Ultimo aggiornamento: 24.08.19

 

Entriamo nel dettaglio dei prodotti in cui design e creatività vanno a braccetto, a tutto vantaggio della possibilità di scelta e di chi vuole appagare il proprio gusto.

 

Cercare e trovare una buona amaca che faccia al caso vostro. Non sempre la questione è così scontata e per questo abbiamo deciso di esaminare più nel dettaglio la categoria, con un’attenzione sia alla qualità del prodotto finale sia a un buon rapporto tra spesa e risultati. 

È l’idea forte nata da due ragazzi di Belluno che ha scelto di seguire il frutto di un’intuizione e trasformarla in qualcosa al tempo stesso indossabile e su cui sdraiarsi. Il frutto di questa sensibilità e voglia di fare si chiama Nomad Hammock.

 

I creatori

Daniel Benvenuti e Tiziano Rinaldo vengono da ambiti lavorativi in cui alla creazione e produzione di contenuti digitali, si affianca anche il design grafico e la progettazione. Ingredienti essenziali capaci di dar vita a un’idea al tempo stesso semplice e pratica. Partendo dal fatto che un oggetto come l’amaca può essere un supporto adeguato a chi ama muoversi anche per brevi tragitti. Come coniugare questa idea con la trasportabilità e aggiungere anche qualcosa in più, invece che andare a togliere lasciando solo la praticità di un’amaca portatile? 

Da questa e molte altre domande i due ragazzi di Belluno hanno deciso di muoversi, adattando e modellando nel tempo la forma di un’amaca fino a renderla in tutto e per tutto uno zaino in cui inserire diversi oggetti. Dalle prime prove in casa il processo e lo studio si sono affinati, migliorando e ottimizzando forme fino a raggiungere dopo molto fatica e progettazione la forma finale di un rettangolo con una linguetta a chiudere il tutto.

 

 

Dalla carta alla realtà

L’ispirazione può arrivare da diverse parti e in questo caso ad andare incontro ai due progettisti è arrivata la carta, più specificamente l’arte di piegarla che in Giappone ha raggiunto il suo vertice massimo nell’origami. Attraverso questo processo si è giunti così al raggiungimento di una forma e una serie di piegature che lasciano spazio sia ai passanti e alla linea stessa dell’amaca, con un sistema di chiusura che stringe al meglio e mantiene compatta tutta la struttura. 

Il tessuto in cordura poi si dimostra una scelta di campo improntata alla resistenza e alla robustezza, aspetti che chi si muove o pratica sport come surf, escursionismo di una giornata o vuole solo staccare la spina, tiene nella massima considerazione. Non solo però agli sportivi vuole rivolgersi Nomad Hammock, dimostrandosi anche un ottimo supporto per chi vive la città e ci lavora, scegliendo così di trascorrere la pausa in relax così da sfruttare al meglio quel tempo fuori dalla quotidiana produttività. 

 

Le specifiche

Puntando a qualcosa che fosse al tempo stesso comodo da portare e con una capienza interna adeguata a un’uscita di un giorno, si è scelto di fissare 50 cm come lunghezza massima dello zaino/amaca, con 30 cm di larghezza e una capacità di 20 litri. Dal video esplicativo si vede come una volta aperto, vengono tirati fuori una piumino invernale, un cappello, un tablet, degli auricolari, un cellulare, una borraccia di medie dimensioni e un taccuino. Presente poi anche una copertura impermeabile antipioggia, con cui avvolgere lo zaino e mantenere l’interno asciutto a dovere. 

I lacci per il fissaggio dell’amaca sono inclusi all’interno della packaging, così come l’elasticità del tessuto si accompagna anche a un comfort e a una piacevolezza dello stare sdraiati che è una cifra ulteriore del duro lavoro di perfezionamento portato avanti dai due. Loro stessi affermano poi a più riprese di aver scelto collaborazioni con aziende specializzate e maggiormente inserite nei processi di industrializzazione di un prototipo per avere e restituire un’esperienza migliore e più ricca agli utenti. Lo si vede anche dalle cinghie traspiranti e dal supporto posteriore collocato all’altezza della schiena. 

Gli strap presenti sull’amaca consentono poi modifiche e adattamenti in maniera semplice e intuitiva, guidando poi l’utente nella chiusura grazie a un sistema di indicazioni colorati così da sbagliarsi quando si va a ripiegare il tutto. 

Pensata per un uso singolo riesce a sostenere un peso massimo di 140 chili, con un insieme di tessuti come il nylon per il supporto una volta aperta, la cordura 1.000 per quel che riguarda la robustezza e delle cinghie resistenti che chiudono al meglio e si stringono senza difficoltà intorno un grosso palo o al tronco di un albero.

 

 

Il futuro

Al momento è in corso una campagna Kickstarter e diversi brand e marchi internazionali hanno espresso interesse per la creatura dei due Bellunesi. Entrambi felici dei risultati puntano però anche a incentivare nuove proposte che nascono dal basso e localmente. 

I buoni riscontri ottenuti grazie a un video e a un’idea vincente e realizzabile, hanno convinto Daniel e Tiziano che se due persone riescono a portare avanti e a ottenere risultati simili, lo stesso si può ripetere anche per altre idee e progetti. Un ulteriore obiettivo è quindi supportare e promuovere quanti vogliono guardare in quella direzione, forti di un’idea su cui scommettere.