Ultimo aggiornamento: 22.09.21

 

Gli amanti del trekking ad alta quota troveranno il Monte Forato davvero spettacolare, perciò scopriamo di più sui suoi sentieri. 

 

Le Alpi Apuane e il trekking sono una combinazione che molti appassionati conoscono, non a caso alcune delle sue vette sono ampiamente conosciute dagli appassionati e presentano una serie di sentieri di diversa difficoltà. Probabilmente se praticate questa disciplina o se semplicemente amate la montagna, vi sarete già informati a riguardo. D’altronde la Toscana stessa è una terra magnifica tutta da esplorare, sia per i suoi paesaggi naturali, sia per gli splendidi paesi e le città che la contraddistinguono. Il Monte Forato fa parte delle mete da vedere almeno una volta, da inserire tra le tappe se state organizzando le vostre escursioni apuane

Il modo migliore per cominciare la vostra avventura è partire da Fornovolasco (nella provincia di Lucca), un piacevole paesino ai piedi del Monte Forato. Visto che si tratta di un’escursione di montagna, la difficoltà dei sentieri può variare da quelli medi e difficili, quindi è necessario avere il giusto equipaggiamento prima di partire. Chiaramente se siete alle prime armi, il trekking sul Monte Forato potrebbe rivelarsi abbastanza faticoso, per questo consigliamo di puntare su sentieri più semplici. I sentieri del monte non sono indicati se soffrite di vertigini o se magari gli spazi troppo aperti possono causarvi dei fastidi psicofisici. Se pensate che arrivare sul Monte Forato sia troppo impegnativo, ci sono altre escursioni apuane facili più adatte ai principianti. 

 

Partire preparati 

Tra gli oggetti indispensabili ricordate un kit di pronto soccorso per intervenire in caso di infortuni e  delle buone scarpe da trekking adatte ai sentieri di montagna (meglio se alte). Se volete affrontare alcuni sentieri più impervi potreste avere bisogno di una corda da arrampicata, sebbene consigliamo sempre di seguire quelli indicati e di non correre rischi. Per salire sui punti più ripidi è bene avere dei bastoni da trekking, in modo da potersi dare il giusto slancio e rimanere in equilibrio. 

Ricordate inoltre di vestirvi a strati, perché la temperatura può ovviamente variare in base all’altitudine. Il meteo sul Monte Forato in estate è comunque abbastanza buono, ma controllate le previsioni del tempo e considerate di portare con voi una giacca adatta per coprirvi dalla pioggia. Procuratevi inoltre una cartina delle alpi apuane grazie alla quale potrete vedere i vari punti d’interesse e studiare il vostro percorso.  

 

Una prova di… coraggio 

Il Monte Forato presenta diversi punti di interesse molto interessanti, alcuni legati alla sua leggenda. Si racconta infatti che il Monte si sia originato da uno scontro tra San Pellegrino e il Diavolo. Il Diavolo non ne poteva più di ascoltare il santo pregare e cantare, quindi ovviamente cercò di dissuaderlo con varie tentazioni, ma senza riuscirci. Per questo, il Diavolo irritato diede uno schiaffo tremendo a San Pellegrino, tramortendolo. Il Santo, dimenticatosi del principio del ‘Porgi l’Altra Guancia, rispose con uno schiaffo a suo modo, spedendolo contro la cresta del monte e creando quindi il gigantesco Foro dal quale prende il nome. Questo monte delle Alpi Apuane non è l’unico ad avere questa particolarità, infatti in Slovenia, in Svizzera e in Norvegia si trovani altri monti forati. 

Sembra quasi un episodio di un film di fantascienza o di un cartone animato d’azione, e a vedere il foro di persona sembra davvero sia stato creato dall’impatto di qualcosa o da un’esplosione. Questo foro, situato sulla cima del monte, è diventato famoso anche per l’altalena, particolare attrazione naturale consigliata solo ai più coraggiosi. Il foro da 30 metri di diametro è un vero spettacolo per gli occhi, inoltre è possibile ammirare un bellissimo panorama. Se ve la sentite, potete provare la famosa altalena, ovvero oscillare sull’arco del foro mantenuti da corde ultraresistenti. L’esperienza dell’altalena del Monte Forato è davvero fantastica, ma richiede un po’ di nervi saldi e coraggio, in quanto vi troverete comunque sospesi nel vuoto. 

Sul foro, molti escursionisti si trattengono per osservare il tramonto, altri invece arrivano all’alba per poter vedere il sole e la luna alternarsi, proprio attraverso il foro. Se amate l’astronomia, potrete osservare anche il passaggio di Venere e altri corpi celesti, visitando la cima del monte in alcune date particolari. Notevole la ‘doppia alba’, ovvero un fenomeno visivo che vi permette di vedere il sorgere del sole all’interno del foro, per poi sparire dietro l’arco e risorgere nuovamente al di sopra. 

 

La Chiesaccia e la Tana che urla

Un altro fantastico punto di interesse è la Chiesaccia che potrete vedere percorrendo il sentiero che conduce alla Foce di Petrosciana. Questo sentiero non è troppo complesso, inoltre è ben delineato. Dovrete solo avere un po’ di fiato ed essere in forma, in quanto può risultare un po’ faticoso nel caso non siate allenati. La Chiesaccia è fondamentalmente una struttura risalente al medioevo, ormai avvolta nella vegetazione e abbellita da un ruscello che sgorga sulle rocce. Un’ambientazione dall’aria ‘fantasy’ che merita di essere vista, inoltre è un luogo ideale per fare delle belle fotografie. 

La Tana Che Urla è una delle grotte più famose del Monte Forato, legata inoltre a vecchie credenze popolari secondo le quali fosse l’entrata per l’inferno, in quanto si potevano udire le grida dei dannati. Queste tremende grida non sono altro che il rumore di un fiume che scorre sotto terra, ma nonostante la spiegazione scientifica e reale, non si potrà fare a meno di rimanere suggestionati da questo luogo particolare. 

Per quanto riguarda la discesa, potete ritornare dal sentiero di partenza per tornare a Fornovolasco, magari per provare un po’ di cucina tipica. Se venite da altre regioni può essere una buona idea prendere un albergo o un appartamento a Lucca, per poi muovervi in macchina per raggiungere le altre località più facilmente.

 

 

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