Ultimo aggiornamento: 01.06.20

 

Quali sono le caratteristiche di un apparecchio di questo tipo e quali sono i prodotti migliori sul mercato per gli appassionati e per i neofiti?

 

Il binocolo è uno strumento ottico utilizzato per vedere oggetti molto lontani, non solo sulla terraferma ma anche per gli astrofili che vogliono scrutare il firmamento. L’invenzione del primo binocolo risale al diciassettesimo secolo, come comodo metodo di osservazione rispetto al cannocchiale e al telescopio. Come suggerisce il nome dello strumento stesso, il binocolo sfrutta la visione binoculare, propria del sistema visivo. Entrambi gli occhi, partecipando alla visione di un oggetto o di una zona riescono a fornire un’immagine tridimensionale del mondo che ci circonda. 

Il binocolo utilizza due cannocchiali identici, spesso chiamati gemelli, montati in parallelo attorno a un cardine centrale. Con un sistema di ghiere i due cannocchiali possono essere allontanati o avvicinati per adattarsi alla distanza degli occhi di chi lo utilizza, in modo da garantire a chiunque un utilizzo ottimale.

Tramite il binocolo è possibile vedere particolari e dettagli che a occhio nudo sfuggirebbero, solitamente utilizzato per vedere a una distanza compresa tra 5 e 500 metri, ne esistono anche di professionali per l’osservazione lunare, stelle o anche insetti, fiori e animali selvatici che sarebbe impossibile avvicinare.

Rispetto a un telescopio è molto più comodo da portare con sé mentre si va in esplorazione o anche per seguire eventi sportivi, sia sugli spalti durante una partita di calcio sia durante una corsa all’ippodromo. Gli usi possibili sono svariati e tutti rivolti ad amatori mentre i telescopi, col tempo, hanno assunto caratteristiche più scientifiche per la notevole potenza d’ingrandimento.

 

Meccanica del binocolo

Qualsiasi tipologia di strumento ottico produce un’immagine capovolta, caratteristica tipica del telescopio, per esempio. Nel binocolo, quindi, per poter osservare al meglio, è necessario uno strumento che raddrizzi l’immagine presentandola in modo immediatamente comprensibile a chi osserva. Tale procedimento è reso possibile grazie a prismi di vetro che riflettono l’immagine come fossero degli specchi.

Sul mercato esistono binocoli con due sistemi di prismi: quelli con prismi di Porro e quelli con prisma a tetto. I primi sono stati creati da Ignazio Porro, inventore italiano del diciannovesimo secolo, che permettono quattro riflessioni della luce in un percorso a S, rendendo le lenti disallineate verso l’esterno rispetto all’occhio. I prismi a tetto, invece, hanno diverse configurazioni come quello Abbe-Konig e quello Schmidt-Pechan, dai nomi degli inventori. Il vantaggio di questi ultimi è quello di avere delle lenti allineate sullo stesso asse, rendendo i binocoli più compatti e leggeri.

 

 

Caratteristiche tecniche

Ogni binocolo viene identificato con due valori, 10×50, 8×30 e così via. Rispettivamente, si tratta del valore dell’ingrandimento angolare e il diametro della lente frontale. In parole povere il primo valore indica quante volte può essere ingrandito l’oggetto rispetto alla visione normale dell’essere umano. Maggiore sarà questo valore e, generalmente, più sarà costoso il binocolo. Da notare che, non tutti i binocoli con un ingrandimento notevole sono performanti dal momento che questo comporta anche una distorsione percettiva rispetto alla visione naturale. In alcuni casi si avrà uno schiacciamento dei piani, con una risultante minore profondità dell’immagine. 

Alcuni produttori tentano di arginare questo fenomeno tramite artefatti che mantengano la sensazione di tridimensionalità mentre in altri casi, soprattutto per quanto riguarda i binocoli molto economici, tale appiattimento viene accentuato, restituendo una visione poco soddisfacente.

L’ingrandimento del binocolo può andare da un minimo di 2x fino a circa 25x, ma va considerato che l’esperienza di visione è alterata anche dal tremolio della mano, maggiore sarà l’ingrandimento e anche una piccola vibrazione impercettibile potrà portarvi fuori campo. Chi deve effettuare osservazioni prolungate, magari della fauna locale a distanza notevole potrebbe preferire l’utilizzo di un treppiede. Spesso quelli fotografici sono compatibili con i binocoli applicando una semplice testa per il sostegno. Non mancano anche soluzioni più economiche come il monopiede (anche se meno stabile) e altri sostegni fai-da-te.

 

 

Quale binocolo scegliere?

Tra i binocoli venduti online è possibile trovarne di molto economici fino anche a modelli dal costo di svariate migliaia di euro. La regola d’oro in questo caso è capire l’utilizzo che volete farne. Se fate spesso passeggiate immersi nella natura e avete intenzione di osservare più da vicino animali selvatici senza correre alcun rischio, potreste decidere di acquistare un binocolo amatoriale, solitamente con un costo inferiore al centinaio di euro e con ingrandimenti che vanno da 2x a 10x. 

Tali binocoli si addicono perfettamente anche agli utenti che vogliono osservare fiori o farne semplicemente un uso saltuario. Chi ha una vera e propria passione per gli astri, invece, dovrebbe preferire qualcosa di più performante, con ingrandimenti che arrivano anche a 25x, spendendo svariate centinaia di euro per indulgere nel proprio hobby al meglio senza la necessità di acquistare un complesso telescopio.

Il binocolo è uno strumento molto semplice e immediato da utilizzare, non necessita altro che di piccole regolazioni della messa a fuoco tramite le ghiere centrali e può essere usato persino da un bambino. Negli ultimi anni sono però apparsi sul mercato anche dei dispositivi molto più moderni, ovvero i binocoli digitali, realizzati soprattutto dalla popolare azienda giapponese Sony. 

La caratteristica principale di questi modelli è la presenza di mirini elettronici costituiti da display OLED, leggermente più pesanti rispetto a prodotti classici ma che offrono la possibilità di scattare foto e catturare anche video in Full HD, 1.920 x 1.080 pixel, a ben 60 fotogrammi al secondo. I binocoli diventano quindi delle vere e proprie fotocamere digitali che permettono di registrare tutto ciò che si vede. Il prezzo, però, è ancora molto elevato e per questi modelli è necessario spendere migliaia di euro, rivelandosi una scelta di nicchia per esperti e appassionati.

 

 

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