Ultimo aggiornamento: 01.12.21

 

L’isola di Capraia riserva al visitatore amante delle escursioni in natura piacevoli sorprese e rarità difficili da trovare altrove

 

L’isola di Capraia è la terza per dimensioni nell’Arcipelago prospiciente i comuni di Livorno e Grosseto. Non esattamente uno scoglio, dunque, e ha una popolazione di circa 400 residenti, che si dimezzano nel periodo invernale. Eppure l’immagine che meglio la caratterizza è proprio quello dello scoglio selvaggio che emerge dalle onde del mare Tirreno dove sorge a metà strada tra l’Italia e la Corsica.

È un territorio brullo ma per molti versi interessante e ricco di elementi naturalistici di grande richiamo. Non a caso, dal 1996 fa parte del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, insieme ad altri punti di grande interesse per il turista in cerca di una meta inconsueta, e per il naturalista che vuole osservare luoghi liberi da contaminazione.

L’isola di origine vulcanica presenta coste scoscese e cale gradevoli da frequentare per fare bagni o per osservare la maestosità della natura nelle sue diverse manifestazioni. Si raggiunge in traghetto da Livorno e qui sono presenti diverse soluzioni per soggiornare in hotel o in casa vacanze. I trekking che si possono intraprendere percorrendo i sentieri che la solcano,permettono di osservarne le peculiarità e gli elementi di maggiore fascino percorrendola al ritmo del passo lento.

Le isole dell’arcipelago toscano

Capraia è la terza isola per dimensioni tra quelle che si trovano di fronte le provincie di Livorno e Grosseto. Rispetto all’isola del Giglio, con una superficie di 21 km quadrati, i 19 di Capraia non sfigurano. Ma rende bene l’idea delle sue minute dimensioni il confronto con l’isola d’Elba che si estende per 224 km quadrati ed è la più grande dell’arcipelago.

Rispetto all’isola del Giglio, però, Capraia risulta molto meno popolosa e la ragione è data proprio dalle peculiari condizioni geografiche. Qui solo una è la zona abitata in cui è possibile un insediamento umano. Brulla e per certi versi ostile, l’isola si presenta anche molto gradevole da visitare e vivere durante tutto l’anno. Per visitare le cale e concedersi una piacevole mattinata in spiaggia non serve avere particolare attrezzatura, una borsa frigo si rivela spesso sufficiente.

 

Cosa fare a Capraia

L’isola si presenta come una tra le più selvagge del gruppo toscano, la sua natura smaccatamente vulcanica la rende piena di opposti e di elementi in apparente controsenso. Alle pareti rocciose a strapiombo sul mare si contrappongono i lidi facilmente raggiungibili dove poter fare il bagno e trascorrere una giornata in spiaggia. La natura tipica del luogo è selvatica e brulla, ma può stupire con fioriture molto suggestive, a opera del cisto marino tipico del posto.

A Capraia le spiagge agibili sono facilmente raggiungibili da tutti e non necessitano della barca. Località come Cala del Moretto, Cala del Reciso e Cala del Fondo sono accessibili senza particolari problemi e riservano gradevoli sorprese ai villeggianti. Chi invece vuole addentrarsi alla scoperta delle località in cui nidificano diverse specie di uccelli, al sicuro in un luogo per gran parte solitario, dovrà dedicarsi a trekking più impegnativi.

L’offerta per il turista è varia e gli alloggi sono disponibili tutto l’anno. Si può scegliere di soggiornare in paese presso un hotel oppure di affittare una casa vacanza da vivere con maggiore libertà. Anche i campeggi rappresentano una piacevole alternativa al comfort delle quattro pareti.

Come raggiungere l’isola

Da Livorno Capraia dista circa tre ore di traghetto. Da qui si può sfruttare il collegamento durante tutto l’anno. Del resto, questa meta dato il clima sempre mite e gradevole, può essere visitata sempre che se ne abbia voglia. In ogni epoca dell’anno è caratterizzata da un elemento distintivo che la rende particolarmente attraente. Il traghetto per Capraia ha un costo di circa 20€ a tratta verso Livorno, non molto economico ma è necessario, a meno di non disporre di un mezzo privato per fare questo spostamento.  

Durante l’estate, invece, i traghetti partono direttamente dalla più vicina isola d’Elba. In questo modo è possibile raggiungere Capraia in meno tempo e dedicarle solo un’esplorazione più breve se si desidera visitare tutte le mete d’interesse nei dintorni dell’arcipelago.

 

Elementi naturali di maggiore interesse

L’origine vulcanica dell’isola è chiaramente visibile non solo per chi ha l’occhio attento a questi particolari. Infatti della caldera dello Zenobito, il vulcano estinto, si vede chiaramente la spaccatura che una volta era la sua bocca. Corroso dal tempo e dagli agenti atmosferici, tutto il tratto costiero riserva elementi particolarmente godibili. Un esempio su tutti è di certo la Cala Rossa, così chiamata per via del colore brillante delle pareti che si vede bene già da distanze non troppo ravvicinate.

I picchi più alti non superano i 445 metri d’altezza, ma sono punti ottimali per godere di un piacevole panorama sul profilo irregolare e pittoresco dell’isola. Qui sorgono anche le torri d’avvistamento, punti strategici di osservazione storicamente usati per prevenire gli attacchi e le razzie dei conquistatori provenienti dal mare. Su tutte, la fortezza che domina il paese, l’unico punto abitato, e anche postazione con la maggiore ampiezza di veduta su tutta l’isola.

Le altre isole dell’arcipelago

Le isole toscane rappresentano un complesso ricco di elementi caratteristici che le rendono ogni anno meta di visite da parte dei turisti locali e da tutto il mondo. Non solo le maggiori, anche le minori con superfici inferiori ai 2 km quadri, rappresentano un elemento di grande interesse geologico e turistico.

Di certo, le mete predilette tra le isole del Tirreno sono il Giglio, l’isola di Montecristo, Pianosa, tra le maggiori che compongono l’arcipelago. Ma di un certo interesse sono anche gli isolotti minori che punteggiano il mare, non a caso spesso sono detti Formiche.

  

 

 

 

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