Ultimo aggiornamento: 16.10.19

 

In questo articolo ci dedichiamo alla questione della conservazione, con alcuni consigli pratici ideali per affrontare al meglio le diverse stagioni.

 

Portarsi una buona pasta preparata la mattina al mare o in ufficio, oppure optare per un delizioso succo di frutta fresca o un caffè per trovare la giusta carica sul posto di lavoro.

Questi alcuni degli scenari che si presentano a chi sceglie di puntare al miglior thermos in circolazione. Ma quanto tempo possiamo tenere sotto controllo le nostre bibite e pietanze, riducendo anche rischi eventuali di decadimento e contaminazione?

 

Thermos e conservazione

La comodità offerta dal thermos nasce e si dimostra tale nella gestione della temperatura di cibi e liquidi. Esistono poi ormai tipologie che si collegano alla corrente elettrica o con display digitali grazie a cui monitorare costantemente tutti i dati e decidere o meno di consumare in tempi rapidi quanto conservato all’interno dello stesso. 

La temperatura e il tempo sono i due fattori che più incidono sul possibile decadimento del cibo. 10 e 50 gradi sono il range che favorisce maggiormente la proliferazione di batteri, per questo in estate riuscire a conservare al meglio e più a lungo gli alimenti è una sfida più difficile e complicata, visto che il calore la fa da padrone. 

Quindi largo ad alimenti freddi e all’inserimento del thermos magari dentro piccole borse frigo, in cui sono presenti anche tavolette refrigeranti. Il caldo è un alleato subdolo di batteri e microrganismi che rovinano la qualità stessa del cibo. Riassumendo dunque abbiate cura di consumare i cibi solidi presenti dentro il thermos in un tempo massimo di tre ore, lasciando in un luogo asciutto e riparato il thermos o la confezione al cui interno trova posto il cibo. Discorso diverso per i liquidi e le bevande che invece soffrono in misura minore l’attacco di batteri e di altri elementi deterioranti. 

 

 

Le buone pratiche

Tra i consigli che possiamo darvi per migliorare la conservazione e la durata della temperatura ideale del cibo, l’apertura ragionata del tappo del thermos occupa il primo posto di questa ideale classifica. A fronte di una struttura che nel tempo ha trovato la quadratura ideale tra conservazione del cibo e dispersione di calore, il tappo può essere considerato il tallone d’Achille del thermos. 

Lo scambio tra interno ed esterno passa tutto da questa apertura per cui se volete che il vostro caffè si mantenga tale a lungo aprite, versate e richiudete più velocemente possibile il thermos. Un discorso simile anche per il cibo, meglio non inserire posate in metallo o altri materiali che potrebbero rigare il rivestimento interno. Così la pasta si conserva ben calda a lungo durante la stagione fredda o si mantiene al dente e con la giusta freschezza nel caso puntate a un primo freddo o a temperatura ambiente.

Sconsigliamo di inserire dentro al thermos prodotti come verdure e frutta a pezzi. Si tratta di alimenti che non vanno troppo d’accordo con temperature eccessivamente basse.

 

 

Considerazioni finali

La scelta di un thermos è dunque una soluzione ottima, specie in presenza di liquidi e bevande da conservare al calduccio per un tempo medio. La questione del cibo dipende anche molto dalla stagione e dal luogo scelto per conservare al meglio questi alimenti. 

Oltre alla bontà del contenitore infatti un certo rilievo lo hanno anche le condizioni esterne e il tempo passato prima di consumare il pasto. Dalla preparazione al consumo, in condizioni ottimali, non dovrebbero passare più di quattro ore. Sconsigliati poi l’apertura e il consumo superate le otto ore. 

Da non trascurare poi la questione della conservazione e della pulizia dei diversi scomparti, parte importante quando si gestisce un thermos data la grandezza e la delicatezza delle zone interne. Quindi consumo responsabile degli alimenti senza lasciar passare tempi biblici e una pulizia completa dell’interno e dell’esterno del thermos, per un’igiene e un’assenza totale di odori e possibile sporco, aspetti che insieme contribuiscono al deterioramento del cibo e alla presenza di odori e sapori che mal si sposano tra loro.

Per migliorare la situazioni e volendo investire in qualcosa di più completo, la scelta di un thermos elettrico o con un display collegato migliora di molto la situazione, restituendo dettagli precisi sullo status del cibo e delle bevande conservate.