Ultimo aggiornamento: 07.03.21

 

Luoghi incantevoli e cucina prelibata. La comodità del camper permette di non perdere nulla di questa assolata isola

 

Visitare la Sicilia in camper è un’ottima idea. Le mete da visitare sono tante e non sempre è facile scegliere dove fare tappa senza avere la sensazione di stare perdendo l’occasione di vedere un posto bellissimo. Tra meraviglie del paesaggio sempre vario e cangiante, alle mete di città di grande valore culturale e storico, fino alle spiagge piene di sole e vivaci feste, ognuno può vivere la vacanza perfetta. 

Gli itinerari in Sicilia sono davvero tanti e si rischia di non conoscere mai a fondo un territorio viste le sue innumerevoli risorse. Per essere certi di godersi la vacanza è bene sapere quali sono i fondamentali che non si possono trascurare in un camper tour come si deve. Se si viaggia con i bambini basta poco per allestire tutto il necessario per intrattenerli, basta anche un solo scaldabiberon dato che le tappe sono vicine tra loro.

 

Viaggiare in Sicilia, cosa non può mancare

Mare o montagna? Non solo spiagge e mare cristallino, sull’isola si può vivere la montagna in piena regola, con le escursioni che portano fino alla cima dell’Etna a quota 3300 metri, proprio sulla bocca del vulcano. Con la prima neve si attivano gli impianti di risalita e si praticano gli sport invernali.

Poi tanta cultura e suggestioni dal passato nelle tracce dei fasti delle dominazioni passate che hanno colorato l’isola con le loro usanze. Greci, Romani, Normanni, Arabi, la Sicilia è un calderone di tradizioni e culture diverse che sopravvivono ancora nelle ricche tradizioni locali. Non è facile scegliere dove andare in Sicilia, le mete rischiano di essere molte di più del tempo realmente disponibile per la vacanza.

 

Organizzare il percorso su strada

Se non desiderate affidarvi a un tour di viaggi organizzati in camper dovrete prestare attenzione ad alcuni aspetti. La selezione può essere fatta tenendo conto del mezzo utile a spostarsi. Sarà utile scegliere i tratti viari più agili da praticare e le aree per la sosta camper in Sicilia lungo la costa o nell’interno dell’isola.

Potrebbe capitare, infatti, di trovare tratti di strade di difficile percorrenza. Lavori e deviazioni rendono poco agevoli gli spostamenti, anche da e verso centri importanti. Con un po’ di pazienza e un buon navigatore, però, si riesce agilmente nell’impresa di districarsi tra il dedalo di cartelli e segnali.

 

Il tour delle spiagge, con bonus

Questo tour parte da Siracusa. Tutta la costa orientale, nell’estrema punta a sud dell’isola presenta caratteristiche uniche e mozzafiato. La provincia si raggiunge da Catania, imboccando la E45 che porta verso sud. Imperdibili sono alcune località marine a partire da Fontane Bianche, una vera chicca? La pineta del Gelsomineto, una riserva naturale che appartiene all’area di Cavagrande del Cassibile. Indimenticabile, spiagge bianchissime, mare trasparente, natura incontaminata. Il camper si parcheggia nelle aree attrezzate nella vicina Cassibile e la meta si raggiunge facilmente a piedi. Da qui in poi le mete da raggiungere per restare in zona non si contano: da Calamosche a Marzamemi, fino a Punta delle Formiche e Granelli, la scelta è ardua.

Nell’agrigentino le mete di mare imperdibili, Eraclea Minoa e Siculiana Marittima, rappresentano forse le più gettonate, anche se è facile cedere alla voglia di fermare il camper e correre a farsi un tuffo. Di certo una tappa nella Valle dei Templi va programmata e non improvvisata, perché molto impegnativa, ma è difficile rinunciare allo spettacolo di un’intera vallata dove si susseguono rovine di templi a perdita d’occhio, conservati meglio che nella stessa Grecia.

Il tour prosegue e Mazara del Vallo e Marsala sono mete imperdibili, soprattutto per via delle bellezze locali. E per la possibilità di mangiare pesce come poche altre volte nella vita. Nel trapanese, le saline rappresentano una tappa suggestiva che vale la pena includere anche a costo di rallentare la scoperta di nuove spiagge e lidi. Una volta fatta una pausa e tolto il costume, si potrà approfittare della vicinanza di Erice, colonia medievale perfettamente conservata e abbarbicata sulla roccia. Suggestiva e pittoresca, dà un’idea di quanto possa essere vario e cangiante il panorama da queste parti.

Aggirato San Vito Lo Capo, che secondo un sondaggio di Tripadvisor si merita un posto d’onore tra le migliori spiagge d’Italia, si dovrà fare tappa alla Riserva dello Zingaro. Natura incontaminata e tanti bei trekking portano verso cale di bellezza struggente e suggestiva. La vicina Scopello è un’altra meta che merita attenzione.

Palermo merita una giornata intera. I più intrepidi potranno anche pernottare per non perdere tutto il fascino della Vucciria, dove tra panino con la meusa, panelle e un bicchierino di sangue lilibetano ci si dimenticherà delle solite, seppur indimenticabili, pallette di riso. Occhio! Qui si chiamano arancine.

Il viaggio prosegue verso il messinese. In generale in Sicilia non ci sono zone del tutto vietate ai camper, attrezzati di viveri e di un cucinotto da campeggio potrete decidere di far tappa dove preferite. A meno che non abbiate voglia di fermarvi in spiaggia, la prossima tappa è Patti. Indimenticabili qui i Laghetti di Marinello, Capo Milazzo con le sue estasianti Piscine di Venere. Prima di rientrare verso la costa orientale, i più avvezzi alle strade montane anche possono allungare il percorso di qualche chilometro fino a raggiungere le Rocche dell’Argimusco, la Stonehenge siciliana insieme a una tappa verso l’incantato Bosco di Malabotta e i borghi di pregio storico: Novara di Sicilia e Montalbano Elicona. 

Per completare il perimetro dell’isola si torna a Taormina, che insieme a Giardini Naxos e Castelmola dà un tocco di mondanità al gusto di jet set alla costa tra Messina e Catania. Una volta qui, il camper abbandona la costa per dirigersi e rendere omaggio al più imponente vulcano attivo d’Europa. Tante le attività collaterali che si possono svolgere da queste parti: escursionismo, trekking, trail, bici di montagna, per restare incantati tra boscaglie e improvvisi deserti di sabbia nera.

Da questo tour sono volutamente escluse le destinazioni inevitabili, i capoluoghi di provincia, da Messina a Catania, e poi Siracusa, Ragusa, Enna, hanno tutti un fascino proprio e buone ragioni per essere incluse nel viaggio. Ma a meno di non voler trascorrere la vita qui, sarà bene fare delle scelte.

 

 

 

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