlo. Non si tratta della scelta più popolare per gli esperti ma se siete dei principianti e volete semplicemente divertirvi pagaiando immersi in un ambiente naturale per rilassarvi durante una placida giornata estiva, il kayak gonfiabile è un’ottima scelta e vi permetterà di risparmiare qualcosa sul costo d’acquisto. Inoltre, poterlo svuotare e ripiegare consente anche di posizionarlo in cantina o in garage molto facilmente senza dover necessariamente occupare spazio prezioso. 

 

 

Questa tipologia di imbarcazioni può anche essere a due posti, rivelandosi molto più simile a una canoa, attenzione quindi se state cercando la vera esperienza da kayak.

Il modo più semplice, se non siete ancora sicuri, è quella di recarsi in un club di canoa nelle vostre vicinanze, ve ne sono molteplici su tutto il territorio italiano e chiedere consiglio o addirittura partecipare a classi e lezioni individuali o di gruppo per capire meglio la disciplina.

Chi è già esperto e sta cercando un kayak professionale dovrebbe sapere che per acquistare un’imbarcazione degna di questo nome bisogna spendere svariate centinaia di euro, talvolta anche migliaia. 

Non è dunque una decisione da prendere a cuor leggero e bisogna valutare attentamente tutti i pro e i contro di ogni imbarcazione. Innanzitutto chiedetevi dove lo utilizzerete. Se state cercando un modello per affrontare rapide e corsi di fiumi impegnativi dovrete puntare a un kayak che non superi i due metri e mezzo di lunghezza, con fondo piatto e rocker dalla forma accentuata.

Chi vuole invece utilizzarli in mare aperto dovrebbe preferire quelli che superano i cinque metri di lunghezza, sia per esigenze di trasporto di materiali di soccorso e prima necessità, sia perché garantiscono una migliore stabilità a scapito dell’agilità che in mare non è egualmente importante come sui fiumi.

 

Progetto di kayak inaffondabile

Il mercato si evolve costantemente e arrivano anche progetti decisamente fuori dal comune. L’ultimo è quello di Maura Paruzzo, fondatrice della Surfcruise che ha realizzato un kayak tecnico sicuro e inaffondabile. Come partner ha Rossella Schettino, la figlia del celebre comandante Simone Schettino, protagonista di vicende controverse legate al mondo marittimo.

Il kayak in questione è considerato molto stabile, con capacità di trasporto notevole senza rinunciare alla velocità raggiungibile in mare. Grazie a una valvola di depressione è garantito uno svuotamento del vano appena lo scafo raggiunge una velocità di tre nodi, un vantaggio per chi esce in mare in condizioni estreme. Il modello Surfcruise è sicuramente una nuova meta per il kayaking che si perfeziona anno dopo anno e garantisce agli appassionati dei prodotti pensati appositamente per imprese avventurose.

 

Kayak a motore

Il kayak si rivela utile anche per un’altra tipologia di sport: la pesca. Grazie alla sua silenziosità è possibile avvicinarsi a una zona pescosa facendo il minimo rumore possibile e senza spaventare i pesci. Molti pescatori però non vedono di buon occhio la necessità di pagaiare per raggiungere le zone desiderate quindi in alcuni casi dotano di motore elettrico il proprio kayak. Sul mercato è possibile trovare imbarcazioni di questo tipo già provviste di motore ma sebbene le loro performance siano interessanti, il loro costo è decisamente superiore alla media, rivelandosi quindi proibitivi per alcune fasce di utenti che praticano la pesca amatoriale. 

Per questi ultimi è possibile optare per motori elettrici separati, dal costo di poche centinaia di euro. Si rivelano una soluzione interessante per chi non è proprio giovanissimo e potrebbe affaticarsi facilmente anche per brevi tratti ma ama comunque recarsi in mare di tanto in tanto per pescare e passare una giornata all’insegna dello sport e della tranquillità che riesce a offrire.

 

 

Gli accessori necessari

Se avete acquistato un modello di kayak adatto alle vostre esigenze non dimenticate di dotarvi di tutti gli accessori necessari, a partire dalla pagaia. Per scegliere quella ideale dovrete considerare la vostra altezza con il braccio alzato sopra la testa. Mettendo la pagaia di fianco a voi in verticale dovrete poter chiudere le dita attorno al manico, se riuscite a fare ciò allora la pagaia fa al caso vostro. 

È molto importante considerarne anche il peso, una pagaia più leggera vi farà fare meno fatica e renderà più semplici le manovre sui fiumi. Secondo le norme vigenti in termini di sicurezza dovrete avere anche un giubbotto salvagente e potrete optare per due modelli diversi, quelli con cinture di salvataggio, economici e leggeri, e quelli con apertura centrale, solitamente meno ingombranti.  

 

 

Ultimo aggiornamento: 14.12.19

 

Dove si può e dove non si può pagaiare con il proprio kayak. Seguite i nostri consigli per praticare la vostra attività sportiva in tutta tranquillità senza infrangere la legge.

 

Il kayak, per i meno informati sull’argomento, è un’imbarcazione di piccole dimensioni utilizzata originariamente dalla popolazione Inuit, un popolo dell’Artico che vive in condizioni di ghiaccio perenne, per i propri spostamenti. Le differenze con la classica canoa sono molteplici, questa infatti ha una seduta aperta dove possono prendere posto una o più persone e si sfrutta una pagaia singola per direzionare l’imbarcazione. Il kayak invece è solitamente pensato per un solo occupante, dotato di pagaia a doppia pala da utilizzare alternativamente sul lato sinistro e quello destro per muoversi in modo rettilineo sull’acqua. 

Il kayak ha anche una forma affusolata e stretta che lo rende ideale per le competizioni e per navigare rapide e torrenti impetuosi. In queste situazioni la doppia pala della pagaia aiuta a direzionarsi velocemente ed evitare rocce e massi presenti sul percorso.

Ciò non vuol dire però che il kayak sia solo uno strumento per sportivi estremi, in realtà sono molti i vogatori che amano una gita tranquilla su specchi d’acqua poco impegnativi per godersi il panorama e fare un po’ di attività fisica magari in compagnia di amici. Non eliminate quindi il kayak dalle possibili attività estive.

Il periodo migliore per dedicarsi a questa attività è sicuramente l’estate e in alcuni casi anche la primavera inoltrata, sconsigliato invece l’inverno e le giornate piovose a meno che non siate degli esperti in cerca di emozioni forti.

 

Dove pagaiare?

Ma quali sono i posti migliori per pagaiare con il proprio kayak senza correre rischi o addirittura essere multati? Sul territorio italiano esistono numerose associazioni presso cui è possibile iscriversi e che informano gli utenti delle zone in cui è possibile recarsi con il proprio kayak, si tratta di una preparazione molto importante perché i fiumi sono spesso costellati di aree artificiali e passaggi complessi oltre che rapide che potrebbero spiazzare uno sportivo alle prime armi. 

Il nostro consiglio è quello di informarsi preventivamente sul tratto che vorreste percorrere, contattando enti e persone della vostra zona che condividono tale passione in modo da acquisire tutti i dettagli utili per non correre alcun rischio.

Iscriversi a un canoa club ha inoltre molti vantaggi poiché potrete noleggiare equipaggiamento qualora non ve la sentiate ancora di acquistare un kayak e tutta l’attrezzatura necessaria per praticare lo sport, ricevere assistenza in acqua e tutte le dritte su tipi di imbarcazioni e fiumi percorribili in base al vostro grado di esperienza.

 

 

Kayak a Venezia

Pagaiare tra i canali della bella Venezia per alcuni potrebbe essere un sogno, tuttavia è bene chiarire che la regolamentazione della città in materia è molto complessa e anno dopo anno vengono creati divieti, smentite e blocchi, rendendo difficile capire quando, dove e come è possibile utilizzare il proprio kayak. Prima dell’inizio del periodo estivo la città vieta spesso il traffico di kayak, sup, pattini e pedalò tra i canali cittadini. Si tratta però di provvedimenti che hanno vita breve e che vengono smentiti dopo poco tempo, realizzati con il presupposto che tali mezzi siano pericolosi per la normale circolazione quotidiana tra i canali. 

Nel 2018 è arrivata però una regolamentazione più stringente in materia. È stato realizzato un nuovo regolamento per quanto riguarda le unità a remi, vietandole per tutta la giornata e per tutti nei rii del sestiere San Marco, nel Canal Grande e in tutti i rii dove è previsto il servizio pubblico. Per quanto riguarda i rii minori, però, il divieto è più flessibile e i kayak e pedalò sono vietati dal lunedì al venerdì dalle 7 alle 17 e il sabato dalle 7 alle 15. 

I canoisti non devono però perdere tutte le speranze poiché sono previste delle deroghe per eventi di interesse pubblico, realizzati spesso dai kayak club dell’area veneziana in accordo con il comune. Se il vostro sogno è dunque quello di remare tra i canali senza dover per forza usufruire di una costosa gondola, vi invitiamo a tenere d’occhio le associazioni locali per avere tutte le informazioni sugli eventi in programma.

 

Preparazione

Qualora non vogliate noleggiare un kayak e preferiate acquistarne uno vostro, è importante tenere presente che avrete bisogno di un equipaggiamento di tutto punto e dovrete investire un po’ per procurarvi l’occorrente. Se siete dei principianti potrete sicuramente acquistare un kayak economico, sul mercato sono presenti dei modelli gonfiabili da utilizzare al mare o in specchi d’acqua molto tranquilli e senza rocce aguzze. Tali prodotti rappresentano un buon punto di partenza ma se inizierete a sviluppare una certa affezione per lo sport dovrete necessariamente passare a qualcosa di più performante.

 

 

Non dimenticate l’acquisto di una pagaia a pala doppia che deve essere effettuato in funzione della vostra statura. Il modo migliore per capire se è quella adatta alle proprie esigenze è sollevare il braccio sopra la testa e appoggiare la pagaia a terra in verticale. La pala deve dunque raggiungere l’altezza del polso per essere considerata adatta alle vostre esigenze. Nel caso in cui abbiate un kayak gonfiabile, invece, la pala deve essere più lunga di 10 centimetri, superando quindi il polso.

L’ultimo passo da compiere è scegliere i capi di vestiario. È bene puntare a qualche vestito tecnico idrorepellente che teng all’asciutto il corpo e che al contempo sia traspirante. Tali capi di vestiario hanno un costo variabile e possono andare dalle poche decine di euro fino a oltre il centinaio a seconda della tecnologia utilizzata. Anche in questo caso è bene iniziare con qualcosa di economico e migliorare poi l’attrezzatura man mano che aumenta la propria competenza.

 

 

Ultimo aggiornamento: 14.12.19

 

Le sfide autoimposte dagli appassionati di kayak sono mozzafiato e richiedono grande preparazione e forza di volontà.

 

Il kayak è uno strumento affascinante, un’imbarcazione utilizzata dai popoli che vivono nelle zone artiche per cacciare, pescare e muoversi velocemente nelle fredde acque dei poli. Il kayak è oggi utilizzato anche in zone decisamente più miti grazie alla sua particolare conformazione avvolgente che lo rende un’estensione del proprio corpo, una forma affusolata e stretta per una migliore manovrabilità e la possibilità di ritornare in posizione facilmente anche qualora si ribaltasse.

Sebbene si tratti di un’imbarcazione molto comune tra gli sportivi non è solo per professionisti o appassionati, anche un semplice amatore può divertirsi a navigare un fiume non troppo impetuoso o pagaiare in riva al mare per godersi una calda giornata estiva, non lasciatevi quindi intimorire troppo dall’imbarcazione che si rivela invece molto divertente e in grado di tenere il corpo in forma.

Lo sa bene chi ha compiuto imprese straordinarie a bordo di un kayak e in giro per il mondo vi sono tanti appassionati che hanno deciso di effettuare traversate notevoli contando solo sulla forza di volontà e delle proprie braccia.

 

Traversata di Hicks e Bullard

Holly Hicks, avventuriero che detiene molti record mondiale e atleta di alto livello ha compiuto imprese in giro per il mondo e realizzato due documentari sui suoi viaggi oceanici. Insieme a George Bullard, altro esploratore di fama mondiale, che ha coperto più di 2.000 miglia a piedi nelle zone polari, ha intrapreso un’avventura degna di nota: la traversata dalla Groenlandia alla Scozia in kayak.

Il progetto nasce dal desiderio di ripercorrere le gesta degli Inuit della Scozia del nord, pagaiando quindi tra gli iceberg che si stagliano nel nord del pianeta. Il punto di partenza è stato la costa orientale della Groenlandia, passando per l’Islanda, le isole Faroe, poi dirigendosi verso la Scozia, passando per l’isola di North Rona e poi verso il punto di arrivo, Durness in Scozia.

Dalla Groenlandia all’Islanda il viaggio è durato circa 42 ore senza brutte sorprese, le cose sono però cambiate quando si sono diretti alle isole Faroe, dove i due avventurieri sono stati sorpresi da tempeste e maltempo. Lo stress mentale e fisico ha portato i due ad avere allucinazioni, costretti in mare con fonti di cibo limitate e come unica arma l’istinto di sopravvivenza. Con molta fatica hanno poi raggiunto le coste della Scozia, realizzando un’impresa titanica che sarà ricordata come una vera e propria avventura estrema.

 

 

Da Palermo a Roma

La traversata eseguita da un professore di economia aziendale di Palermo, Vincenzo Varia, ha dell’incredibile. Partendo il 19 luglio 2016 da Palermo ha impiegato ben 30 giorni di navigazione in kayak, per raggiungere Roma. L’impresa è stata realizzata dall’uomo in occasione del Giubileo, spinto da una profonda ammirazione per Papa Francesco, tuttavia non è stata una decisione dell’ultimo minuto ma un’avventura ragionata. 

Ha dovuto scegliere il miglior kayak, allenarsi nonostante fosse un vogatore esperto e preparare tutto l’occorrente per la sopravvivenza in mare come vestiario, sacco a pelo, dotazioni di sicurezza che hanno un notevole peso e incidono in maniera importante sulle prestazioni di vogata. L’uomo ammette di essere stato molto fortunato perché ha incontrato condizioni meteo favorevoli, un grande sollievo per gli avventurieri che decidono di pagaiare in mare aperto. Attraversando 1.000 chilometri in mare ha poi risalito il Tevere e ha raggiunto la sua meta.

 

Dal Giappone all’Alaska

Il viaggio, a ragion veduta, è considerato uno dei più entusiasmanti per quanto riguarda il kayak in mare aperto. La spedizione è stata effettuata nel 2000 dall’avventuriero Jon Turk ed è il risultato della scoperta dell’uomo di Kennewick, uno scheletro trovato a Washington negli Stati Uniti, dall’aspetto caucasico, portando quindi gli antropologi a pensare che si tratti di uno dei coloni giapponesi dell’epoca Jomon che ha potuto compiere l’impresa ben 9.000 anni fa. 

Per provare che tale viaggio fosse possibile Jon Turk ha dato il via a questo incredibile viaggio di 3.000 chilometri partendo dall’isola giapponese di Hokkaido e passando per isole Kurili, risalendo lungo i confini orientali della Russia e lo stretto di Bering fino ad approdare in Alaska. Il tutto per la durata di cinque mesi con temperature che scendevano anche a -20° centigradi e condizioni meteo terrificanti con vento a 50 nodi. L’impresa è però riuscita e Jon Turk è ora considerato uno dei più grandi avventurieri del mondo intero.

 

Attraversamento dell’Atlantico

Sebbene non siano pochi ad aver tentato tale traversata, quella di Hannes Lindeman ha ricevuto il maggior consenso da parte della comunità. Il tedesco, nel 1956, affrontò un viaggio in mare di 72 giorni, dal 20 ottobre al 30 dicembre dello stesso anno, partendo da Las Palmas nelle Canarie fino a Saint Martin, isola nel mar dei Caraibi, utilizzando un kayak Klepper, il Liberia III. La dieta di Lindemann durante il viaggio era costituita da latte liofilizzato, acqua piovana e qualsiasi pesce riuscisse a pescare. 

Ha sofferto di atrofia alle gambe, infezioni dovute all’alternanza di condizioni di umidità e ambiente secco e privazione del sonno, il che ha reso il viaggio un vero e proprio incubo. Nei suoi racconti afferma che a tenerlo in vita è stata principalmente la sua forza di volontà e un mantra che recitava costantemente: “vai verso occidente, non mollare. Ce la farò”. Avere nervi saldi ed essere testardo gli ha permesso di sopravvivere e compiere un’impresa che è divenuta un vero e proprio punto di riferimento per i decenni a venire.

 

 

Circumnavigazione dell’Australia

Compiuta da Paul Caffyn nel 1981, la circumnavigazione dell’Australia non è stata la prima impresa dell’uomo che aveva già realizzato il giro dell’Islanda, del Giappone e della Nuova Zelanda ma quella dell’intero continente è entrata negli annali per la durata di 360 giorni e ben 9.420 miglia percorse. Partito da Queenscliff vicino Melbourne, Caffyn ha dovuto affrontare squali, cicloni tropicali, coccodrilli, serpenti marini e le temibili onde australiane.

Spesso ha dovuto pagaiare per 30 ore consecutive e i quattro mesi passati sulla costa nord del continente li ha dovuti affrontare completamente da solo senza supporto dalla terraferma né dal mare. A differenza di altre imprese ha potuto attraccare in alcune situazioni a causa della lunghezza del viaggio, tuttavia non ha mai mollato ed è riuscito a realizzare una grandiosa impresa.  

 

 

Ultimo aggiornamento: 14.12.19

 

Il nostro articolo vi darà tutte le risposte che cercate sulle attività praticabili con il kayak e a cosa serve un’imbarcazione sportiva dotata di motore elettrico.

 

Il kayak è un’imbarcazione molto versatile che può essere utilizzata sia per sport impegnativi sia per scivolare lentamente su uno specchio d’acqua calmo durante una calda giornata estiva, per godersi il paesaggio in solitudine o anche con amici. I benefici che tale sport apporta all’organismo sono molteplici e vi aiuterà a smaltire quei chili di troppo in attesa della prova costume in modo divertente e alternativo.

Andare in bici può essere divertente ma allena principalmente le gambe e richiede soprattutto una percorrenza di chilometri notevole prima di far consumare un quantitativo soddisfacente di calorie, mentre in un’ora di attività con il kayak ne consumerete più di 400. Tonifica inoltre tutti i muscoli della parte superiore del corpo come bicipiti, tricipiti, deltoidi, muscoli della schiena, pettorali e addominali. Un training che potremmo definire quasi completo.

Se il benessere fisico non vi interessa, però, e puntate principalmente al divertimento, il kayak riesce a soddisfare anche sotto questo punto di vista.

Trattandosi di un’imbarcazione sottile e affusolata, si rivela ideale per navigare fiumi e rapide, grazie anche alla pagaia a doppia pala è semplice direzionarsi anche nei momenti più concitati. In Italia sono numerose le associazioni che permettono di praticare questo sport tramite corsi e meeting che si tengono da nord a sud, in Piemonte, Trentino, Valle d’Aosta, Umbria, Calabria e generalmente ovunque ci sia un fiume navigabile immerso nella natura.

Il nostro consiglio è quello di rivolgersi ad associazioni della vostra zona per iniziare a capire meglio come poter entrare in questo mondo seguendo i consigli dei professionisti del settore.

 

Non solo attività fisica

Se amate lo sport in quanto tale e non come semplice mezzo per tenervi in forma, allora sappiate che con il kayak può essere praticata anche la pesca, sia in acqua salata sia dolce. L’unica differenza è il tipo di pesca che può essere praticata, in mare potrete effettuare pesca a traina, a bolentino o a spinning mentre per fiumi e laghi è preferibile effettuare spinning o pesca a mosca.

Il kayak si rivela oggigiorno uno degli strumenti preferiti per la pesca poiché a differenza di un’imbarcazione a motore permette di avvicinarsi alla zona pescosa senza fare troppo rumore, evitando in questo modo di spaventare i pesci. Inoltre, per raggiungere la zona prescelta dovrete lavorare di pagaia, allenando al contempo anche il fisico, unendo l’utile al dilettevole.

 

 

Per i più pigri, però, non c’è da temere poiché esistono anche motori elettrici che possono essere installati sul proprio kayak. Inizialmente tale soluzione potrebbe far sollevare qualche sopracciglio, se si utilizza il kayak d’altronde lo si fa per pagaiare e per sentirsi in comunione con la natura, altrimenti si utilizzerebbe una normale barca dotata di motore. Tuttavia può rivelarsi comunque una buona soluzione per chi è in là con l’età e non riesce più a raggiungere zone lontane semplicemente pagaiando e ha bisogno di uno sprint maggiore dato dal motore fuoribordo.

 

Kayak a motore elettrico

Questa soluzione è applicata da compagnie come GalaxiKayaks che addirittura mette a disposizione dei kayak già pronti all’uso, dotati di motore elettrico a zero impatto ambientale, richiesti soprattutto dai pescatori che devono raggiungere rapidamente la zona di pesca e non possono perdere tempo a guardare il paesaggio. Certo, non bisogna aspettarsi un kayak buono ed economico dal momento che i modelli vanno ben oltre i mille euro, rivelandosi quindi una scelta ideale solo per una ristretta categoria di pescatori. Chi fosse interessato all’autonomia di tali prodotti deve tenere d’occhio la batteria montata a bordo, considerando che con una da 80 Ah si possono percorrere una trentina di chilometri circa.

Chi ha già un kayak e non vuole acquistarne uno nuovo motorizzato può puntare su motori pensati appositamente per il montaggio su imbarcazioni di questo tipo come quelli Torqeedo, dal costo elevato ma dalle prestazioni notevoli. Il peso di questi motori raramente supera i 7 kg e sono completamente impermeabili e pensati per durare a lungo. Dal punto di vista della potenza può essere paragonato a motori a combustione da due cavalli. Per chi ha un budget limitato può optare per motori da poche centinaia di euro, dal peso inferiore ai 10 kg ma con una potenza al di sotto di 1 kw, per spostamenti brevi e circoscritti.

Attenzione alle soluzioni fai da te proposte sulla rete. Esistono indubbiamente dei modi per motorizzare il kayak senza passare per soluzioni eccessivamente costose, tuttavia queste ultime non si rivelerebbero a norma di legge, esponendovi al rischio di multe e, soprattutto, pericoli di vario genere. Diffidate dunque a meno che non siate esperti del settore.

 

 

Quale modello di kayak scegliere

Se le versioni troppo sportive o troppo costose non fanno per voi o semplicemente non siete tipi da pesca ma volete una soluzione economica per divertirvi magari a mare sul placido specchio di un lago, allora la scelta migliore potrebbe essere un kayak gonfiabile. Ne esistono numerose varianti in vendita sul mercato e potrete selezionare quello più adatto al vostro portafoglio.

Va specificato però che tali imbarcazioni non sono spesso molto resistenti e rocce aguzze o rami molto lunghi e appuntiti potrebbero forare la camera d’aria se non si presta particolare attenzione. Vanno quindi evitati lungo corsi d’acqua impegnativi, rapide e fiumi in cui il controllo deve essere particolarmente preciso.

 

 

Ultimo aggiornamento: 14.12.19

 

Kayak – Guida agli acquisti, Opinioni e Comparazioni

 

Dopo una stagione invernale fredda, ecco spuntare i primi segni del calore estivo, e quale motivo migliore per godersi finalmente un po’ di sole in spiaggia o compiere avventurose esperienze a bordo di un kayak? Per questo motivo vi consigliamo di valutare due modelli particolarmente graditi dagli utenti: il Bic sport Bilbao, una canoa piuttosto resistente ma tanto leggera da scivolare in modo silenzioso e pratico sull’acqua come se la accarezzasse, oppure in alternativa il canotto Explorer Intex, apprezzato per la sua praticità e facilità nel trasporto poiché dotato di sedili con due schienali gonfiabili e rimovibili, oltre che avere una portata abbastanza capiente per due persone.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

I 7 Migliori Kayak – Classifica 2019

 

 

Kayak da pesca

 

1. Bic Sport Kayak Canoa Bilbao Fishing

 

Quando si vuole unire l’utile al dilettevole, non è sempre facile scegliere il miglior kayak da pesca sul mercato, che risulti resistente ma anche “divertente”; perciò, dopo un’attenta comparazione delle offerte inserite online, vi consigliamo di valutare la canoa da pesca fabbricata dall’azienda Bic sport.

Per chi è amante del fiume o dei torrenti, questa è la scelta più efficace da fare, sia per la sua capienza che per la praticità; avendo una lunghezza di 300 cm, infatti, può ospitare anche un’altra persona non munita di pagaia, e tra l’altro rappresenta un ottimo modo per imparare a pagaiare senza rischi.

La sua resistenza la rende adatta a sopportare anche il mare aperto, e si può navigare e pescare in totale sicurezza perfino con il mare leggermente mosso, non ci sono pericoli che possa imbarcare acqua o che si possano creare falle che la appesantiscano.

Qui di seguito, per facilitarvi la scelta all’acquisto, vi elenchiamo una serie di pro e contro, ricavati anche dalle recensioni dei clienti.

 

Pro

Ottima base: Richiede sicuramente molto coraggio imparare a pagaiare con un kayak, perciò è importante avere a propria disposizione un articolo che sia semplice da maneggiare e usare; la canoa di Bic sport si distingue proprio per questa particolarità.

Forte: Non tutte le canoe da pesca si possono adattare a qualsiasi ambiente e a qualsiasi condizione atmosferica; il kayak di Bic sport invece si è fatto apprezzare per l’ottima resistenza che lo rende capace di affrontare anche il mare aperto e onde fino a 70 cm di lunghezza.

Ruotino integrato: Anche se il ruotino spesso è soggetto all’accumulo di detriti, rappresenta comunque un rinforzo protettivo per lo scafo, che gli permette di scivolare meglio in acqua.

 

Contro

Prestazione: I materiali rinforzati con cui è costruito il kayak lo rendono comunque piuttosto pesante, infatti la velocità con cui solca le onde ne risente molto e per questo motivo non sarà possibile raggiungere luoghi troppo lontani in poco tempo.

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Kayak gonfiabile

 

2. Intex 68307NP, Canotto Explorer K2 con Remi Alluminio

 

Se vi spostate di continuo in cerca di avventure e non siete certi di quale kayak comprare per soddisfare le vostre esigenze, portiamo la vostra attenzione al canotto gonfiabile creato da Intex proprio per i più spericolati escursionisti.

Uno dei prodotti più venduti anche per il rapporto qualità/prezzo (risulta il più economico nella sua categoria), questo canotto gonfiabile è stato approvato dai consumatori per la sua praticità, infatti si può trasportare facilmente da un luogo all’altro sia perché basta sgonfiarlo e riporlo in una sacca, sia perché è molto leggero da tenere con sé.

Mantiene bene sull’acqua nonostante qualche piccola infiltrazione e può tenere il peso di due persone senza eccessivi sforzi, grazie anche alla dotazione di sedili gonfiabili che possono essere aggiunti alla canoa e garantire anche maggior comodità.

Anche qui, la nostra guida vi può essere di utile supporto nella decisione di comprare questa canoa, con una serie di vantaggi e svantaggi in base ai pareri degli utenti.

 

Pro

Divertente: Un canotto gonfiabile come questo può essere una buona soluzione di svago anche per bambini che possono passare il loro tempo in compagnia senza correre alcun rischio, imparando uno sport nuovo e divertendosi in modo alternativo.

Buona tenuta: Gli utenti sono rimasti colpiti positivamente dall’ottima stabilità del kayak che tiene molto bene la pressione delle onde e la direzione, tanto da potersi spingere anche al largo o costeggiare la scogliera senza alcun pericolo di rimanere in difficoltà.

Facile da gonfiare: Altro che canotto a fiato! Il prodotto possiede in dotazione una comodissima pompetta con cui in modo rapido e pratico si può gonfiare la propria canoa senza sudare dallo sforzo sotto il sole.

 

Contro

Materiale: Alcuni consumatori hanno rilevato come unica pecca la scarsa resistenza del kayak, dovuta al PVC gonfiabile che sotto la calura o se lasciato per poco tempo inutilizzato, tende a sgonfiarsi e appesantirsi in acqua.

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Kayak Big Mama

 

3. Big Mama Kayak Privat Canoa da 295 CM

 

Continuiamo la nostra guida tra gli articoli in categoria più venduti online mostrandovi le caratteristiche principali di questo modello Big Mama, uno dei migliori kayak del 2019, con dimensioni di 295 cm e adatto agli amanti dello sport e del mare aperto.

Dalla larghezza di 75 cm, risulta piuttosto capiente e capace di reggere un peso pari a 150 kg senza avere cedimenti e pecche in velocità e resistenza. Ottimo quindi per compiere avventurosi viaggi in mare aperto in compagnia di parenti e amici, godendosi la piacevole brezza che spira dal mare.

Il kayak Big Mama è certificato made in Italy, e questo vuol dire solo una cosa: qualità. Non preoccupatevi quindi di materiali di poca resistenza o di elementi in dotazione non funzionanti, il prodotto è garantito dall’azienda al 100%.

Se le informazioni al riguardo vi risultano poco esaustive, ecco una pratica lista creata da noi  di pro e contro di approfondimento del prodotto in tutti i suoi elementi.

 

Pro

Stabilità: Il mare agitato non sarà un problema da affrontare con questo kayak, perché in caso di imprevisto scivola velocemente e in modo sicuro sull’acqua senza alcuna difficoltà, con l’aiuto della pagaia in dotazione di ottima fattura.

Qualità/prezzo: Non sempre è facile trovare un articolo di qualità a prezzi bassi e agevoli, specialmente se è destinato ad uno sport professionale. La certificazione made in Italy è sinonimo di qualità del prodotto.

Autosvuotante: Un fastidioso problema potrebbe essere costituito dall’eliminazione dell’acqua in eccesso alla fine dell’incursione all’interno della canoa; questo non avviene nel kayak Big Mama che ha la caratteristica di essere autosvuotante.

 

Contro

Gavoni: I gavoni sono “sacche” interne al kayak che permettono di trasportare accessori ed equipaggiamento per lunghe traversate. In questo kayak i tappi che li coprono sono in plastica e con il tempo potrebbero essere soggetti a usura.

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Kayak Bic

 

4. Bic Sport Kayak Borneo Lunghezza 410 cm

 

Quando non avete idee su dove acquistare un articolo per lo sport da appassionati, informatevi sempre bene sulle sue caratteristiche principali, che in questa guida vi forniremo anche a proposito del prodotto di Bic sport, un kayak rigido a due posti dalla forma molto armoniosa.

Il kayak Borneo rientra nella nuova tipologia di prodotti messi in commercio dall’azienda Bic sport. Si distingue per la sua forma rigida e per il suo peso di 34 kg che lo rende apparentemente leggero ma in realtà molto resistente; da notare la presenza di due posti vicini che lo rendono più largo e stabile.

La caratteristica principale di questo articolo è quello di avere delle ruote integrate che non rendono faticoso il suo trasporto, ma lo lasciano scivolare direttamente in acqua senza l’aiuto di più persone, sicuramente un elemento da non sottovalutare per chi è amante del comfort.

Ancora una volta, vi forniamo una comparazione di pregi e difetti di questo tipo di canoa, per meglio agevolarvi nella scelta più opportuna.

 

Pro

Comodità: A differenza di prodotti simili, che sono piuttosto scomodi, questo kayak è provvisto di sedili facilmente regolabili a seconda della propria altezza e della posizione più congeniale alla persona che deve pagaiare, per regalare un’avventura all’insegna anche del relax.

Capacità: Ricordiamo che spesso le canoe non hanno abbastanza resistenza da sopportare più di due persone contemporaneamente; invece il modello particolare proposto da Bic sport permette di pagaiare in due con l’aggiunta di un bambino.

Trasporto: La scelta è perfetta per chi non vuole affaticarsi eccessivamente portando la propria canoa fino a riva, il kayak infatti essendo dotato di rotelle interne permette un trasporto facile e veloce.

 

Contro

Spedizione: Alcuni utenti hanno lamentato dei problemi circa la consegna, a volte eccessivamente in ritardo e il prodotto risulta imballato male e in alcuni casi anche sporco.

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Kayak Exo

 

5. EXO Shark 1 Sport, Kayak da Mare Sit On Top Unisex-Adulto

 

L’azienda Exo compie un lavoro di creazione e manutenzione dei kayak da oltre 30 anni. I suoi prodotti sono molto conosciuti e apprezzati soprattutto per la caratteristica di essere “Sit on top”, che in italiano vuol dire letteralmente “seduto sopra” e prevede un’apertura delle gambe che lo rendono inaffondabile e adatto a piccole escursioni in mare o su un lago.

Il modello “shark 1” è stato così denominato per la sua forma affusolata, che ne aumenta la velocità, e per i colori blu elettrico e azzurro che ne fanno un prodotto ottimo per chi ne è appassionato e tende ad avere particolari gusti estetici.

Completamente impermeabile, è perfetto anche per adulti non particolarmente addestrati ed è adatto a contenere due persone. Ma la sua caratteristica principale è quella di essere inaffondabile e leggerissimo, dal peso di soli 19 kg.

Di seguito, ecco i principali vantaggi e svantaggi che hanno fatto del prodotto un modello conosciuto e utilizzato da molti escursionisti.

 

Pro

Sistema bailing: Questo sistema è stato inserito nello shark 1 per renderlo praticamente inaffondabile, in quanto non lascia che l’acqua si infiltri all’interno, appesantendolo eccessivamente.

Impermeabile: Potrebbe risultare fastidioso il ristagno d’acqua che si crea dopo un bagno in mare e si ritorna poi sulla propria imbarcazione; essendo impermeabile, il kayak oltre ad offrire una sicurezza in più dona anche una sensazione di benessere.

Peso: Elemento fondamentale della canoa è quello di avere peso specifico minimo di soli 19 kg, così che se avete l’idea di trasportarla non vi costerà nessuna fatica e inoltre in acqua scivolerà leggera permettendovi di coprire ampi spazi.

 

Contro

Disponibilità: Questo modello viene prodotto in diverse versioni ma non sempre sono tutte disponibili.

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Kayak rigido

 

6. Bic Sport Ouassou Gialla

 

Come scegliere un buon kayak quando ci si vuole semplicemente rilassare e divertire lungo la costa? Ebbene, la nostra guida si offre d’aiuto nel proporvi a tal proposito un ultimo articolo dell’azienda Bic sport, ossia il modello di kayak Ouassou giallo adatto a tutte le vostre esigenze.

Il modello Ouassou è diverso da tutti gli altri perché è piccolo e rigido, molto simile ad una tavola da surf. Infatti la parte posteriore della canoa è leggermente inclinata e dotata di una maniglia resistente; questo per permettere di salire velocemente dopo un tuffo in acqua e di portare con sé un’altra persona comodamente sistemata nella parte più rialzata.

Con i suoi bordi sagomati, ha un’ottima stabilità sulle onde, perché si modella facilmente alle loro pressioni e le sue dimensioni piccole e agevoli fanno sì che risulti particolarmente veloce sull’acqua ma anche capace di ospitare un peso di circa 110 kg.

I suoi principali vantaggi e i suoi difetti verranno messi in luce nella lista che troverete più in basso, tenendo conto anche del parere di coloro che l’hanno acquistata online.

 

Pro

Qualità/prezzo: Molti utenti hanno trovato vantaggioso il rapporto tra i materiali di qualità utilizzati per completare la canoa e il suo prezzo, per nulla elevato rispetto ad altre della stessa categoria, per cui rappresenta un’ottima alternativa a chi vuole divertirsi in mare.

Comoda: Oltre al maniglione posteriore che permette di issarsi facilmente all’interno della canoa dopo aver fatto il bagno, la canoa è dotata di due cinghie che tengono ferme le gambe durante la pagaiata, permettendo una manovra completa e veloce.

Solidità: La struttura anteriore sagomata e modellata per sopportare anche le onde più burrascose trasformano questo kayak in una botte di ferro solida e resistente, totalmente sicura anche per un bambino.

 

Contro

Pagaia non inclusa: Il difetto di questo prodotto sta nel fatto che insieme al kayak non è inclusa la pagaia, per cui questa deve essere acquistata in sede differente rallentando anche la consegna.

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Kayak sit on top

 

7. Sevylor Reef 300 Kayak Mare Gonfiabile

 

Terminiamo il nostro lavoro di recensione analizzando un ultimo prodotto, il kayak gonfiabile sit on top di Sevylor, che a dispetto delle apparenze risulta versatile e ideale per essere utilizzato sia in mare che all’interno di fiumi o torrenti.

Il kayak Reef è equipaggiato con delle cinghie rinforzare che hanno l’utilità di trasportare un grosso carico e permettere quindi di compiere viaggi più lunghi in mare. La sua struttura è molto comoda perché risulta spaziosa grazie alle tre camere d’aria che ne dilatano le pareti e contemporaneamente le rinforzano offrendo stabilità.

Nella confezione vi sono anche delle pinne direzionali che aiutano a mantenere la direzione corretta, oltre a rendere il kayak facile da manovrare anche per i meno esperti. La pinna è removibile a seconda delle esigenze, ma si consiglia di tenerla con sé in caso fosse opportuno usarla.

La presenza di alcuni pro e contro del modello che vi abbiamo riportato vi potrà agevolare nell’avere le idee più chiare e scegliere il kayak più giusto.

 

Pro

Estetica: Non tutte le canoe gonfiabili sono belle a vedersi, ma quella di Sevylor oltre ad avere una forma armoniosa che ne aumenta la velocità, è dotata anche di un oblò trasparente ai suoi piedi da cui si può osservare con meraviglia il fondo marino a largo.

Materiali: Il kayak è fabbricato con tre camere d’aria rinforzate in nylon e un fondo in PVC, entrambi elementi che offrono grande resistenza a strappi e danneggiamenti, nonché una maggiore stabilità del prodotto.

Versatile: Chi è in possesso di questa canoa, può vantare una caratteristica importante che è quella appunto della versatilità; adatta per escursioni in costa, su un lago e anche in mare aperto, è facile da trasportare e leggera sull’acqua.

 

Contro

Valvole: Le valvole di gonfiaggio di questo kayak non hanno delle tenute di sicurezza, per cui a distanza di tempo potrebbero allargarsi e danneggiarsi permettendo la fuoriuscita di aria e l’infiltrazione di acqua.

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Carrello per kayak

 

C-Tug

 

Se avete acquistato un prodotto che non possiede in dotazione delle comode rotelle per il trasporto e non volete affaticarvi, la soluzione giusta per voi potrebbe essere un carrello per kayak come quello proposto dall’azienda C-Tug.

Il prodotto è versatile, adatto sia per gommoni che per canoe, e provvisto di ottime ruote antiaffondamento che lo rendono eccezionale soprattutto su un terreno sabbioso e sdrucciolevole come quello della spiaggia. Può tra l’altro sopportare un peso di circa 80 kg grazie ai materiali rinforzanti con cui è fabbricato, tra cui l’acciaio trattato e inossidabile, per un prodotto forte e duraturo nel tempo.

Grazie alla prolunga in dotazione di 5 metri, è perfetto per gli appassionati di escursioni che vogliono trasportare un gommone o un kayak in più, essendo anche comodo da smontare e rimontare. Numerosi utenti sono rimasti favorevolmente colpiti dalla sua stabilità e anche dalle dimensioni per niente ingombranti, infatti le ruote hanno un diametro minore rispetto ai prodotti normali di questa categoria.

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Pagaia per kayak

 

Overmont Pagaia Telescopica Kayak Paddle in Alluminio

 

L’azienda Overmont, oltre a produrre numerosi accessori per canoe e gommoni, fornisce anche una pagaia per kayak di altà qualità per eludere il problema di coloro che acquistano un tale articolo senza che in dotazione vi siano tutti gli elementi necessari.

Questa pagaia è fabbricata con un unico tubo di alluminio di alta qualità delle dimensioni di 17 cm, e risulta molto più comoda rispetto ad un’altra divisa in due parti che devono poi essere incollate tra loro. Inoltre è rivestita di fibra di vetro che, oltre a prevenire l’usura, serve a renderla più leggera e favorirne il galleggiamento.

Il design della pala è attentamente studiato per garantire il minimo sforzo con il massimo risultato, infatti la sua angolazione può essere regolata su tre velocità diverse e la sua forma affusolata permette di fendere le onde più facilmente.

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Vela per kayak

 

REFURBISHHOUSE Downwind Wind Sail Kit 42 Pollici

 

La vela per kayak è un accessorio che sta diventando sempre più popolare tra i professionisti, poiché permette di raddoppiare sia la velocità che la distanza di percorso di una normale canoa.

La veletta promossa da Refurbishouse è stata apprezzata dagli utenti per la sua praticità, infatti può essere fissata e adattata facilmente a gommoni e kayak di diverse dimensioni e, anche se le prime volte è un po’ difficoltoso, una volta imparato il meccanismo è anche facile da aprire e richiudere.

L’articolo è garantito dall’azienda soprattutto in termini di resistenza, infatti il tessuto è rafforzato da triple cuciture la che la rendono infrangibile, e anche a distanza di tempo è difficile che si strappi o si danneggi eccessivamente.

 

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Guida per comprare un buon kayak

 

Ormai canoe, kayak e mare rappresentano un connubio sempre più popolare, in quanto forniscono un divertente e alternativo motivo di svago alle giornate calde e afose di agosto, godendo della brezza marina al largo o compiendo escursioni in grotte e luoghi più remoti e non facilmente accessibili a piedi o a nuoto.

Le canoe promosse sul mercato possiedono tutte delle caratteristiche differenti legate ai materiali utilizzati, alla struttura e le dimensioni, che vanno ovviamente ad incidere sull’andamento della performance in termini di velocità e leggerezza. Perciò è opportuno sapere quali modelli esistono e quale è più adatto alle vostre esigenze dal punto di vista della sicurezza, della manovrabilità e della leggerezza.

I modelli di canoa

Una prima divisione si compie tra canoe rigide e gonfiabili. Le canoe rigide hanno una robustezza e una capienza maggiori, per questo motivo la canoa è un prodotto versatile che si può adattare anche ad ambienti più ostili come quello del mare aperto e agitato.

Sono più congeniali agli esperti che sanno come compiere lunghe traversate e mantenere la direzione giusta sfruttando la velocità di queste imbarcazioni leggere e robuste. Le canoe gonfiabili invece sono molto resistenti perché la parte in gomma le rende malleabili a urti anche più forti; sono fabbricate in nylon e progettate per garantire la sicurezza in quanto in caso di foratura possiedono delle camere d’aria che le fanno galleggiare. Sono adatte a chi è alle prime armi e vuole rilassarsi in compagnia.

 

Il kayak

In cosa si distingue il kayak rispetto ad altri tipi di canoe? Prima di tutto la sua provenienza è attribuita alle antiche popolazioni artiche, gli Inuit, i quali crearono questo modello resistente e solido per sopravvivere tramite la caccia e gli spostamenti.

Con il tempo fu perfezionato e utilizzato all’interno dell’acqua, e la sua particolarità sta nel fatto che, rispetto ai modelli classici che prevedono un solo remo e la posizione in ginocchio, viene manovrato con l’utilizzo di una pagaia con due pale alle estremità, per renderlo più stabile e veloce; inoltre la sua lunghezza è variabile, dai 5 metri (usato per compiere e coprire ampie distanze nel minor tempo possibile), fino al più piccolo di 2 m, che viene però utilizzato solo nelle rapide, ossia in quei punti in cui la corrente d’acqua è particolarmente forte e pericolosa.

Forma e lunghezza

Quando pensate di acquistare un prodotto del genere, ricordatevi di controllare sempre anche la forma e le dimensioni, che sono fondamentali per il tipo di prestazione a cui puntate.

La velocità di una canoa, o nello specifico di un kayak, dipende molto sia dalla lunghezza che dalla larghezza dello scafo: effettivamente se puntate ad una massima rapidità la canoa deve essere lunga più di 480 cm, essere più stretta possibile e avere una capacità minima, però questo comporta una minore resistenza e una minore stabilità, risentendone anche dal punto di vista della sicurezza e della manovrabilità.

Dalla forma dipende poi anche la velocità, per questo negli ultimi tempi molti kayak vengono fabbricati in modo asimmetrico, con la parte anteriore e posteriore a punta e spostando a poppa il punto più largo della canoa in modo da renderlo il più leggera possibile aumentandone la spinta.

 

 

 

Domande frequenti

 

Kayak, come iniziare?

Se non sapete da dove partire per imparare ad andare in kayak, iniziate con le basi dell’equilibrio, fondamentali per la stabilità dello scafo. Prima di tutto dovete osservare la forma della pagaia e i suoi movimenti sia dentro che fuori dall’acqua; se avete difficoltà a manovrarla in alcuni punti vuol dire che non la state mantenendo nel modo giusto e dovete spostarla in modo più orizzontale possibile rispetto all’acqua, così da garantirvi una certa forza di spinta e mantenere saldo l’equilibrio.

Altro elemento importante è l’appoggio o il così detto “colpo d’anca”: quando cadete in acqua, invece di aggrapparvi al kayak con la parte superiore del corpo, causando così uno sbilanciamento, dovrete spostarlo con un movimento dell’anca sotto le vostre gambe, come si farebbe con una sedia. Inizialmente potrà sembrarvi strano, ma ci farete l’abitudine.

 

Timone per kayak: a cosa serve?

L’impiego del timone è importante nel kayak soprattutto per chi è alle prime armi, in quanto oltre a direzionare in modo corretto l’imbarcazione, riduce al minimo la possibilità del ribaltamento in acqua proprio perché con il controllo della velocità è possibile inclinare lo scafo quel tanto che basta a virare, senza imprevisti.

Molti si chiedono come costruire un timone per kayak, ma non è così difficile: spesso è disponibile in kit con delle comode istruzioni illustrate ed è facile da usare tramite le pedaliere e da installare su qualsiasi tipo di barca nella parte superiore della poppa con l’utilizzo di cavi in dotazione.

 

In che posizione va caricato il kayak sull’auto?

Spesso quando si è pronti per partire con la propria imbarcazione sorge una domanda spontanea: come caricare il kayak sulla macchina? La giusta posizione da adottare è quella che garantisce la sicurezza sia del passeggero che dei numerosi autisti intorno a voi, rispettando le norme stradali.

Quindi, il kayak rigido può al massimo sporgere un quarto della lunghezza totale della vostra auto, e se la macchina ha una lunghezza di 3 metri il kayak dovrà essere lungo fino a 4.5 metri, altrimenti una macchina di 4 metri ne può trasportare uno di lunghezza fino ai 5.50 m. Se volete capire come legare il kayak sull’auto, la sua superficie levigata mette a dura prova corde o fascette, per cui è sempre opportuno avere sopra la propria auto delle barre trasversali a cui poterla fissare saldamente. Per quanto riguarda il kayak pieghevole, può essere trasportato in una sacca all’interno del cofano o, a piacere del conducente, nella sua vettura a patto che non ne ingombri la visuale.

 

Che manovre servono per pagaiare?

Non è semplice capire come pagaiare nella fase iniziale, specialmente se non si ha un istruttore professionista a cui rivolgersi.

Vi proponiamo qui alcuni semplici step che possono chiarirvi le idee: mantenete in primis una posizione corretta sul kayak, trovando appoggio sul sedile, con i piedi che devono toccare il fondo dell’imbarcazione e gli avampiedi premuti sulla pedaliera. Poi, unite i talloni in modo da avere maggiore aderenza e gli avampiedi posti leggermente aperti verso l’esterno, con l’angolo tra gambe e piedi che dovrà misurare circa 90 gradi.

 

 

 

Come utilizzare il kayak

 

Come andare in kayak?

Non sorprende che negli ultimi anni sia diventato così importante il kayak, poiché oltre ad essere motivo di intrattenimento, è uno sport sano che aiuta molto il nostro organismo a livello cardiocircolatorio e muscolare, garantendo un maggiore benessere corporeo.

Per imparare correttamente ad andare in kayak, prestate attenzione alle tecniche da adottare ed esercitatevi tenendo lo scafo a secco sulla spiaggia; quando vi sentirete sicuri potrete entrare in acqua, facendovi aiutare da qualcuno che lo tenga fermo in modo da non perdere l’equilibrio. Una volta in acqua, ricordatevi di assumere una posizione corretta ed equilibrata: schiena dritta, piedi leggermente divaricati e poggiati sopra la pedaliera, regolando il sedile in modo da avere anche una seduta più confortevole possibile.

 

 

Scegliere la pagaia

Esistono diversi modelli di pagaia doppia a seconda delle esigenze di chi deve manovrarla, ad esempio una pagaia più corta è l’ideale per chi non possiede braccia particolarmente muscolose e deve mantenere una certa stabilità. Una volta in acqua, la parte concava della pagaia, chiamata “cucchiaio”, dovrà essere posizionata in modo opportuno così da favorire la spinta del kayak aumentandone la velocità. Consigliamo di mantenere sempre le mani nello stesso modo per immergere il lato giusto della pagaia senza difficoltà.

 

Scegliere l’itinerario

Scrivere o memorizzare un programma aiuterà a orientarsi e a compiere la scelta più giusta in base al tipo di kayak posseduto. Ovviamente un kayak gonfiabile e sottile non sarà adatto a lunghe traversate, con il rischio di forare su una roccia o su altri oggetti acuminati, invece un tipo di imbarcazione più larga, in plastica dura e resistente, potrà sopportare meglio gli urti maggiori e permette di spingersi al largo alla ricerca di avventure senza alcuna difficoltà. Ricordate sempre di portare un giubbotto di salvataggio e un dispositivo di segnalazione con voi, soprattutto se dovete percorrere distanze molto ampie.

 

Usare una copertura impermeabile

Se il kayak non è fabbricato con materiale idrorepellente, è sempre consigliato rivestirlo con una patina impermeabile o comunque portare con sé una pompetta aspira acqua, così se la canoa imbarca acqua a causa di uno scossone o di un’onda più grande delle altre, potrete farla fuoriuscire senza compromettere la stabilità dello scafo o comunque appesantirla in modo eccessivo.

Ovviamente controllate sempre le condizioni meteo prima di cimentarvi nell’impresa, così da essere totalmente sicuri.

 

 

Equipaggiamento

Oltre alle nozioni di base, procuratevi tutto l’equipaggiamento possibile, che vi consenta di fare tale attività senza rischi. Ad esempio, potete inserire nel vostro kayak dei galleggianti che in caso di foratura non permettono che affondi in acqua; dotatevi anche di un abbigliamento adeguato, maglie impermeabili e isolate termicamente in modo da proteggervi se l’acqua è troppo fredda o se dovesse alzarsi il vento.

A volte potrebbe essere utile anche fabbricare un’ancora con un oggetto pesante, che potrete utilizzare nel caso in cui il mare fosse troppo agitato per direzionare correttamente la pagaia; un secchio anche sarebbe l’ideale, ma non con le pareti lisce poiché potrebbe essere scambiato per un pesce ed attirare squali.