Ultimo aggiornamento: 28.09.22

 

In provincia di Latina, nel cuore del Parco Nazionale del Circeo, si trova l’omonimo promontorio che si erge dalla Pianura Pontina e rappresenta l’elemento paesaggistico caratterizzante di questo suggestivo lembo meridionale della costa laziale. Ecco alcuni sentieri e percorsi di trekking che permettono di approfondire la conoscenza dell’immenso valore paesaggistico, storico e naturale del Monte Circeo.

 

Quando vi trovate lungo la costa di Latina, ovunque volgiate lo sguardo scorgerete il profilo del Monte Circeo, l’elemento paesaggistico più caratterizzante di tutta la Pianura Pontina. Nonostante si tratti di un piccolo e isolato rilievo calcareo, alto solamente 541 metri, regala panorami e paesaggi mozzafiato che non hanno nulla da invidiare alle montagne dell’Appennino.

Secondo la leggenda, in tempi antichi il massiccio è stato dimora di Dei, eroi e della celebre Maga Circe, un mito che per secoli ha affascinato e ispirato scrittori e artisti famosi, grazie anche alla multiforme bellezza di un territorio ricco di biodiversità.

Proteso verso il mare, il Promontorio del Circeo costituisce una formazione molto caratteristica nella piatta pianura circostante (paludosa fino agli inizi del Novecento), e sulle sue pendici sopravvivono i resti dell’antica acropoli di Circeii e del centro storico di San Felice Circeo.

Qui di seguito trovate tutte le informazioni sui percorsi di trekking per il Circeo che vi permetteranno di scoprire, passo dopo passo e in ogni periodo dell’anno, i suggestivi angoli di natura e storia che questo splendido territorio ha da offrire.

 

Circeo: cosa vedere

Con un’estensione di soli 8.900 ettari, il Parco Nazionale del Circeo è la più piccola tra le aree naturali protette dell’Italia, ma anche la più antica e ricca dal punto di vista della biodiversità. Si trova sulla costa tirrenica del Lazio, tra Anzio e Terracina, e prende il nome dall’omonimo promontorio.

Come dicevamo, il Circeo è famoso anche per via della leggenda di Ulisse e Circe, tanto è vero che ancora oggi sul punto più alto del rilievo si può visitare un’importante area archeologica che custodisce i resti di un tempio edificato probabilmente in onore della strega incantatrice dell’Odissea o della Dea Venere.

La zona pianeggiante limitrofa, che oggi prende il nome di Pianura Pontina (o Agro Pontino), in origine era una vasta area paludosa che si inseriva nell’ambiente marino circostante in adiacenza all’attuale Parco Nazionale, fino a quando non venne bonificata a partire dal 1927 per volere di Mussolini.

Il drenaggio del terreno e le regimazioni delle acque palustri permisero l’insediamento urbano e la conseguente coltivazione della terra. Dal punto di vista naturalistico, l’area verde più vasta e suggestiva di tutto il promontorio è la “Selva del Circeo”, che ospita Farnie, Cerri, Betulle, Aceri campestri, Olmi, Pioppi e tante altre specie vegetali tipiche della macchia mediterranea.

Oltre a essere uno dei più importanti e suggestivi complessi naturalistici della nostra Penisola, le viscere del Promontorio Circeo ospitano alcune interessanti forme del carsismo sotterraneo che lo hanno reso meta ambita di escursionisti e speleologi provenienti da ogni parte del mondo.

Difatti, disseminate lungo tutto il territorio del Parco Nazionale ci sono numerose le cavità interne e litoranee che hanno assunto un’importante valenza storica e paleontologica, come la Grotta delle Capre e quella del Guattari, dov’è stato rinvenuto il cranio di un uomo di Neanderthal.

Durante il trekking sul Monte Circeo il panorama che, salendo, progressivamente si apre davanti agli occhi è a dir poco spettacolare e lascia letteralmente senza fiato: da un lato lo sguardo spazia tra il mare e le Isole Pontine, dall’altro la veduta si estende sull’intero Golfo di Gaeta e, nelle giornate più terse, si può addirittura scorgere quello di Napoli con le sagome del Vesuvio e dell’Isola di Ischia sullo sfondo.

Da non dimenticare, poi, le meravigliose spiagge del Circeo: tra Sabaudia, Torre Paola e San Felice, non c’è che l’imbarazzo della scelta per vivere una vacanza all’insegna del relax e della tranquillità, ma anche del divertimento.

 

Trekking Circeo: i percorsi più spettacolari

Per raggiungere il Picco di Circe, la cima più alta del Circeo, si possono percorrere due sentieri di trekking, entrambi molto belli ma con caratteristiche e livelli di difficoltà totalmente diversi.

La rete sentieristica è ben segnalata e si sviluppa per circa 21 chilometri in un ambiente molto suggestivo e affascinante, permettendo di raggiungere luoghi di grande valore storico-culturale, come l’Acropoli dei Circei, il centro storico di San Felice Circeo e le fortificazioni costiere cinquecentesche di Torre Paola e Torre Fico.

Occorre, tuttavia, prestare attenzione a non sottovalutare le difficoltà dell’itinerario, caratterizzato da alcuni tratti esposti e di difficile accesso, che lo rendono adatto ai soli escursionisti esperti e abituati alla progressione su terreni infidi e accidentati.

Oltre a essere ben allenati, è importante non soffrire di vertigini, indossare l’abbigliamento adatto e avere acqua in abbondanza portando con sé anche più di una borraccia, da riempire lungo il cammino.

Il sentiero da Torre Paola

Partendo dal piazzale di Torre Paola, si imbocca una strada sterrata (il sentiero n.751) che attraversa un rigoglioso bosco di corbezzoli e lecci, con una leggera pendenza in salita.

Dopo circa 500 metri bisogna girare a destra per proseguire sul sentiero 750 segnalato da una freccia rossa e gialla disegnata sul tronco di un grande albero. Qui la salita comincia a diventare più ripida e in alcuni tratti bisogna aiutarsi con le mani per arrampicarsi sulle rocce.

Una volta attraversato il bosco si arriva a un crinale adiacente al Picco d’Istria che offre una vista spettacolare di tutto l’entroterra, per poi proseguire sul tracciato che costeggia le pareti scoscese di un precipizio e porta, dopo circa due ore di cammino, alla cima del Picco di Circe, sul quale sono ancora visibili i ruderi dell’antico tempio edificato in onore di Circe (o Venere).

 

Il Sentiero delle Crocette

Il Sentiero delle Crocette è il percorso più lungo per raggiungere il Picco di Circe, ma anche il meno faticoso.

Si può partire sia dal Belvedere delle Crocette sia dal cimitero di San Felice Circeo, ma in ogni caso il dislivello da affrontare non è eccessivo, fatta eccezione per il tratto che costeggia la cima, dove il sentiero diventa più esposto e intricato.

Una volta imboccato il sentiero n.750 del Parco Circeo e attraversata una fitta lecceta, si arriva al Fortino di Creta Rossa, per poi proseguire sulla cresta del monte fino al picco.

Per ritornare al punto di partenza si può scendere verso Torre Paola attraversando un breve tratto del sentiero n.751 oppure tornare sui propri passi ripercorrendo a ritroso il tragitto dell’andata.

 

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