Ultimo aggiornamento: 04.12.20

 

Quali sono le differenze tra i due modelli? L’evoluzione tecnologica alla fine ha investito anche questo strumento classico.

 

Il binocolo è uno strumento ottico in grado di ingrandire tutto ciò che ci circonda, dando la possibilità di vedere a occhio nudo anche oggetti molto distanti. In teoria non è molto diverso da un cannocchiale ed è infatti costituito da due di questi, completamente identici e spesso chiamati appunto gemelli. L’utilizzo di un binocolo è molto semplice, basta avvicinarlo agli occhi e regolare tramite le ghiere centrali la messa a fuoco e, se possibile, anche lo zoom.

Il primo binocolo nacque probabilmente nel 1608, quando venne richiesto all’esperto di lenti fiammingo Johannes Lipperhey di creare un cannocchiale con cui si potesse vedere da entrambi gli occhi. In pochi mesi partorì il binocolo, molto più semplice da utilizzare rispetto al cannocchiale tanto che anche oggi è sfruttato quotidianamente da milioni di utenti a differenza del cannocchiale che si è evoluto in telescopio e che ha preso una piega maggiormente legata all’ambito scientifico.

Il binocolo garantisce un’osservazione tra 5 e 500 metri di distanza ma non è raro vederlo in uso anche per osservare il cielo notturno. Di solito sono preferibili anche per l’osservazione di eventi lontani, come quando si va all’ippodromo e si vuole seguire il proprio cavallo preferito anche se ci si trova a una grande distanza. Sfruttando la visione binoculare, entrambi gli occhi restituiscono ciò che vedono al cervello che è in grado di costruire in modo veloce e accurato un’immagine tridimensionale. Non accadrebbe la stessa cosa con un telescopio o un cannocchiale, strumenti con i quali seguire eventi in movimento risulterebbe quasi impossibile.

 

Strumenti digitali

L’era digitale ha investito qualsiasi tipologia di strumento. Il primo passo è stato compiuto con fotocamere e videocamere che da ottiche sono passate al nuovo sistema. Chi ricorda le gloriose Reflex di Canon potrebbe restare deluso sapendo che oggigiorno si tratta perlopiù di fotocamere digitali, in grado sì di scattare foto e video con una qualità eccezionale ma che hanno perso anche un po’ del loro fascino. 

 

 

Lo stesso è accaduto per i binocoli, con l’introduzione dei primi dispositivi di Sony, già da svariati anni sul mercato, i DEV-3 e DEV-5, con ingrandimento 10x dato dallo zoom ottico ma anche dotati di possibilità di registrare ciò che si vede in Full HD – ovvero 1.920 x 1.080 pixel – a 50 frame al secondo.

I puristi del settore potrebbero rabbrividire al pensiero di utilizzare un binocolo digitale, realizzato con caratteristiche tecnologiche all’ultimo grido ma si tratta in realtà di un vero e proprio passo in avanti che, utilizzato nel modo corretto, può migliorare l’esperienza anche dei non appassionati, dando loro la possibilità di riprendere in tempo reale ciò che stanno vedendo per analizzarlo magari successivamente trasferendo il filmato sul proprio computer.

 

Ottico vs digitale

La diatriba tra strumenti ottici e digitali nasce nella notte dei tempi e ogni volta che investe un nuovo ambito vi sono esperti da entrambi i lati pronti ad accapigliarsi per stabilire chi sia meglio. In realtà non esiste il miglior binocolo in assoluto poiché entrambe le tipologie presentano pro e contro.

Se il binocolo digitale permette di registrare in Full HD, è spesso dotato di stabilizzatore di immagini e talvolta anche un GPS per non perdersi mai durante le proprie esplorazioni, è anche vero che quello ottico è molto leggero, può essere portato facilmente al collo, non si rompe facilmente e se realizzato con materiali all’avanguardia può resistere anche in zone a bassa pressione e fino a 5.000 metri d’altitudine. 

La scelta deve essere presa quindi non tanto in base a quale si ritenga superiore ma semplicemente in base alle proprie esigenze. Il binocolo digitale potrebbe essere un buon regalo per i vostri figli o comunque per le nuove generazioni che vogliono strumenti in grado di interagire tra di loro ma non è detto che debbano sostituire in toto gli strumenti ottici che potrebbero invece essere complementari.

 

 

Quale scegliere?

Sul mercato potete trovare binocoli in tutte le fasce di prezzo, da quelli che costano poche decine di euro a quelli che vanno oltre il migliaio. Per acquistare un prodotto adatto alle vostre esigenze dovrete tener conto dell’ingrandimento che è in grado di offrire, riconoscibile da diciture tipo 10 x 50 oppure 8 x 30. Tale voce indica quante volte un oggetto sarà ingrandito rispetto alla realtà, maggiore sarà l’ingrandimento e, generalmente, più costoso sarà il binocolo.

Tra i brand più importanti, qualora non abbiate problemi di budget, è possibile trovare Bushnell, Nikon e Zeiss. Nella fascia di prezzo più bassa è possibile optare per alcuni modelli di Olympus, ottimi per chi è alle prime armi e si vuole dedicare a questo hobby senza spendere troppo.

Per i binocoli digitali, invece, i costi sono leggermente più alti, soprattutto se decidete di optare per brand di punta come Sony. Nelle fasce di prezzo più accessibili invece si trovano prodotti Stoga e Bresser. È molto importante che questi ultimi abbiano il supporto alla registrazione video in Full HD e, se possibile, a 60 frame al secondo per una maggiore fluidità.

Per l’archiviazione scegliete modelli con slot per schede microSD ad alta capienza, non dovrete così preoccuparvi di finire tutto lo spazio a disposizione per la registrazione mentre vi trovate fuori casa. Differentemente da quanto avviene con le fotocamere, le prestazioni dei binocoli ottici sono ancora superiori a quelle dei binocoli digitali, vi invitiamo quindi a prenderli in considerazione anche se hanno un costo inferiore poiché rappresentano ancora la scelta migliori per gli esperti.  

 

 

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