Ultimo aggiornamento: 23.05.22

 

Dall’equipaggiamento più adatto fino ai consigli su dove prenotare e acquistare i biglietti, ecco tutto quello che c’è da sapere per affrontare l’escursione in compagnia dei bambini.

 

I vulcani della Campania sono numerosi, basta citare infatti il vulcano di Ischia e i Campi Flegrei, che sono situati tra Napoli e Pozzuoli; ciò nonostante il Vesuvio resta il vulcano di Napoli per eccellenza e il suo profilo, che svetta sul golfo e sulla città, è divenuto un’icona conosciuta in tutto il mondo.

Il Vesuvio è attivo, ed è proprio per la sua latente pericolosità che esercita un fascino quasi morboso; escludendo lo Stromboli e l’Etna, che sono vulcani attivi ma insulari, il Vesuvio è l’unico vulcano attivo presente sul territorio dell’Europa continentale. La sua fama sinistra è dovuta proprio al fatto di essere una bomba a orologeria che potrebbe esplodere in qualsiasi momento, e con conseguenze a dir poco devastanti vista l’elevata densità demografica dell’area circostante.

Proprio per questa ragione il Vesuvio è uno dei vulcani più monitorati al mondo, nonché uno dei più famosi e visitati dai turisti. Una visita a Napoli non può considerarsi completa senza un’escursione sul Vesuvio, infatti, ma bisogna essere ben organizzati perché non è un tour da affrontare con leggerezza, soprattutto se avete dei bambini al seguito.

Prima di partire a testa bassa, quindi, è meglio raccogliere informazioni in modo da essere preparati a vivere al meglio l’esperienza, cercando di ridurre al minimo i potenziali disagi.

 

Sentiero n° 5: “Il Gran Cono”

Il 5 giugno del 1995, a causa del notevole interesse storico e scientifico, venne ufficialmente istituito il Parco Nazionale del Vesuvio, al fine di preservare il territorio e la sua biodiversità. I sentieri ufficiali che si possono percorrere all’interno del Parco sono 11, ma solo uno ascende fino al cono del Vesuvio.

Il sentiero numero 5 parte da un piazzale a 1.000 metri di quota situato nel Comune di Ercolano, ha una lunghezza complessiva di 3.807 metri e raggiunge una quota massima di 1.107 metri sul livello di mare; tecnicamente parlando si tratta di un percorso di bassa difficoltà, quindi può essere affrontato anche dai bambini.

Le condizioni climatiche, però, incidono notevolmente sulla percorribilità; in estate, infatti, la temperatura tende ad aumentare quanto più ci si avvicina al cratere del Vesuvio, mentre in inverno si abbassa ulteriormente. Sulla cima anche il vento soffia più forte rispetto alle quote più basse, e in determinate circostanze non è escluso che le condizioni climatiche cambino repentinamente e che le escursioni siano sospese con un minimo preavviso.

Per coloro che non risiedono in uno dei 13 Comuni del Parco, quindi, è conveniente prenotare l’escursione durante il periodo estivo, quando il clima è più stabile e le condizioni meteorologiche sono favorevoli.

 

Come organizzare l’escursione

In seguito all’emergenza Covid, le biglietterie che erano presenti a Ercolano e Pompei sono state definitivamente chiuse, di conseguenza l’unico modo per acquistare i biglietti è farlo online. Le opzioni possibili sono andare direttamente sul sito del Parco, chiamare il numero verde Vivaticket oppure rivolgersi alle agenzie di viaggi autorizzate a organizzare le escursioni sul Vesuvio.

Il biglietto ha un costo unico di 10 euro, ma ci sono alcune eccezioni; gli studenti e i residenti dei 13 Comuni situati nell’area del Parco, per esempio, pagano soltanto 8 euro. L’ingresso è invece gratuito per i bambini di età inferiore a 6 anni, o comunque di altezza inferiore a 120 centimetri, a condizione che siano muniti di documento di riconoscimento attestante l’età e che siano accompagnati dai genitori o da un tutore.

L’escursione deve essere prenotata con un anticipo minimo di 72 ore, quindi prima di organizzare la visita è consigliabile consultare il calendario presente sul sito del Parco e verificare che sia possibile effettuare la visita nella data desiderata. Di solito le escursioni si tengono a novembre, dicembre, gennaio e febbraio dalle ore 9.00 alle ore 15.00, a marzo e ottobre dalle 9.00 alle 16.00, ad aprile, maggio, giugno e settembre dalle 9.00 alle 17.00 e a luglio e agosto dalle 9.00 alle 18.00; la visita dura circa 3 ore andata e ritorno.

Il luogo di partenza dell’escursione può essere raggiunto in automobile, prendendo l’autostrada A3 Napoli-Salerno, uscendo a Torre del Greco e poi seguendo le indicazioni per il Vesuvio; per chi viaggia in treno, invece, una volta arrivati alla Stazione Centrale di Napoli bisogna prendere la tratta Napoli-Sorrento della Circumvesuviana, scendere alla fermata Ercolano Scavi e poi prendere un autobus o un taxi.

Per coloro che arrivano in automobile, inoltre, è possibile prenotare il parcheggio sul sito parkingsuvio.it della città di Ercolano, che fornisce il posto più adatto per parcheggiare a seconda della tipologia di veicolo; il prezzo del parcheggio è di 3 euro per le motociclette a due, tre e quattro ruote, di 6 euro per le automobili fino a otto posti, di 18 euro per i camper e le automobili con più di otto posti e peso fino a 5 tonnellate, e di 50 euro per gli autoveicoli con più di 8 posti e con un peso superiore alle 5 tonnellate.

Cosa mettere in valigia

Pur essendo considerato un percorso a bassa difficoltà, il sentiero per l’escursione sul Vesuvio ha tutti i connotati tipici del trekking, il che significa che l’uso di un abbigliamento tecnico di tipo Adventure può indubbiamente facilitare l’ascesa.

Il percorso è caratterizzato da lapillo sbriciolato, quindi può risultare abbastanza scivoloso anche con le scarpe da trekking; durante il periodo estivo i ramponcini e i bastoni da camminata nordica possono garantire una maggiore sicurezza e stabilità.

Nei mesi di gennaio e febbraio, invece, il cono è spesso ricoperto di neve, quindi al posto dei ramponcini sarebbe meglio usare i ramponi da ghiaccio.

La temperatura in quota differisce da quella alla base del vulcano, ed è più alta o più bassa a seconda della stagione, quindi per l’abbigliamento bisogna regolarsi di conseguenza e portare qualcosa che possa essere indossato oppure tolto all’occorrenza, a seconda della stagione. Durante il periodo estivo sono consigliati anche gli occhiali da sole e la crema per proteggere la pelle dai raggi UV.

Le stesse regole valgono ovviamente anche per i bambini; inoltre non dimenticate di portare acqua o bibite, per mantenersi idratati. In caso di particolari patologie, inoltre, come le malattie respiratorie o cardiovascolari, è consigliabile evitare di affrontare lo sforzo della salita.

 

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