Ultimo aggiornamento: 10.07.20

 

Sandali da trekking – Guida agli acquisti, Opinioni e Comparazioni

 

I sandali da trekking sono un elemento indispensabile per fare delle belle escursioni preservando la salute di schiena e piedi. Come? Grazie alla loro struttura, all’ammortizzazione e ai materiali specifici, pensati per dare il massimo comfort. Come trovare il paio dal miglior rapporto qualità/prezzo? Date un’occhiata a quello che abbiamo scovato per voi:  Viakix Napali Sandali Trekking da Donna per Escursionismo, hanno una suola in schiuma EVA che assicura una buona ammortizzazione e una chiusura con velcro che permette al piede di adagiarvisi meglio. Molto valide anche Dunlop Sandali con Gancio ad Anello per trekking, un modello dal costo concorrenziale, che piace a chi cerca la qualità a un buon prezzo.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Gli 8 migliori sandali da trekking – Classifica 2020

 

Lo sport è la vostra passione o sta per diventarlo e per questo volete acquistare uno dei migliori sandali da trekking del 2020? Date uno sguardo ai prodotti che abbiamo selezionato per voi, tra quelli venduti online, per capire come fare la scelta più adatta alle vostre esigenze e finanze.

 

 

Sandali da trekking donna

 

1. Viakix Napali Sandali Trekking da Donna per Escursionismo

 

Quelli di Viakix sono dei sandali da trekking per donna tra i preferiti dagli utenti, per una serie di vantaggi che derivano dall’indossarli. Disponibili in diverse colorazioni, sono infatti dotati di chiusura a strappo in più punti, che permette di tenerli saldi ai piedi.

I materiali usati sono di qualità ma il punto di forza è la suola in schiuma EVA, che assicura una buona ammortizzazione, per non affaticare la schiena quando si vuole camminare a lungo. Forse questa è l’unica accortezza da prendere: per percorsi particolarmente impegnativi, è opportuno scegliere un altro modello, in quanto sono un po’ troppo rigidi.

Non è messa in dubbio però la loro resistenza a tutti i tipi di terreno, quindi possono sopportare un uso intenso. La calzata è regolare, quindi non avrete difficoltà a trovare il paio giusto. Il prezzo non è tra i più economici, ma nonostante questo si tratta di uno dei prodotti più venduti della sua categoria.

 

Pro

Chiusura a strappo: Questo modello è molto comodo, infatti assicura una veloce chiusura e apertura, grazie alle stringhe e al sistema a strappo con velcro.

Materiali: Quelli di costruzione sono di buona qualità, soprattutto la suola, in schiuma EVA, che garantisce l’ammortizzazione durante le camminate, per non pesare sulla schiena.

Taglie: La calzata di queste scarpe da trekking è regolare, per cui non ci saranno rischi di chiedere un reso.

 

Contro

Dure: Questo modello non è indicato per percorsi troppo lunghi, in quanto è abbastanza rigido e potrebbe causare dolori o rendere scomodo il cammino.

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Sandali da trekking uomo

 

2. Dunlop Sandali con Gancio ad Anello per trekking

 

Se state cercando un paio di sandali da trekking per uomo, ma non volete spendere troppo, il modello proposto da Dunlop è proprio ciò che fa per voi. Si tratta infatti di un articolo a prezzi bassi, che piace proprio per la poca spesa che implica.

Indicati anche per l’escursionismo in generale, hanno una doppia chiusura con due cinghie e il velcro, che permettono di regolarli al meglio ai piedi. Le taglie disponibili sono diverse e la vestibilità corrisponde a quelle indicate, quindi potrete scegliere il numero che siete soliti indossare.

La fodera esterna è in materiale sintetico, mentre la suola è in gomma, dotata di apposite scanalature che assicurano un buon grip sul terreno. Purtroppo alcuni utenti segnalano che, a volte, proprio questa parte si scolli dopo qualche tempo dall’uso, quindi non è l’acquisto indicato per chi cerca un paio di sandali da usare di frequente.

 

Pro

Prezzo: Questo modello ha un costo molto concorrenziale, in quanto la spesa da affrontare sarà molto poca per avere un buon paio di sandali da usare nella natura.

Chiusura: Le cinghie con velcro sono due e permettono di regolare per bene la calzatura, in modo che non stringa il piede.

Vestibilità: Le taglie corrispondono a quelle che si è soliti usare, per cui non correrete il rischio di restituirli perché troppo larghi o stretti.

 

Contro

Materiali: In alcune paia la suola in gomma si scolla dal resto dopo qualche tempo dall’utilizzo, per cui questo modello non è indicato per un uso frequente.

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Sandali da trekking Teva

 

3. Teva Tirra W Sandalo Donna Sportivi

 

Volete avere maggiore scelta, perché i migliori sandali da trekking per voi sono quelli che non solo sono disponibili in varie taglie ma anche in tanti colori? Date un’occhiata a quelli di Teva, che sono presenti in molte varianti, per accontentare le esigenze di tutte le appassionate della camminata nella natura.

Hanno una chiusura con tripla cinghia e velcro, che consente di mantenerli saldi ai piedi: la suola è in gomma e presenta anche un minimo tacco, che permette alla schiena di non affaticarsi e di ricevere la giusta ammortizzazione.

Il costo non è basso, in comparazione ad altri modelli simili, soprattutto perché il materiale sintetico porta a far sudare maggiormente i piedi, facendoli scivolare quando fa molto caldo. Inoltre c’è chi sostiene che siano molto scomodi quando si guida, quindi meglio non usarli in macchina.

 

Pro

Taglie e colori: Chi è alla ricerca della varietà potrà contare su varie misure e tonalità di ogni tipo, per trovare il paio di sandali adatto anche alle proprie esigenze estetiche.

Tacco: La presenza di un piccolo rialzo permette alla schiena di non affaticarsi, visto che ha una maggiore ammortizzazione.

 

Contro

Materiali: Si tratta di un prodotto con suola in gomma, che fa sudare di più il piede e rende quindi il sandalo scivoloso nel periodo più caldo dell’anno.

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Sandali da trekking Salomon

 

4. Salomon Techamphibian 3 W Sandali da Escursionismo Donna

 

Il vostro principale problema è la paura di avere il piede troppo scoperto? Se non sapete quali sandali da trekking comprare in questo caso, date un’occhiata alla proposta di Salomon. Questo modello da donna è infatti chiuso, in quanto avvolge tutto il piede, ma ha un corpo totalmente traforato, che quindi assicura grande traspirazione.

La chiusura è quella classica con lacci, ma è presenta anche una cinghia sul tallone che permette di adattarli meglio alle proprie estremità. La suola in gomma ha un tacco da 2 cm, che migliora l’ammortizzazione e protegge la schiena da colpi eccessivi.

Il costo è un po’ più alto dei modelli analizzati in precedenza e le taglie disponibili non sono molte, per cui potreste dover aspettare per trovare la vostra. Inoltre questi sandali appaiono un po’ troppo rigidi, se si intende camminare molto a lungo.

 

Pro

Modello traforato: Questo paio di sandali avvolge tutto il piede, quindi protegge meglio, ma ha anche una trama traforata che assicura grande traspirabilità.

Lacci: Come un modello da ginnastica, ha i lacci sul davanti ma anche una cinghia nella parte posteriore, che permette di tenerli ancora più fermi ai piedi.

Tacco: Il rialzo da 2 cm garantisce una buona ammortizzazione e tutela la schiena da eventuali colpi che potrebbero danneggiarla.

 

Contro

Rigidi: Il modello è un po’ troppo duro, per cui non è consigliabile a chi vuole un paio di sandali da usare per lunghe passeggiate.

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Sandali da trekking Merrell

 

5. Merrell J88800 Sandali Sportivi Donna

 

Merrell presenta un paio di sandali da trekking per donna che hanno incontrato i pareri favorevoli di tutte coloro che non apprezzano i materiali sintetici. A parte, infatti, la suola in gomma, il resto è in pelle e quindi dà anche un valore in più alla calzatura che si indossa.

La struttura è particolarmente avvolgente, infatti tiene bene il tallone, zona che presenta due bande elastiche, e la parte anteriore del piede. La chiusura è doppia, con stringa e velcro e cinghia sul davanti, per assicurare una buona tenuta.

La suola in Vibram presenta delle scanalature che aumentano il grip sul terreno e preservano da cadute e incidenti. A questo si aggiunge la possibilità di scegliere tra diversi colori e anche tra le tante taglie disponibili.

Il costo non è dei più bassi, infatti non possiamo annoverarla tra le offerte da cogliere al volo, soprattutto perché c’è chi le ritiene comode ma non indicate per sentieri molto dissestati.

 

Pro

Pelle: Il materiale esterno è la pelle, quindi si tratta di un modello di pregio, che è da preferire se state cercando di appagare anche il vostro gusto in fatto di scarpe.

Chiusura: Non c’è solo quella alla caviglia ma anche quella sulla zona anteriore, oltre all’elastico presente sul tallone, per una maggiore comodità.

Suola: In Vibram, ha vari rialzi che aumentano il grip sul terreno e rendono più stabile il piede durante la camminata.

 

Contro

Costo: Non è uno dei modelli più convenienti, soprattutto perché al prezzo alto si accompagna una resistenza non ottimale su terreni impervi.

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Sandali da trekking Geox

 

6. Geox Strel D9225B Donna Sandali da Trekking

 

Se non sapete dove acquistare e come scegliere un buon paio di sandali da trekking, forse Geox ha la soluzione giusta per voi. Questo modello infatti è caratterizzato da una speciale membrana che consente ai piedi di essere ben aerati ma alla suola di rimanere impermeabile.

Indossare questo modello è anche più comodo, visto che non sono presenti solo le due chiusure poste sul davanti, con due velcri, ma anche quella sul tallone, che quindi permette di inserire il piede all’interno della scarpa con maggiore facilità. 

Non manca un leggero rialzo, che ammortizza meglio durante la camminata, insieme alla possibilità di scegliere tra alcuni colori e la taglia che si è soliti indossare, in quanto calzano bene. Una nota di merito va anche al costo, non tra i più alti in circolazione, vista la tecnologia Geox che fa respirare il piede.

L’unico appunto fatto dagli utenti riguarda il grip del prodotto, che su terreni scivolosi, come dopo una pioggia, non ha grossa presa.

 

Pro

Traspirante: Il motivo per cui il marchio è tanto conosciuto è proprio perché si tratta di un prodotto traspirante, grazie alla membrana che rende le scarpe impermeabili ma anche il piede fresco.

Comodi: Questi sandali sono facili da indossare, in quanto hanno ben tre chiusure, due sul davanti e una posta sul tallone, tutte regolabili tramite velcro.

Prezzo: Vista la qualità del prodotto, il costo appare molto valido in funzione delle sue qualità.

 

Contro

Grip: Su terreni bagnati la presa non è il massimo, quindi potreste rischiare di scivolare se non prestate attenzione.

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Sandali da trekking per bambino

 

7. Gaatpot Sandali Sportivi per Bambini e Ragazzi Punta Chiusa

 

Siete alla ricerca di un nuovo paio di sandali da trekking per bambino? Perché, infatti, non coinvolgere anche i più piccoli in questo sport tanto salutare? Quelli di Gaatpot sono presenti in una vasta scelta di colori e taglie, che vi permetteranno di spendere poco per un prodotto da far portare ai vostri bimbi.

L’esterno è in pelle morbida e all’interno è in materiale imbottito, che garantisce maggiore comfort. La chiusura è con i lacci e con cinghia e velcro, per assicurare bene i piedi mentre la suola in gomma, leggermente rialzata, tiene bene gli urti ed è anche antibatterica e antiscivolo.

Come detto in precedenza, il costo è molto valido ma qualche problema si riscontra nella scelta della giusta taglia: i sandali infatti non calzano normalmente, quindi è meglio confrontare la misura del piedino in cm con la tabella messa a disposizione dall’azienda.

 

Pro

Rapporto qualità/prezzo: Il costo di questo paio di sandali per bimbi è molto conveniente in rapporto a un prodotto realizzato con materiali di buona qualità.

Suola: Rialzata di 2 cm, è in gomma antibatterica e antiscivolo, quindi assicura un buon grip ai piccoli, evitando il rischio che scivolino.

 

Contro

Taglie: Non calzano come le solite scarpe, quindi è preferibile misurare il piede in cm e verificare la corrispondenza con la tabella messa a disposizione dal marchio.

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Sandali da trekking con suola in vibram

 

8. Grisport Sandali Uomo 3 Cinghie Regolabili Suola in Vibram

 

Quelli di Grisport sono sandali da trekking dedicato al pubblico maschile che vuole qualcosa in più: la suola in Vibram fa infatti la differenza. Questa componente resiste all’uso e assicura una buona aderenza sul terreno, favorendo il naturale movimento dei piedi.

La parte esterna in pelle ha una tripla chiusura regolabile grazie al velcro, posizionata sul davanti e sul tallone. Questo aspetto rende anche più comodo far calzare le scarpe a chi non vuole perdere troppo tempo.

Un altro elemento molto valido è la soletta al carbone attivo, che è quindi antiodore, perfetta per il periodo estivo, durante il quale anche i piedi sudano di più. Il costo è molto concorrenziale, però non è possibile scegliere un colore differente dal marrone e le taglie disponibili non sono sempre tutte.

Ricapitoliamo qui tutti i pregi e i difetti che contraddistinguono questo prodotto.

 

Pro

Suola: Questo elemento è in Vibram, quindi resiste a un uso intenso, garantisce un grip valido e favorisce anche il normale movimento dei piedi.

Tripla chiusura: Posta su tallone e sul davanti, permette di calzare anche in maniera molto veloce questi sandali.

Soletta: Al carbone attivo, si rivela un valido elemento antiodore, per cui è perfetta per il periodo estivo.

 

Contro

Taglie e colori: Non è facile trovare la propria taglia e non è possibile scegliere un colore differente dal classico marrone.

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Guida per comprare dei buoni sandali da trekking

 

Quando si decide di intraprendere uno sport all’aria aperta, come il trekking, la scelta dell’abbigliamento e degli accessori è uno step fondamentale. Le scarpe, in particolare, richiedono un esame ponderato: quali criteri tenere presenti per non commettere errori?

Date uno sguardo alle nostre indicazioni per non spendere denaro inutilmente.

In base al terreno

Quando parliamo di trekking, dobbiamo sempre rapportarci al tipo di terreno che dovremo percorrere, che infatti determina il tipo di scarpa più adatta per non rovinare i propri piedi. Di norma, ce ne sono tre: quelli semplici, gli irregolari e quelli molto irregolari, detti anche fuori sentiero.

Il primo tipo è molto stabile, uniforme, non presenta dislivelli, se non leggeri: parliamo quindi di valle o pianura. In questo caso è indicata una scarpa morbida e flessibile, che favorisca il movimento naturale del piede. Anche se l’ammortizzazione è un fattore essenziale, in questo caso diventa abbastanza relativo.

I terreni irregolari hanno superfici che possono essere scoscese, ricche di rocce, con gradini, quindi sono quelli tipici delle montagne o colline. I fuori sentiero invece hanno anche corsi d’acqua e spesso non hanno indicazioni, per cui richiedono ancora maggiore attenzione.

In questi ultimi due casi, è preferibile optare per una scarpa alta, che garantisca protezione anche alla caviglia, e che sia anche più rigida. Non devono mancare i rinforzi, in zone come il tallone o ai lati, e anche una membrana, meglio se in Gore Tex, che elimini il problema delle infiltrazioni di acqua.

 

La durata dell’escursione

Anche se questo concetto è da rapportare al grado di preparazione, è opportuno valutare quanto tempo impiegherete per raggiungere il vostro obiettivo. Per questo motivo, considerate che un percorso che richiede maggior tempo sarà affrontabile meglio con un paio di scarpe robuste.

Tenete in conto anche che, se ci sono rocce o impedimenti, è preferibile che siano chiuse, anche se traspiranti, perché aperte vi metteranno in maggiore condizione di pericolo. Come dicevamo in precedenza, anche l’esperienza è un metro di giudizio, perché se siete alle prime armi sarà meglio scegliere il paio più robusto, per non ferire i vostri piedi.

 

Rigide o morbide?

Le scarpe da trekking sono di diverso tipo: rigide o morbide, per iniziare. Le prime assicurano stabilità sul terreno, mentre le seconde permettono di avere una buona mobilità: la scelta dovrà essere fatta in base alla vostra preparazione fisica, oltre che, come detto, al tipo di terreno.

Tuttavia possono essere anche alte, medie o basse: le prime sostengono maggiormente la caviglia, le seconde raggiungono il malleolo, le terze lasciano scoperto un po’ tutta la parte posteriore. Quali preferire? Sempre quelle che proteggono la parte più esposta ai pericoli, quindi molto dipende dal sentiero che percorrerete.

Per quanto riguarda i rinforzi, oltre a garantire maggiore sicurezza in alcuni punti del piede, questi non faranno altro che allungare la vita delle scarpe, perché reggeranno meglio gli urti e quindi potranno essere utilizzate più a lungo e per camminate di parecchi giorni.

 

La suola

Si tratta di un elemento di grande importanza, perché è ciò che assicura una buona ammortizzazione, valide performance e un appoggio con grip. Meglio optare per una in Vibram, che garantisce torsioni al minimo, in modo da non far prendere storte.

Inoltre assorbe molto bene gli urti, rivelandosi ideale per ogni tipo di terreno, anche quelli umidi o bagnati, in quanto non rischierete di scivolare.

Il Gore Tex

Se siete disposti a spendere un po’ di più per ottenere buoni risultati e soprattutto lasciare il vostro piede in un ambiente comodo, valutate l’acquisto di un modello dotato di membrana in Gore Tex.

Questo elemento non solo assicura una buona impermeabilità ma anche una traspirazione invidiabile, limitando al minimo il fastidio di indossare le scarpe a lungo. Ci sono tre diverse tipologie tra le quali scegliere: Extended Comfort, Performance Comfort, Insulated Comfort.

Il primo tipo è perfetto per il periodo caldo, quindi se state pensando di fare trekking d’estate, questo materiale impedirà al piede di sudare tanto da farvi decidere di rinunciare all’escursione.

Il secondo tipo è ideale per il trekking urbano, ma è indicato anche per diversi tipi di attività, incluse le semplici uscite, e per tutte le stagioni, visto che sono anche molto resistenti all’umido e all’acqua.

Il terzo tipo è invece quello da prediligere per il periodo più freddo, in quanto tali da garantire il giusto calore ai piedi, grazie all’isolamento termico che mettono a disposizione. Se state pensando quindi di praticare il trekking sulla neve, questo materiale è ciò che dovrete cercare nel modello di scarpe da acquistare.

 

 

 

Domande frequenti

 

Che tipo di scarpe da trekking è il più sicuro?

Il criterio che fa determinare il paio di scarpe da trekking da scegliere per non correre pericoli, è il tipo di peso che si intende trasportare con sé. Quindi, se state pensando di fare un’escursione breve, di un solo giorno per intenderci, è consigliabile optare per un modello stile trail running e non per un paio di scarponi, visto che il peso sarà ridotto.

Se invece intendete camminare per più giorni, è meglio preferire scarponi di tipo medio, che potranno anche sostenere bene la caviglia. In ogni caso, se siete allenati e quindi sapete bene come affrontare un percorso più ostico, potrete anche rimanere sulle scarpe da trekking.

Infine, quando le escursioni sono molto più lunghe, per cui dovrete portare con voi uno zaino ben fornito e quindi più pesante, la scelta dovrà ricadere su scarponi più pesanti e rinforzati.

 

Le scarpe da trekking fanno venire le vesciche?

Tutte le scarpe nuove, anche quelle da trekking, possono causare le vesciche sui piedi, dolorose e fastidiose, soprattutto se si intende fare un’escursione molto lunga. Possiamo darvi due suggerimenti in merito: per prima cosa, è opportuno provarle su un sentiero più breve, in modo da testare che siano quelle adatte per il percorso che si vuole affrontare.

Una volta verificato ciò, potrete stabilire se la comodità è tale da permettervi di camminare a lungo senza problemi. In secondo luogo, è possibile anche prevenire le vesciche utilizzando un po’ di vaselina sui piedi, prima di infilare i calzini tecnici. In questo modo, infatti, si riduce lo sfregamento sulla pelle e si è più sicuri di non portare alla formazione di ferite.

 

Devo acquistare calzini speciali per le scarpe da trekking?

Diciamo che non si tratta di un elemento obbligatorio, ma di certo, se avrete a disposizione un paio di calzini tecnici, l’esperienza sarà molto più piacevole. Questo perché non solo aggiungono ammortizzazione, preservando la schiena, ma prevengono anche le vesciche mantenendo i piedi asciutti.

 

Le scarpe da trekking devono essere alte o basse?

Quelle con caviglia bassa, che quindi non forniscono sostegno a questa parte del corpo, sono leggere e comode, indicate per percorsi non impervi e con pochi dislivelli. Quella con caviglia alta, invece, forniscono un maggiore supporto durante escursioni più impegnative, tutelando i piedi da eventuali storte.

 

Quanto costano le migliori scarpe da trekking?

In questo specifico caso il detto “più spendi e meno spendi” è veritiero: un buon paio di scarpe da trekking, infatti, non può avere un costo troppo basso, altrimenti la qualità dei materiali dei quali è composto non sarà così tanto eccelsa.

Diciamo che il range può andare dai 35 a oltre 200 euro, a seconda delle caratteristiche e delle ammortizzazioni e protezioni aggiuntive. Naturalmente, acquistando le scarpe online è possibile risparmiare qualcosa in più e trovare anche delle offerte che consentano di avere ai piedi un modello molto costoso anche per la metà del prezzo canonico.

 

 

 

Come trovare la misura giusta delle scarpe da trekking

 

Le scarpe da trekking devono accompagnarvi lungo percorsi che possono essere semplici da seguire ma anche abbastanza impervi. Per questa ragione è di fondamentale importanza scegliere il giusto numero, per non ritrovarsi con i piedi doloranti durante un’escursione impegnativa.

Qui potete trovare alcuni suggerimenti che vi faranno capire come deve essere il paio adatto al percorso che seguirete.

La lunghezza

Il principale aspetto che deve avere un paio di scarpe da trekking, alte o basse che siano, è offrire la comodità ai piedi, che dovranno affrontare ore di camminata e che quindi dovranno sentirsi al sicuro ma anche non dover sopportare dolori.

Da dove partire? Prima di tutto dalla lunghezza, che deve superare un po’ quella del proprio piede, perché ci sono fattori da considerare, come le calze che creeranno uno spessore maggiore.

Il nostro consiglio è quello di prendere un paio di scarpe di un numero in più, in quanto le dita non dovranno sbattere contro la punta in situazioni come in discesa. Quindi, lo spazio dovrà essere di 1 cm o la metà, se si vuole evitare di patire durante la camminata, rischiando anche di cadere e farsi male.

 

Fare una prova

Quando parliamo di un acquisto online, la difficoltà sta proprio nel non poter provare il nuovo paio, rischiando quindi di azzardare una scelta che potremmo dover rimandare indietro. Un trucchetto per evitare questo è quello di prendere la misura del piede in cm e poi rapportarla alle indicazioni del produttore.

Per fare questo, deve naturalmente essere disponibile una tabella che aiuti a capire a quale taglia corrisponda la lunghezza del piede. Quando arrivano a casa, invece, si può fare una prova mettendosi in discesa con le scarpe allacciate e verificando che appunto le dita non tocchino la punta.

Di contro, il resto dovrà essere ben fermo, visto che una scarpa troppo larga non farà altro che alimentare la possibilità di avere vesciche: lo sfregamento della pelle contro la calzatura, infatti, provocherebbe proprio questo.

Ricapitolando

Dunque, per avere un paio di scarpe da trekking utili e che forniscano un vero e proprio supporto, basta seguire queste semplici regole: avere 1 cm di spazio tra le dita e la punta, assicurarsi che la scarpa avvolga bene il piede e soprattutto che blocchi la caviglia, avere il tallone ben fermo al suo interno.

Il modello scelto non dovrà però anche stringere troppo, così da far sentire i piedi oppressi, in particolar modo sulla parte della pianta, perché un aspetto essenziale è la comodità. Infine è opportuno considerare anche la calza, meglio se tecnica, che previene l’insorgenza di ferite o vesciche e che però occupa un po’ di spazio in più.

 

 

 

Ultimo aggiornamento: 10.07.20

 

Principale vantaggio

Il kayak si presenta con dimensioni molto ampie che vi permettono di usarlo in coppia o con più persone. È una soluzione ideale se state cercando un modello adatto per tutta la famiglia, in modo da poter andare al largo o esplorare la costa in tutta comodità. I sedili completamente regolabili sono ben distanziati tra loro, in modo da consentire di sedersi in tutta comodità. I posti del Borneo sono removibili, quindi potrete anche usarlo per le vostre escursioni in solitaria. 

 

Principale svantaggio

A differenza dei modelli gonfiabili, questo kayak risulta molto ingombrante. Non potrà essere portato nel bagagliaio dell’automobile, inoltre occuperà un po’ di spazio sotto l’ombrellone. Per questo possiamo consigliare l’acquisto solo se avete una barra portatutto sul tetto della vostra automobile e ovviamente se in casa o in cantina avete lo spazio necessario per poterlo riporre. Da considerare anche il prezzo molto elevato del prodotto, non proprio adatto se state cercando di risparmiare. In questo caso potete dare un’occhiata agli altri modelli da noi recensiti. 

 

Verdetto: 9.6/10

Il costo alto del Kayak di Bic Sport non ci permette di dargli il massimo dei voti, in quanto sul mercato si possono trovare prodotti con un rapporto qualità-prezzo migliore. Se però non badate a spese e volete un modello resistente, comodo ed affidabile, allora non rimarrete delusi. Il nostro giudizio è comunque molto positivo, siamo rimasti particolarmente colpiti dal design robusto e dalla sua comodità. Prima di acquistarlo vi invitiamo comunque a tenere contro delle sue dimensioni.

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DESCRIZIONE DELLE CARATTERISTICHE PRINCIPALI

 

Robustezza

Ci troviamo davanti al miglior kayak della sua fascia di prezzo per quanto riguarda la solidità e la durevolezza. Il costo molto alto in effetti è giustificato proprio dall’altissima qualità dei materiali con i quali è stato prodotto. Trattandosi di un modello rigido, potete aspettarvi un’elevata resistenza agli urti e alle intemperie, inoltre potrete tenerlo tranquillamente sotto il sole senza alcun rischio di danneggiarlo. 

Grazie a questo kayak potrete partire all’esplorazione di una costa rocciosa alla scoperta di caverne naturali o di altre meraviglia nascoste. Anche sulla longevità non delude, una volta acquistato infatti potrà durare per molti anni anche se ne fate un utilizzo intensivo. Vi ricordiamo però che il modello è stato progettato per la navigazione in acque calme, quindi non adatto al kayak di velocità su rapide e fiumi. 

Comodità

Nonostante i materiali altamente resistenti, questo kayak si rivela molto leggero, infatti arriva a un peso di soli 35 kg, una caratteristica da non sottovalutare, specialmente considerando la sua rigidità. Le sue dimensioni abbastanza ingombranti potrebbero farlo sembrare davvero scomodo da trasportare, ma in realtà grazie alle due rotelle potrete trascinarlo facilmente su qualsiasi superficie, anche sulla sabbia. In questo modo sarà facilissimo portarlo in acqua anche se siete da soli, senza fare troppi sforzi. 

Sebbene non sia possibile sistemare il kayak nel bagagliaio della vostra automobile, la sua leggerezza vi consente di sollevarlo facilmente per poterlo mettere sul tetto e fissarlo alla barra portatutto. 

Il modello di Bic Sport è dotato di due posti con uno aggiuntivo per i bambini, quindi potrete usarlo con tutta la famiglia. Lo spazio tra i sedili è abbastanza ampio da potervi accomodare al meglio, inoltre è possibile rimuovere i posti a sedere per un utilizzo in solitaria. All’interno della canoa potrete portare anche diversi oggetti come, borse, zaini e attrezzatura per pesca e snorkeling. 

 

Maneggevole

Grazie alla sua struttura longilinea e alla forma ben disegnata, il kayak si rivela molto stabile anche a pieno carico. Una soluzione ideale se non siete mai saliti su una canoa, questo modello vi mette subito a vostro agio con la sua maneggevolezza, infatti basteranno un paio di remate per capire come controllarlo al meglio. 

La remata responsiva consente di cambiare direzione a piacimento, ideale per le escursioni in mare aperto o in un lago. Leggero e allo stesso tempo solido, il kayak potrà resistere con efficacia alla pressione delle onde, così non dovrete lottare contro la corrente e non sarete trasportati lontano dal punto che desiderate raggiungere. 

Se siete dei principianti, questo kayak rigido potrà davvero fare al caso vostro, sebbene a differenza di quelli gonfiabili non è consigliabile lasciarlo usare a dei bambini senza la vostra supervisione. 

 

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Ultimo aggiornamento: 10.07.20

 

Principale vantaggio

Questo canotto gonfiabile si distingue dagli altri modelli simili per la sua notevole stabilità che permette manovre di precisione anche se il mare è un po’ mosso. Con il kayak Intex potrete avventurarvi fino al largo o costeggiare la scogliera senza alcun rischio, riuscendo sempre a gestire la remata per non rimanere in balia della corrente. Una soluzione ideale se siete alle prime armi e volete iniziare a fare un po’ di pratica, come anche per fare un bel regalo a dei bambini o ragazzi. 

 

Principale svantaggio

Si tratta pur sempre di un kayak gonfiabile, quindi non ci si può aspettare una qualità dei materiali elevata. Oltre ai danni che può subire se entra a contatto con scogli e pareti rocciose, il modello non si rivela molto resistente ai raggi solari. Se lasciato al sole per molto tempo potrebbe perdere pressione e appesantirsi, per questo è meglio sgonfiarlo e tenerlo all’ombra quando non lo si utilizza. 

 

Verdetto:9.7/10

Il rapporto qualità-prezzo di questo kayak gonfiabile lo rende uno dei migliori sul mercato, particolarmente consigliato se siete alle prime armi e volete risparmiare. La stabilità e la manovrabilità sono i suoi punti di forza, ai quali si aggiunge anche la possibilità di gonfiarlo velocemente grazie alla pompetta in dotazione e alle camere d’aria con valvole Boston. Il nostro verdetto quindi è positivo, anche se dobbiamo togliere giusto qualche punto per via dei materiali poco resistenti al caldo e agli urti. 

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DESCRIZIONE DELLE CARATTERISTICHE PRINCIPALI

 

Stabile

Una delle caratteristiche più importanti da cercare in un buon kayak è la stabilità. Questo fattore è molto importante in quanto incide sulla manovrabilità e soprattutto sulla sicurezza del modello. Intex presenta un prodotto con un design convincente che lo rende ideale per l’acqua di mare, in quanto può resistere con efficacia alla corrente e alla pressione delle onde. 

Con questo kayak (lista dei migliori prodotti) potrete remare fino al largo o esplorare la costa per trovare cave e altre meraviglie naturali, senza il rischio di venire trasportati dalla corrente o di urtare accidentalmente le pareti rocciose. È una soluzione ideale per una vacanza in un luogo di mare naturale, o semplicemente per fare un po’ di movimento. Se sulla maneggevolezza ci siamo, lo stesso non possiamo dire dei materiali del prodotto. 

Come tutti i kayak gonfiabili anche questo si rivela poco resistente agli urti contro le rocce o gli scogli, inoltre sarà necessario tenerlo all’ombra quando non viene utilizzato. Questo perché, se lasciato al sole, può sgonfiarsi facilmente e appesantirsi perdendo la sua maneggevolezza, quindi è preferibile tenerlo sotto l’ombrellone quando si rimane sulla spiaggia. 

Pratico

Il vantaggio del kayak gonfiabile sta nella sua grande praticità che vi consente di portarlo ovunque vogliate senza fare sforzi. Quando sgonfio potrà essere sistemato comodamente nel bagagliaio del vostro mezzo di trasporto senza occupare troppo spazio. 

Per gonfiarlo potrete utilizzare la comodissima pompetta inclusa nella confezione, un’aggiunta gradita che vi farà risparmiare parecchio tempo e soprattutto fiato. Ad aumentare la facilità d’uso ci pensano le due camere d’aria indipendenti Boston che permettono di gonfiare e sgonfiare rapidamente il kayak. 

Anche da gonfio si rivela abbastanza leggero da poter essere trasportato facilmente da due persone dalla spiaggia al mare. Oltre alla pompetta troverete anche due remi in alluminio resistenti che vi permetteranno di navigare con facilità. 

 

Per principianti

Da apprezzare il rapporto qualità-prezzo del kayak che si propone come soluzione adatta ai principianti che non vogliono spendere troppo per comprare la loro prima imbarcazione di questo tipo. Se siete alle prime armi o volete semplicemente divertirvi a mare allora questo modello può fare davvero al caso vostro. 

Si presenta con due posti regolabili, quindi potrete usarlo in coppia in tutta comodità, mentre se volete usarlo in singola potete tranquillamente rimuovere i sedili. Il kayak può supportare un peso complessivo di 160 kg, quindi è possibile anche caricare al suo interno qualche oggetto come attrezzatura per lo snorkeling e le pinne. 

Il modello è stato progettato per essere usato anche da bambini e ragazzi in quanto si rivela molto facile da manovrare anche se non si è dotati di molta forza fisica. Nonostante la sua stabilità vi invitiamo comunque a tenere conto che il modello non è stato progettato per il kayak di velocità su rapide e fiumi. 

 

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Ultimo aggiornamento: 10.07.20

 

Tende da Spiaggia – Guida agli acquisti, Opinioni e Comparazioni

 

Una buona tenda da spiaggia è la soluzione ideale per le vostre vacanze al mare, in quanto vi permette di proteggervi dal sole nelle spiagge libere o in quelle più selvagge. Sul mercato ci sono davvero tantissimi modelli, per questo abbiamo creato questa pagina grazie alla quale potrete trovare quello giusto per le vostre esigenze senza spendere troppo. Ci rendiamo conto però che non tutti hanno il tempo di leggere un’intera guida online, per questo possiamo consigliarvi subito i due modelli migliori per rapporto qualità-prezzo: Fenvella Tenda da Spiaggia e Odoland Tarp Tenda Parasole da Spiaggia. Il primo è il classico modello portatile, ideale per chi è alle prime armi e cerca una tenda rapida da montare. Il secondo è un ampio parasole più adatto agli utenti che hanno già un po’ di dimestichezza con l’attrezzatura da campeggio.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Le 8 Migliori Tende da Spiaggia – Classifica 2020

 

 

Tenda da spiaggia pop up

 

1. Fenvella – Tenda da Spiaggia Pop Up

 

Una delle migliori tende da spiaggia del 2020, la Fenvella è una valida alternativa al classico ombrellone che spesso si fa fatica a fissare, specialmente in caso di vento. Si apre con estrema facilità e si può posizionare in spiaggia, sull’erba o sul terreno fissandola con sei chiodi galvanizzati inclusi nella confezione. 

Potrete montarla senza problemi anche se siete alle prime armi con questo genere di articoli, inoltre non dovrete assemblare alcun componente. Nonostante sia una tenda da spiaggia pop up, le sue generose dimensioni le consentono di ospitare due persone adulte e un bambino, quindi ottima anche per una famiglia. 

I materiali sono traspiranti, resistenti all’acqua e ai raggi UV, quindi la tenda non si scalderà e potrete rimanere al suo interno senza patire troppo il caldo. Se non sapete dove acquistare questo articolo nuovo e a prezzi bassi, vi consigliamo di cliccare sul link del negozio online qui di seguito.

 

Pro

Pratica: Il design pop up della tenda vi permette di aprirla con facilità e posizionarla immediatamente in spiaggia senza alcun tipo di assemblaggio.

Stabile: Grazie ai sei chiodi inclusi nella custodia potrete fissare la tenda con sicurezza.

Resistente: I materiali di buona qualità si rivelano estremamente resistenti all’acqua e ai raggi UV, inoltre garantiscono una buona circolazione dell’aria all’interno della tenda.

Dimensioni: Può ospitare due adulti e un bambino al suo interno.

 

Contro

Chiusura: Riporre la tenda nella custodia non è così semplice come sembra, complice anche un manuale d’istruzioni non proprio esaustivo.

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Tenda da spiaggia antivento

 

2. Odoland Tarp Tenda Parasole da Spiaggia con Ancoraggio a Sabbia

 

Se avete dimestichezza con l’attrezzatura da campeggio e siete soliti viaggiare con amici o familiari, allora questa è probabilmente la miglior tenda da spiaggia per le vostre esigenze. La Odoland si dimostra estremamente versatile, infatti si potrà usare anche come telo da spiaggia o per coprire un’amaca. 

Realizzata con materiali di buon qualità, il telone potrà respingere i raggi UV e resistere alle intemperie, quindi adatto sia per proteggersi dal sole sia dalla pioggia o dalla neve. Le cinghie in nylon per l’ancoraggio ne assicurano la stabilità, inoltre le corde antivento la terranno ben salda anche se il tempo non è dei migliori. 

Nel prezzo è inclusa una comoda borsa nella quale sarà possibile riporre la tenda da spiaggia antivento e tutti gli attrezzi per il fissaggio, in modo da tenerli insieme senza perdere nulla.

 

Pro

Dimensioni: Questo tenda è una soluzione ottima per coprire un’ampia area quando si va in campeggio o in spiaggia con un folto gruppo di persone.

Versatile: Si può usare anche come telo da mare o da picnic semplicemente appoggiandola a terra, inoltre si adatta molto bene alla copertura di amache.

Materiali: Il tessuto durevole può resistere ai raggi UV e alle intemperie. Anche le corde e le cinghie in nylon si dimostrano solide e stabili.

 

Contro

Montaggio: Se non siete navigati con le attrezzature da campeggio questa tenda potrebbe darvi qualche problema.

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Tenda da spiaggia per bambini

 

3. Moonbrook Tenda da Spiaggia per Bambini pop-up Leggera

 

Tra i prodotti più venduti abbiamo trovato questa tenda da spiaggia per bambini che si distingue per il suo design particolare. Al suo interno infatti si troverà una piccola piscina da riempire con acqua dove il bimbo si potrà divertire un mondo. 

Lo spazio all’interno è sufficiente per poter ospitare due pargoli e qualche giocattolo, dunque questa tenda diventerà una vera e propria casetta dei piccoli sia sulla spiaggia sia in giardino. Trattandosi di un modello pop up si potrà aprire con estrema facilità, basterà estrarla dalla custodia e posizionarla a terra, fissandola con dei chiodi per poterne garantire la stabilità. 

È stata realizzata in nylon altamente resistente ai raggi UV, quindi i bambini all’interno saranno protetti dal calore e potranno giocare in tutta tranquillità. Concludiamo la recensione di questa tenda con il confronto tra i suoi pregi e i difetti.

 

Pro

Divertente: Grazie alla piscina interna i bambini si potranno divertire un mondo giocando nell’acqua.

Pop up: La tenda si apre con estrema facilità grazie al suo design pratico, quindi non dovrete effettuare alcun tipo di assemblaggio dei vari componenti.

Sicura: I materiali della tenda sono molto resistenti, inoltre sono in grado di proteggere i bambini dai raggi UV.

Versatile: Si potrà usare sia sulla spiaggia sia in giardino, creando una piccola ‘casa’ dei divertimenti per i bambini.

 

Contro

Soddifacente: Al momento di questa recensione non abbiamo trovato alcun difetto da riportare, confermiamo anche che i pareri degli utenti sono del tutto positivi.

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Tenda da spiaggia Sand-Anchor

 

4. Neso Tenda da Spiaggia Tents conAncoraggio a Sabbia

 

Non è proprio il prodotto più economico del suo genere, ma si fa perdonare con una qualità alta dei materiali e con un design convincente. La tenda da spiaggia Sand-Anchor si distingue per il suo sistema di fissaggio sulla sabbia, con dei pesi e due aste, che permette di tenerla fissa anche in caso di vento. 

Nelle sacche si dovranno inserire delle rocce oppure riempirle con della sabbia per fare da contrappeso, quindi montare la tenda sarà davvero semplice usando le risorse naturali. Il materiale nylon / Lycra di alta qualità contribuisce a far alzare il prezzo del prodotto, ma allo stesso tempo promette una lunga durata nel tempo e resistenza elevata ai raggi UV. 

Le dimensioni sono abbastanza ampie per poter riparare dal sole due adulti e un bambino.

 

Pro

Fissaggio naturale: Grazie alle sacche sarà possibile fissare la tenda utilizzando semplicemente le risorse naturali trovate sulla spiaggia. Potete riempirle di sabbia oppure usare delle rocce per tenere la tenda ben ferma.

Materiali: Il nylon di altissima qualità si rivela estremamente longevo e potrà proteggervi in modo ottimale dai raggi UV.

Dimensioni: La tenda è abbastanza ampia per adattarsi alle esigenze di single, coppie o di una famiglia con un bambino.

Versatile: Grazie al suo pratico design potrete usarla anche in campeggio o su un sentiero di montagna.

 

Contro

Costosa: Ci sono articoli venduti online con un prezzo più vantaggioso.

Vento: In assenza di vento la tenda potrebbe coprire meno superficie di quanto dovrebbe.

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Tenda da spiaggia Cressi

 

5. Cressi Tenda da Spiaggia

 

Cressi è una marca che nel campo delle attrezzature da mare ha sempre puntato sulla qualità dei propri prodotti. La tenda in questione si presenta con un design pop up, quindi una volta estratta dalla borsa a tracolla basterà aprirla per averla subito pronta all’uso. 

Il materiale in poliestere rivestito si rivela sia resistente ai raggi UV sia traspirante, quindi potrete rimanere al suo interno senza ‘arrostire’ al caldo. Il peso leggero della tenda vi consente di trasportarla facilmente ovunque andiate, sebbene dovrete fissarla con una certa attenzione sulla sabbia se la giornata è particolarmente ventosa. 

Le dimensioni della tenda da spiaggia Cressi sono sufficienti per ospitare tre persone, ma se volete stare larghi è meglio usarla in due. Come tutte le altre tende pop-up anche questa presenta il problema della chiusura, decisamente ostica e che richiede un po’ di pazienza.

 

Pro

Pratica: Si apre con estrema facilità grazie al design pop up che non richiede alcun tipo di fissaggio o assemblaggio.

Leggera: Si può portare ovunque si vada e spostare da un punto all’altro della spiaggia senza fare alcuna fatica.

Materiali: La copertura in poliestere rivestito assicura una buona protezione contro i raggi UV e una traspirazione ottimale all’interno della tenda.

 

Contro

Chiusura: Presenta lo stesso problema di altri modelli venduti online, ovvero la chiusura non proprio intuitiva che potrà richiedere l’aiuto di almeno un’altra persona.

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Tenda da spiaggia Active Era

 

6. Active Era Tenda da Spiaggia Automontante Istantanea

 

Le tende con design pop up sono quelle più apprezzate in quanto si possono allestire con facilità anche se non si ha particolare esperienza o manualità. Il modello in questione si presenta in una comoda custodia con tracolla per il trasporto e una borsa contenente i picchetti per il fissaggio. 

Una volta estratta dalla confezione si potrà aprire in poche semplici mosse e sistemare sulla spiaggia senza perdere tempo. Un ulteriore vantaggio di questa tipologia di tende è il loro peso leggero che permette di trasportarle con facilità. I materiali riescono a proteggere con efficacia dai raggi UV e allo stesso tempo permettono una buona aerazione dell’interno. 

Visto il prezzo conveniente, vi consigliamo l’acquisto di questa tenda da spiaggia Active Era se ne state cercando una pratica per un picnic o per una giornata in spiaggia.

 

Pro

Pop up: Questo design particolare permette di aprire la tenda in poche semplici mosse e di allestirla in breve tempo.

Leggera: Si potrà trasportare con facilità e senza fare alcuna fatica anche quando è già aperta, ideale per cambiare velocemente posizione quando siete in spiaggia.

Materiali: Resistente ai raggi UV e allo stesso tempo traspirante, vi consente di stare comodamente nella tenda senza soffrire troppo il caldo.

 

Contro

Chiusura: I modelli pop-up sono tanto facili da aprire quanto difficili da chiudere e riporre nella custodia.

Vento: Non è adatta alle giornate con forte vento che potrebbe deformare e rovinare la tenda.

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Tenda da spiaggia AmazonBasics

 

7. AmazonBasics Pop-Up Beach

 

Se non sapete quale tenda comprare e ne cercate una pratica ed economica, potete puntare sul modello di AmazonBasics. Si tratta di un modello con design pop-up ideale se siete alle prime armi e non volete complicarvi la vita con un montaggio impegnativo. 

È una buona alternativa all’ombrellone, in quanto una volta aperta potrete subito utilizzarla per ripararvi dal sole. Nella confezione troverete una comoda borsa per il trasporto dove riporre la tenda una volta finita di utilizzare, inoltre avrete a disposizione i picchetti di fissaggio per poterla tenere ferma in caso di forte vento. Non manca la presenza di una sacca zavorrata dove poter inserire oggetti o sabbia in modo da aumentare la stabilità della tenda. 

L’unico neo della tenda da spiaggia AmazonBasics sta nei materiali che, in confronto a quelli di altri modelli, hanno una resistenza ai raggi UV più bassa, quindi anche al suo interno dovrete usare creme solari per proteggervi.

 

Pro

Design: La tenda pop up si potrà aprire facilmente e fissare nella sabbia grazie ai pratici picchetti.

Leggera: Potrete trasportarla senza fare fatica, inoltre la borsa a tracolla vi consente di metterla nel portabagagli senza occupare troppo spazio.

Stabile: Grazie alla sacca zavorrata potrete aumentare la stabilità della tenda in caso di forte vento inserendo sabbia o degli oggetti.

 

Contro

Materiali: Non assicurano una buona protezione contro i raggi UV, quindi dovrete comunque usare una protezione solare.

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Tenda da spiaggia grande

 

8. Neso Tenda Grande della Spiaggia

 

Il primo particolare che salta all’occhio è il prezzo forse un po’ troppo alto di questa tenda da spiaggia grande, giustificato solo dai materiali di altissima qualità utilizzati per la sua realizzazione. Ve la consigliamo solo se avete un buon budget a disposizione, altrimenti potete trovare tende meno costose e per certi versi più pratiche. 

Questo modello si fissa al terreno o alla sabbia grazie a delle sacche che potrete imbottire di sabbia o appesantire con sassi e altri oggetti. Nella parte frontale vengono utilizzate due aste per tenerla dritta. 

Le dimensioni sono ampie al punto da poter tenere all’ombra tre o quattro persone, mentre il telo rinforzato composto in nylon e lycra assicura una protezione efficace dai raggi UV. Bisogna solo fare un po’ di attenzione al montaggio, in quanto occorre regolarsi in base al vento per poter tenere la tenda ben tesa.

 

Pro

Materiali: Il tessuto rinforzato in nylon e lycra potrà durare a lungo nel tempo, inoltre si rivela estremamente resistente ai raggi UV e alle intemperie.

Ampia: Le dimensioni della tenda consentono di tenere all’ombra tre o quattro persone, una soluzione adatta per una famiglia o un gruppo di amici.

 

Contro

Montaggio: Per poter fissare bene la tenda bisogna fare un po’ di prove con le aste e le sacche in base al vento.

Prezzo: Per la sua funzione questa tenda costa troppo, per questo ve la consigliamo solo se avete un buon budget a disposizione.

Clicca qui per vedere il prezzo

 

 

 

Guida per comprare una buona tenda da spiaggia

 

Avete fatto una comparazione tra le offerte dell’anno, ma ancora non sapete come scegliere una buona tenda da spiaggia? Niente paura, siete arrivati nella sezione della pagina dove troverete degli utili consigli su quali caratteristiche cercare in un prodotto. In effetti ci sono davvero molti modelli di tende da spiaggia, quindi fare l’acquisto giusto può rivelarsi un’impresa abbastanza difficile. Cominciamo con il distinguere i due modelli più comuni: la tenda pop up e il classico telo da fissare al terreno.

Tenda pop up

Questa nuova tipologia di tenda è stata progettata proprio per le giornate in spiaggia, infatti si presenta con dimensioni compatte e con un peso ridotto. Queste due caratteristiche permettono di trasportarla da un luogo all’altro con estrema facilità e di sistemarla nel bagagliaio del vostro veicolo occupando il minor spazio possibile. 

Il vantaggio principale della tenda pop up sta nel suo montaggio rapido, infatti appena la estrarrete dalla custodia basteranno due o tre semplici mosse per poterla aprire completamente. Come potete vedere la tenda comprende una copertura completa, un tappetino e in alcuni casi anche una finestra laterale con cerniera. 

L’unico sforzo che dovrete fare sarà fissarla con i picchetti inclusi nella confezione, oppure potete semplicemente riempire le sacche con della sabbia o altri oggetti. In questo modo potrete tenere la tenda stabile anche in caso di vento. Esistono anche tende pop up per bambini di dimensioni ridotte e con una piccola piscina che si può riempire d’acqua per far divertire i piccoli.

Quali sono i contro della tenda pop up? Prima di tutto se andate in vacanza con la famiglia questa tenda è davvero troppo piccola, infatti solitamente viene utilizzata da coppie o single in quanto al suo interno in tre persone si sta un po’ strettini. L’altro neo sta nella chiusura della tenda che richiede manualità, pazienza e in alcuni casi l’aiuto di almeno una persona che tenga la borsa aperta in modo da poterla infilare dentro senza complicazioni.

 

Tenda a fissaggio

Più che delle tende, questi modelli sono dei teli che vengono tenuti sospesi in aria grazie ad una combinazione tra la forza del vento, le aste e le corde per il fissaggio. Solitamente queste tende vengono usate per coprire dal sole tre o quattro persone, quindi sono più indicate se siete soliti viaggiare con la vostra famiglia o con gli amici. 

Questi modelli hanno un prezzo più elevato rispetto a quelli pop up in quanto il tessuto è solitamente realizzato in nylon di qualità, quindi estremamente resistente e durevole nel tempo. Il montaggio è un po’ più complesso in quanto sarà necessario sistemare le aste e le sacche di zavorra regolandosi in base alla forza e alla direzione del vento. Se questa operazione non viene fatta correttamente si rischia di non tendere il telo a sufficienza e quindi di vanificare la copertura.

D’altra parte queste tende si possono riporre con molta facilità, basterà staccare le aste e rimuovere le zavorre per poi ripiegarle comodamente. Si potranno anche usare come teli da spiaggia, semplicemente posizionandole sul terreno.

Protezione

Questa è una caratteristica importante da tenere in considerazione per entrambe le tipologie di tenda. Assicuratevi che il telo possa resistere con efficacia ai raggi UV senza farli penetrare troppo all’interno della tenda. In questo modo potrete tranquillamente rimanere coperti senza soffrire troppo il caldo e soprattutto non sarete costretti a usare la crema solare anche in tenda. 

In linea di massima le tende pop up hanno una protezione minore ai raggi UV, ma i migliori modelli si difendono comunque molto bene. Oltre al calore, queste tende devono avere una buona resistenza al bagnato e alla pioggia, così potrete usarle anche in altre situazioni outdoor.

 

 

 

Domande frequenti

 

Cosa sono le tende pop up?

Sono particolari tende progettate proprio per la spiaggia. Sono realizzate con un design particolare che permette di aprirle immediatamente senza fare sforzi e di ripiegarle per riporle nella borsa da trasporto inclusa nella confezione. Questo vi risparmia complesse operazioni di montaggio, inoltre non avrete bisogno di picchetti o corde per poterla utilizzare, a meno che non tiri molto vento. Le tende pop up sono ideali per due persone o massimo per due adulti e un bambino.

 

Le tende da spiaggia resistono ai raggi UV?

In generale sì, i materiali delle tende da spiaggia possono respingere con efficacia i raggi ultravioletti in modo da non far surriscaldare l’interno. I migliori modelli in circolazione sono progettati con un tessuto traspirante e dispongono anche di una finestra laterale grazie alla quale è possibile far passare l’aria. Se il sole è molto forte vi consigliamo di usare una crema solare, specialmente per i bambini che hanno una pelle più sensibile.

 

Quanto costa una tenda da spiaggia?

Le tende pop up più vendute si presentano con dei prezzi davvero molto convenienti anche se prodotti da marche conosciute. Questi modelli infatti si aggirano tra i 20 e i 30 € di prezzo, quindi sono accessibili alla maggior parte dei clienti. Le tende a telo invece possono costare di più, in quanto solitamente vengono realizzate con materiali di qualità più alta. Il prezzo di questa tipologia può andare dai 70 ai 100 € di spesa, quindi sono consigliate a chi ha un budget alto a disposizione.

 

Dove comprare una tenda da spiaggia?

Potete comprare una tenda da spiaggia in qualsiasi negozio di sport, di accessori per il mare o di attrezzatura da campeggio. Una buona soluzione per risparmiare è cercare il proprio prodotto preferito online, in quanto avrete a disposizione una vasta gamma di modelli tra i quali scegliere e potrete approfittare di diverse offerte sul mercato.

 

Si può usare la tenda da spiaggia anche in campeggio?

Certamente, potrete tranquillamente usare la tenda pop-up in campeggio, sebbene per dormire sia un po’ scomoda in quanto vi coprirà solo in parte. Potrete fissarla al terreno usando i picchetti, in modo da tenerla stabile. Per il campeggio comunque vi consigliamo una tenda di dimensioni più grandi, in quanto potrà coprirvi con più efficacia durante la notte e darvi molta più privacy in confronto ad una tenda da spiaggia.

 

 

 

Come utilizzare una tenda da spiaggia

 

Come montare una tenda da spiaggia

A seconda della tipologia le tende da spiaggia possono richiedere diverse operazioni di montaggio. Le tende pop-up non richiedono alcun assemblaggio di componenti, per montarle dovrete estrarla dalla custodia. La tenda all’inizio sarà piegata su sé stessa, quindi non dovrete fare altro che posizionarla a terra e aprirla. 

Fate solo un po’ di attenzione perché alcune parti potrebbero aprirsi di scatto, quindi tenete i bambini a distanza di sicurezza durante questa operazione. Una volta posizionata aperta dovrete usare i picchetti nella confezione per poterla fissare correttamente. Non è necessario usare alcun utensile, basta sistemarli nella sabbia e magari tenerli fermi con qualche contrappeso. 

I picchetti in realtà vi serviranno solo in caso di forte vento, oppure se decidete di accamparvi in una pineta dove potrete fissarli al terreno. Alcuni modelli dispongono di una sacca per la zavorra, dove potrete inserire oggetti, sabbia o rocce per poterla tenere stabile a terra.

Per quanto riguarda le tende con aste, il montaggio sarà un po’ più complesso. Prima di tutto dovrete montare la tenda sulle aste e legare le cinghie correttamente. Ogni cinghia dovrebbe avere una sacca per la zavorra che vi consigliamo di riempire con della sabbia o con dei sassi come contrappeso. In seguito dovrete sollevare le aste in direzione del vento e verificare che il telo sia teso a sufficienza per fare ombra sulla zona interessata.

 

Come chiudere una tenda da spiaggia

Chiudere le tende da spiaggia è più difficile di quanto sembri. Se aprirle è un gioco da ragazzi, la chiusura richiede un po’ di pratica e di manualità. Prima di andare in spiaggia infatti vi consigliamo di fare qualche prova a casa, magari seguendo degli utili tutorial video su internet per vedere quali mosse eseguire per chiuderle in meno tempo possibile. Per le prime volte potete farvi aiutare da una persona che potrà tenere la borsa per il trasporto aperta per potervi infilare la tenda una volta chiusa senza farla aprire.

Inginocchiatevi sulla tenda tenendola ben ferma, poi prendete l’estremità e iniziate ripiegare la tenda su se stessa. Una volta fermata bene, dovete prendere l’estremità superiore e ripetere la stessa operazione, sempre tenendo bloccata la tenda con le ginocchia in modo da non farla aprire. 

Una volta piegata completamente, dovrete infilarla nella borsa. Vi consigliamo di tenere la borsa aperta a portata di mano così non rischierete di vanificare il lavoro svolto per una distrazione. All’inizio potreste avere qualche difficoltà, ma con un po’ di pazienza e pratica potrete chiudere la tenda in un batter d’occhio.

 

 

 

Ultimo aggiornamento: 10.07.20

 

Il cambio di temperatura quando arriva l’inverno può essere abbastanza traumatico ma con il giusto abbigliamento si può affrontare in tutta serenità.

 

Sebbene gli inverni freddi con temperature sotto lo zero stiano diventando un lontano ricordo a causa del cambiamento climatico, in alcune zone bisogna attrezzarsi al meglio e rifornire il guardaroba dei capi d’abbigliamento adatti ad affrontare il freddo. Capitano sempre quelle settimane dove il clima diventa davvero duro, anche nelle grandi città una volta calato il sole si può soffrire il freddo e tornare a casa con malanni debilitanti. 

Per evitare tutto questo occorre scegliere accuratamente il proprio guardaroba in base alle proprie esigenze, stando sempre attenti a usare capi d’abbigliamento prodotti con materiali caldi in grado di proteggere dalle basse temperature.

 

Giacca a vento 

Il primo indumento da cercare quando le temperature iniziano ad abbassarsi è una buona giacca a vento, che è la soluzione ideale per proteggersi dal freddo senza ricorrere a indumenti troppo pesanti che alla lunga potrebbero risultare scomodi. Una giacca a vento venduta online dal design moderno potrà tenervi al caldo, inoltre l’elevata impermeabilità di questo indumento vi permetterà di indossarlo anche in caso di pioggia. 

Diverse aziende nel campo della moda hanno prodotto modelli eleganti, quindi se ci tenete al vostro look potete puntare sulle proposte di K-Way o di The North Face. È importante che la giacca sia traspirante, in modo da non trattenere troppo il calore interno ed evitarvi delle spiacevoli sudate.  

I prodotti migliori vengono realizzati utilizzando la tecnologia Gore-Tex, in grado di garantire il massimo dell’impermeabilità. Visto il costo elevato di alcune giacche a vento con questo materiale vi consigliamo di valutarne attentamente l’acquisto.

Se avete dei bambini, vi consigliamo di comprare delle buone giacche a vento imbottite capaci di proteggerli dalle intemperie e dal freddo. Visto che i piccoli amano giocare e buttarsi nella neve senza alcun timore, potete risparmiare comprando un prodotto caldo, ma magari con finiture non proprio eccellenti. 

D’altronde ai bambini poco importa di vestire bene, basta che siano ben protetti e possano giocare in libertà. Considerate anche che le giacche per bambino perdono la loro utilità una volta che il piccolo cresce, quindi non vale davvero la pena spendere troppo.

 

Giacche a vento sportive

Si distinguono dai modelli classici per il loro look spartano e per i materiali ancora più leggeri. Queste giacche a vento solitamente prodotte da marchi come Nike o Adidas, sono adatte a chi si allena all’aperto quando fa molto freddo, quindi particolarmente apprezzate dai calciatori. 

La leggerezza dell’indumento permette all’atleta di eseguire tutti i movimenti senza sentirsi limitato e di scaldarsi in libertà, aumentando la propria temperatura corporea senza che la giacca dopo un po’ risulti troppo pesante. La presenza del cappuccio in questa tipologia di giacca è fondamentale, in quanto permette all’atleta di coprire la testa dopo l’allenamento o una partita, proteggendola dal freddo e dal vento.

 

Scarponi da montagna 

Se avete intenzione di trascorrere dei week end in montagna allora non potete fare a meno di acquistare delle buone calzature per poter camminare agevolmente sulla neve. Le scarpe da montagna non sono comode, infatti spesso risultano alquanto pesanti se non ci si fa un minimo l’abitudine. Il nostro consiglio è quello di usarle anche prima di andare in montagna, in modo da lasciare che il piede si adatti alla loro forma. 

Queste calzature sono davvero indispensabili, in quanto coprono tutto il piede fino alla caviglia e dispongono di una suola impermeabile che impedisce alla neve di attaccarsi, tenendovi al sicuro da eventuali scivoloni. 

Gli scarponi da montagna possono avere prezzi abbastanza elevati, specialmente quelli prodotti dalle marche più famose. Potete comunque cercare di risparmiare acquistandoli online, state solo attenti alla taglia in quanto essendo molto stretti, gli scarponi solitamente calzano con una taglia in più rispetto alle altre calzature.

 

Occhiali da sole

Potrebbe sembrare un controsenso, ma in realtà gli occhiali da sole sono molto utilizzati anche in inverno, specialmente dagli amanti della montagna. Il sole ad alta quota può risultare abbastanza fastidioso per la vista, quindi è bene attrezzarsi. 

Se avete un paio di occhiali da sole che usate l’estate, metteteli in valigia prima di andare in montagna, così potrete passeggiare o recarvi sulle piste da sci senza che i raggi solari vi disturbino. Nel caso non possediate degli occhiali da sole, vi consigliamo di acquistare un paio buono, evitando prodotti troppo economici con una bassa protezione dai raggi solari.

Group of mult-ethnic friends drinking hot chocolate and coffee – Happy people partying and eating in home garden – Young active adults in a restaurant on winter vacation

Sciarpa e cappello 

La testa va protetta, specialmente se non sopportate particolarmente il freddo. Potete optare per un buon cappello di lana, con un design particolare che si adatti al resto del vostro abbigliamento invernale. Per aumentare la protezione della testa potete anche usare un buon cappuccio per coprire i lati della testa ed evitare mal d’orecchi. Nel guardaroba invernale non può mancare una bella sciarpa per proteggere il collo, fondamentale per evitare mal di gola e altri malanni.

 

 

 

Ultimo aggiornamento: 10.07.20

 

È possibile ricavare capi d’abbigliamento da materiali riciclati? Secondo alcuni esperti la moda sta per prendere una strada decisamente eco-friendly.

 

Vi siete mai chiesti quanto può inquinare una fabbrica di vestiti o di scarpe? Il consumatore spesso acquista senza chiedersi da dove provengono i prodotti, come sono realizzati e soprattutto quale il loro impatto ambientale. Presi dalla vita di tutti i giorni, con le relative gioie e dolori, spesso ignoriamo tutto quello che succede al di fuori del nostro recinto. La cosiddetta ‘comfort zone’ si fa sempre più stretta e accogliente, al punto che diventa davvero difficile uscirne. 

In realtà il recente allarme sui mutamenti climatici meriterebbe qualche attenzione e accortezza in più, sebbene forse il mondo vada troppo veloce per poter essere fermato e cambiato radicalmente. 

Il cambiamento però sta avvenendo, in modo lento e senza farsi troppo sentire in diversi settori. Basta pensare alle macchine elettriche che tra qualche anno saranno all’ordine del giorno, o ai vari sistemi per l’alimentazione che sfruttano i pannelli solari. I settori della moda e dell’abbigliamento ‘casual’ sono molto importanti, infatti si sta cercando di puntare sull’ecologico in modo da ridurre l’impatto ambientale.

 

Il riciclo

Probabilmente nel giro di qualche anno la giacca a vento più venduta sarà completamente prodotta in plastica o altro materiale riciclato. Parlando di plastica, sappiamo tutti che ultimamente questo materiale sta diventando un vero e proprio problema, specialmente per l’ambiente marino. Alcune acque sono completamente invase da oggetti di plastica, buttati inavvertitamente in mare senza alcuna remora. Così vengono ritrovati sulle spiagge cadaveri di balena che una volta ispezionati rivelano chili e chili di plastica ingurgitata insieme al krill. 

Il riciclo è diventato importantissimo, non a caso in molti centri cittadini italiani è stata imposta la raccolta differenziata, eliminando i vecchi bidoni dell’immondizia e sostituendoli con isole ecologiche dove i contenitori sono apribili solo con una tessera magnetica.

 

Abiti riciclati

Ma dove va a finire tutta la plastica riciclata? In alcuni paesi, specialmente in quelli scandinavi, vengono aperti interi negozi o megastore dove è possibile comprare qualsiasi cosa prodotta con materiale riciclato, addirittura laptop o smartphone. In Italia siamo ancora un po’ indietro con il riciclo, sebbene stiamo facendo dei bei passi avanti rispetto a qualche anno fa. 

Nel campo industriale, i materiali riciclati vengono solitamente utilizzati per la produzione di parti per l’industria automobilistica. Ultimamente però anche le aziende di moda hanno cominciato a usare la plastica per produrre vestiti ecosostenibili. In Spagna esiste un’azienda chiamata Ecoalf famosa per la sua produzione di abiti prodotti al 100% con materiale riciclato, portato dagli stessi pescherecci che in mare raccolgono quintali di plastica insieme ai pesci. La produzione va dalle giacche alle scarpe, inoltre non si parla solo di plastica, bensì anche di altri materiali derivati anche dal riciclo dell’organico. Si parla di scarti di caffè utilizzati per colorare i tessuti, oppure di tappi di bottiglia per creare lacci, ma anche copertoni di automobili trasformati in suole di scarpe.

 

Le bottiglie PET

Non tutta la plastica però va bene per il riciclo, infatti sono ricercatissime quelle PET, una sigla presente sulla confezione di alcune bottiglie che si utilizza per indicare plastica con presenza di Polietilentereftalato, un nome abbastanza difficile da ricordare e da pronunciare. Per questo motivo si è deciso di abbreviarlo utilizzando questa sigla. 

Il PET contiene materie derivate dal petrolio greggio, quindi si tratta di una plastica estremamente facile da lavorare per poterla riutilizzare in diversi campi industriali. Oltre alle bottiglie di plastica, il PET si può trovare anche in contenitori alimentari, detergenti e nei vassoi dei cibi precotti. Se volete riciclare bottiglie di plastica PET, vi consigliamo di conservarle in un luogo fresco lontano dalla luce solare e dal calore estremo. 

La plastica PET ha una data di scadenza entro la quale occorre riciclarla, quindi fatelo appena potete in modo da non sprecare il materiale. Grazie ai tessuti nati dal PET sono state create una enorme quantità di giacche, senza tra l’altro diminuire i profitti delle aziende che hanno investito nel riciclo. D’altronde parliamo di capi d’abbigliamento ben realizzati che non hanno niente da invidiare a quelli prodotti con i metodi ‘classici’. 

Anche il mondo dell’alta moda ha cominciato a sfruttare questo materiale, basti pensare ad H&M che nel 2017 ha realizzato dei capi di abbigliamento con tessuti ad alta qualità. Non si è fatta attendere Louis Vuitton che ha iniziato a promuovere una collezione di abiti ecosostenibili grazie all’attrice e attivista Emma Watson, famosa per aver interpretato Hermione Granger nella saga cinematografica di Harry Potter.

 

 

 

Ultimo aggiornamento: 10.07.20

 

Ci si può coprire dalla pioggia con stile? Secondo alcuni brand della moda è possibile, sebbene spesso c’è chi preferisce risparmiare piuttosto che vestire con stile

 

Il mondo della moda trova sempre il modo di stupire il pubblico con invenzioni geniali o semplicemente riadattando capi d’abbigliamento in uno stile moderno e giovanile. Certo, spesso alcuni modelli possono risultare un filo ‘eccentrici’, specialmente per chi non segue le nuove tendenze. Difficile infatti trovare un abito pratico e confortevole indossato da modelle e modelli durante le varie sfilate, non a caso l’alta moda viene spesso considerata un’arte fine a se stessa che non mira a ‘vestire’ le persone, quanto a stupire lo spettatore.

Sebbene l’Italia sia spesso considerata la Mecca della moda, in realtà sono davvero pochi i cittadini che possono permettersi di acquistare capi d’abbigliamento costosi. Negli ultimi anni infatti si vive in una sorta di confusione, in quanto si è spesso divisi tra il vestire con ‘stile’ e il vestire risparmiando il più possibile. 

In effetti vista la situazione economica nella quale vivono molte famiglie è normale puntare sulla seconda opzione. La nascita di megastore di abbigliamento ha permesso a tutti di potersi rifare il guardaroba senza dover spendere il proverbiale occhio della testa. 

Molte persone inoltre preferiscono acquistare online, in quanto è possibile approfittare di diverse offerte. La possibilità di restituire vestiti e scarpe se si sbaglia la taglia in modo completamente gratuito, ha aumentato ulteriormente l’interesse degli utenti verso l’e-commerce.

 

La semplicità della giacca a vento

La giacca a vento è il capo d’abbigliamento sul quale spesso si tralascia lo stile e il design in favore della praticità. D’altronde quando fa freddo e piove il principale istinto è quello di coprirsi in modo efficace, più che fare colpo su chi ci guarda. La migliore giacca a vento infatti viene creata con tessuti impermeabili come il Gore-Tex, attraverso il quale non passerà neanche una goccia di pioggia. 

Allo stesso modo la giacca a vento deve tenere al caldo chi la indossa, senza però risultare troppo pesante, in quanto si tratta pur sempre di un indumento da utilizzare in autunno o in primavera. 

Anche gli sportivi cercano prodotti pratici e leggeri che possono utilizzare durante gli allenamenti all’aperto o magari per fare una bella corsa. Per questo spesso gli atleti preferiscono modelli ‘da battaglia’ senza particolari finiture, specialmente chi pratica sport di squadra dove è previsto il contatto fisico.

 

La giacca a vento nella moda

In alcuni casi però i brand riescono a creare dei capi d’abbigliamento eleganti che si possono utilizzare nella vita di tutti i giorni. È il caso di K-Way, conosciuta produttrice di giacche a vento che ha ‘reinventato’ il suo famoso impermeabile. Il K-Way è così famoso che ormai è diventato un termine comune nella nostra lingua, al punto che si utilizza per definire un qualsiasi impermeabile, anche se prodotto da marche diverse. 

Il primo K-Way è stato inventato in Francia negli anni ’60, con l’intenzione di sostituire i pesanti trench e creare allo stesso tempo qualcosa di più giovanile e facilmente indossabile che avesse la stessa impermeabilità di un ombrello. Non a caso i K-Way vengono realizzati proprio con il nylon, materiale utilizzato anche per la creazione degli ombrelli. 

E così negli anni ‘70 e ‘80 la moda del K-Way esplode, soprattutto grazie al suo stile variopinto in grado di attrarre le nuove generazioni del tempo, sempre in cerca di capi d’abbigliamento sgargianti. Nel 1992 il brand diventa italiano, con l’acquisto da parte della Pirelli, per poi passare al gruppo BasicNet già proprietario di altre marche come Superga e Kappa. Magari se siete nati negli anni ’80 potreste avere ancora nel guardaroba un vecchio K-Way che usavate quando eravate più giovani.

Con l’arrivo del nuovo millennio la moda subisce un cambio drastico: via i colorati capi d’abbigliamento tanto in voga negli anni ‘80 e ‘90, bentornati colori scuri e abbigliamento sobrio. Solo ultimamente il K-Way è tornato sulla scena, stupendo il pubblico con alcuni design che uniscono l’eleganza al look sportivo dei modelli originali. 

In questo modo il brand è tornato ad avere un successo strepitoso tra le nuove generazioni, molto più attente al mondo della moda grazie ai social network e alle varie professioni sul web come quella dell’Influencer. Le giacche a vento di K-Way non sono certo adatte per lo sport, ma i materiali resistenti e estremamente impermeabili le rendono ottime per uscire durante le intemperie e anche per dei viaggi in luoghi particolarmente piovosi o ventosi. 

Come potete immaginare, i prezzi dei prodotti K-Way sono molto più alti rispetto a quelli di marche meno conosciute, quindi non sono proprio indicati nel caso volete risparmiare. Oltre all’estetica, il vantaggio di queste giacche sta nella loro robustezza, un singolo capo d’abbigliamento può durare anche per anni se viene trattato bene.

 

 

 

Ultimo aggiornamento: 10.07.20

 

Ci sono tantissimi modi per divertirsi per chi non ama stare tutta la giornata steso sul lettino a prendere il sole: dagli sport ai giochi di società.

 

Con l’arrivo dell’estate le spiagge di tutta Italia vengono prese d’assalto. Da nord a sud nel periodo che va da fine luglio a settembre trovare una lembo di sabbia libera spesso è una vera e propria impresa. Nei fine settimana bisogna davvero sperare in un angolino nascosto per poter posizionare il proprio telo e stendersi. 

D’altronde è difficile resistere al richiamo del mare e del sole ma, sebbene ci siano persone estremamente rilassate che preferiscono passare la giornata sul lettino a leggere un buon libro, altri a star fermi proprio non riescono. Perché quindi non fare qualche gioco divertente con i propri amici o familiari? La spiaggia e il mare offrono tantissime opportunità di divertimento, vediamo quali sono i giochi più gettonati.

 

Il calcio

Quando si parla di sport in Italia si pensa immediatamente al calcio. Per gli appassionati la spiaggia diventa un campetto libero dove fare vere e proprie partite. Chi non ha mai sistemato gli infradito per creare delle porte fittizie e organizzato dei match all’ultimo gol con gli amici? Basta andare su qualsiasi spiaggia per vedere almeno una decina di palloni che volano da una parte all’altra. Se non potete resistere alla tentazione, per giocare a calcio vi basta un pallone, un po’ di compagnia e ovviamente il rispetto per il prossimo. 

Ovviamente se provate a fare i Cristiano Ronaldo del lido calciando il pallone sugli ombrelloni delle tranquille famigliole potreste non riscuotere lo stesso successo del campionissimo portoghese. Nel tardo pomeriggio, quando ci sono poche persone potete fare qualche tiro dalla riva, mettendo un ‘portiere’ in acqua. Il problema è che se non para poi dovete fare a turno per andare a riprendere il pallone, prima che finisca al largo!

 

Racchettoni

Immortali racchettoni, croce e delizia degli amanti della spiaggia. C’è chi non li sopporta, c’è chi invece al mare non può proprio farne a meno. I racchettoni si possono comprare in un qualsiasi negozio di articoli sportivi o semplicemente in uno dei negozi vicino alla spiaggia. Sono un bel gioco per coppie o per amici che va fatto in cooperazione. Lo scopo non è quello di far sbagliare l’altro giocatore, ma di riuscire a fare quanti più palleggi possibili tenendo la pallina sotto controllo. Ovviamente trattandosi di racchette in legno e di una pallina di plastica, aspettatevi che questa prenda traiettorie imprevedibili.

 

Carte

Probabilmente le nuove generazioni (e non solo) preferiranno il loro gioco preferito per smartphone o tablet, ma la partitona a carte è una vecchia tradizione molto cara ai ‘tipi da spiaggia’ della vecchia scuola. Un bel mazzo di carte assicura ore di divertimento con tutta la famiglia, specialmente con quelle napoletane! C’è sempre poi lo zio o il nonno che preferisce fare un bel solitario all’ombra. I ‘nerd’ si possono anche fare una bella partita a ‘Magic’, sfoderando le loro armate di troll e goblin. Se avete acquistato una tenda da spiaggia venduta online, allora potrete comodamente giocare al suo interno.

 

Castelli di sabbia

Chi non ha mai fatto un castello di sabbia in vita sua? Il divertimento preferito di tutti i bambini, al quale partecipano ben volentieri anche gli adulti, spesso creando delle vere e proprie strutture di sabbia. Se il papà o la mamma sono architetti allora state sicuri che faranno un piano ben preciso anche solo per creare una torre col secchiello. I bambini adorano i castelli di sabbia e le formine, impossibile partire senza. Oltre a essere divertente, questo gioco sviluppa la creatività e l’interesse dei più piccoli.

 

Biglie

Il livello successivo al castello di sabbia è il percorso per le biglie fatto con la sabbia. I bambini potranno far partire alla massima velocità le loro palline e gareggiare in compagnia. Si può anche costruire un percorso con un castello di sabbia, per aumentare lo spettacolo e l’interesse dei piccoli. Bisogna solo stare attenti a non perdere le biglie nella sabbia!

 

Snorkeling

Bene, se andate al mare sull’adriatico non avrete molto da vedere a parte le alghe, ma se le vostre vacanze estive le passate in Sardegna, in Sicilia, in Puglia o magari in un luogo esotico allora potrete fare un po’ di sano snorkeling e osservare gli abitanti sottomarini. Il luogo migliore è sempre vicino agli scogli, in quanto si possono trovare molti più pesci che a riva. Fate attenzione ai ricci di mare, se ne beccate uno sono davvero dolori.

Pallavolo

Avete mai giocato al terribile 5 (o 7 in alcune regioni) si schiaccia? È un gioco ‘amichevole’ che consiste nel fare un cerchio di persone in acqua e cercare di arrivare al quinto palleggio per poter schiacciare la palla su uno dei vostri malcapitati compagni di gioco. Se verrà colpito (possibilmente non in faccia o in altri punti sensibili) allora sarà eliminato, ma se bloccherà la palla verrà eliminato lo schiacciatore. Varianti del gioco prevedono la possibilità di avere delle ‘vite’ esaurite le quali si verrà eliminati. Si gioca fino a quando rimane un solo giocatore, un po’ alla Highlander. Se questo vi sembra un po’ troppo estremo potete sempre fare due palleggi in spiaggia, o approfittare della rete allestita dallo stabilimento.

 

 

 

Ultimo aggiornamento: 10.07.20

 

Il fascino del mare al tramontare del sole è innegabile, per questo in molti amano accamparsi con la tenda e passare la serata sulla sabbia. Ma tutto questo è legale? E quali rischi si corrono?

 

Qualche lettore si ricorderà probabilmente delle notti di ferragosto passate in spiaggia, con il classico bagno a mezzanotte. Una festa particolarmente amata dai giovani che in alcune regioni d’Italia viene celebrata anche dalle famiglie, la notte di ferragosto è una notte di divertimento e grigliate. 

Ma per passare la notte in spiaggia non bisogna certo aspettare agosto, infatti sono in molti gli amanti del mare che decidono di trascorrere piacevoli serate in compagnia (o magari anche da soli) accampati sulla sabbia. Basta comprare una delle tende da spiaggia più vendute e portarsi dietro cibo e bevande per poter passare una bella nottata in spiaggia. 

Attenzione però, perché in alcuni casi dormire in spiaggia, fare grigliate e altro non è proprio legale. Inoltre bisogna avere un po’ di riguardo per l’ambiente e soprattutto avere qualche precauzione per poter stare tranquilli anche di notte.

 

Al limite della legalità

La spiaggia è considerata suolo pubblico, a meno che questa non sia la spiaggia ‘privata’ di un particolare hotel extralusso, o magari quella di qualche riccone che ha deciso di comprare un’intera fetta di terreno. Quelle libere e selvagge sono totalmente libere, mentre quelle dei lidi sono private fino alla battigia, ovvero il punto dove il mare incontra la sabbia. Per questo in alcune spiagge una volta finiti gli ombrelloni e i lettini privati è possibile accomodarsi sulla spiaggia libera senza alcun problema, piantando anche il proprio ombrellone. Non è possibile infatti venire multati per occupazione di suolo privato. 

Questo però non vuol dire che si possa fare della spiaggia la propria ‘casa’. La legge vieta l’occupazione del terreno in modo stabile, ma per una notte nessuno vi potrà farvi sgombrare. Se invece vi accampate per qualche giorno potreste rischiare delle multe, anche se questo dipende molto da alcune ordinanze locali sulle quali vi consigliamo di informarvi. Le multe per chi si accampa in spiaggia sono abbastanza salate, ancora peggio se decidete di fermarvi con il vostro camper.

 

Responsabilità

Dopo una notte in spiaggia di festa o semplicemente di campeggio la cosa più importante è pulire. Tutte le proprie attività in spiaggia la notte devono essere svolte nel pieno rispetto dell’ambiente e del prossimo. Procuratevi dei sacchi per la spazzatura da utilizzare per la raccolta differenziata, eliminate il vetro e controllate di non aver lasciato in spiaggia niente di potenzialmente dannoso. In questo modo potrete lasciare la sabbia pulita per i visitatori del mattino o per i prossimi animali notturni che prenderanno il vostro posto.

 

Precauzioni

Prima di tutto se volete accamparvi su una spiaggia cercate di non farlo proprio dove c’è un lido. È assolutamente legale rimanere sulla battigia, ma ovviamente il padrone del lido potrebbe non gradire molto la presenza di campeggiatori e chiamare subito le forze dell’ordine oppure decidere di intervenire personalmente. 

Evitate rischi inutili e cercate una spiaggia libera dove passare la notte. Questo ovviamente comporta una serie di precauzioni da prendere per la vostra sicurezza. Se siete in coppia cercate una spiaggia libera vicino ad un centro abitato, in modo da poter agire tempestivamente nel caso ci sia un’emergenza. In due è sempre meglio non avventurarsi in spiagge troppo sperdute, in quanto qualche malintenzionato potrebbe cercare di aggredirvi per rapinarvi. Ricordate che due persone in una tenda di notte sono preda facile, quindi ponetevi qualche limite nella scelta della spiaggia. 

In secondo luogo potete anche decidere di non passare tutta la notte in spiaggia e magari di tornare a casa dopo la mezzanotte per poter dormire comodamente e al sicuro nel vostro letto. Se invece siete un gruppo di persone allora potete tranquillamente dormire in spiaggia e avventurarvi in quelle più selvagge. Tenete comunque i cellulari sempre carichi e pronti all’uso, magari portando una powerbank con voi per la ricarica. Se possibile illuminate la zona con delle torce elettriche così potrete vedere bene la spiaggia intorno a voi. Se ci sono altre persone accampate come voi, cercate di fare squadra e di guardarvi le spalle in modo da poter stare più tranquilli.

 

 

 

Ultimo aggiornamento: 10.07.20

 

L’isola a nord della Sardegna offre spiagge nella natura incontaminata bagnate dall’acqua cristallina ed è uno dei posti più belli per le vostre vacanze estive.

 

Quando si pensa alla Sardegna la prima cosa che vengono in mente sono le spiagge e il mare. Un luogo preso d’assalto durante l’estate, l’isola sarda attrae turisti provenienti da tutto il mondo grazie ai suoi paesaggi naturali, l’ottima gastronomia e le splendide spiagge incontaminate. Nel nord della Sardegna si trova l’arcipelago de La Maddalena, composto dall’omonima isola e da quelle di Spargi e Caprera. L’isola Maddalena, selvaggia e allo stesso tempo accogliente, è un vero e proprio gioiello a soli venti minuti di traghetto dalla città di Palau. 

Appena arrivati si viene accolti dalla vivacità del porto, dove turisti e maddalenini si rilassano nei bar e nei ristoranti. Dietro il porto si trova il grazioso centro cittadino pieno di negozi, boutique e una piazza dedicata a Garibaldi. La sua figura è molto importante per la Maddalena, in quanto collegata all’isola di Caprera, luogo di esilio del generale dell’armata dei Mille.

Noleggiando un veicolo a quattro o due ruote è possibile raggiungere le varie spiagge della Maddalena dal centro cittadino in pochissimi minuti. Durante il viaggio all’interno dell’isola è possibile ammirare il panorama ‘lunare’ composto da massi e colline, mentre prendendo alcune strade panoramiche si potranno osservare viste mozzafiato sull’isola e sul mare che la circonda.

Le spiagge della Maddalena sono libere e solo alcune dispongono di un piccolo stabilimento con ombrelloni. La loro bellezza selvaggia è ciò che le rende uniche, sebbene per poter stare comodi è bene attrezzarsi con la migliore tenda da spiaggia o con un ombrellone. Vediamo qui di seguito quali sono le spiagge più belle e visitate della Maddalena e della vicina isola di Caprera raggiungibile facilmente attraverso un ponte di recente costruzione.

 

Spiaggia Testa del Polpo

Arrivare in questa spiaggia può mettere a dura prova le sospensioni e le ruote del vostro mezzo di trasporto, in quanto la strada per raggiungerla è cosparsa di sassi e buche. Il nostro consiglio è quello di parcheggiare il prima possibile e di percorrere il sentiero a piedi. La spiaggia Testa del Polpo (in sardo Capocchia du Purpu) è caratterizzata da un masso che se osservato da lontano può sembrare proprio la testa di un polipo. La sabbia sottile si unisce all’acqua cristallina, formando una piscina naturale dove nuotare sarà una vera e propria meraviglia. Se volete un po’ di intimità e tranquillità lontani da bambini e famiglie, potete anche fermarvi prima di arrivare alla roccia e prendere posto in una delle piccole spiagge che lo circondano.

Spiaggia dei Monti dell’Arena

Il paesaggio spettacolare di questa spiaggia basta da solo a renderla una delle più belle dell’isola. Ampia e caratterizzata dalla sabbia fine, si distingue per la sua duna naturale sulla quale è possibile stendersi comodamente a prendere il sole. I bambini si divertiranno un mondo a rotolare giù e a giocare, mentre i più grandi possono trovare un comodo appoggio sulle rocce per leggere un bel libro. Le rocce offrono anche un buon riparo dal vento, nel caso sia una giornata particolarmente burrascosa. Trattandosi di una spiaggia libera dovrete portare il vostro ombrellone o la tenda da spiaggia. Per fissarli correttamente vi consigliamo di usare le pietre che troverete in spiaggia, un sistema molto comodo usato da tutti i turisti e dai maddalenini.

 

Spiaggia del Relitto

Situata a Caprera e caratterizzata da un suggestivo relitto semisommerso, questa spiaggia è una delle più visitate dell’arcipelago. Arrivarci però può trasformarsi in un vero e proprio incubo, specialmente nel fine settimana quando viene letteralmente presa d’assalto. Può capitare infatti che ci sia così tanta affluenza da costringere le forze di sicurezza a limitarne l’accesso. Per raggiungerla bisogna affrontare una piccola stradina a senso unico sprovvista di guard rail, dove spesso ci si vede costretti a fare marcia indietro per far passare gli altri automobilisti nel senso opposto. Il nostro consiglio è quello di evitarla categoricamente nei week end, oppure svegliarsi all’alba per poterla raggiungere senza troppe complicazioni.

 

Cala Coticcio

Anche questa spiaggia si trova nella selvaggia isola di Caprera. Un luogo di rara bellezza che si distingue dagli altri dell’arcipelago per il suo fascino esotico. Sarebbe tra i primi posti, se non fosse che per raggiungerla bisogna camminare mezz’ora su un sentiero non proprio tra i più ‘gentili’ per chi è fuori allenamento. Per visitarla vi consigliamo di portare con voi tutto il necessario per passarci l’intera giornata, oltre a una buona scorta d’acqua da consumare durante il sentiero sia all’andata sia al ritorno. L’estate il caldo può essere un nemico anche se siete allenati.

Cala dello Spalmatore

Una spiaggia adatta per il relax in quanto una delle poche dotate di un piccolo stabilimento. Non è la più bella dell’isola, ma è molto comoda in quanto si trova in una posizione facile da raggiungere dal centro della cittadina. Un luogo ideale per concludere la vostra giornata o per sdraiarvi in tutta comodità su un comodo lettino. Nulla vieta di allestire la vostra tenda o fissare l’ombrellone vicino alla riva. Le rocce vicine ospitano molti pesci, rendendo la spiaggia particolarmente ideale per lo snorkeling.