Ultimo aggiornamento: 06.04.20

 

Di quali parti si compone questo utile dispositivo e come utilizzarlo al meglio? Scopriamolo insieme.

 

Da quando il mondo dei campeggiatori ha toccato praticamente tutti i continenti, la tipologia di combustibile e la struttura stessa del fornello si sono man mano adattati alle richieste del mercato. È difficile individuare il fornello da campeggio più venduto, però possiamo capire con precisione quali sono le parti fondamentali che non dovrebbero mancare e come va a funzionare il tutto.

 

Com’è alimentato

Il primo degli elementi che compone un fornello di questo genere è il combustibile esterno, che può essere di diverso tipo e formato. Si va dai fornelli Trangia che hanno come combustibile principale l’alcool, da quello alimentare per poi passare all’alcool etilico. Nello specifico una volta acceso sono i vapori dell’alcool che si occupa di riscaldare gli alimenti nella parte superiore. 

Di facile reperibilità quando si viaggia, questo primo tipo di fornello ha come contro una ridotta produzione di calore e una potenza di fuoco adatta al massimo a due persone. La mitica cartuccia a gas è forse una degli oggetti che chi ha iniziato a campeggiare ha conosciuto negli anni. Si tratta in sostanza di una piccola bombola di gas in formato compatto, con una capacità variabile tra i 100 e i 500 g. 

In molti modelli questa bombola si aggancia direttamente alla parte inferiore del fornello, così da creare anche una base su cui poter cucinare. Esistono poi delle varianti in cui la stessa invece viene collegata attraverso un tubo in gomma. Per la sua semplicità d’uso, i principianti non hanno problemi a gestirne il montaggio e consente una pratica regolazione della fiamma emessa dal bruciatore. 

Altri modelli come quello da bistrò includono già al loro interno una bombola mentre quelli a multicombustibile hanno una varietà che può far comodo in diverse occasioni. Sfruttano gasolio, benzina ed alcool, rinunciando alle cartucce che non sempre si trovano in tutti i paesi.

La presenza del bruciatore

La parte superiore di ogni fornello è composta poi da un bruciatore. Si tratta di un componente in metallo dalla forma concentrica e dalle dimensioni variabili. In questo modo si ha una maggiore o minore potenza della fiamma. Molto spesso nella parte sottostante il bruciatore è collocata poi una manopola che consente di regolare la maggiore o minore potenza della fiamma. 

Una volta girata la valvola, il gas contenuto nella bombola passa attraverso il tubo di miscelazione e fuoriesce in prossimità del bruciatore. Nei modelli con accensione piezoelettrica è sufficiente premere il pulsante così da generare una scintilla che accende il fornello. In assenza di questo elemento è necessario munirsi di un accendino per accendere il tutto.

Nei modelli con la classica bombola, si passa attraverso un tubo in gomma dotato di una guarnizione di sicurezza. Questa fa si che non ci siano perdite di nessun tipo e mantiene nello stesso tempo ben salda la struttura. Tipologie simile di fornello sono utilizzate da quei campeggiatori che tendono a fermarsi in un posto per un tempo più lungo. 

L’ingombro di una bombola del genere è un fattore di cui tenere conto ma la possibilità di ricarica fa risparmiare sull’acquisto di un’altra bombola. La potenza dei fuochi è ideale per un gruppo più numeroso o per chi ha necessità di cucinare sfruttando la potenza di più fornelli. 

Nelle tipologie a cartuccia, intorno il bruciatore vengono posizionati i supporti per la pentola, un elemento essenziale per mantenere il contenitore in equilibrio e non rischiare spiacevoli cadute che vanno a rovinare la cena.

Nessuna concessione alla sicurezza

L’utilizzo di un fornello da campeggio deve sempre tener conto della sicurezza, per chi lo accende e per l’ambiente in cui si opera. Nei modelli a cartuccia è opportuno scegliere un posto lontano da elementi infiammabili e protetto da correnti e vento. La fiamma, in caso contrario, faticherà molto a mantenersi stabile. 

Discorso simile anche per i fornelli che lavorano con la classica bombola del gas. Anche in questo caso massima attenzione alla chiusura della valvola di passaggio del gas e a un controllo quotidiano dei tubi di collegamento. L’utilizzo di un fornello multi combustibile è adatto a chi ama trascorrere vacanze ad alta quota, con temperature anche molto basse che non sempre si accompagnano al meglio all’accensione di un fornello del genere.

Si è visto così come il mondo dei fornelli da campeggio sia in continua evoluzione. Non mancano poi le sfide lanciate a chi cerca di ottimizzare l’uso e la potenza della fiamma, come progetti e prototipi che riducono al massimo la grandezza del bruciatore e lo proteggono dal vento e dalle basse temperature con un design diverso e futuristico.

L’importante è prendere sempre le giuste misure in termini di sicurezza, verificando che i tubi di collegamento e le valvole funzionino a dovere e che tutto quanto viene collocato sul bruciatore sia in perfetto equilibrio. Una volta compreso come va a funzionare un oggetto del genere si può godere delle comodità offerte, sia che ci si trovi nella vicinanze di una tenda sia che si stia preparando un pranzetto appetitoso dentro un camper o una piccola zona cucina ricavata in un bungalow. 

Capacità di adattamento non significa sempre scomodità, ma è anche un invito a vedere diversamente l’esperienza del viaggio, vivendola così con un diverso punto di vista e un’attitudine da vero campeggiatore. 

 

 

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