Ultimo aggiornamento: 07.06.20

 

Le più belle zone d’Italia dove utilizzare la propria canoa o il proprio kayak. Cinque tra i più emozionanti fiumi, da Nord a Sud.

 

Il kayak, per chi non sapesse, è una variante della canoa, un tempo utilizzato per i propri spostamenti dalle popolazioni delle zone artiche che lo sfruttavano per andare a caccia e trasportare gli animali per il proprio sostentamento. Rispetto a una canoa differisce sia per dimensioni sia per forma e solitamente sono a un posto (anche se esistono varianti per il tandem) e ha una struttura stretta e affusolata per scivolare meglio sull’acqua. Mentre in canoa si sta seduti su un’alzatina o al limite in ginocchio, nel kayak le gambe sono entrambe distese e il mezzo avvolge completamente l’utente, come se divenisse un’estremità del proprio corpo.

Lo strumento necessario per il movimento è la pagaia, che anche in questo caso è differente rispetto a quella utilizzata nella canoa poiché è singola ma ha due pale alle estremità e ognuna di esse va inserita alternatamente in acqua per muoversi in avanti.

 

Dove si usa il kayak?

Sebbene sia nato per i freddi mari del nord, il kayak è oggi utilizzato per navigare fiumi e rapide grazie alla sua incredibile versatilità, maneggevolezza e velocità. In ambito agonistico sono molti gli atleti che lo sfruttano ma anche i principianti possono godersi una pagaiata senza impegno su un placido ruscello.

Se avete intenzione di cimentarvi con tale sport nel vostro tempo libero sappiate che è molto importante contattare inizialmente un canoa club nella vostra zona, riusciranno a fornirvi tutte le informazioni necessarie e anche qualche corso per imparare a gestirlo al meglio in qualsiasi situazione. Senza ulteriore indugio vediamo dove pagaiare col kayak in Italia.

 

 

Valle d’Aosta

In questa regione non troverete solo specialità locali come la polenta, formaggi e salumi di qualità ma anche il Dora Baltea, affluente del Po che può essere navigato sia da principianti alle prime armi sia dagli esperti grazie a passaggi adrenalinici, tra cui le gole di Leverogne dove si praticano discese di Rafting per circa 12 km fino a raggiungere lo sbarramento di Sarre.

Se non vi sentite pronti per quest’ultima sezione sarebbe meglio recarvisi con un istruttore o comunque degli utenti con un grado di preparazione elevato. Lo scenario naturale in cui vi immergerete è sicuramente mozzafiato, tanto da guadagnarsi il titolo di Colorado d’Europa, e riuscirà a conquistarvi.

 

Trentino

Sul versante nord-ovest del lago di Garda si trova la Valle di Ledro ai piedi della quale è possibile trovare il lago di Ledro, uno dei più begli specchi d’acqua di tutto il Trentino, circondato da vette a 650 metri d’altitudine. In questa incantevole località è possibile praticare non solo con il kayak ma anche pescare, veleggiare e altri sport acquatici. Per chi volesse maggiori informazioni può contattare l’associazione locale A.S.D. Canoa Kayak Storo Ledro per il noleggio di attrezzatura e l’iscrizione a corsi e lezioni per imparare a pagaiare.

 

Piemonte

Scendendo lentamente in Piemonte troviamo il fiume Sesia, le cui acque provengono dal Monte Rosa e sono spesso navigate dagli sportivi. Anche in questa zona troverete percorsi adatti al vostro livello di preparazione, da passaggi veloci e complessi fino a quelli più semplici per chi non ha mai utilizzato un kayak in tutta la propria vita. Bonus da non sottovalutare è l’ambiente naturale che attraverserete, la Valsesia, considerata la valle più verde d’Italia.

 

Umbria

Nella zona del centro Italia, in Umbria, troviamo una delle cascate più famose in Italia, quella delle Marmore. Tale meraviglia della natura è situata in Valnerina, nei pressi della città di Terni. Oltre a visitare l’ambiente naturale per godere di uno dei più bei paesaggi italiani, potrete anche praticare con il kayak in zona, naturalmente non sulle cascate ma ai piedi di queste ultime dove si snodano fiumi con acque veloci e impetuose che metteranno a dura prova anche i canoisti più esperti.

Per chi volesse provare un’esperienza di gruppo, invece, poiché ancora alle prime armi, può rivolgersi alle numerose associazioni che sorgono in zona per corsi e tour.

 

Calabria

L’ultima regione italiana che permette di attraversare i propri fiumi con il kayak o con una canoa è la Calabria con il suo fiume Lao, breve ma a corso perenne, navigabile quindi sia d’estate sia d’inverno e che in realtà nasce in Basilicata con il nome Mercure ma il nome della sezione calabrese proviene dalla città Laos, che faceva parte della Magna Grecia.

L’associazione Lao Rafting mette a disposizione diversi pacchetti, sia il Canyoning lungo il corso del torrente Iannello, affluente del Lao, con piccoli ostacoli da superare anche per chi è alle prime armi. Se invece vi sentite abbastanza sicuri delle vostre capacità potrete effettuare il rafting, ovvero la discesa lungo le rapide del fiume e attraversare il canyon in una sessione adrenalinica.

 

 

Noleggio o acquisto del kayak?

Chi non ha un kayak potrebbe essere tentato dall’acquistarne uno per iniziare subito a praticare lo sport in tutti i fiumi e laghi che vi abbiamo presentato. Tuttavia bisogna tener conto di diversi fattori, come il costo di tutta l’attrezzatura e fino a che livello di abilità volete spingervi. Innanzitutto vi sconsigliamo caldamente l’acquisto di kayak gonfiabili se volete attraversare le zone naturali che abbiamo deciso di introdurre in questa nostra guida. Non si tratta infatti di equipaggiamento affidabile per rapide e discese importanti ma possono essere utilizzati solo in specchi d’acqua molto calmi. 

Per questo motivo la scelta migliore, almeno inizialmente, potrebbe essere quella di noleggiare il kayak (controllare qui la lista delle migliori offerte), dovrete così anche evitare di portarvelo dietro ogni volta che vi recate in una zona naturale. Successivamente, quando sarete esperti, potrete prendere in considerazione l’acquisto per avere il vostro kayak personale da utilizzare in ogni occasione.

 

 

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