Ultimo aggiornamento: 04.08.21

 

Voglia di un’escursione alpina in alta montagna, circondati dalla ricca flora e fauna delle Dolomiti Bellunesi? In questo articolo vi proponiamo due percorsi di trekking per raggiungere il lago Coldai, un incantevole specchio d’acqua di origine glaciale incastonato in un contesto paesaggistico di altissimo valore alla pendici del Monte Civetta.

 

La nostra penisola offre numerosi sentieri escursionistici di alta montagna che toccano vari rifugi e alcune delle cime più spettacolari delle Dolomiti. Tra i più remunerativi dal punto di vista panoramico si colloca senz’ombra di dubbio l’escursione al lago Coldai, una camminata di media difficoltà che permette di trascorrere una bellissima giornata immersi nello spettacolare scenario dolomitico dei monti Civetta e Pelmo.

Per arrivare al Coldai si possono intraprendere due diversi percorsi di trekking, partendo a piedi da Val di Zoldo a un’altitudine di 1.177 metri s.l.m. oppure da Alleghe per Piani di Pezzè e Col dei Baldi. Per entrambi gli itinerari vi daremo tutte le informazioni necessarie per raggiungere i rifugi del Civetta e godere, lungo la salita, di un bellissimo panorama sulla vallata sottostante, con le cime della Marmolada a fare da sfondo.

Siete pronti a intraprendere con noi questo entusiasmante viaggio alla scoperta di una delle più incantevoli perle delle Dolomiti? Allora, allacciate le vostre scarpe da trekking e la mantella da pioggia per seguire il richiamo della montagna e vivere un’esperienza unica.

Escursione al Rifugio Coldai da Palafavera

Il primo itinerario che vi proponiamo parte dalla Val di Zoldo e, più precisamente, da Palafavera vicino al Passo Staulanza. Per raggiungere il rifugio Coldai da Palafavera (1.507 m), dopo aver lasciato l’auto nell’ampio parcheggio al centro del paese, si torna indietro verso Forno per imboccare il sentiero CAI n. 564 che attraversa i boschi di larici davanti all’imponente parete del Monte Pelmo.

Dopo un’oretta di cammino si arriva a Malga Pioda (1.816 m), un pianoro situato sopra Zoldo Alto nei pressi di Forcella d’Alleghe, dove si erge un antico edificio in muratura e legno, accanto al quale si trova una stalla/bivacco adibita ai ricoveri di emergenza e un vasto pascolo di circa settanta ettari dove riscoprire i suoni della montagna a contatto con mucche e bovini.

Una volta attraversata la piaggia (raggiungibile anche mediante la seggiovia che sale da Palafavera alla località Casera Pioda), bisogna seguire le indicazioni per il Rifugio Coldai segnalato a trentacinque minuti di cammino. Percorrendo la suggestiva mulattiera militare (sentiero n. 556) si raggiunge il Rifugio Sonino al Coldai nei pressi del lago, circondato da spettacolari prati popolati di marmotte. Lungo la salita si potrà ammirare la Val di Zoldo dominata dall’imponente cima del Monte Pelmo e, una volta arrivati al lago di Coldai, si godrà di una vista spettacolare sulla Marmolada e sui Gruppi di Sella e Sassolungo.

In alternativa al percorso tradizionale, si può partire da Casera Vescovà (1.720 m), raggiungibile in auto dalla strada del Passo Staulanza. Da qui si prende il sentiero CAI n. 561 per Col dei Baldi che conduce a Malga Fontanafredda, e dopo circa quaranta minuti di cammino (con un dislivello di 160 metri) si raggiunge il Rifugio Casera Pioda, attraversando incantevoli piazzali panoramici. Percorrendo la strada sterrata adiacente al pianoro, si risale a piccole svolte verso un costone sormontato dagli ultimi piloni della teleferica, dietro i quali si trova il Rifugio Sonino (2.132 m).

Al Rifugio Coldai da Alleghe

La seconda escursione al Monte Civetta che vi proponiamo parte da Alleghe e sale a Piani di Pezzè, dove si può lasciare l’auto e prendere il sentiero CAI n. 564. Già dopo pochi minuti di cammino si potranno ammirare i panorami offerti dalla Marmolada e dal Monte Pelmo, per poi raggiungere in poco più di un’ora Malga Pioda, da dove inizia la mulattiera segnata con il numero 556 che porta al Rifugio Coldai.

Da qui il percorso prosegue a zig zag tra le pareti del Civetta, raggiungendo una quota di 2.132 metri. Una volta arrivati al rifugio, si sale per circa trenta minuti fino al Lago del Coldai, dove sarà d’obbligo una sosta per passeggiare sulle sue rive fino al costone, da cui sarà possibile ammirare lo splendido panorama di Alleghe.

A questo punto, consigliamo di prendere il sentiero numero 560 per raggiungere in un’ora e mezza di cammino il Rifugio Tissi, situato nei pressi della parete nord-ovest del Monte Civetta (a 2.250 metri di altitudine) all’interno del territorio delle Dolomiti nominato dall’UNESCO Patrimonio Naturale dell’Umanità.

 

Ferrata Alleghesi: una sfida emozionante nel cuore delle Dolomiti

Gli escursionisti più avventurosi che vogliono raggiungere il Rifugio Torrani e la vetta del Monte Civetta possono percorrere la via ferrata Alleghesi che attraversa lo spettacolare Sentiero Tivan fino al Passo del Tenente. Precisiamo, però, che questo percorso è particolarmente impegnativo e richiede grande esperienza, assenza di vertigini e dimestichezza con l’ambiente alpino, quindi lo sconsigliamo ai principianti, alle famiglie con bambini piccoli e alle persone in condizioni fisiche non ottimali.

A ogni modo, una volta raggiunta la struttura ricettiva, situata a una quota prossima ai 3.000 metri, si gode di una vista mozzafiato di tutta la zona. Molto suggestivo al tramonto e all’alba, l’itinerario completo richiede circa dieci ore di cammino con un dislivello complessivo di 1.800 metri, attraversando placche, scalette e canalini attrezzati caratterizzati da scorci molto suggestivi delle più belle vette dolomitiche. Insomma, una meta ideale per tutti gli appassionati di alpinismo che vogliono mettersi alla prova con sfide più impegnative ed emozionanti da vivere nel cuore delle Dolomiti.

 

Pernottare all’aperto sulle sponde del lago

Ebbene sì, il Lago Coldai offre l’opportunità di sostare per una notte o due sia in uno dei rifugi tra Alleghe e Col dei Baldi sia in tenda grazie ai numerosi spiazzali attrezzati che circondano il lago. Così facendo, si potrà raggiungere la Cima Coldai alle prime luci dell’alba per vivere un’esperienza indimenticabile e unica nel suo genere, ammirando la parete nord-ovest della Civetta in tutta la sua imponenza.

Costeggiando la sponda orientale del lago, si arriva a una vecchia mulattiera dove si trovano alcuni segnavia sbiaditi. Il sentiero sale prima verso sud con un dislivello di circa 250 metri e poi prosegue sul lato nord-est del Monte Civetta, attraversando un pendio erboso appena sotto le rocce sommitali.

Dopo aver percorso un breve canalino roccioso si attraversa una stretta cengia esposta che permette di raggiungere questo stupendo punto panoramico, da dove si potrà ammirare un panorama di rara bellezza, spaziando dalle Pale di San Martino alla Marmolada.

 

 

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