Ultimo aggiornamento: 17.08.22

 

Tra le regole del camperista, la più importante è probabilmente quella di conoscere per filo e per segno la normativa relativa al parcheggio e alla sosta libera dei camper. Andiamo, quindi, ad approfondire questo e altri punti, così da vivere la nostra avventura on the road al meglio e senza incorrere in sgradevoli sanzioni.

 

Una vacanza in camper con la famiglia, gli amici e – perché no – anche in coppia, è il tipico viaggio “en plein air ” che tutti sognano di fare almeno una volta nella vita. Non c’è lo stress di prenotare hotel, b&b, ristoranti o altre strutture, ma solo tanta voglia di mettersi alla guida per partire all’avventura. Ovviamente, come ogni viaggio, ci sono alcuni aspetti da organizzare e, tra questi, c’è la scelta delle aree di sosta per camper, roulotte e caravan.

Un aspetto di fondamentale importanza che ultimamente è tornato alla ribalta poiché, vista la mole del mezzo, ci sono alcune limitazioni e divieti imposti dal Codice della Strada e, in alcuni casi, anche dai regolamenti comunali.

Pertanto, se state pensando di partire con il vostro camper, dovreste innanzitutto informarvi se nella località scelta ci sono delle apposite aree attrezzate dove parcheggiare il veicolo e se queste sono gratuite oppure a pagamento.

In questo articolo cercheremo di fare chiarezza sull’argomento, fugando ogni dubbio sulle tipologie di sosta e le relative regole che riguardano i veicoli abitativi.

 

Parcheggi per camper: cosa dice la legge

Per capire dove parcheggiare il camper senza prendere una multa, bisogna innanzitutto considerare a quale categoria di veicoli appartiene. È chiaro che non si tratta di una macchina, ma neanche di un veicolo commerciale e tanto meno di un camion.

La risposta la troviamo nel Codice della Strada, che all’art. 185 regola la circolazione e la sosta di questi mezzi, equiparandoli agli autoveicoli per quanto riguarda le norme e i divieti da rispettare.

Questo significa che un camper e un’utilitaria hanno gli stessi vincoli e le stesse regole, sebbene per una questione di dimensioni non avranno lo stesso spazio di parcheggio. Per questo motivo parcheggiare un camper, generalmente, costa di più rispetto a una normale auto.

La legge, infatti, stabilisce che quando viene lasciato in un parcheggio a pagamento o in un’area di sosta privata, il conducente dovrà versare il 50% in più rispetto a un altro autoveicolo. Quindi, a conti fatti, se posteggiare una Fiat 500 costa un euro all’ora, per parcheggiare il camper si dovrà pagare cinquanta centesimi in più all’ora.

Questione prezzo a parte, se state guidando un camper e trovate posto in un parking riservato alle auto, potete tranquillamente parcheggiarlo in quell’area, purché all’interno delle apposite strisce che delimitano il posteggio.

 

Sosta libera: cos’è e come gestirla

Un’altra questione molto importante da affrontare è quella relativa alla sosta libera dei camper, che permette di parcheggiare il veicolo al di fuori delle zone appositamente attrezzate all’accoglienza dei camperisti, come camping e aree di sosta.

Questo tipo di parcheggio, oltre a essere il massimo esempio di libertà per chi viaggia con una casa su gomma, è indubbiamente più economico e rappresenta la soluzione ideale per coloro che mal digeriscono la presenza di vicini di piazzola troppo rumorosi e invadenti.

Di contro, però, non offre i servizi che normalmente vengono messi a disposizione nelle aree attrezzate, come il camper service, i servizi igienici e l’allaccio alla corrente.

La normativa sulla sosta tollerata e il parcheggio gratuito dei camper fa riferimento al già citato articolo 185 del Codice della Strada, secondo cui non è possibile sostare liberamente:

– in prossimità dei passaggi a livello e sui binari di linee ferroviarie o tranviarie

– nelle curve, sui dossi, sugli attraversamenti pedonali, sui marciapiedi e sulle piste ciclabili;

– vicino a semafori e segnali stradali, nascondendone la vista agli altri automobilisti;

– in gallerie, sottopassi, viadotti e ponti, salvo diversa indicazione;

– in seconda fila, davanti ai cassonetti dei rifiuti, negli spazi riservati alla fermata dei mezzi 

pubblici e dove si impedisca l’accesso o lo spostamento di altri veicoli;

– in corrispondenza di strade urbane di scorrimento e aree di intersezione.

Inutile dire che, durante la sosta del camper, il conducente è sempre tenuto ad adottare tutti gli accorgimenti necessari a evitare incidenti e situazioni di pericolo per non incorrere in sanzioni amministrative il cui ammontare può variare da 84 a 335 euro.

Ovviamente, un occhio di riguardo va riservato anche alla sicurezza: sostare in luoghi bui e isolati può essere molto pericoloso, quindi cercate di fare attenzione nella scelta dell’area di sosta e usate sempre una buona dose di buon senso.

 

Parcheggio camper in aree attrezzate

Oltre al parcheggio libero e alla sosta tollerata, ci sono altre tre aree camper tra cui scegliere: le piazzole attrezzate, i camper service e i punti di sosta.

Nei primi due casi è possibile anche scaricare le acque reflue, usufruire di colonnine per il rifornimento dell’acqua potabile e allestire un cucinotto da campeggio se l’area di sosta camper lo consente.

Una via di mezzo tra parcheggio e area camper attrezzata sono i punti di sosta, dove è consentito sostare per un tempo massimo stabilito dal Comune (in genere tra le 48 e le 72 ore) e ci sono anche alcuni dei servizi offerti dal camper service.

 

Dormire in camper per strada: quando e come

Se si vuole dormire in camper per strada senza incorrere in multe e sanzioni, la soluzione migliore è optare per delle aree sosta camper autorizzate.

Molte località turistiche, infatti, mettono a disposizione dei camperisti delle aree attrezzate – gratuite o a pagamento – munite di stalli per il parcheggio, servizi di corrente elettrica e impianti ad hoc per lo smaltimento dell’acqua di scarico.

Solitamente è possibile sostare in questi spazi per due o tre giorni al massimo. Il discorso, invece, cambia qualora si renda necessaria una sosta notturna temporanea per permettere al guidatore di riposarsi a seguito di un viaggio particolarmente lungo.

Anziché avventurarsi di notte alla ricerca di un’area sosta camper attrezzata, è consigliabile fermarsi in una stazione di servizio autostradale dotata di Camper Service e impianti per lo svuotamento degli scarichi e il rifornimento di acqua potabile.

Se si opta per questa soluzione è chiaro che non si potrà godere della protezione data dai confini di una struttura di accoglienza né dell’immunità di branco data dalla condivisione degli spazi con altri camperisti.

Pertanto, sarebbe opportuno fermare il veicolo in zone ben illuminate e frequentate (per esempio, nei pressi dell’entrata del bar o di un ristorante), e possibilmente lontano da camion con celle frigorifere (che fanno troppo rumore) o carichi di animali (che emanano odori sgradevoli).

Quello della sicurezza in sosta è un problema che non va mai preso alla leggera, perché può sempre capitare di incontrare qualche malintenzionato. Per evitare situazioni spiacevoli, l’ideale è munirsi di un buon sistema di allarme, serrature di sicurezza e catene con lucchetto che vi permettano di dormire sonni tranquilli durante la vostra avventura on the road.

 

 

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