Ultimo aggiornamento: 18.09.20

 

GPS da trekking – Guida agli acquisti, Opinioni e Comparazioni

 

Il GPS da trekking è un dispositivo in grado di fornire indicazioni utili per chi ama avventurarsi nella natura ma non conosce bene i dintorni. Perfetto per gli appassionati di trail running o di mountain bike in cerca di percorsi sempre nuovi, si rivela un alleato prezioso. Non è sempre facile trovare il modello adatto alle proprie necessità. Alcuni devono essere ben definiti e facili da leggere, mentre altri devono essere il più possibile piccoli e discreti. Per darvi una ricca panoramica dei prodotti che ci sono oggi in commercio abbiamo stilato una classifica degli articoli da tenere in considerazione. Vi suggeriamo di confrontare le caratteristiche di ciascuno modello e trovare quello che meglio si adatta alle vostre esigenze. In questo modo sarà più facile fare l’acquisto giusto ed evitare inutili delusioni. In particolare vi suggeriamo i primi due modelli che guidano questa rassegna di prodotti, neanche a dirlo, dell’azienda che attualmente è leader nel settore. Suunto Spartan Sport Wrist HR, una tra le soluzioni più performanti in assoluto e in grado di restituire informazioni dettagliate direttamente al polso. Suunto Traverse Orologio GPS, più economico e con meno funzioni extra è comunque una garanzia di affidabilità e precisione.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Gli 8 migliori GPS da trekking – Classifica 2020

 

Abbiamo confrontato con cura i pareri degli utenti che hanno scelto ognuno di questi dispositivi e abbiamo cercato di capire perché sono tra i modelli che hanno maggior successo attualmente. Ve lo spieghiamo in dettaglio nelle recensioni che trovate di seguito.

 

 

1. Suunto Spartan Sport Wrist HR

 

Per tanti rappresenta il miglior GPS da trekking, la ragione è semplice: è uno tra i più precisi e affidabili in questo momento. Il suo vantaggio è di essere un orologio, quindi di avere dimensioni molto compatte. Eppure non viene compromessa la risoluzione dell’immagine a schermo che risulta chiara e nitida e permette di seguire il percorso con estrema facilità.

È adatto a chi pratica sport all’aperto come il trail running, il mountain biking a livello esperto e quindi anche in percorsi non ben conosciuti. È anche parecchio resistente e robusto e questo lo rende un alleato affidabile anche in condizioni estreme. Resiste immerso in acqua fino a 100 metri di profondità, la batteria ha una lunga durata e sopporta bene gli urti.

Rileva dati diversi e può essere usato in modo specifico in base al tipo di sport effettuato, ce ne sono ottanta in memoria. L’app a cui è collegato permette di elaborare, condividere o conservare le informazioni raccolte durante il proprio allenamento e la pratica sportiva.

 

Pro

Firmware aggiornabile: Si può ricercare sempre l’ultimo aggiornamento per essere certi di avere mappe realistiche e percorsi con informazioni dettagliate.

Resistente: Studiato per resistere a urti, immersione fino a 100 metri, temperature estreme, è l’alleato perfetto per le avventure in ogni condizione ambientale.

Bello: Al polso fa bella figura e il quadrante si trasforma in sobrio e semplice orologio da indossare tutti i giorni, oppure basta sfiorarlo per passare alla modalità multisport.

 

Contro

Troppe funzioni: Come spesso succede ai modelli dotati di troppe funzioni, non tutte possono essere accurate. Il contapassi per esempio sovrastima in eccesso.  

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2. Suunto Traverse Orologio GPS per l’outdoor

 

Tra i migliori GPS da trekking del 2020 troviamo anche questo orologio dall’aspetto sobrio e che dissimula le reali potenzialità. Si tratta di uno strumento utile durante escursioni e attività all’aperto che permette di deviare dal percorso battuto.

Interessante la capacità di segnalare il sentiero già attraversato per dare all’escursionista gli elementi utili per ritrovare un percorso o un elemento di interesse. Le “mollichine”, o breadcrumbs, che il dispositivo è in grado di segnalare ritornando sui propri passi, consentono di personalizzare il percorso e viverlo nella maniera ottimale.

Ha una buona struttura di base. Conta su una certa robustezza e la notevole durata della batteria: ben 100 ore. Un dettaglio essenziale perché assicura l’assistenza necessaria anche durante le escursioni che si protraggono per più giorni senza tornare a una base dotata di elettricità.

Il peso minimo è essenziale per garantire la portabilità dello strumento. La sua solidità non è in discussione però. Infatti è testato per resistere agli urti e può essere usato anche in mare aperto perché resiste all’immersione fino a 100 metri sott’acqua.

 

Pro

Minimale ma molto affidabile: L’aspetto essenziale non deve fare pensare a un dispositivo poco preciso. Al contrario è uno tra i più precisi attualmente in circolazione.

Barometro: La presenza di questo elemento è utile perché invia un segnale di allerta in caso rilevi le condizioni che annunciano il maltempo.

Altimetro: Il segnale GPS è anche in grado di dare informazioni precise sull’altitudine a cui ci si trova durante il percorso.

 

Contro

App di ultima generazione: Si rischia di non veder girare al meglio l’app su telefoni di una generazione precedente a quella con cui si assesta il GPS.

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3. Garmin eTrex Touch 35 Dispositivo GPS

 

L’eTrex per molto tempo è stato la risposta alla questione su quale GPS da trekking comprare prima di avventurarsi alla scoperta di nuovi sentieri. Il prodotto di Garmin ha un notevole seguito anche oggi e con la sua versione Touch 35 colpisce sempre nuovo pubblico per via della precisione e facilità di lettura. 

Non il più adatto per chi vuole fare offroad o vuole avventurarsi alla scoperta di sentieri non battuti o percorsi non tracciati. Ma si rivela la scelta perfetta per le famiglie e chi desidera vivere la montagna in maniera gradevole e responsabile.

È dotato di altimetro barometrico, così da fornire preziose informazioni meteo in base all’altezza a cui ci si trova. Già in dotazione ha le mappe europee TopoActive, tra le più apprezzate dagli escursionisti. Infatti, il vero pregio di questo modello è di essere cartografico, quindi di offrire una mappa della zona in cui ci si trova per riconoscere i punti di riferimento e orientarsi con maggiore facilità.

 

Pro

Cartografico: Quando si tratta di stabilire come scegliere un buon GPS da trekking, il proprio livello di esperienza rappresenta una discriminante non da poco. Questo si adatta a chi non ha grande dimestichezza col GPS nudo e crudo e ha bisogno di seguire le indicazioni sulla mappa.

Adatto alla bici: Si può montare subito sulla mountain bike perché in dotazione è compresa la staffa utile per il suo ancoraggio.

Con mappe: Sono precaricate quelle TopoActive Garmin di tutta Europa, così è facile trovare il percorso desiderato ovunque ci si trovi.

 

Contro

Alto consumo di batterie: È necessario dotarsi di un caricatore portatile, magari a energia solare, per essere certi di poter usare il dispositivo come alleato durante trail di più giorni consecutivi.

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4. Garmin eTrex 10 GPS portatile

 

Garmin propone offerte interessanti per tutte le fasce di prezzo. In questo caso il modello che vediamo è dotato di tutto quello che serve per seguire un percorso ma a un prezzo competitivo. La mappa base è mondiale, quindi non ci sono limitazioni oggettive per il suo uso corretto. Ha uno schermo in bianco e nero che lo rende un po’ spartano e poco allettante. In compenso è facile da leggere una volta compreso il sistema di funzionamento.

Conta su un doppio sistema di rilevamento del segnale satellitare, lo statunitense GPS e il russo GLONASS. Il risultato è di poter contare su un più rapida individuazione sulla mappa della propria posizione.

Buone le caratteristiche tecniche, come la durata della batteria. In questo specifico modello ha un’autonomia di 25 ore con due batterie AA, non ricaricabili ma che si possono sostituire. È possibile aggiornare il dispositivo, il suo software e le mappe, per essere certi di avere sempre informazioni accurate e rilevate in maniera tempestiva ovunque ci si trovi.

 

Pro

Facile da leggere: Il display monocromo ha il vantaggio di essere sempre visibile anche quando è illuminato direttamente dal sole.

Preciso: Il sistema di identificazione del segnale satellitare si appoggia al sistema GPS e GLONASS per una più rapida rilevazione della posizione in qualsiasi angolo del mondo.

Funzione TracBack: Il dispositivo tiene in memoria il tracciato per poter ripercorrere facilmente il percorso a ritroso se ci si perde.

 

Contro

Grafica scarna: Non è cartografico, quindi potrebbe non essere facilissimo usarlo se non si è in grado di seguire solo il percorso indicato senza altri parametri di riferimento.

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5. Garmin Montana 610 GPS Portatile

 

In comparazione con altri Garmin venduti online, questo piace perché ha uno schermo molto grande e un’ottima risoluzione della mappa. Di contro, ha anche un peso notevole e potrebbe non essere il più semplice da portare con sé durante escursioni più impegnative che obbligano ad andare con un equipaggiamento minimo. Ha una buona definizione dell’immagine anche se riflette direttamente la luce solare. È possibile usufruire per un anno dell’abbonamento a BirdsEye, poi da sottoscrivere a parte. Si tratta della possibilità di inquadrare ad alta risoluzione i dettagli dell’ambiente circostante ed è un’esclusiva Garmin per i propri clienti.

È dotato di altimetro e barometro, in modo da dare informazioni in tempo reale sulle condizioni climatiche. È dotato di bussola elettronica a tre assi, cioè rileva anche l’inclinazione da cui si consulta il dispositivo. Anche la resistenza all’immersione in acqua è interessante perché permette di usare il dispositivo in condizioni diverse.

La ricezione del segnale avviene da satellite GPS e GLONASS per una più rapida individuazione della posizione esatta. Inoltre, il dispositivo tiene in memoria il percorso effettuato per permettere di seguirlo a ritroso.

 

Pro

Schermo ad alta risoluzione: Le dimensioni notevoli dello schermo sono ideali per vedere i dettagli del percorso.

Abbonamento BirdsEye: Incluso nel prezzo d’acquisto del dispositivo c’è anche un anno di visualizzazione ad alta risoluzione dei dettagli della località in cui ci si trova per un più rapido riconoscimento del percorso.

Leggibile: Si può consultare anche in condizioni di illuminazione poco favorevoli, per esempio quando il sole batte direttamente sullo schermo.

 

Contro

Non c’è zoom: Lo schermo non consente di inquadrare una zona e ingrandirne la visualizzazione per vedere meglio i dettagli del sentiero.

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6. Garmin eTrex 32x Navigatore portatile a colori

 

Tra i più venduti troviamo anche questo modello anche se non è più di ultima generazione. Piace perché è robusto e compatto per questo adatto a essere portato anche durante le escursioni più impegnative. Qui vi suggeriamo dove acquistare questo modello e vi spieghiamo anche perché potrebbe essere quello di cui avete bisogno.

Con una spesa nella media per questo tipo di dispositivi non di primo prezzo, si hanno a disposizione le mappe TopoActive Europe. I percorsi si possono anche scaricare e consultare in modalità offline direttamente attraverso la scheda SD. È predisposto lo slot per la comune microSD, quindi si può integrare il dispositivo con una scheda di memoria a scelta in base alla capacità necessaria.

Lo schermo è piccolo, ma in compenso la risoluzione è sufficiente a far vedere con buona leggibilità le caratteristiche del sentiero da seguire. È cartografica, quindi indica con la simbologia a colori le varie caratteristiche del percorso.

 

Pro

Resistente: Le caratteristiche costruttive e i materiali rendono questo dispositivo parecchio solido e robusto, adatto a seguire le avventure offroad.

Ottima leggibilità: Anche se le dimensioni dello schermo sono di appena 2,2 pollici, la risoluzione è molto soddisfacente così come la definizione dei colori a cui è affidata parte della legenda della mappa.

Con mappe: Sono precaricate le TopoActive d’Europa e si possono scaricare e conservare in memoria usando la scheda microSD.

 

Contro

Schermo piccolo: 2,2 pollici potrebbero sembrare poco a chi non ha dimestichezza con questo tipo di strumenti e cerca un supporto più accurato per seguire il giusto sentiero.

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7. WonVon – Mini navigatore GPS portatile

 

I prezzi bassi non caratterizzano questi dispositivi che invece devono garantire affidabilità e precisione del dato. Eppure questo piccolo dispositivo tascabile è anche il più economico di questa classifica. Minuto e facile da portare con sé come fosse un semplice portachiavi, ha in più una ricca serie di funzioni che tornano utili durante le escursioni.

Malgrado l’aspetto è uno strumento robusto e solido. È realizzato con la scocca in alluminio, quindi resiste all’ossidazione e agli urti. In più è leggero e non rappresenta un carico importante quando si deve viaggiare il più possibile leggeri.

Si collega al segnale GPS e può essere usato per ritornare al punto di partenza o per raggiungere un punto prefissato. Può memorizzare fino a 16 posizioni e così essere usato in maniera intuitiva ma molto utile. Riporta le coordinate di latitudine e longitudine per fornire le informazioni essenziali durante le escursioni all’aperto.

Lo schermo è retroilluminato, quindi è leggibile anche in condizioni di scarsa visibilità. È destinato a un pubblico di esperti, infatti le indicazioni fornite sono molto scarne e potrebbero non essere sufficienti per dominare a pieno le numerose funzioni di cui è dotato.

 

Pro

Piccolo ma robusto: Realizzato per essere appeso come un portachiavi, si caratterizza per la particolare solidità della scocca e la stabilità nel funzionamento.

Tiene traccia: Si può scegliere di impostare il percorso da seguire per raggiungere un posto, oppure per tornare indietro al punto di partenza.

Batteria durevole: L’autonomia è significativa e conta su una batteria al litio già integrata ricaricabile con il semplice cavetto USB.

 

Contro

Ricezione non perfetta: Potrebbe capitare di non ricevere il segnale in presenza di elementi di disturbo, per esempio in montagna o tra alberi molto alti.

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8. TwoNav Trail 2 GPS Trekking montagna con mappe

 

Uno strumento destinato a veri intenditori che si propone di seguire con precisione gli spostamenti anche fuori dal sentiero segnato. Oltre a GLONASS e GPS è in grado di seguire anche il segnale del nuovo satellite Galileo. In questo modo la triangolazione consente di trovare il posto con una precisione molto rassicurante.

Lo schermo riporta con precisione cartografica le caratteristiche orografiche del percorso. La risoluzione è alta e la definizione dei colori molto appagante. È dotato di altoparlante che permette di seguire il percorso anche quando non si può consultare continuamente l’immagine a video.

Nonostante le sofisticate caratteristiche tecniche, la batteria assicura ben 20 ore di funzionamento continuo. Lo schermo monta un vetro parecchio robusto e resistente così da seguire gli escursionisti anche in contesti che espongono a maggiore rischio di incidente. Malgrado le dimensioni notevoli, lo schermo da solo misura 3,7 pollici, il peso è minimo e supera appena i 2 etti.

 

Pro

Per veri esperti: L’ideale per chi pratica escursionismo a livello estremo. Triangola il segnale su tre reti satellitari per offrire l’esatta posizione all’istante.

Batteria: Lunga autonomia malgrado le tante funzioni e l’alta risoluzione dello schermo, ben 20 ore di utilizzo continuo.

Compatibile: Sono diverse le estensioni dei file mappa che si possono scaricare e usare senza limitazioni direttamente sul proprio dispositivo.

 

Contro

Batteria non sostituibile: Una volta terminata la vita utile della batteria inclusa, non sarà possibile sostituire il singolo pezzo e il dispositivo diventerà inutilizzabile.

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Guida per comprare un buon GPS da trekking

 

Il GPS da trekking è uno strumento particolare che può soddisfare esigenze specifiche. Si può usare per rendere più facile seguire una mappa, oppure per avere una stima precisa delle difficoltà cui si va incontro uscendo dalla strada battuta. Chi si avventura in mezzo ai boschi, esplorando sentieri montani e in zone poco praticate dai turisti conosce l’importanza di avere dei punti di riferimento sempre chiari per ritrovare la via del ritorno. 

Il dispositivo GPS può essere un valido aiuto ma non è sufficiente da solo ad assicurare la maniera migliore per affrontare le difficoltà di un percorso non battuto. Se si ha ben chiaro cosa possa offrire ciascun dispositivo e che tipo di prestazioni ricercare, allora sarà possibile comprendere di cosa dotarsi senza rischiare cocenti delusioni.

Come funziona un GPS da trekking

Che si tratti di un orologio da trekking con GPS o di un dispositivo tascabile, lo scopo di questi accessori è di fornire la posizione che si occupa in un determinato momento. La rilevazione viene effettuata grazie alla capacità del dispositivo di captare il segnale emesso dai satelliti in orbita. In base alle caratteristiche tecniche, sarà possibile ricevere questo segnale con una velocità più o meno alta. 

La rapidità con cui viene identificata la propria posizione dipende soprattutto dalla capacità del dispositivo di cogliere il segnale da più satelliti in orbita. Il solo sistema GPS, il più diffuso, ne ha in orbita da 24 a 32 ed è quello controllato dall’Aeronautica militare degli Stati Uniti. 

Il sistema GLONASS, invece, è la controparte russa e conta su 24 satelliti operativi in orbita intorno alla Terra. Infine, in tempi recenti, è stato sviluppato e inizia ad acquisire valore il sistema europeo di tracciamento satellitare. Galileo a pieno regime conterà su 24 satelliti in orbita intorno alla Terra.

 

La guida da montagna

Chi spera di sostituire la classica guida del posto con un dispositivo elettronico dovrà tenere conto di un paio di aspetti spesso dati per scontati. La ricezione del segnale, anche quello più accurato, potrebbe essere inficiata dalla presenza di ostacoli fisici. Di solito un fitto bosco centenario con alberi che svettano alti a schermare il segnale, rappresenta un ostacolo pericoloso ma anche molto frequente.

Altro limite oggettivo è dato dalla durata della batteria che si stima abbia una durata standard in determinate condizioni. Di fatto questa potrebbe avere un’autonomia reale inferiore, per esempio perché gli ostacoli del posto rendono la ricezione del segnale più difficoltosa e quindi energivora.

Infine, leggere una mappa orografica richiede una certa esperienza e dislivelli e pendenze possono essere sottostimati quando non si hanno le dovute competenze. A volte i dispositivi GPS indicano queste informazioni in forma di valori numerici che bisogna essere in grado di decodificare e trasferire alle proprie reali capacità fisiche di affrontare percorsi più estremi e imprevisti.

Escursionismo di nuova generazione

Detto questo, è vero che il GPS è un ottimo supporto per buona parte di chi ama avventurarsi alla scoperta di sentieri poco battuti e percorsi mozzafiato in mezzo alla natura incontaminata. Infatti, chi si ritrova a percorrere spesso sentieri in località sconosciute sa anche apprezzare la possibilità di controllare parte delle incognite che riserva un sentiero nuovo.

Quando si sceglie il GPS da trekking bisogna assicurarsi di sapere leggere con precisione le informazioni riportate. Quelli che hanno una buona risoluzione grafica offrono di solito informazioni specifiche sul percorso. Imitando le cartine, indicano con un codice di colori le caratteristiche del territorio. 

In più, il processore elabora informazioni in tempo reale che la sola mappa non è in grado di restituire. Come per esempio le condizioni barometriche indispensabili per effettuare previsioni meteo attendibili grazie alle quali pianificare il percorso e le tappe ottimali.

 

 

 

Come utilizzare un GPS da trekking

 

L’utilizzo del GPS da trekking dipende in primo luogo dal tipo di escursionista. Chi si limita a percorrere il sentiero battuto potrebbe trovare utile seguire il puntino che si sposta lungo la direzione segnata. Ma nel frattempo sarà anche in grado di leggere le indicazioni già segnalate lungo il percorso. 

Un codice internazionale e di facile lettura caratterizza gran parte dei boschi e dei percorsi naturalistici in Europa. Le tracce lasciate sugli alberi, con segnali stradali che indicano percorrenze e direzioni, sono spesso essenziali per raggiungere le località più battute.

Ma se si desidera uscire fuori pista, raggiungere un percorso particolarmente adatto alla bici, per ammirare un albero secolare, per godere di un panorama mozzafiato immersi nella natura incontaminata, il GPS da trekking può rivelarsi un vero e proprio salvavita.

Il modello da polso

L’orologio è spesso dotato di funzioni inaspettate che lo rendono adatto a muoversi con scioltezza anche fuori dal sentiero segnalato. È bene fare attenzione alle reali caratteristiche del modello scelto, non tutti permettono di avventurarsi troppo oltre. Le dimensioni ridotte dello schermo e la risoluzione più bassa possono non essere sufficienti a dare informazioni utili in tempo reale.

Quel che conta è assicurarsi che il sistema di ricezione del segnale satellitare sia affidabile anche in contesti difficili. Le funzioni extra, come l’indicazione dell’altitudine, il barometro, la bussola, sono elementi essenziali per essere certi di trovare il percorso anche quando la mappa non è mostrata con un’alta definizione grafica.

 

Come usare la bussola

È importante considerare che il solo segnale GPS non è in grado di dare le informazioni utili per trovare la giusta direzione. Questo, infatti, indica un punto nella cartina, ma servono dei riferimenti per poterlo collocare rispetto alla propria reale posizione.

La bussola deve essere in grado di indicare con precisione la direzione in cui ci si deve avviare per seguire il tracciato. Inoltre, la bussola che dà informazioni rispetto alla reale posizione di partenza, deve essere anche in grado di individuare il dato corretto in ogni condizione. 

Il caso più comune è che ci si trovi su un pendio che può alterare l’identificazione esatta dei punti cardinali. Una buona bussola deve avere la capacità di individuare i punti di riferimento anche se il dispositivo non è perfettamente allineato rispetto al livello del mare.

Giocare al geocaching

Si tratta di una funzione extra che può intrattenere e motivare i piccoli esploratori. Alcune mappe, specie quelle che si possono caricare sui dispositivi Garmin, sono arricchite di elementi da ricercare. Come una sorta di caccia al tesoro, sono segnalati sul dispositivo dei punti da ritrovare servendosi delle indicazioni del navigatore. Un modo semplice e divertente e che rappresenta una motivazione in più per esplorare i dintorni di una località che si desidera visitare.

Si tratta, di fatto, di contenitori che si trovano sparpagliati nelle località più disparate. Qui di solito si trova almeno un bloc-notes nel quale poter appuntare un segno del proprio passaggio.

 

 

 

Domande frequenti

 

Cos’è la funzione TracBack?

Presente un po’ in tutti i dispositivi di tracciamento, ma caratterizzata da nomi diversi, si tratta di una funzione utile per ripercorrere il tragitto a ritroso. Infatti, anche se si ha il GPS da trekking con sé può capitare di disorientarsi e non saper procedere in avanti. Invece è più semplice tornare sui propri passi e dirigersi al punto di partenza. Una soluzione semplice che rende meno rischioso avventurarsi in mezzo al bosco ma che comunque rappresenta un certo margine di incertezza. Non è detto che il percorso ignoto sia sempre percorribile senza rischi. La fauna locale, ostacoli fisici e barriere al segnale, possono rendere difficile ripercorrere al contrario il percorso appena fatto ed è facile perdere l’orientamento se mancano i punti di riferimento chiari da seguire.

Come si caricano le mappe del GPS da trekking?

Prima di acquistare il GPS da trekking è importante valutare con cura il tipo di mappe che si vuole consultare. Ne esistono diverse, tutte con caratteristiche specifiche e maggiore o minore affidabilità su determinati percorsi. È bene valutare con attenzione, consultando gruppi e altri appassionati, quali siano le più adatte al territorio che si desidera esplorare. Quindi è bene ricordare che non tutte le estensioni dei file sono supportati dai dispositivi. I più professionali saranno anche compatibili con un numero maggiore di formati, mentre altri tenderanno a incentivare l’acquisto delle proprie mappe limitando il numero di file supportati.

 

 

 

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