Ultimo aggiornamento: 18.09.20

 

Mulinelli Shimano – Guida agli acquisti, Opinioni e Comparazioni

 

La pesca sportiva si divide in numerose tipologie che richiedono tecniche particolari, per questo sul mercato ci sono tantissimi mulinelli a disposizione tra i quali scegliere. La ditta giapponese Shimano, che alcuni ciclisti conosceranno bene, da anni progetta anche attrezzature di altissima qualità per la pesca. In questa pagina troverete utili consigli d’acquisto sui mulinelli Shimano dal rapporto qualità-prezzo più conveniente. Se non avete tempo di leggerla tutta, possiamo subito consigliarvi lo Shimano Sienna FE, particolarmente indicato per la cattura di pesci predatori estremamente combattivi. In alternativa, lo Shimano Curado 150 HG è ottimo per i dilettanti che sono in cerca di un mulinello con sistema di frenaggio all’avanguardia.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Gli 8 migliori mulinelli Shimano – Classifica 2020

 

Se ci avete seguito fino a qui significa che siete in cerca di un mulinello Shimano. Sarete perciò contenti di scoprire che quelli che seguono sono otto tra i più interessanti modelli presenti sul mercato. 

 

 

1. Shimano Sienna FE

 

Uno dei mulinelli Shimano migliori del 2020 per qualità-prezzo, il Sienna FE è il nuovo modello prodotto dalla famosa ditta giapponese che garantisce performance elevate. È stato progettato per la pesca alle trote e ai pesci predatori come il luccio, il persico e il boccalone (bass), quindi un’ottima soluzione per la propria canna da pesca sportiva. 

Pur essendo un mulinello per la pesca da fiume e lago, in realtà si rivela molto versatile in quanto lo si potrà utilizzare anche in mare senza alcun problema. Le prestazioni di recupero del giro della manovella sono abbastanza soddisfacenti, sebbene bisogna sempre considerare che si tratta di un prodotto per principianti e amatori. 

Per quanto riguarda i materiali, Shimano come da tradizione non delude e ci presenta un prodotto altamente resistente che potrà durare al lungo nel tempo.

 

Pro

Materiali: Il mulinello si rivela molto resistente, quindi potrà durare a lungo nel tempo anche se ne fate un uso intensivo.

Versatile: Si potrà usare per la pesca di pesci predatori come il luccio, il persico e il boccalone, solitamente presenti nei laghi e nei fiumi. Il prodotto si comporta molto bene anche in mare.

Qualità-prezzo: Si tratta di un’ottima soluzione per i principianti in cerca di un buon mulinello per cominciare a praticare la pesca sportiva, senza spendere troppo.  

 

Contro

Prestazioni: Seppur siano molto buone per i principianti, se cercate qualcosa di professionale per performance elevate dovrete spendere molto di più. 

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2. Shimano Curado 150 HG 

 

Sebbene non sia il più economico tra i mulinelli Shimano ‘entry level’, il Curado è probabilmente la soluzione più adatta ai pescatori più navigati in cerca di prestazioni di un certo livello. Appartiene a una categoria particolare di prodotti con sistemi di frenaggio DC in grado di aiutare l’utente nel lancio della lenza, riducendo notevolmente i contraccolpi in fase di riavvolgimento e recupero. 

Questa caratteristica può tornare davvero molto utile, specialmente quando si va a pesca di pesci di lago o fiume di grandi dimensioni come il luccio e il lucioperca. A questo si aggiungono materiali di ottimo livello che lo rendono resistente e durevole nel tempo. 

Se non sapete dove acquistare il prodotto, potete cliccare sul link del negozio che troverete subito dopo la nostra consueta tabella dei pro e contro. 

 

Pro

Prestazioni: Il sistema di frenaggio DC di Shimano è stato studiato per aiutarvi nel lancio della lenza e per ridurre i contraccolpi durante il riavvolgimento e il recupero del mulinello.

Pesca sportiva: Il mulinello si adatta alla pesca sportiva di pesci di fiume e lago di grandi dimensioni. Ottimo se volete catturare pesci decisamente combattivi e resistenti come il luccio o il lucioperca.

Materiali: Il prodotto si rivela estremamente resistente e potrà durare a lungo nel tempo. Ideale quindi per farne un utilizzo intensivo.

 

Contro

Prezzo: Rispetto agli altri mulinelli Shimano ‘entry level’ questo si presenta con un costo abbastanza alto che potrebbe non convincervi se cercate un modello economico per principianti. 

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3. Shimano Catana, Mulinello Spinning con Freno Anteriore

 

Lo ‘spinning’ è una particolare tecnica utilizzata per pescare pesci predatori come il luccio, il persico, la trota e il black bass. Consiste fondamentalmente nel lanciare l’esca il più lontano possibile, in modo da effettuare il recupero gradualmente muovendo l’esca, attirando i pesci sfruttando il loro istinto predatorio. 

Il mulinello Catana è stato creato da Shimano proprio per questo tipo di pesca, infatti presenta dei tempi di recupero ottimali e una rotazione fluida che vi permettono di effettuare lo spinning al meglio. Essendo stato progettato per la pesca di pesci alquanto combattivi e di dimensioni notevoli, questo mulinello vanta materiali di altissima qualità che possono durare a lungo nel tempo. 

Il prodotto in questione si distingue anche per il suo prezzo molto conveniente, adatto se volete provare la pesca spinning senza però spendere il proverbiale occhio della testa per un prodotto professionale. 

 

Pro

Ottimo per lo spinning: La rotazione e i tempi di recupero ottimali di questo mulinello lo rendono particolarmente adatto per questa tecnica, particolarmente sfruttata per catturare pesci predatori.

Materiali: Il luccio, il persico e il  black bass sono famosi per essere particolarmente combattivi, per questo è stato realizzato con materiali altamente resistenti e durevoli nel tempo.

Prezzo: Nonostante la qualità dei materiali e le prestazioni, si presenta con un costo molto conveniente. Il miglior mulinello Shimano ‘entry level’ per praticare lo spinning. 

 

Contro

Dotazione: Nella confezione troverete una sola bobina, quindi per effettuare il ricambio dovrete acquistarne un’altra separatamente. 

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4. Shimano Baitrunner San 10000 6000 RB Mulinello 

 

I prodotti Shimano sono tra i più venduti e apprezzati nel campo della pesca, infatti i pareri positivi dei vari appassionati si sprecano. Il Baitrunner è l’ennesimo centro della ditta giapponese che si rivela particolarmente utile per la tecnica del carpfishing. 

Questo tipo di pesca si basa esclusivamente sulla pesca della carpa per fini sportivi, quindi una volta catturato il pesce lo si rimetterà in acqua senza arrecargli alcun danno. Le carpe sono pesci abbastanza combattivi e resistenti, per questo il mulinello Baitrunner si presenta con materiali molto resistenti e con tempi di recupero ottimali. 

L’impugnatura doppia vi permette di tenere saldamente il mulinello mentre combattete con il pesce, senza il rischio di perdere il controllo. Il prodotto si può usare solo su acqua dolce, in quanto non è stato trattato per essere utilizzato su acqua salata. 

 

Pro

Carpfishing: Shimano ha progettato questo mulinello per la pesca sportiva della carpa, ideale se volete provare questa tecnica etica nel massimo rispetto del pesce e della natura.

Materiali: Nonostante il carpfishing preveda un’etica specifica, questo non vuol dire che la carpa si farà pescare senza combattere. Il Baitrunner infatti si rivela estremamente resistente in tutti i suoi componenti, oltre che durevole nel tempo.

Prestazioni: I tempi di recupero sono ottimi, inoltre la doppia impugnatura vi permette di tenere saldamente il mulinello mentre combattete con il pesce. 

 

Contro

Bobina: Come altri modelli Shimano, anche questo si presenta con una sola bobina nella custodia, quindi dovrete acquistare separatamente quelle di ricambio. 

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5. Shimano IX – Mulinello Posteriore in acqua dolce 

 

Se non sapete quale mulinello Shimano comprare e volete risparmiare il più possibile, allora possiamo consigliarvi questo modello. È una soluzione da non sottovalutare, specialmente se siete alle prime armi e non volete spendere troppo per cominciare a praticare la pesca spinning. Nonostante il costo basso, si rivela molto versatile, infatti lo si potrà usare sia in acqua dolce sia in acqua salata. 

La tecnologia Quick Fire vi permette di lanciare l’esca con una sola mano, ottimo se siete alle prime armi e dovete imparare a gestire i vostri lanci. I vari componenti non presentano la stessa qualità costruttiva dei modelli Shimano più costosi, ma hanno il vantaggio di risultare estremamente leggeri, quindi aumentano notevolmente la maneggevolezza del mulinello. 

Ad aiutare ulteriormente ci pensa la linea autocentrante e il grilletto che vi permettono di impugnare il mulinello con sicurezza sia con la mano destra sia con la sinistra.

 

Pro

Versatile: Si potrà usare sia in acqua dolce sia in acqua salata in modo da praticare diverse tecniche di pesca, tra le quali lo spinning.

Pratico: Questo modello è stato pensato proprio per i principianti che devono sviluppare la propria tecnica di lancio, infatti la tecnologia Quick Fire vi permette di lanciare l’esca usando una sola mano. Allo stesso modo il grilletto e la linea autocentrante consentono di usare il mulinello con entrambe le mani.

Leggero: Tutti i componenti sono stati realizzati con materiali poco pesanti che vi garantiscono una grande maneggevolezza. 

 

Contro

Resistenza: I materiali sono di buona fattura, ma non arrivano ai livelli di qualità dei mulinelli Shimano più costosi. 

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6. Shimano SLX DC, Mulinello da Pesca Baitcast 

 

Ogni tecnica di pesca richiede un mulinello diverso, per questo Shimano ne ha prodotti di varie tipologie, senza tralasciare quelli adatti a chi cerca la massima precisione. Il SLX DC si presenta con un prezzo superiore alla media, giustificato dal particolare sistema frenante che consente di effettuare lanci con prestazioni ottimali. 

Il sistema DC infatti calcola automaticamente per la giusta forza frenante del lancio per mille volte, prevenendo la formazione di nodi e di eventuali fastidiose parrucche che possono rallentare la pesca. 

Allo stesso tempo questo sistema consente lanci più veloci e rapidi, riducendo al minimo gli sforzi ed eliminando la necessità di cambiare le impostazioni del mulinello quando si sostituisce l’esca. A tutto questo si aggiungono i materiali di alta qualità che rendono il prodotto durevole nel tempo e altamente resistente. 

 

Pro

Materiali: Quando si tratta di qualità Shimano non lascia mai niente al caso, infatti questo mulinello si rivela estremamente resistente e durevole nel tempo.Sistema DC: Una particolare tecnologia che vi consente di effettuare lanci precisi grazie al calcolo automatico della forza frenante fino a 1000 volte, prevenendo nodi e parrucche. 

Pratico: Non farete alcuno sforzo nel lancio, inoltre non dovrete modificare le impostazioni del mulinello quando cambiate l’esca. 

 

Contro

Prezzo: Rispetto ad altri mulinelli Shimano, questo si presenta con un costo decisamente più alto. Ve lo consigliamo solo se avete un buon budget a disposizione e non siete alle prime armi. 

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7. Shimano Sahara R 

 

Una delle caratteristiche distintive di questo mulinello Shimano è il suo design particolare, impreziosito da verniciature in oro e platino che potranno darvi molte soddisfazioni se siete amanti dell’estetica. 

In realtà i vantaggi del modello in questione vanno ben oltre il suo ‘look’, infatti ci troviamo davanti un prodotto molto resistente e tecnico, con una speciale frizione posteriore multi-disco in grado di conferire grande fluidità al mulinello. 

In questo modo potrete gestire il al meglio il combattimento con i pesci di grandi dimensioni, mantenendo una buona progressione nella fase di riavvolgimento. La bobina in alluminio si può utilizzare sia con il nylon sia con il trecciato, quindi potrete configurare il mulinello in base alle vostre esigenze. 

 

Pro


Design: Si presenta con verniciature in oro e platino realizzate con cura, ideale se amate l’estetica e volete personalizzare la vostra canna da pesca con un mulinello bello da vedere.

Materiali: Come tutti i prodotti Shimano, anche questo vanta una resistenza elevata ed una buona durevolezza nel tempo anche con un utilizzo intensivo. 

Fluido: La sua frizione posteriore multi-disco consente di combattere con i pesci di grossa taglia gestendo al meglio il riavvolgimento e la progressione. 

 

Contro

Costoso: Sul mercato ci sono mulinelli che garantiscono le stesse prestazioni a un prezzo più basso. 

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8. Shimano – Mulinello Aerlex 10000 XSB

 

Un modello progettato appositamente per il surfcasting, una tipologia di pesca sportiva su spiaggia che prevede il lancio dell’esca sul mare mosso in modo da prendere i pesci trasportati dalla corrente. 

Per poter pescare con successo quindi è necessaria una canna da pesca molto resistente ed un mulinello con prestazioni elevate come l’Aerlex. I due cuscinetti in acciaio inossidabile lo rendono estremamente fluido nell’utilizzo, ideale per poter gestire il riavvolgimento con il mare mosso e combattere con i pesci che nuotano controcorrente. 

La bobina AR-C realizzata con Aero Wrap II di Shimano, vi consente di lanciare con facilità evitando parrucche e nodi, sebbene il peso consistente del mulinello potrebbe darvi qualche difficoltà se siete alle prime armi. 

 

Pro

Surfcasting: Il mulinello è ottimo per la pesca sportiva da spiaggia sul mare mosso, infatti permette di gestirvi al meglio quando combattete con i pesci che nuotano contro corrente e dovete muovere la lenza sulle onde.

Fluidità: I cuscinetti in acciaio inossidabile non solo rendono il prodotto resistente, ma allo stesso tempo aumentano notevolmente la capacità di riavvolgimento del mulinello. 

Aero Wrap II: La particolare bobina vi consente di effettuare lanci precisi senza fare troppi sforzi.

 

Contro

Peso: Non è il mulinello più leggero in circolazione, quindi se siete alle prime armi vi consigliamo di puntare su un prodotto più maneggevole in modo da fare pratica gradualmente.

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Guida per comprare un buon mulinello Shimano

 

La pesca sportiva ha tantissime sfaccettature e si divide in diverse tipologie che necessitano della giusta attrezzatura. Gli appassionati di questo sport infatti sono informati sulla tecnica, sui componenti, sulle esche e ovviamente sui pesci e i luoghi più adatti dove praticare. Non basta infatti lanciare un amo per pescare un luccio o un black bass, pesci di dimensioni notevoli che se affrontati con l’attrezzatura sbagliata possono distruggere la lenza e la canna. 

Uno degli strumenti principali è il mulinello, ovvero la parte della canna da pesca dove che viene utilizzata per riavvolgere la lenza. I modelli Shimano si distinguono per la loro qualità elevata e per l’affidabilità, due fattori che li hanno resi particolarmente apprezzati nel mondo della pesca sportiva. 

Se avete fatto una comparazione tra le offerte dei modelli venduti online, ma non sapete ancora come scegliere un buon mulinello Shimano, allora potrete trovare molto utile questa parte della nostra pagina. Fondamentalmente i prodotti della ditta giapponese sono tutti di ottima fattura, quindi sui materiali potete puntare sul sicuro in quanto vi troverete sempre tra le mani mulinelli estremamente resistenti e durevoli nel tempo. Quello a cui dovete fare attenzione è la tipologia, in quanto i prodotti Shimano si distinguono a seconda della tecnica di pesca che volete praticare e si possono adattare a diversi livelli di abilità.

Principianti

Se siete dei neofiti e vi state avvicinando al mondo della pesca sportiva allora vi conviene puntare su un mulinello Shimano non troppo costoso da sostituire in futuro con un prodotto più performante. La pesca sportiva non si impara in un giorno e richiede un po’ di pratica per poter capire tutte le tecniche e acquisire una buona confidenza con la propria attrezzatura. 

Per cominciare infatti è consigliabile optare per un mulinello Shimano molto leggero che vi permetta di effettuare il lancio della lenza senza fare troppa fatica, in modo da rendere più facile la pratica. La maneggevolezza è molto importante, in quanto dovrete imparare a lanciare con una mano o con due mani a seconda delle esigenze. Non spendete quindi cifre troppo alte per il vostro primo mulinello, in quanto potreste non riuscire a sfruttarlo a pieno e sprecare così i vostri risparmi.

 

Pesca su lago e fiume

I pesci di lago e di fiume sono degli autentici combattenti, spesso di dimensioni notevoli. Il luccio, la carpa e il black bass sono dei veri e propri leviatani di acqua dolce, capaci di combattere fino all’ultimo e dando ai pescatori parecchio filo da torcere. Alcuni mulinelli Shimano sono adatti proprio a questo tipo di pesca, solitamente infatti sono dotati di un sistema di frenaggio chiamato DS in grado di gestire automaticamente le rotazioni nei lanci e nel recupero. 

Il recupero nella pesca di lago e fiume è molto importante, in quanto occorre avere una certa fluidità nella gestione della lenza, specialmente con la tecnica dello spinning che consiste nel lancio oltre la zona dove nuotano i pesci, per poi attirarli muovendo l’esca mentre si riavvolge. Per questo se cercate un mulinello per questo tipo di pesca, dovrete puntare su un modello con una bobina dotata di buoni cuscinetti. 

Pesca di mare

La pesca sportiva sul mare recentemente ha visto l’arrivo di una nuova tipologia chiamata Surf Casting che consiste nel pescare sulla spiaggia con il mare mosso, in modo da prendere i pesci portati a riva dalla corrente. I mulinelli Shimano progettati per il Surf Casting sono prima di tutto resistenti all’acqua di mare e inoltre sono dotati di una bobina in grado di reggere le rotazioni richieste per poter catturare il pesce. 

I pesci di mare non sono combattivi come quelli di fiume, ma potrebbero cercare di nuotare controcorrente, mettendovi contro la loro forza più quella delle onde. Per qualsiasi tipo di pesca vi consigliamo di puntare sempre su mulinelli maneggevoli e che vi permettano di avere un buon grip, in modo da non rischiare di farvi sfuggire via la canna da pesca nei momenti più concitati. 

 

 

 

Come usare il mulinello Shimano

 

Non è facile spiegare alcune tecniche di pesca in poche parole, ma possiamo darvi qualche consiglio per cominciare a praticare con il vostro nuovo mulinello Shimano. Prima di tutto è bene partire progressivamente, nel senso che se siete alle prime armi è consigliabile cominciare a pescare pesci di piccole dimensioni, facili da catturare. 

Di base il mulinello serve a due scopi: il primo è permettervi di lanciare fluidamente per tutta la lunghezza della lenza, il secondo è quello di riavvolgerla sia a vuoto sia quando il pesce ha abboccato, senza complicazioni. Con i mulinelli di bassa qualità può capitare che si formino le cosiddette ‘parrucche’ durante il lancio, ovvero dei nodi che devono essere sbrogliati. I prodotti realizzati da Shimano, grazie alle loro particolari bobine di alta qualità, prevengono questo problema, permettendovi di praticare i lanci al meglio delle vostre possibilità. 

 

 

La tecnica di lancio

Questa tecnica va ovviamente affinata con il tempo, ma di base consiste nel tirare indietro la canna e appunto ‘lanciarla’ davanti a voi, lasciando che il mulinello faccia il suo dovere. Una volta che l’esca è in acqua potete sia aspettare che il pesce abbocchi, sia usare il mulinello per riavvolgerla. Cercate di effettuare questa operazione alternando la velocità, senza però mai esagerare. 

In questo modo i pesci predatori verranno attratti dal movimento dell’esca e ne saranno attratti. I pesci più piccoli potrebbero invece spaventarsi, scambiando l’esca per un predatore e scappare via. Per questo dovete informarvi sul tipo di pesce che volete pescare e variare la tecnica in base alla necessità. Tenete conto che i pesci ogni tanto potrebbero ‘mordicchiare’ l’esca prima di abboccare, quindi pazientate e non siate impulsivi. 

Una volta che il pesce ha abboccato dovrete gestire il mulinello e tirare indietro la canna da pesca manualmente. La tecnica chiaramente varia a seconda dei pesci, ma in generale non è consigliabile riavvolgere immediatamente il mulinello in quanto la lenza potrebbe spezzarsi, specialmente con i pesci più combattivi. È ideale invece lasciare un po’ di gioco, tentando di tirare la canna dalla parte opposta rispetto a quella in cui il pesce sta nuotando, per farlo stancare e poi riavvolgere attirandolo sempre più alla vostra postazione. 

La pesca etica

La pesca sportiva spesso prevede il rimettere il pesce in acqua dopo averlo catturato. È sufficiente infatti fare una foto o un video che attesti il successo del pescatore, per poi riconsegnare il pesce al suo habitat naturale, senza arrecargli alcun danno. 

Nel carpfishing ad esempio vengono usate diverse attrezzature per poter tenere il pesce bagnato anche quando è fuori dall’acqua, oltre a reti costruite con materiali non dannosi per la creatura. La pesca etica prevede anche un elevato rispetto per la natura e il campeggio. Può essere un’esperienza molto piacevole, da provare in gruppo o da soli. 

 

 

 

Domande frequenti

 

Dove trovare i ricambi dei mulinello Shimano?

Uno dei difetti comuni ai mulinelli Shimano è la dotazione poco generosa, infatti spesso nella confezione si troverà solo una bobina. Le parti di ricambio andranno acquistate separatamente, quindi mettete in preventivo questa spesa. Potrete comprare bobine e altri pezzi per il mulinello in qualsiasi negozio sportivo o in quelli dedicati esclusivamente alla pesca. In alternativa potete cercare il prodotto desiderato online, approfittando delle diverse offerte e dei prezzi bassi. Cercate sempre di comprare prodotti Shimano compatibili con il modello in vostro possesso, in modo da non sprecare i vostri risparmi.

A cosa serve il mulinello?

Il mulinello è quella parte della canna da pesca che consente di riavvolgere la lenza, fondamentale per quasi tutti i tipi di pesca. Tipicamente è composto dalla manovella e dalle bobine dotate di cuscinetti che permettono il riavvolgimento fluido della lenza, grazie al quale è possibile provare diverse tipologie di pesca come il Surf Casting a mare o lo spinning sui laghi. Oltre al riavvolgimento, dal mulinello dipende anche la qualità del lancio della canna da pesca, in quanto se questo non è di buona qualità si possono creare delle parrucche di nodi da sbrogliare. 

 

Cos’è lo spinning?

Lo spinning è una particolare tecnica di pesca particolarmente utilizzata sui laghi per pescare i pesci predatori di grandi dimensioni come il luccio. Consiste nel lanciare la lenza più lontano rispetto alla posizione dei pesci, usando il mulinello per ritirarla lentamente verso la propria posizione, in modo da attirare i pesci che scambieranno l’esca per una preda e si avvicineranno tentando di mordicchiarla, per poi abboccare. È una tecnica che richiede molta pratica, inoltre prevede l’utilizzo di una rete per poter tirare su i pesci più grandi.

 

Quanto costa un mulinello Shimano?

I mulinelli Shimano si presentano in diverse tipologie e si dividono in modelli ‘entry level’ per principianti e quelli per pescatori più avanzati. I modelli per la pesca di lago o fiume per neofiti non costano molto, si possono trovare modelli da 20 o 30 € adatti per cominciare a praticare la pesca di pesci di piccole dimensioni. Quelli più performanti arrivano a costi elevati di 200 o 300 € e sono indicati per affrontare i pesci più grandi come il luccio o il persico. I modelli versatili utilizzabili anche per la pesca in mare si aggirano attorno ai 60 o 90 €. 

 

Dove comprare il mulinello Shimano?

Come per le parti di ricambio, potete acquistare i mulinelli Shimano in qualsiasi negozio di sport. La soluzione migliore è recarsi in un negozio di pesca specializzato dove potrete avere una vasta gamma di modelli a disposizione e farvi consigliare anche dai negozianti esperti del settore. In alternativa, se avete già un’idea, potete puntare sul vostro modello preferito acquistandolo online, in modo da risparmiare il più possibile magari provare a trovare qualche alternativa ancora meno costosa. 

 

 

 

 

Ultimo aggiornamento: 18.09.20

 

Canne da pesca – Guida agli acquisti, Opinioni e Comparazioni

 

In antichità la pesca era un’attività fondamentale per la sopravvivenza, soprattutto per quelle popolazioni e tribù stanziate lungo i margini dei fiumi e insediate in riva al mare. Oggi, però, possiamo dire sia diventata anche un vero e proprio sport, oltre che un passatempo, perciò in commercio esistono accessori e strumenti adatti per qualsiasi occasione. Per praticare la pesca, a prescindere dall’obiettivo che si ha in mente, è importante utilizzare una buona canna: Kolpo Combo Pesca Surfcasting Canna Tre Sezioni con Mulinello è, per esempio, un prodotto che vanta una struttura sottile e facile da utilizzare. Quanti desiderano una soluzione compatta e particolarmente resistente, quindi realizzata in fibre di vetro, possono dare un’occhiata a Mitchell Catch Spinning Rod Canna da pesca 1,80 m

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
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Le 7 migliori canne da pesca – Classifica 2020

 

Avete finalmente un weekend libero e non vedete l’ora di passare un po’ di tempo al lago o al mare praticando attività come la pesca? Allora sarà utile scegliere gli strumenti più adatti per godervi quei momenti al meglio.

Più in basso abbiamo raccolto tutte le offerte migliori di canne utili per pescare, esaminando tutti i punti di forza e di debolezza di ognuno.

 

 

Canna da pesca surf casting

 

1. Kolpo Combo Pesca Surfcasting Canna Tre Sezioni con Mulinello 

 

La canna da pesca surf casting Kolpo è un modello che in primis ingombra poco, considerando una lunghezza di circa 1,45 m, pensato per offrire una più ampia presa e quindi un migliore lancio, soprattutto grazie alla buona rigidità e al diametro dell’asta.

Il materiale impiegato per la costruzione del fusto è un misto di elementi, tra cui compare anche il carbonio ad alta densità, che concede un’elevata resistenza agli urti. Rientra tra le migliori canne da pesca del 2020 perché permette di utilizzarla anche in caso di forte vento o quando il mare è particolarmente agitato, in quanto si spezzerà con difficoltà.

Dunque, si tratta di un prodotto ad alte performance e che interesserà quanti dispongono di un budget ridotto, poiché il costo è anche competitivo. L’unico punto di debolezza sono le viti che servono per mantenere fermo il mulinello, in quanto si rompono con facilità se non si presta la dovuta attenzione.

 

Pro

Resistenza: La struttura in carbonio conferisce a questa canna da pesca una robustezza maggiore rispetto altri modelli presenti in commercio, pertanto si romperà difficilmente, quindi la potrete utilizzare anche in condizioni estreme.

Rapporto qualità/prezzo: Quanti fanno una comparazione tra i numerosi prodotti, dando un’occhiata anche al costo, rimarranno sorpresi osservando la convenienza e la buona qualità di questo articolo.

Poco ingombrante: Grazie a una lunghezza complessiva di 145 cm non dovrete preoccuparvi se non sapete dove conservare la canna da pesca, perché questo modello occupa poco spazio.

 

Contro

Viti: Prima di ogni lancio bisogna fare attenzione che il mulinello sia saldo al fusto, perché le viti sono poco resistenti.

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Canna da pesca spinning

 

2. Mitchell Catch Spinning Rod Canna da pesca 1,80 m

 

Un elemento importante di cui tener conto, quando si cerca una canna da pesca spinning, è la qualità dell’asta, ovvero la tipologia e la resistenza dei materiali con cui è realizzata. A tal proposito, questo prodotto targato Mitchell è progettato in fibra di vetro e con l’impugnatura in EVA: entrambi permettono di avere sia una presa migliore durante il lancio, sia una tenuta più lunga.

Anche per questo motivo viene considerata come la migliore canna da pesca, pensata per riuscire a catturare con più facilità i pesci predatori di acqua dolce e salata di grandi dimensioni, come il persico o il cavedano.

Nonostante sia un prodotto di buona qualità, per essere sicuri di pescare nel modo migliore e al sicuro, sarà necessario prestare maggiore attenzione all’innesto situato sulla parte superiore dell’asta, poiché tende ad allentarsi facilmente.

In conclusione, possiamo dire che si tratta di un modello conveniente anche dal punto di vista del prezzo.

 

Pro

Costo: Chi non sa dove acquistare una buona canna da pesca adatta per praticare spinning, troverà una soluzione a un costo decisamente competitivo in questo prodotto Mitchell.

Materiali: L’azienda produttrice ha optato per impiegare EVA e fibra di vetro nella costruzione dell’asta e dell’impugnatura. Questi, oltre a essere resistenti, sono anche leggeri.

Tenuta: Grazie al design e ai materiali costituenti scelti da Mitchell, questa canna da pesca durerà anche più a lungo rispetto i classici articoli venduti su Internet o in negozio.

 

Contro

Innesto: La parte superiore dell’asta presenta un innesto che tende ad allentarsi con facilità, quindi dovrete fare attenzione a questo particolare prima di ogni lancio.

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Canna da pesca da trota lago

 

3. Tubertini Canna da Pesca Tremarella Telescopica in Carbonio

 

La terza posizione della nostra rassegna dei modelli di canne da pesca più validi, venduti online, è occupata da questa proposta Tubertini, che reputiamo vi interesserà sotto diversi punti di vista.

In primo luogo, quando si è alla ricerca del prodotto migliore, un aspetto da non trascurare in fase di acquisto è la facilità di utilizzo, soprattutto quando l’esca è già stata lanciata. Questa canna da pesca da trota lago è stata progettata ad hoc per migliorare il controllo dei movimenti e quindi la conduzione dell’asta, perché gli anelli posti a 90° garantiscono una presa migliore.

In secondo luogo, si tratta di un prodotto realizzato in fibra di carbonio unita a una nuova tecnologia, cosiddetta “X-Wrapping”, che ne aumenta la tenuta e quindi la resistenza. Tuttavia, prima di procedere all’acquisto, bisogna considerare anche che la robustezza e lo spessore dell’asta possono dare un po’ di difficoltà a quanti sono alle prime armi con uno strumento simile.

 

Pro

Resistente: Si tratta di una canna da pesca particolarmente robusta e soprattutto resistente, infatti la potrete utilizzare con facilità anche se siete dei principianti in questa disciplina.

Materiali: L’asta è costruita con fibre di carbonio e progettata con una tecnologia che aumenta la tenuta e la qualità complessiva del prodotto, perché vi consente di avere una conduzione migliore della canna da pesca una volta lanciata.

Presa: Per catturare le trote al lago è importante avere una buona presa. Con questo modello non dovrete preoccuparvi, perché è progettato ad hoc per questo sport.

 

Contro

Spessore: Chi non è molto avvezzo a mantenere in piedi canne da pesca così robuste troverà un po’ difficoltà nell’utilizzo.

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Canna da pesca bolognese

 

4. Evo Canna Bolognese Master Power Bolo 7 m Carbonio

 

Tra i modelli più venduti di canne da pesca maneggevoli e perciò abbastanza leggere, da essere adatte anche per i principianti, questo modello Evo merita una menzione. Si presenta con un design pulito e senza anelli, con la superficie dell’asta abbastanza liscia ma in alcuni punti ricoperta da un materiale adatto per facilitare le operazioni di tiraggio.

Dal punto di vista estetico è anche abbastanza accattivante, in virtù di un insieme di colori quali il rosso, il bianco e il blu scuro, uniti a delle rifiniture e dei dettagli verdi. Inoltre, l’azienda produttrice ha optato per l’implementazione, su questa canna da pesca bolognese, di un sistema di azione rapida di punta chiamato “Powerful Action”, con cui essere più veloci nel lancio e quando si cattura un pesce.

Buono il prezzo basso e particolarmente competitivo, anche se il suo peso di 441 g può essere eccessivo per chi è abituato a praticare questo sport in modo più agile.

 

Pro

Design: Chi ama le canne da pesca, progettate con un design pulito e al tempo stesso unico, troverà interessante questo prodotto targato Evo.

Costo: Si tratta di una soluzione particolarmente economica e vantaggiosa, in particolar modo se messa in relazione con altri articoli venduti online.

Sistema di azione: Il “Powerful Action” è una tecnologia implementata sulla canna da pesca, che permette di essere più veloci nel lancio e nella gestione di tutta l’asta in caso di operazioni di tiraggio.

 

Contro

Peso: Se non siete abituati a mantenere in piedi una canna pesca da più di 400 g per diverso tempo, avrete un po’ di difficoltà con questo modello.

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Canna da pesca in mare

 

5. Kolpo Combo Pesca a Fondo Lago Mare Scogli Molo 

 

Quanti non erano a conoscenza della possibilità di praticare pesca sportiva anche in acqua marina, ma si vogliono cimentare in questa disciplina, dovranno acquistare una canna da pesca in mare adeguata.

Per esempio, questo modello firmato Kolpo è un articolo versatile e di buona qualità, perché caratterizzato da un bilanciamento ottimale e una lunghezza che supera i 4 m, perciò consente di raggiungere fondali più lontani.

Grazie ai tre cuscinetti a sfera, posti vicino al mulinello e sull’asta, avrete un maggiore controllo sia nel caso di mareggiate o vento forte, sia quando catturate pesci particolarmente impegnativi.

In più, il sistema frenante anteriore è stato potenziato, in modo da darvi una sicurezza ulteriore, una regolazione micrometrica migliore e un’ulteriore potenza di tiro. Tuttavia, l’impugnatura è un po’ scivolosa, quindi dovrete praticare molto prima di iniziare a lanciare l’esca in mare, altrimenti il rischio è quello di perdere il controllo, spezzando qualche componente.

 

Pro

Frizione: La tecnologia che permette di bloccare la lenza (quindi il sistema frenante anteriore) è stata potenziata, in modo da garantirvi una maggiore sicurezza quando utilizzate la canna da pesca in alto mare.

Bilanciamento: La qualità dei materiali e la tipologia di progettazione di questo modello sono due elementi che permettono di garantire un buon bilanciamento.

Cuscinetti: Vicino al mulinello ci sono dei cuscinetti a sfera che hanno il compito di attutire i colpi e quindi di permettervi di gestire meglio la canna da pesca, in caso di cattura di un pesce.

 

Contro

Scivolosa: L’impugnatura è in alcune parti troppo liscia, quindi dovrete acquistare dei guanti appositi per evitare di perdere la presa.

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Canna da pesca Shimano

 

6. Shimano Vengeance BX SeaBass 2,4 H

 

La canna da pesca Shimano è un modello progettato idealmente per aiutare quanti vogliono catturare, per la prima volta nella loro vita, una spigola di grandi dimensioni. Infatti, con la sua lunghezza di 150 x 10 x 10 cm e il peso di 180 g, riuscirete ad avere un’azione più rapida anche se vi trovate sulla barca e in mezzo al mare, quindi non importa se ci sarà vento.

Un tallone potente consente di lanciare velocemente e anche più lontano, ecco perché con questa soluzione avrete delle alte performance, facendo nuotare sott’acqua l’amo e l’esca senza preoccuparvi delle correnti.

Tra l’altro, facendo un paragone con tante altri dispositivi simili, questa canna è il modello più economico e conveniente che potrete trovare in commercio, perché è anche flessibile in punta, perciò è compatta e pratica.

Bisogna però fare attenzione ai nove anelli disposti lungo l’asta, perché sono fragili e si piegano facilmente.

 

Pro

Tallone: Non dovrete preoccuparvi delle correnti sott’acqua con questa canna da pesca, perché il tallone è progettato in maniera tale da garantirvi una migliore potenza di lancio, così da gestire meglio le fasi di attesa.

Costo: Si tratta di uno dei prodotti più economici e vantaggiosi che si trovano su Internet, perché vanta un buon rapporto qualità/prezzo.

Praticità: La canna da pesca è compatta e abbastanza robusta, nonché flessibile in alcuni punti, così da semplificare la presa rendendola più pratica.

 

Contro

Anelli: Sull’asta sono aggiunti nove anelli e un passante, che però sono fragili, quindi bisognerà fare attenzione a non piegarli o spezzarli.

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Canna da pesca Trabucco

 

7. Trabucco Canna Pesca Surfcasting Avalon 400

 

Per catturare pesci come lo storione e l’orata avrete senz’altro bisogno di un’attrezzatura adeguata, ovvero dal corpo leggero e rinforzato, esattamente come questa canna da pesca Trabucco.

Il mix di carbonio e fibra di vetro conferisce all’asta una particolare tenuta e robustezza, quindi non dovrete preoccuparvi se si piega leggermente durante il lancio o quando tirate per catturare un pesce, perché ritornerà in forma velocemente.

Vanta anche degli anelli a doppio gambo, incasellati con cura e attenzione durante le fasi di realizzazione della canna da pesca, con l’aggiunta di un comodo passante che rimane intatto anche dopo diversi utilizzi.

I pareri positivi riservati dai professionisti per questo modello sono una garanzia per quanti cercano un prodotto adatto per riuscire nell’impresa di catturare la mormora o altri pesci d’acqua dolce e salata.

Dovrete solamente fare attenzione che non si allentino le viti prima di ogni lancio.

 

Pro

Materiali: Fibra di vetro e carbonio sono i due elementi che costituiscono questa canna da pesca, rendendola robusta, dalla buona tenuta e soprattutto resistente anche alle intemperie.

Anelli: L’azienda produttrice ha pensato di installare diversi anelli sull’asta, realizzati con una superficie a doppio gambo, perciò rimangono saldi e intatti a lungo.

Passante: L’aggiunta di un passante di buona qualità è un quid in più che caratterizza questa canna da pesca, perché permette di utilizzarla diverse volte senza il rischio di rovinarla subito a causa di una lenza sporca di sabbia.

 

Contro

Viti: Prima di ogni lancio bisogna fare attenzione alle viti che uniscono il mulinello all’asta, perché tendono a staccarsi.

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Accessori

 

Porta canne da pesca

 

Croch Supporto per 16 o 24 Canne da Pesca 

 

Siete degli amanti della pesca in acqua salata e dolce e non sapete più dove mettere l’attrezzatura perché lo spazio in garage è terminato? Allora date subito un’occhiata a questi porta canne da pesca, perché è uno stand perfetto che ottimizza l’organizzazione dei diversi modelli, accogliendo fino a 16 aste diverse.

Il materiale plastico è ABS, perciò è anche particolarmente resistente e sicuro, perché riesce a restare stabilmente in piedi anche se aggiungete diversi accessori. Potrete portarlo anche facilmente in giro con voi: vanta le dimensioni di 44 x 25 x 80 cm, quindi ingombra anche poco, sia in casa e sia in macchina, e in più ha anche prezzi bassi.

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Anelli per canna da pesca

 

Thkfish Canne da Pesca Anelli Ceramica Acciaio Inossidabile Carbonio 

 

Non basta scegliere le migliori canne da pesca del 2020, se poi vengono tralasciati alcuni dettagli e accessori fondamentali: ecco perché questo prodotto è ciò che fa per voi se amate questo sport.

La custodia in plastica compatta e molto pratica vi permette di gestire meglio lo spazio, assicurandovi una buona scorta di anelli, realizzati con cuore in ceramica e telaio in acciaio inossidabile.

A un costo ragionevole potrete disporre di diversi formati e dimensioni, a seconda della vostra abitudine o della tipologia di asta che utilizzate. In soldoni, si tratta di un kit di anelli per canna da pesca conveniente per quanti sono soliti effettuare diversi cambi manuali.

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Guida per comprare una buona canna da pesca

 

Le numerose proposte presenti su Internet possono disorientare, perciò, se volete conoscere maggiori informazioni per poter capire quale canna da pesca comprare, seguiteci con la lettura dei paragrafi più in basso.

In questo modo potrete effettuare anche un acquisto più consapevole, investendo i vostri soldi nella maniera migliore.

Diverse tipologie

Sappiamo che scegliere tra le migliori canne da pesca presenti in commercio non è un’impresa semplice, a maggior ragione perché esistono tanti modelli, ma chi si avvicina per la prima volta a questo mondo e non sa quali pesci prendere, deve innanzitutto chiarirsi un po’ le idee.

Come farlo? In verità è abbastanza semplice, infatti serve conoscere le tipologie esistenti in commercio, quindi optare per l’articolo che più si confà allo sport che avete in mente di praticare.

Esistono canne da pesca fisse, generalmente impiegata nella disciplina cosiddetta “a tocco”, ovvero quella in movimento, e tra l’altro è anche tra le più classiche, oppure modelli teleregolabili, adatti per praticare in torrenti, fiumi e laghi.

Due delle più famose categorie sono quella per lo spinning, che include strumenti progettati per garantire una migliore resistenza e un più forte comando in caso di forti correnti, poiché dotati di una lunghezza inferiore, e quella per surfcasting, pensata per lanci molto lunghi.

 

Materiali e asta

Un fattore importante, utile a capire come scegliere una buona canna da pesca, è l’analisi accurata dei materiali costituenti l’asta, perché a seconda di quali vengono utilizzati, varia anche la capacità e la tenuta.

Le soluzioni che si trovano in commercio sono oggigiorno standardizzate, quindi è facile trovare fusti realizzati in fibra di carbonio, in fibra di vetro o un mix di entrambi. Ma quali sono i vantaggi di ognuno? 

Innanzitutto, per quanto riguarda la prima tipologia, sappiamo che le canne da pesca di questo genere sono molto leggere e quindi più pratiche, ma altrettanto costose. La fibra di vetro è invece un materiale che dura a lungo, è economico e si adatta a diverse condizioni, perciò è consigliato per chi è un principiante.

Tuttavia, è anche particolarmente elastico, perciò bisognerà fare attenzione se utilizzate delle esche artificiali. Infine, la soluzione più richiesta da chi pratica la pesca da molti anni è la combinazione di carbonio e kevlar, una fibra sintetica dotata di una grande resistenza, forza e reattività, oltre che un buon bilanciamento.

 

Il mulinello

Ma per utilizzare correttamente la canna da pesca e assicurarvi la vittoria nelle competizioni locali più importanti, anche la scelta del mulinello è uno dei criteri tecnici da non tralasciare. Questo può essere di diverse tipologie e permette di ritirare la lenza e la corda con più facilità, aiutandovi nella gestione dell’asta ed evitando di perdere il pesce appena catturato.

In fase di acquisto dovrete sempre valutare alcune caratteristiche: in primo luogo, la potenza di frizione, che è di solito espressa in kg. In secondo luogo, la distanza di lancio e lo scorrimento, ovvero il maggiore o minore attrito della lenza sui bordi e, quindi, la fluidità nella rotazione (dipendente dai cuscinetti a sfera montati sull’asta).

Il mulinello deve necessariamente essere leggero, delle giuste dimensioni e semplice da utilizzare, perché perdere anche solo un attimo in più può essere decisivo.

 

Parametri fondamentali

Prima di procedere all’acquisto, sappiate che non solo i materiali sono importanti, perché per scegliere la canna da pesca perfetta si devono esaminare parametri come la potenza, ovvero la capacità della canna espressa in grammi e l’azione.

Quest’ultima è determinata principalmente dalla flessione dell’asta e può essere distinta in: di punta, progressiva e parabolica. La prima consente di evitare di percepire le vibrazioni fino all’impugnatura, perché le operazioni di trazione e di lancio vengono limitate solamente alla parte estrema della lunghezza del fusto.

La seconda è invece la più utilizzata sia dai grandi e sia dai piccoli, oltre che dai professionisti, perché è un po’ la via di mezzo che vi consente di mantenere alta la sensibilità e permettendovi di controllare meglio il tiro. 

Infine, l’azione parabolica è chiamata così perché l’asta della canna è molto pronunciato e risponderà in tutta la sua lunghezza alla trazione.

Anelli e sensibilità

Per concludere la nostra guida per scegliere la migliore canna da pesca, reputiamo altrettanto importante prendere in considerazione alcune peculiarità come la sensibilità del cimino e la tipologia di innesto.

Questi ultimi si possono dividere in almeno tre categorie differenti, ovvero quello classico, spigot e inverso: ciò che li contraddistingue è la solidità che, rispettivamente, decrescendo. Il cimino è invece la parte più esterna del fusto e gioca un ruolo fondamentale, perché maggiore è la sua sensibilità e migliore sarà la percezione di quando il pesce avrà abboccato l’esca, anche quella artificiale.

Poi, anche la qualità e resistenza degli anelli può fare la differenza sul campo: questi permettono al filo e alla lenza di scorrere liberamente lungo la lunghezza dell’asta, evitando di surriscaldarlo e quindi di spezzarlo.

 

 

 

 

Come utilizzare la canna da pesca 

 

Prima ancora di poter dire di saper pescare è importante imparare alcune basi, ovvero come montare una canna pesca oppure quali raccomandazioni bisogna seguire, per poter sfruttare al meglio questo strumento.

Se siete curiosi di scoprire di più, leggete quanto abbiamo scritto nelle righe che seguono!

Alcune accortezze da avere

Chi non sa come si prepara una canna da pesca è meglio che abbia bene in mente che si tratta di uno strumento molto delicato, ma non solo perché è apparentemente poco robusto e fine.

Per poter godere delle migliori prestazioni, dovrete preparare in anticipo il filo facendolo passare per tutti gli anelli del fusto, altrimenti potrebbero verificarsi danni ad alcune parti che compongono questo attrezzo.

Evitate anche di caricare troppo la canna da pesca superando la misura suggerita dall’azienda produttrice, perché l’estremità superiore si curverebbe eccessivamente con il rischio di spezzarsi. 

Perciò, non stringete e avvolgete eccessivamente l’esca, se non volete che gli anelli o persino il fusto si rompano costringendovi ad abbandonare la vostra postazione o, nel peggiore dei casi, ad acquistare un nuovo strumento.

 

Manutenzione e custodia

Dopo diversi utilizzi, può capitare che la canna da pesca sia sporca di polvere, sabbia o terra, e che necessiti di una buona manutenzione che la faccia durare anche più a lungo. Un primo passaggio che vi suggeriamo di fare è di sciacquare la superficie utilizzando un po’ di acqua dolce, ovvero quella corrente, avendo l’accortezza di non far entrare nessuna gocciolina all’interno.

Utilizzando un prodotto pulente creato ad hoc, come il sapone liquido neutro, riuscirete a farla splendere nuovamente, strofinando con un panno in microfibra inumidito o con una spugna, e asciugando subito dopo.

Inoltre, se non sapete come anellare una canna da pesca, potreste chiedere l’aiuto di un professionista, ma se amate fare le cose da soli, allora seguite questi brevi passaggi.

Innanzitutto, bloccate l’anello alla canna tramite un nastro adesivo, e preparate la colla adatta che si trova facilmente su Internet, quindi applicatela con un pennellino sotto la parte in ceramica e il gioco è fatto.

Sfruttare il mulinello 

A parte la qualità dell’attrezzatura acquistata e che si utilizza nella pesca, è fondamentale conoscere qualche trucco per utilizzare al meglio la canna, in maniera da avere delle alte performance una volta lanciata l’esca.

Assicuratevi di non aver caricato il mulinello con un filo troppo grosso, perché potrebbe incastrarsi tra i cuscinetti morbidi, che fanno sì che la corda si muova in maniera liscia e sicura.

Poi, una volta impugnata bene la canna da pesca con la mano dominante, posizionate la rotellina tra l’indice e il medio, mantenendo salda la cordicella con la punta del primo dito, quindi schiacciandolo verso l’asta.

Infine, con un gesto a mo’ di catapulta, mandate la cima in alto e poi rilanciatela in avanti, lasciando andare contemporaneamente anche il filo: aspettate che il piccolo piombino arrivi sul fondo e con un giro veloce esercitate una tensione leggera.

 

 

 

Domande frequenti

 

Quanto costa una canna da pesca?

Anche solo con una breve ricerca su Internet vi potrete rendere conto del range di prezzo molto ampio, che caratterizza le canne da pesca. Infatti, non è difficile trovare modelli che costano anche solo 10 €, oppure tanti altri, che sono decisamente più cari e più costosi, dal prezzo che supera persino 300 €.

In questi casi, prima di procedere all’acquisto, è bene verificare la qualità dei componenti e il tipo di disciplina che si ha in mente di seguire e affrontare, evitando di scegliere prodotti troppo grandi e particolareggiati solo per trascorrere una giornata in riva al fiume.

Come montare una canna da pesca?

La pesca è un’attività sportiva che necessita di grande calma e pazienza, e per essere praticata c’è bisogno della cosiddetta canna, che in commercio si può trovare già montata oppure in pezzi.

Per unire ogni componente non c’è bisogno di conoscere approfonditamente tutti i dettagli e i particolari, ma la prima cosa da fare è far passare il filo attraverso tutti gli anelli e, grazie all’occhiello, agganciare il galleggiante.

Un altro elemento molto importante è il sondino, generalmente di piombo, che vi permette di avere la percezione della profondità dell’acqua in cui avete intenzione di praticare la pesca: questo andrà aggiunto alla fine della canna.

 

Come si prepara una canna da pesca?

La nuova stagione di pesca sportiva è in arrivo? Allora è giunto il momento di preparare la canna in modo da poter usufruire delle sue caratteristiche, migliorando anche le vostre prestazioni.

Quanti sono intenzionati a effettuare un montaggio per la prima volta, troveranno un po’ difficoltà, ma seguendo i passaggi che elenchiamo, avrete una buona base da cui partire. Innanzitutto, la lenza è divisa in genere in almeno cinque parti: il suo corpo, il galleggiante, la piombatura, il terminale e l’esca.

Prima di agganciare tutto al cimino della canna da pesca, vi suggeriamo di montare tutti i componenti sul filo di nylon, che costituisce praticamente lo scheletro, seguendo l’ordine con cui li abbiamo elencati.

 

Come anellare una canna da pesca?

Prima di montare gli anelli sulla canna da pesca, assicuratevi di averli scelti di buona qualità, in base alla tipologia di asta e al modello della stessa, optando per un materiale come la ceramica e un rivestimento in acciaio inossidabile.

Di solito il loro numero è sempre maggiore rispetto le dimensioni del fusto, e si inizia montando la parte chiamata apicale: il punto di riferimento per tutti gli altri pezzi. Questo andrà posizionato praticamente in cima, per dare poi il giusto spazio per gli altri anelli, che andranno attaccati uno dietro l’altro a una distanza cadenzata di almeno 3 cm.

 

Come pulire una canna da pesca?

Se siete degli sportivi e amate praticare la pesca, vi sarà capitato almeno una volta di dover pulire la canna, perché sporca di terra o di sabbia. Per essere certi di non rovinare la superficie esterna rendendola anche più propensa a graffiarsi, vi suggeriamo di acquistare dei prodotti pulenti creati ad hoc per questo tipo di operazioni.

Li potrete trovare con facilità nei principali negozi online e non che vendono l’attrezzatura per la pesca. Utilizzate un panno umido in microfibra da passare su tutta la superficie, così potrete strofinare bene ed eliminare macchie e sporco ostinato.

 

 

 

 

Ultimo aggiornamento: 18.09.20

 

Panchetti da pesca – Guida agli acquisti, Opinioni e Comparazioni

 

Il supporto di un buon panchetto durante un’uscita di pesca non solo torna utile in occasione di situazioni di pesca statica, ma è una soluzione di cui tenere conto nel momento stesso in cui si vuole portare con sé tutto il necessario. Trabucco Genius Box S1 si configura come un supporto dotato di un sistema modulare gestibile senza difficoltà dall’utente e con un vano inferiore ideale per il trasporto di mulinelli e accessori, risultando tra i più venduti nella sua categoria anche per l’aggiunta del modulo H40 con diversi cassetti. Trabucco micro Genius Box S1 Light riduce le dimensioni così da diventare ancora più leggero e portatile, con un investimento più economico e una soddisfazione che resta la stessa.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Gli 8 migliori panchetti da pesca – Classifica 2020 

 

 

1. Trabucco panchetto paniere Genius Box S1

 

Con le sue quattro gambe robuste e un sistema di raccolta degli accessori, il panchetto Trabucco rappresenta una soluzione comoda e gestibile con poche e semplici mosse. A partire dal telaio in alluminio, per poi passare alle gambe con i piedi basculanti, è evidente sin da subito come la gestione dei pesi e l’equilibrio di tutta la struttura si conservano tali su ogni superficie, anche quella meno stabile.

In comparazione con altre tipologie, l’oggetto ha un cuscino imbottito in gel, pratico e comodo così da non affaticare il pescatore una volta trascorse diverse ore. La tracolla regolabile, fornita anche di spallaccio, aiuta l’utente a gestire il trasporto senza eccessivi sforzi, con un cassetto inferiore di 40 x 30 cm, profondo il giusto con 13 cm ideali per conservare mulinelli e altri accessori utili durante l’uscita. 

Leggerezza dei materiali e resistenza delle diverse parti, costituiscono i veri punti di forza di uno dei migliori panchetti da pesca del 2020.

 

Pro

Struttura: La linea in alluminio si compone di moduli regolabili pensati e progettati per offrire il massimo comfort all’utente, di fronte a ogni situazione e contesto.

Vani: Con l’aggiunta del modulo H40, il panchetto amplia le sue possibilità e l’azione di supporto al pescatore, con elementi ulteriori in cui collocare oggetti e strumenti utili per la pesca.

Robustezza: I materiali utilizzati sono stati progettati per durare a lungo, scegliendo tra l’alluminio e la plastica dura, ma senza dimenticare poi anche il comfort della seduta.

 

Contro

Reggicanna: Si lamenta l’assenza sul panchetto di un sistema o un supporto su cui posizionare la canna da pesca, un extra da acquistare a parte che ha fatto storcere il naso a molti.

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2. Trabucco micro panchetto Genius Box S1 Light

 

Tra i consigli d’acquisto legati a panchetti dalle dimensioni più compatte e contenute, inseriamo questa nuova proposta del brand Trabucco. Le gambe raccolte hanno un’ampiezza di 25 mm e sono realizzate in alluminio, così come gran parte della struttura e del corpo del panchetto.

Una scelta che mira alla robustezza, senza sacrificare il peso complessivo del supporto.

Le stesse gambe possono venir posizionate nella parte inferiore del panchetto, così da ridurre in modo significativo l’ingombro complessivo durante il trasporto.

Tra i vari punti di forza troviamo anche una tracolla e uno spallaccio così da poter equilibrare spostamenti e un corretto posizionamento delle diverse parti. Un grande vano portaoggetti, dalla profondità di 13 cm, aiuta l’utente a gestire tutto l’occorrente, per una pesca in sicurezza e con tutti gli strumenti adatti a coprire le possibili necessità.

 

Pro

Realizzazione: Un materiale come l’alluminio risulta ideale per rendere la struttura stabile, ben protetta e con una leggerezza complessiva che si sente anche durante lunghi viaggi e uscite a piedi.

Versatilità: Sfruttando i piedi basculanti, il supporto si adatta a qualsiasi terreno, conservando in modo adeguato tutti gli accessori collocati nei vani interni.

Rapporto qualità/prezzo: Se amate i prezzi bassi, la proposta Trabucco dovrebbe di certo fare al caso vostro. Si tratta di una versione Light, pensata e progettata per offrire il meglio a quei pescatori che vogliono un supporto dove sedersi, ricco di spazi e robusto per soddisfare le diverse necessità.

 

Contro

Assenza modulo H40: In tanti avrebbero gradito anche l’aggiunta del modulo H40, così da poter sfruttare anche i vani extra per posizionare e sistemare ami, piombi e altri elementi utili al momento della pesca.

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3. Lineaeffe Cassettone Surfcasting LF Seat

 

Quanti puntano a un cassettone ampio e capiente, troveranno nella proposta di Lineaeffe una soluzione comoda e agevole sotto diversi aspetti. Una volta aperto troviamo un ripiano superiore che si solleva e che contiene ben quattro scatole di colore trasparente, pensate per contenere piccoli oggetti come ami, fili, piombi ed altri elementi essenziali per chi si reca a pescare. 

Il piano superiore è composto da pratici separatori così da dividere la minuteria e i supporti che il più delle volte fanno parte del kit del pescatore. Per ultimo, il ripiano inferiore è completamente vuoto, ospitando in questo caso altri elementi di dimensioni maggiori come bobine, mulinelli e altri supporti per la canna da pesca.

Il sistema di chiusura ermetica e una comoda tracolla consentono poi un trasporto agevole e una sicurezza che tutto il contenuto resti nei suoi scomparti. Infine la parte superiore funziona anche da pratico panchetto su cui sedersi.

 

Pro

Impostazione: La modularità e l’ottimizzazione degli spazi costituiscono il piatto forte dell’oggetto. Una struttura a più livelli in cui ogni elemento concorre a organizzare al meglio ogni piccola disposizione e le parti più grandi che formano il set.

Comodità: L’ampiezza dei vani e il sistema di separatori interni non vanno a incidere in modo eccessivo sulla trasportabilità del cassettone, progettato e pensato con una tracolla robusta e affidabile.

Convenienza: Tra i prodotti venduti on line, il cassettone rientra tra le proposte più convenienti. Con una spesa minima si ha infatti un oggetto con un’efficace organizzazione interna.

 

Contro

Seduta: In molti avrebbero gradito un piccolo cuscino così da rendere più “morbide” le ore trascorse aspettando che la preda abbocchi.

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4. Lineaeffe Panchetto Paniere da Pesca

 

Portabilità e supporto al pescatore. Questi i due punti su cui il marchio Lineaeffe ha investito, al momento di creare il panchetto qui proposto. Si configura con una base rettangolare pensata come comoda seduta, un pratico portacanna laterale e una vaschetta per le esche e altri oggetti di prima necessità. 

Forma semplice con quattro gambe che si chiudono internamente, ottimizzando così la questione ingombro e portandosi a casa un oggetto agile che si monta in pochi minuti.

L’altezza è poi regolabile fino a un massimo di 50 cm, mentre il reggi canna si posiziona a lato così da mantenere in posizione stabile il tutto.

Se non avete particolari esigenze e siete alla ricerca di un supporto comodo con cui gestire il trasporto e la conservazione delle esche, comodamente seduti, allora questa versione estremamente portatile potrebbe essere il miglior panchetto da pesca per le vostre esigenze.

 

Pro

Dimensioni: Chi ama la portabilità e desidera riunire in un solo oggetto tutto il necessario per un’uscita di pesca, ha trovato una soluzione economica e al tempo stesso efficace.

Impostazione: La parte centrale dell’oggetto ospita un comodo cuscino, mentre a lato si può sistemare dentro una vaschetta tutto l’occorrente come esche, fili e altri strumenti utili alla pesca. Un porta canna chiude l’elenco delle parti che strutturano questo set.

Versatilità: La chiusura delle gambe su cui si appoggia il tavolino, così come la modifica dell’altezza aiutano a impostare al meglio il set prima di mettersi a pescare.

 

Contro

Tenuta portacanna: Dai pareri raccolti emerge una certa fragilità del sistema su cui posizionare la canna, cedevole con modelli particolarmente pesanti.

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5. Colmic IROS Special 300 Panchetto

 

Da una parte la seduta con rivestimento in similpelle di colore nero e dall’altra una serie di supporti regolabili a seconda del tipo di terreno su cui ci si trova. Questi i pareri e le considerazioni che emergono da un primo confronto con la proposta Colmic.

Con un’altezza massima del supporto che raggiunge i 50 cm, e la possibilità di personalizzare come si desidera il posizionamento e il piazzamento delle quattro gambe di supporto, si capisce perché abbiamo inserito questo oggetto tra le proposte più interessanti per la categoria panchetti da pesca.

Il tutto si compone di un modulo porta lenze con uno spessore di 3,5 cm, a cui poi segue un ampio vano portaoggetti alto 16 cm. Al centro dell’oggetto troviamo poi una livella orizzontale così da capire il giusto posizionamento anche in punti non perfettamente in piano.

 

Pro

Materiali: Alluminio robusto e una zona morbida nella parte superiore del panchetto. Questi i due materiali che aiutano a sostenere il pescatore e rendono sicura e stabile la struttura.

Impostazione: Una struttura modulare, con un vano profondo 16 cm e una zona dedicata alle lenze. Di questo si compone il panchetto Colmic, un mix di compattezza e funzionalità.

Trasportabilità: Tra gli altri elementi che fanno la differenza al momento di muoversi, segnaliamo anche la comoda tracolla e lo spallaccio in gomma morbida per distribuire meglio il peso.

 

Contro

Vaschetta: Si fa sentire l’assenza di una vaschetta al cui interno posizionare lenze, ami e altro necessario per la pesca.

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6. Kolpo Handy Confort panchetto da pesca

 

Tra le offerte più interessanti nella categoria dei panchetti, il modello Handy Confort riesce nel delicato compito di unire gestione degli oggetti e degli elementi presenti in paniere di questo genere, con una corretta gestione degli spazi disponibili. 

Il marchio ha scelto l’alluminio come materiale di base su cui impostare l’oggetto, offrendo da un lato leggerezza al momento del trasporto e dall’altra resistenza alle sollecitazioni e agli urti. Le quattro gambe da 25 mm, insieme ai piedini basculanti migliorano il posizionamento e la collocazione delle diverse parti, con i pomelli robusti e solidi ad assicurare una presa affidabile al momento degli spostamenti. 

Il vano interno ha una profondità di 13 cm, ideale per il posizionamento di un mulinello, del filo e anche di altri supporti necessari come ami, lenze e i piombi. Nella parte superiore invece troviamo un cuscino comodo realizzato in gel super comfort, ottimo per chi vuole trascorrere diverso tempo seduto.

 

Pro

Realizzazione: Ideale come supporto da pesca, il panchetto è solido e robusto, grazie anche a un pratico cuscino in gel.

Organizzazione: La parte interna del panchetto è pensata per ospitare comodamente lenze, mulinelli e altri elementi utili per chi si reca a pescare.

Stile: L’aspetto del panchetto trasmette robustezza e affidabilità, due doti che si confermano anche alla prova dei fatti.

 

Contro

Assenza livella: Manca nella zona centrale, una livella a bolla progettata per trovare la giusta posizione del panchetto su superfici instabili.

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7. Evo Fishing Box Panchetto Surfcasting

 

Con le sue dimensioni compatte e un sistema di posizionamento e organizzazione interna degli scomparti, il box realizzato da Evo Fishing si dimostra una soluzione comoda e multifunzione. Con un’altezza massima di 32 cm e una larghezza di 36 cm, arriva con un box interno con due scatoline porta accessori, comode e pratiche, un vassoio esterno in cui collocare le esche e una vaschetta portacanne.

Di fronte a questi elementi si capisce subito il buon lavoro svolto da Evo Fishing, che ha progettato e ottimizzato al meglio le diverse zone, senza però lasciare da parte l’efficacia del panchetto nel complesso. Il coperchio amovibile è rinforzato e in grado di reggere fino a un peso massimo di 120 chili.

Per migliorare poi anche la trasportabilità non manca una comoda tracolla regolabile. 

Si tratta qui di un box essenziale nella linea ma fornito di tutto ciò di cui un pescatore ha necessità per una pesca in sicurezza e tranquillità.

 

Pro

Spazio interno: La gestione dei diversi elementi, come il box interno ampio e le due pratiche scatoline, consentono di posizionare in maniera ordinata tutta l’attrezzatura. 

Trasporto: Una pratica maniglia, insieme con una chiusura robusta, mantiene ben protetto tutto il contenuto del box.

Accessori: Oltre al vano interno, il panchetto viene fornito anche di un comodo reggicanna e e di una vaschetta per le esche.

 

Contro

Tracolla: La parte dedicata al trasporto manca di uno spallaccio con cui poter ridurre in modo significativo il carico durante gli spostamenti.

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8. Colmic Hurricane PRO Panchetto Paniere da Pesca

 

Tra i top di gamma più interessanti sul mercato, il modello Hurricane Pro ha tutto ciò che un pescatore può desiderare. A partire dal rivestimento in simil carbonio, passando poi per i due cassetti frontali e un cassetto laterale, si capisce come il supporto offra una serie di varianti interessanti in cui collocare lenze, esche e mulinelli, trovando spazio per ognuno di questi elementi.

Le quattro gambe telescopiche forniscono poi una base d’appoggio di tutto rispetto, così da avere un supporto stabile anche in contesti in cui la stabilità è una lontana possibilità. In più è presente anche una pedana anteriore, così da sistemare al meglio le gambe. 

Nella parte laterale trova poi posto un piatto laterale su cui collocare le esche e altri supporti che è bene tenere nei paraggi per qualsiasi evenienza. Il materiale principale è l’alluminio, utilizzato per strutturare e impostare tutto il set. 

 

Pro

Gestione: La struttura multipiano e i diversi elementi che compongono il panchetto, funzionano a dovere, così da organizzare tutto il materiale con coerenza e ordine.

Materiali: Alluminio e una parte più morbida in rivestimento in similpelle. Queste le note su cui si struttura tutto il panchetto.

Versatilità: Pur con la sua grandezza, l’oggetto non ingombra in modo eccessivo, e offre diverse soluzioni come una base su cui poggiare esche e lenze e un paletto porta nassa collocato sulla pedana.

 

Contro

Spesa: Il tipo di oggetto, sia per componentistica sia per gli elementi che lo strutturano, ha un prezzo decisamente alto, fattore che potrebbe far desistere diversi utenti.

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Guida per comprare un buon panchetto da pesca

 

Come scegliere dunque un buon panchetto da pesca? I punti di cui tenere conto sono diversi. Vediamo di riassumerli insieme così da fornire un quadro esaustivo e utile per quanti ancora sono indecisi.

Materiali e supporto

Al momento di scegliere un buon panchetto bisogna tenere presente le proprie esigenze di pesca e il tipo di investimento che si vuole effettuare. Se pensate di non trascorrere troppo tempo seduti, vi potete indirizzare su un panchetto o un box che ha diverso spazio a disposizione in cui poter collocare i diversi elementi necessari durante una battuta di pesca. Quindi maggior attenzione alla capienza piuttosto che a una seduta super comoda. 

Gli spazi interni sono importanti in entrambi i casi ma visto il prezzo medio di questi supporti, trovare la giusta personalizzazione non solo permette di risparmiare qualcosa dal punto di vista economica, senza perdere di vista la massima utilità dell’oggetto scelto. 

Tra i materiali più utilizzati l’alluminio è quello che offre i migliori risultati. Leggero e robusto, assicura una semplicità di trasporto molto apprezzata da quei pescatori che amano muoversi leggeri, senza però mettere in secondo piano l’affidabilità del supporto scelto. Altro elemento è poi rappresentato dalla plastica dura e dal metallo per le guarnizioni e le zone delle gambe. Adattabilità e resistenza, con in più un trattamento adeguato a resistere all’azione dell’acqua di mare.

 

Adattabilità

Un punto molto importante per ogni panchetto è la sua stabilità e la capacità di gestire al meglio diverse situazioni a seconda dello scenario. Molti di questi supporti presentano a tal proposito quattro gambe dallo spessore diverso e con la possibilità di modificare l’altezza qualora fosse necessario. 

Il nostro consiglio è di puntare a una misura minima che parte da 25 mm di spessore. Si tratta infatti di un valore ideale e che sostiene al meglio senza gravare troppo su tutta la struttura. Importante poi anche considerare i piedini di appoggio. Meglio quelli basculanti, che si adattano progressivamente a seconda del terreno e aiutano a mantenere in tal modo l’equilibrio e la struttura ben collocata. 

Alcuni panchetti presentano a tal proposito una livella a bolla collocata nella zona frontale. Si tratta di una soluzione perfetta per chi vuole essere certo circa il raggiunto equilibrio.

Trasportabilità e organizzazione interna

Un panchetto dovrebbe aprirsi e chiudersi senza troppe manovre complicate. Ben vengano quindi i modelli con le gambe richiudibili e con una tracolla pratica. Promossi gli spallacci, pensati e progettati per avere un carico meno pesante e più gestibile da parte del pescatore.

Altro punto centrale è quello della gestione dei vani interni. Alcuni panchetti presentano una struttura modulare, ampliabile anche secondo esigenza con nuovi cassetti da aggiungere in seguito. Più spazio per gli elementi minuti e le parti di dimensioni più grandi, come mulinelli, parti della canna o piombi di varie misure. Migliore l’organizzazione interna, più semplice sarà per l’utente gestire i diversi componenti come le esche, il posizionamento della canna da pesca e una base su cui sistemare lenze e quant altro.

 

 

 

Come utilizzare al meglio un panchetto da pesca

 

Riportiamo di seguito alcuni suggerimenti sul modo di gestire come si deve un panchetto da pesca, rispettando le specifiche e le finalità.

 

Scegliete un modello giusto per voi

Sembra scontato ma se volete trascorrere diverso tempo seduti sul panchetto, la questione centrale di cui tenere conto è quella del cuscino e della comodità. Puntate dunque a un modello con un supporto morbido e resistente, la vostra schiena vi ringrazierà e anche il protrarsi dell’attesa del fatidico momento in cui i pesci abboccheranno sarà meno faticoso, almeno per le vostre terga. Per esempio, nel caso della pesca attiva, è consigliabile un panchetto che non abbia lo schienale, perché facilmente ci si troverà in una posizione che prevede la schiena in avanti nonché la canna appoggiata su una gamba.

Occhio al terreno

Le zone e le aree di pesca variano di volta in volta a seconda dell’ambiente e della situazione. Sfruttate a tal proposito le gambe e il piedini mobili, per regolare al meglio l’inclinazione così da non avere brutte sorprese una volta seduti. Se siete soliti frequentare posti conosciuti, valutate con attenzione la tipologia di terreno in modo da non optare per un prodotto poco adatto. 

Meglio optare per un modello con quattro piedini rimovibili ma meglio ancora con sei, di cui due amovibili e telescopici, così da garantirsi la massima stabilità. Tenete conto anche del vostro fisico, anche se tipicamente i panchetti da pesca sono in grado di reggere un peso superiore al quintale. 

 

Sfruttate gli spazi

La zona interna costituisce il cuore pulsante di un panchetto da pesca. Qui trovano posto lenze, ami, esche e pastura, ovvero tutto ciò che è indispensabile per praticare il proprio hobby. Organizzare in modo ragionato queste aree non solo vi aiuterà a trovare in tempi brevi tutto il necessario ma anche a ottimizzare tutta la questione legata al dove mettere cosa.

Usate la tracolla

Per trasportare e ridurre al minimo lo sforzo e il rischio che il panchetto possa aprirsi, verificate con cura che le cerniere e le chiusure funzionino a dovere. In più fate affidamento, dove presente, sulla tracolla e sullo spallaccio, così da equilibrare e distribuire al meglio il peso e ridurre la fatica.

 

 

 

Domande frequenti

 

Di cosa è composto un panchetto da pesca?

Si tratta di uno strumento inizialmente nato per creare un supporto per il pescatore costretto a stare seduto diverse ore durante una battuta di pesca. Oggi questo oggetto si è evoluto, includendo da un lato il supporto per il pescatore, sfruttando poi la stessa composizione per dare e trovare posto a parti come le lenze, i mulinelli e tutto ciò che può tornare utile nel corso di un’uscita. Da un alto dunque comodità, dall’altro praticità e funzionalità.

Come costruire un panchetto da pesca?

Se non vi interessa sapere dove acquistare un panchetto da pesca ma volete invece procedere alla costruzione da zero, ciò che vi occorre per prima cosa è un progetto dettagliato, una zona hobby e uno spazio di lavoro su cui assemblare le parti. Potete utilizzare del legno o dei tubolari in plastica dura, facendo bene conto sulla resa e sulla tenuta complessiva della vostra creazione.

 

Quanto si spende per l’acquisto di un panchetto da pesca?

I modelli variano molto per grandezza e impostazione della struttura. I modelli più compatti e leggeri, dotati di un buon cuscino nella parte superiore, di un vano ampio e delle gambe solide e robuste, si assestano sui 50 euro. Per chi non ha problemi di budget si arriva anche a 400 euro per le tipologie più complete. In entrambi i casi è bene puntare su una tipologia che si adatti alle proprie esigenze.

 

A cosa serve la livella al centro del panchetto?

Alcuni modelli presentano la classica livella a bolla che si vede spesso nei lavori di ristrutturazione o al momento di tirare su una parete o fissare un oggetto al muro. Lo scopo è lo stesso ma rapportato al posizionamento del panchetto. Avere infatti questo supporto collocato su una base rocciosa o poco stabile, consente di trovare e gestire al meglio l’oggetto, equilibrando al meglio tutta la situazione.

 

Cos’è la pesca roubasienne?

Si tratta di una tecnica di pesca relativamente nuova e che si pratica con canne realizzate ad hoc e che si caratterizzano per la loro lunghezza, che varia da un minimo di 8 fino a un massimo di 15 metri, e per la struttura realizzata con materiali particolarmente pregiati, tipicamente il carbonio. Questa scelta garantisce un peso esiguo alla canna ma al contempo grande robustezza. Numerosi gli accessori dedicati, tra cui ovviamente non manca il panchetto da pesca roubasienne.